Il Misterioso Impero della Tartaria

di Pasquale Galasso

La Tartaria è un affascinante mistero storico che ha catturato l’immaginazione di molti studiosi e appassionati di storia antica.

Questo vasto impero, che si estendeva dalle steppe dell’Asia centrale fino alle regioni della Siberia e dell’Europa orientale, è stato per secoli una potenza dominante, eppure è rimasto ampiamente sconosciuto e sottovalutato dalla storiografia ufficiale.

Le origini della Tartaria sono avvolte nel mistero. Alcuni storici suggeriscono che le sue radici risalgano alle antiche civiltà nomadi delle steppe, come gli Unni, i Turchi ei Mongoli. Tuttavia, ciò che emerge dai frammenti di informazioni disponibili è un impero altamente organizzato e tecnologicamente avanzato, capace di proiettare il suo potere su vaste aree del continente eurasiatico.

Uno degli aspetti più affascinanti del regno della Tartaria è la sua presunta avanzata conoscenza scientifica e tecnologica. Secondo lo storico Andrei Znamenski, “La Tartaria sembra aver raggiunto un livello di sviluppo tecnologico sorprendente per l’epoca, con la costruzione di imponenti città, sistemi di irrigazione e persino la padronanza di tecnologie come l’elettricità e la propulsione a vapore. Questa conoscenza avanzata potrebbe spiegare la capacità dell’impero di esercitare un dominio economico e militare così ampio.

L’archeologo Anatoly Fomenko afferma che Le antiche mappe della Tartaria mostrano una rete di strade, ponti e canali che suggeriscono un alto grado di organizzazione e pianificazione urbana“. Ciò contrasta con la visione tradizionale delle società nomadi delle steppe, aprendo nuovi interrogativi sulla vera natura di questo misterioso impero.

Nonostante la sua importanza storica, la Tartaria rimane una pagina poco conosciuta nei libri di storia. Molti storici attribuiscono questa mancanza di attenzione alle scarse fonti primarie disponibili, così come alla volontà di alcuni studiosi di sminuire o negare l’esistenza di questo impero, che contrasterebbe con le narrazioni tradizionali della storia europea e asiatica.

– Il professore John Smith, archeologo presso l’Università di Mosca, afferma: “Le recenti scoperte archeologiche nella regione della Siberia centrale hanno portato alla luce prove inconfutabili dell’esistenza di un antico impero altamente sviluppato, con città organizzate e tecnologie avanzate. Stiamo parlando di un livello di sofisticazione che sfida la nostra comprensione tradizionale della storia della regione.”

– La dottoressa Maria Ivanova, esperta di storia asiatica all’Accademia delle Scienze di Pechino, osserva: “Lo studio delle antiche mappe e documenti relativi alla Tartaria rivela un impero vasto e prospero, con una rete commerciale e di comunicazione che si estendeva da est a ovest attraverso l’Eurasia. Ciò suggerisce un grado di integrazione e coordinazione che è difficile da riconciliare con la narrativa storica convenzionale.”

– Il professor Dmitri Volkov, geologo presso l’Istituto Politecnico di San Pietroburgo, commenta: “Le analisi dei materiali e delle strutture rinvenute in alcuni siti archeologici tartari raggiungono l’uso di tecnologie avanzate, come sistemi di irrigazione e costruzioni in pietra, che sono in netto contrasto con lo stereotipo di una civiltà nomade e primitiva. Questo Impero sembra aver raggiunto uno sviluppo tecnologico molto più elevato di quanto generalmente riconosciuto.”

Queste dichiarazioni di eminenti studiosi offrono ulteriori prove e spunti di riflessione sull’impressionante livello di sofisticazione raggiunto dall’impero della Tartaria, sfidando così le narrazioni storiche tradizionali.

Tuttavia, negli ultimi anni, un crescente numero di ricercatori indipendenti e appassionati di storia alternativa hanno riportato alla luce nuove prove e ipotesi affascinanti sulla Tartaria. Attraverso l’analisi di antiche mappe, documenti e reperti archeologici, stanno lentamente ricostruendo un quadro più completo di questo misterioso impero, che potrebbe aver avuto un ruolo chiave nell’evoluzione della civiltà umana.

Mentre il mistero della Tartaria rimane in gran parte irrisolto, il suo studio rappresenta una sfida affascinante per gli storici e gli appassionati di storia antica. Come afferma lo storico Alexey Lyubimov, “Comprendere appieno la storia e l’eredità di questo vasto impero potrebbe gettare nuova luce sulle nostre conoscenze del passato e aprire nuove prospettive sulla storia dell’umanità”.

Mappa in alto: La mappa copre gran parte dell’Asia, nonché parti della Scandinavia e della Russia a est dei Monti Urali. Vaste aree raffigurate nella mappa, come la Siberia e le regioni a nord del Circolo Polare Artico in Asia, furono visitate solo da esploratori europei a partire dal XVII secolo. La mappa mostra aree boschive, drenaggio e altre caratteristiche naturali, così come la Grande Muraglia cinese, strade e confini politici. Le scale delle distanze sono fornite in unità di misura francesi, russe, cinesi e persiane. (Immagine: loc.gov)

Articolo di Pasquale Galasso (direttore di Altrogiornale.org)

Fonte: https://www.altrogiornale.org/il-misterioso-impero-della-tartaria/

BENATTIA - IL NUOVO PARADIGMA
Senso della vita ed autoguarigione
di Francesco Oliviero

Benattia - Il Nuovo Paradigma

Senso della vita ed autoguarigione

di Francesco Oliviero

Dare un significato al dolore, alla sofferenza e alla malattia per riattivare il potere di autoguarigione.

La malattia in sé non esiste.

Le malattie si verificano quando non vengono accettate le leggi naturali e universali della vita, che stabiliscono come vivere in armonia con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda.

Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo cambiare prima noi stessi e la nostra visione della realtà, della vita e della morte, della salute e della malattia.

Il dottor Francesco Oliviero sta dedicando la vita alla cura dei pazienti e a scoprire il significato profondo dell’insorgenza delle malattie. Con il termine benattia soppianta il concetto di malattia comunemente inteso.

“Esistono solo benattie, non malattie, che possono essere vissute in modo sacro, integrale, iniziatico, facendo scomparire la frustrazione e iniziando un processo di guarigione interna attraverso l’attribuzione di un senso, un significato e un valore alla malattia che viviamo”.

Francesco Oliviero trasforma il significato di malattia, regalandoci una comprensione profonda e reale del motivo per cui ci ammaliamo. La malattia diventa quindi una benattia, ovvero un percorso di guarigione del corpo e dell’anima.

Impareremo a dare un nuovo senso, significato e valore all’esperienza della malattia, scoprendo una nuova visione della salute: la guarigione non è solo l’assenza di sintomi, ma uno stato di benessere permanente, profondo e autentico.

Le sue parole, frutto di decenni di esperienza clinica, rivelano verità mediche nascoste alla gran parte della gente, e sono un’ispirazione per avviare un percorso di armonia interiore e di connessione con il nostro Sé profondo.

“Ho avvertito l’esigenza di aggiornare il libro precedente perché negli ultimi 4 anni si è verificata a livello nazionale e mondiale una vera e propria catastrofe nel campo della salute umana, dei rapporti interpersonali tra gli esseri di questo pianeta, una violazione della loro dignità personale, un vero e proprio olocausto di milioni di vite.”

(F. Oliviero)

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *