Il diritto alla città: da Lefebvre alle “Smart City”

di Luisa Cuccu

Henri Lefebvre è considerato ancora oggi uno dei maggiori esponenti del “marxismo non dogmatico” e tra i suoi lasciti più importanti ricordiamo “Le droit à la ville” del 1968. Il diritto alla città, ai giorni nostri, è un tema importante nelle strade e nei luoghi dei centri urbani.

Per diritto alla città, Lefebvre intende la possibilità di poter accedere alle risorse della città, il diritto all’attività partecipante, alla fruizione al di là del diritto di proprietà. Questo diritto viene rivendicato attraverso l’appropriazione dei tempi e degli spazi del vivere urbano. Lefebvre sosteneva che vi fosse la necessità di riformare le strutture sociali ed economiche e il bisogno di un cambiamento drastico dell’assetto decisionale (Lefebvre, 1972).

Le conseguenze dell’urbanizzazione

David Harvey (2012) ritiene che dagli eventi storici e dalla sua storia si può comprendere come l’urbanizzazione abbia svolto un ruolo cruciale durante gli anni nell’assorbimento dell’eccedenza di capitale, agendo su una scala geografica sempre più ampia, con gravi conseguenze. Basti pensare ai processi di distruzione creativa che hanno espropriato alle masse urbane qualunque diritto alla città.

Libri e varie...

No Place to Hide - Sotto Controllo

di Glenn Greenwald

NO PLACE TO HIDE - SOTTO CONTROLLO  - LIBRO
di Glenn Greenwald

Libertà, sicurezza, democrazia, privacy. 
Nel caso Snowden siamo tutti coinvolti. "Vogliamo che l'era digitale sia l'alba dell'emancipazione individuale e delle libertà politiche, oppure siamo disposti ad accettare un sistema di controllo onnipervasivo che neppure i più sadici tiranni del passato avrebbero osato sognare?"
Greenwald racconta i contatti con Snowden, l'incontro in una stanza d'albergo di Hong Kong, la serie di scoop con cui, a partire dal 5 giugno 2013, il "Guardian" pubblica le segretissime carte della NSA, la fuga a Mosca, e soprattutto le implicazioni della mole di documenti portati alla luce, che dimostrano una verità ineludibile: "il governo statunitense ha creato un sistema finalizzato alla totale eliminazione della riservatezza telematica in tutto il pianeta". Una pubblicazione scottante in contemporanea con l'uscita in USA e nei paesi più avanzati.
A differenza dei migliori romanzi di spionaggio, questo non è purtroppo finzione letteraria e riguarda tutti noi cittadini del mondo....

Governo Globale

La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale

di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

GOVERNO GLOBALE  - LIBRO
La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale
di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

Vuoi scoprire cos'è il Nuovo Ordine Mondiale?
 Crisi economiche, rivoluzioni, guerre. Che cosa si cela dietro il rischio di crollo dell’Eurozona, la cosiddetta “Primavera Araba”, l’uccisione di Osama bin Laden, la guerra in Libia, i cablogrammi di Wikileaks, l’attentato di Oslo e Utoja e l’insediamento del governo Monti? Che cosa lega l’omicidio di John Kennedy all’assassinio di Olof Palme? Come fanno eventi in apparenza così diversi e distanti ad avere un’origine comune?
 In questo saggio si svela per la prima volta in modo chiaro, completo e documentato, la storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, dalle sue origini a oggi: la genesi, l’ideologia e le tappe storiche, dalle origini della modernità all'attuale sfida militare che vede come terreno di battaglia il Medio Oriente. Chi ha coniato il termine e chi perpetua in segreto il disegno di instaurazione di un governo globale? Quali interessi si nascondono dietro questo progetto? Che ruolo hanno i membri di affiliazioni e gruppi occulti che riuniscono i protagonisti della vita politica, economica e finanziaria globali? Quale disegno si nasconde dietro la diffusione della tossicodipendenza di massa, fenomeni inquietanti e criminali come il satanismo, certi movimenti “culturali”, o di “controcultura”, come la “rivoluzione” psichedelica? In questo gioco di equilibri, quale obiettivo nasconde il progetto di instaurazione di un Governo Globale che lungo il suo cammino assoggetta i Popoli, fa cadere nazioni e governi come pedine di un complesso domino di cui non si riesce a vedere il disegno complessivo?
 Anteprima - Governo Globale - Libro Sull'ondata della profezia Maya in merito all'imminente fine dei tempi, la sensazione che la fine della nostra civiltà possa coincidere con l'instaurazione di un governo globale di stampo totalitario si è trasmessa a gran parte della popolazione mondiale. Le catastrofi naturali, le crisi economiche e il disincanto delle masse nei confronti della politica hanno insinuato il dubbio che qualcosa di tremendamente drammatico stia per accadere. I segni di una trasformazione generale della società e del mondo, così come lo conosciamo, vengono di volta in volta individuati nei più disparati settori.
 Continua a leggere: > Anteprima - Governo Globale - Libro
 

 Indice Introduzione
 
 - Che cos’è il Nuovo Ordine Mondiale?
  Parte Prima
 
 - Alle radici di un’idea: dalla Riforma protestante alla “missione” della stirpe anglosassone
 - Messianismo e Nuovo Ordine Mondiale
 - La questione dei “poteri occulti”
 - Dal popolo alla “massa”: tecniche e strategie per un dominio globale
 - La creazione del Mondo Nuovo: droga, sesso, de popolazione e “nuova spiritualità”
  Parte Seconda
 
 - Come abbattere un regime: da Wikileaks alla “Primavera araba”, il sogno di un Nuovo Medio Oriente
 - Signoraggio e crisi economica: da Kennedy a Obama
 - Il “trattamento” Milosevic e le guerre dell’Impero: dalla Serbia alla Libia
 - 11 settembre 2001: le menzogne dell’Impero e la dottrina della guerra “preventiva”
 - Guerra al terrorismo, ovvero gli interessi delle lobby in Iraq e in Afghanistan
 - Le nove vite dello Sceicco del terrore: Osama bin Laden
 - False flags e scandali di corte: dalla strage norvegese all’Eliseo
 - Italia, Stato di banchieri: dalle profezie di Tremonti al tecnogoverno Monti
 - L’ombelico del Nuovo Mondo: USA o Cina?
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SpyChips (eBook)

Le multinazionali e i governi progettano di sorvegliare ogni nostra mossa. Ecco come.

di Katherine Albrecht, Liz McIntyre

SPYCHIPS (EBOOK)
Le multinazionali e i governi progettano di sorvegliare ogni nostra mossa. Ecco come.
di Katherine Albrecht, Liz McIntyre

Cosa si nasconde dietro la tessera sanitaria elettronica che ha da poco fatto capolino nel portafoglio di tutti gli italiani? Oltre al nobile intento di salvaguardare la salute nazionale attraverso un capillare monitoraggio, non potrebbe celarsi l'ennesima incursione del sistema nella privacy dei cittadini? E, scavando più a fondo, quanto è fitta la rete che controlla le nostre vite?
Secondo l'inquietante scenario descritto dalle due autrici, il Grande Fratello è ovunque: carte di credito, tessere di fedeltà, telepass, confezioni dei prodotti e simili, altro non sono che minuscole spie tecnologiche che hanno il compito di tracciare e registrare i nostri spostamenti, i nostri acquisti, le nostre tendenze sociali, alimentari e culturali.
Quest'occhio indiscreto agisce per conto dell'insaziabile società di mercato, che per sopravvivere ha bisogno di sempre più dettagliate informazioni sulle nostre abitudini di consumatori. Il risultato è che siamo continuamente osservati attraverso particolari microchip chiamati RFID (Radio Frequency IDentification), una tecnologia semplice e di basso costo, della quale però non sono stati ancora sufficientemente indagati i pericoli per la salute umana.
Come salvarsi dal perverso intreccio tra marketing e tecnologia? 
Un'informazione completa, aggiornata e oggettiva come quella offerta dalle due autrici di questo saggio rappresenta uno strumento potente a tua disposizione. 

Non lasciartelo sfuggire. Il testo è arricchito da un'esauriente appendice che inquadra il problema nel contesto della società italiana ed europea e delle relative legislazioni in materia....

Disconnessi - Siamo sempre più isolati

Come proteggere i nostri figli e le relazioni familiari nell'era digitale

di Catherine Steiner-Adair, Teresa H. Barker

DISCONNESSI - SIAMO SEMPRE PIù ISOLATI - LIBRO
Come proteggere i nostri figli e le relazioni familiari nell'era digitale
di Catherine Steiner-Adair, Teresa H. Barker

Un'opera nata da anni di studi sul campo, che propone soluzioni e consigli per ogni fascia di età
I bambini giocano con il tablet e scoprono Internet già da piccolissimi. Gli adolescenti utilizzano costantemente i Social e spesso comunicano solo attraverso il loro telefonino. I genitori lavorano online per ore e ore durante il giorno e la sera navigano sul loro smartphone seduti sul divano.
Grazie alle nuove tecnologie siamo sempre più connessi ma, allo stesso tempo, sempre più distanti e isolati.
La nostra vita quotidiana, infatti, è sottoposta a una massiccia trasformazione da quando l'attenzione delle famiglie è catturata dai bagliori dei nuovi strumenti digitali.
Il facile accesso a Internet e ai Social espone i nostri figli a numerosi pericoli:
- l'eccessiva pubblicità
- la riduzione di quelle attività (vita all'area aperta, giochi creativi, chiacchiere con altri bambini, ecc.) che consentono un sano sviluppo di corpo e mente
- non essere più capaci di conversare e relazionarsi con gli altri
- il bullismo telematico
- la possibile perdita prematura dell'innocenza a causa della violenza e della pornografia che si trovano facilmente online
- e tutti quegli aspetti sgradevoli del mondo degli adulti.

Sentiamo di aver perduto la connessione profonda con i nostri figli? I nostri bambini si sentono soli e alienati? Il mondo digitale è qui per restarci, ma cosa stiamo perdendo dopo avere conquistato la tecnologia?
Come spiega l'autorevole psicologa clinica Catherine Steiner-Adair, le famiglie entrano in crisi quando si trovano di fronte a questi problemi. Non solo le continue e ripetute distrazioni tecnologiche hanno effetti profondi e duraturi, ma i bambini hanno anche un disperato bisogno che i genitori forniscano loro ciò che la tecnologia non può dare: vicinanza, interazioni sincere ed efficaci con gli adulti che fanno parte della loro vita.
Attingendo da storie di vita vera, la dottoressa Steiner-Adair propone preziosi approfondimenti e consigli in base alle diverse fasce di età dei nostri figli (dai 3 anni fino alla tarda adolescenza) che possono aiutarci a comprendere meglio, ad essere più autorevoli e sicuri nel fronteggiare la rivoluzione tecnologica che dilaga nelle nostre case.
Una guida indispensabile per proteggere i nostri bambini, avvicinarsi a loro costruendo relazioni familiari positive e sfruttare i vantaggi che un utilizzo moderato degli strumenti digitali possono portarci....

Il Mondo Nuovo

La fine della globalizzazione e il ritorno della storia

di Stephen D. King

IL MONDO NUOVO - LIBRO
La fine della globalizzazione e il ritorno della storia
di Stephen D. King

Un libro profetico, brillante e inquietante!
“La globalizzazione non è un destino. Le forze che l’hanno creata – tecnologia, politica, economia, demografia – possono rovesciarla, anzi lo stanno già facendo. ... Stephen King ci guida attraverso la crisi del paradigma economico e geopolitico corrente con maestria, originalità e brillantezza. Questo libro è già un classico.” Lucio Caracciolo, direttore Limes
“Un libro che toglie il velo a molte delle illusioni che hanno accompagnato la diffusione della globalizzazione. Stephen King disegna tutti gli elementi per capire il bivio epocale di fronte al quale ci troviamo oggi e i rischi che questo implica per le scelte future”. Enrico Letta, ex primo ministro
Perché la globalizzazione, oggi, viene rifiutata? Che aspetto avrà un mondo dominato da Stati rivali con obiettivi in conflitto? L’attuazione di politiche nazionaliste si trasformerà in una corsa verso il baratro? Stephen D. King, economista di fama, risponde con un libro provocatorio a queste e ad altre domande: per capire che cosa significherà la fine della globalizzazione per il benessere, la pace e l’ordine economico globale.
La globalizzazione, a lungo considerata la via maestra per il benessere economico, non è inevitabile. La strategia eretta sui principi del libero scambio e, a partire dagli anni Ottanta, del libero mercato dei capitali sta cominciando a mostrare delle crepe. Nel mondo occidentale la crescita economica resta insoddisfacente e diversi Paesi non sono più disposti a sacrificare gli interessi nazionali alla crescita globale. Né i loro leader sembrano essere capaci, o desiderosi, di convincere i propri cittadini a lavorare a un’agenda per il benessere globale. Riaffiorano narrazioni politiche fatte di “noi” e di “loro” e si assiste allo sgradito ritorno di isolazionismo e protezionismo.
Unendo l’analisi storica all’osservazione dell’attualità King arriva ad affermare che il rifiuto della globalizzazione e il ritorno all’“autarchia” aumenteranno il rischio di conflitti economici e politici e usa le lezioni della storia per capire come scongiurare gli esiti più infausti....

Perchè lo Diciamo Noi

Come gli U.S.A. governano il mondo

di Noam Chomsky

PERCHè LO DICIAMO NOI - LIBRO
Come gli U.S.A. governano il mondo
di Noam Chomsky

Piano B edizioni presenta l'ultimo libro di Noam Chomsky, l'intellettuale americano oggi più influente e celebre al mondo, nonché il più incisivo e acuto critico degli stessi Stati Uniti d'America.
Perché lo diciamo noi presenta più di trenta saggi brevi ed energici, scritti tra il 2011 e il 2016, in cui Chomsky affronta il tema del potere globale esercitato dagli Stati Uniti in politica estere, economica, culturale ed energetica. Perché lo diciamo noi dà vita a una brillante contro narrazione della propaganda ufficiale dei grandi media riguardo le politiche globali americane durante questi ultimi 5 anni, anni di crisi economiche, guerre e destabilizzazione.
Gli scritti proposti affrontano i temi più pregnanti della politica mondiale di oggi. Terrorismo, potere della finanza e delle multinazionali, politiche climatiche, il fallimento dell'esportazione della democrazia, le conseguenze delle politiche di Obama e il rapporto Russia-Stati Uniti. Ma affronta anche temi molto diversi fra loro, dal caso Snowden e l'invasione della privacy dei cittadini da parte di governi e colossi dell'intrattenimento, a temi di filosofia politica, come l'importanza del concetto di bene comune in democrazia.
Nonostante la varietà dei temi affrontati, Perché lo diciamo noi riesce a fornire al lettore una mappa complessiva e inquietante della vita politica, culturale e sociale del mondo di oggi, globalizzato e americanizzato, riuscendo anche a indicare possibili vie d'uscita e forme di resistenza politica e culturale....

Questo meccanismo sfocia periodicamente in rivolte, come quella degli espropriati a Parigi nel 1871, o i movimenti sociali urbani del 1968 da Parigi, a Bangkok, Città del Messico, Chicago, ‘Occupy Wall Street’, le rivolte delle banlieues francesi nel 2005 e le esplosioni rivoluzionarie in America Latina tra il 2001 e il 2005. Queste lotte anticapitaliste sono presenti nelle città di tutto il mondo, per contrastare il dominio dei grandi capitalisti che le gestiscono attraverso l’utilizzo del denaro; capitalisti come quelli del Partito di Wall Street, inteso come gruppo di persone private che investono nel mercato azionario di Wall Street e che hanno l’interesse a massimizzare i loro profitti al di sopra di ogni morale e incuranti delle conseguenze sull’economia e sulla popolazione.

Nel 2011, per la prima volta un movimento sociale si è opposto alle logiche di Wall Street e la strada davanti a Wall Street è stata occupata. Questa pratica si è diffusa di città in città in tutto il mondo. I fatti risalgono al 2011 e oggi di questo movimento sembra siano rimaste ben poche tracce, mentre le rivoluzioni odierne sembrano voler occupare i social e gli spazi virtuali più che le piazze, e questo non sembra intaccare i vertici o riscontrare lo stesso successo dell’occupazione delle piazze.

La città in mano a pochi

Mentre il mondo della rete intelligente si espande, lo sdegno dilaga solamente nei commenti sui social, ma nei nostri centri urbani, le disuguaglianze aumentano e il diritto alla città dei cittadini viene meno. Nel mondo sono sessanta milioni le persone senza una dimora, per cui il diritto a una casa vien meno. I dati sulla distribuzione del reddito non sono confortanti e vedono una disuguaglianza crescente nella distribuzione anche nei paesi occidentali; una minore disponibilità di reddito comporterà una minore accessibilità a beni e servizi, una minore fruizione della città. Per Harvey il diritto alla città viene gestito dai privati e confinato nelle mani dell’élite economico-politica, che detiene una posizione privilegiata, al fine di modellare la città in base ai propri bisogni e desideri.

Una città poco intelligente

I decisori politici promettono città sempre più intelligenti e inclusive per i cittadini, ma all’interno delle “città smart” sono le grandi imprese del capitale privato a operare. Le grandi imprese ICT come Cisco, IBM, Samsung operano nella realizzazione di progetti smart. Tuttavia, chi opera nel mercato finanziario tende a massimizzare il proprio profitto e misurare tutto in performance, che non garantiscono una qualità della vita migliore e tanto meno un maggiore diritto alla città.

A proposito dell’aspetto performativo, muove una critica anche Serge Latouche, il quale sostiene che in realtà non vi sia una vera e propria selezione nelle tecniche, che divengono indiscutibili e considerate come la vera via per il progresso. Ma la tecnica è performativa, per cui anche gli insuccessi e gli effetti negativi (economici, sociali, ecologici) finiscono per diventare successi della tecnica.

Ci si dovrebbe interrogare su quali possano essere le conseguenze e le ripercussioni della città intelligente sul diritto alla città, che oggi sembra essere l’espressione di una nuova politica neoliberale all’interno dei centri urbani.

Articolo di Luisa Cuccu

Fonte: http://sociologicamente.it/il-diritto-alla-citta-da-lefebvre-alla-smart-city/

Libri e varie...

Il Grande Fratello ci Guarda

Le armi del controllo sociale e la sorveglianza tecnologica

di Giuseppe Balena

IL GRANDE FRATELLO CI GUARDA - LIBRO
Le armi del controllo sociale e la sorveglianza tecnologica
di Giuseppe Balena

Telecamere, navigatori satellitari, cellulari, smart tv, controllo delle transazioni commerciali e finanziarie: siamo forse tutti sotto controllo come profetizzava in 1984 George Orwell?
 Lo scopo del libro è analizzare nel dettaglio le modalità di controllo esercitate nei confronti dei cittadini, in particolare le tecniche del controllo nella vita quotidiana e come queste siano subdole, invisibili ed enormemente estese. 
L'autore rintraccia le origini della sorveglianza e del controllo nei confronti di tutti noi, arrivando a delineare la linea futura di avanzamento di questo processo, analizzando il ruolo preminente dello sviluppo tecnologico e l'intreccio controverso con le grandi multinazionali del settore.
Il testo è un viaggio nell'evoluzione della sorveglianza del cittadino effettuato dai poteri forti e dai grandi colossi commerciali. Dalla New Surveillance alle attività dell'NSA, fino alle vicende recenti di Wikileaks. Dalla tecnologia RFID al riconoscimento biologico; dal controllo effettuato tramite i social network fino allo sviluppo controverso del cosiddetto "Internet delle cose". 
Leggendo questo libro scoprirai:
- il controllo di massa tramite la tecnologia
- il controllo delle transazioni finanziarie e commerciali
- i microchip e il controllo RFID nei prodotti di consumo e gli scenari futuri della deriva virtuale....

Disconnessi - Siamo sempre più isolati

Come proteggere i nostri figli e le relazioni familiari nell'era digitale

di Catherine Steiner-Adair, Teresa H. Barker

DISCONNESSI - SIAMO SEMPRE PIù ISOLATI - LIBRO
Come proteggere i nostri figli e le relazioni familiari nell'era digitale
di Catherine Steiner-Adair, Teresa H. Barker

Un'opera nata da anni di studi sul campo, che propone soluzioni e consigli per ogni fascia di età
I bambini giocano con il tablet e scoprono Internet già da piccolissimi. Gli adolescenti utilizzano costantemente i Social e spesso comunicano solo attraverso il loro telefonino. I genitori lavorano online per ore e ore durante il giorno e la sera navigano sul loro smartphone seduti sul divano.
Grazie alle nuove tecnologie siamo sempre più connessi ma, allo stesso tempo, sempre più distanti e isolati.
La nostra vita quotidiana, infatti, è sottoposta a una massiccia trasformazione da quando l'attenzione delle famiglie è catturata dai bagliori dei nuovi strumenti digitali.
Il facile accesso a Internet e ai Social espone i nostri figli a numerosi pericoli:
- l'eccessiva pubblicità
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- non essere più capaci di conversare e relazionarsi con gli altri
- il bullismo telematico
- la possibile perdita prematura dell'innocenza a causa della violenza e della pornografia che si trovano facilmente online
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Come spiega l'autorevole psicologa clinica Catherine Steiner-Adair, le famiglie entrano in crisi quando si trovano di fronte a questi problemi. Non solo le continue e ripetute distrazioni tecnologiche hanno effetti profondi e duraturi, ma i bambini hanno anche un disperato bisogno che i genitori forniscano loro ciò che la tecnologia non può dare: vicinanza, interazioni sincere ed efficaci con gli adulti che fanno parte della loro vita.
Attingendo da storie di vita vera, la dottoressa Steiner-Adair propone preziosi approfondimenti e consigli in base alle diverse fasce di età dei nostri figli (dai 3 anni fino alla tarda adolescenza) che possono aiutarci a comprendere meglio, ad essere più autorevoli e sicuri nel fronteggiare la rivoluzione tecnologica che dilaga nelle nostre case.
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Il Mondo Nuovo

La fine della globalizzazione e il ritorno della storia

di Stephen D. King

IL MONDO NUOVO - LIBRO
La fine della globalizzazione e il ritorno della storia
di Stephen D. King

Un libro profetico, brillante e inquietante!
“La globalizzazione non è un destino. Le forze che l’hanno creata – tecnologia, politica, economia, demografia – possono rovesciarla, anzi lo stanno già facendo. ... Stephen King ci guida attraverso la crisi del paradigma economico e geopolitico corrente con maestria, originalità e brillantezza. Questo libro è già un classico.” Lucio Caracciolo, direttore Limes
“Un libro che toglie il velo a molte delle illusioni che hanno accompagnato la diffusione della globalizzazione. Stephen King disegna tutti gli elementi per capire il bivio epocale di fronte al quale ci troviamo oggi e i rischi che questo implica per le scelte future”. Enrico Letta, ex primo ministro
Perché la globalizzazione, oggi, viene rifiutata? Che aspetto avrà un mondo dominato da Stati rivali con obiettivi in conflitto? L’attuazione di politiche nazionaliste si trasformerà in una corsa verso il baratro? Stephen D. King, economista di fama, risponde con un libro provocatorio a queste e ad altre domande: per capire che cosa significherà la fine della globalizzazione per il benessere, la pace e l’ordine economico globale.
La globalizzazione, a lungo considerata la via maestra per il benessere economico, non è inevitabile. La strategia eretta sui principi del libero scambio e, a partire dagli anni Ottanta, del libero mercato dei capitali sta cominciando a mostrare delle crepe. Nel mondo occidentale la crescita economica resta insoddisfacente e diversi Paesi non sono più disposti a sacrificare gli interessi nazionali alla crescita globale. Né i loro leader sembrano essere capaci, o desiderosi, di convincere i propri cittadini a lavorare a un’agenda per il benessere globale. Riaffiorano narrazioni politiche fatte di “noi” e di “loro” e si assiste allo sgradito ritorno di isolazionismo e protezionismo.
Unendo l’analisi storica all’osservazione dell’attualità King arriva ad affermare che il rifiuto della globalizzazione e il ritorno all’“autarchia” aumenteranno il rischio di conflitti economici e politici e usa le lezioni della storia per capire come scongiurare gli esiti più infausti....

No Place to Hide - Sotto Controllo

di Glenn Greenwald

NO PLACE TO HIDE - SOTTO CONTROLLO  - LIBRO
di Glenn Greenwald

Libertà, sicurezza, democrazia, privacy. 
Nel caso Snowden siamo tutti coinvolti. "Vogliamo che l'era digitale sia l'alba dell'emancipazione individuale e delle libertà politiche, oppure siamo disposti ad accettare un sistema di controllo onnipervasivo che neppure i più sadici tiranni del passato avrebbero osato sognare?"
Greenwald racconta i contatti con Snowden, l'incontro in una stanza d'albergo di Hong Kong, la serie di scoop con cui, a partire dal 5 giugno 2013, il "Guardian" pubblica le segretissime carte della NSA, la fuga a Mosca, e soprattutto le implicazioni della mole di documenti portati alla luce, che dimostrano una verità ineludibile: "il governo statunitense ha creato un sistema finalizzato alla totale eliminazione della riservatezza telematica in tutto il pianeta". Una pubblicazione scottante in contemporanea con l'uscita in USA e nei paesi più avanzati.
A differenza dei migliori romanzi di spionaggio, questo non è purtroppo finzione letteraria e riguarda tutti noi cittadini del mondo....

SpyChips (eBook)

Le multinazionali e i governi progettano di sorvegliare ogni nostra mossa. Ecco come.

di Katherine Albrecht, Liz McIntyre

SPYCHIPS (EBOOK)
Le multinazionali e i governi progettano di sorvegliare ogni nostra mossa. Ecco come.
di Katherine Albrecht, Liz McIntyre

Cosa si nasconde dietro la tessera sanitaria elettronica che ha da poco fatto capolino nel portafoglio di tutti gli italiani? Oltre al nobile intento di salvaguardare la salute nazionale attraverso un capillare monitoraggio, non potrebbe celarsi l'ennesima incursione del sistema nella privacy dei cittadini? E, scavando più a fondo, quanto è fitta la rete che controlla le nostre vite?
Secondo l'inquietante scenario descritto dalle due autrici, il Grande Fratello è ovunque: carte di credito, tessere di fedeltà, telepass, confezioni dei prodotti e simili, altro non sono che minuscole spie tecnologiche che hanno il compito di tracciare e registrare i nostri spostamenti, i nostri acquisti, le nostre tendenze sociali, alimentari e culturali.
Quest'occhio indiscreto agisce per conto dell'insaziabile società di mercato, che per sopravvivere ha bisogno di sempre più dettagliate informazioni sulle nostre abitudini di consumatori. Il risultato è che siamo continuamente osservati attraverso particolari microchip chiamati RFID (Radio Frequency IDentification), una tecnologia semplice e di basso costo, della quale però non sono stati ancora sufficientemente indagati i pericoli per la salute umana.
Come salvarsi dal perverso intreccio tra marketing e tecnologia? 
Un'informazione completa, aggiornata e oggettiva come quella offerta dalle due autrici di questo saggio rappresenta uno strumento potente a tua disposizione. 

Non lasciartelo sfuggire. Il testo è arricchito da un'esauriente appendice che inquadra il problema nel contesto della società italiana ed europea e delle relative legislazioni in materia....

Perchè lo Diciamo Noi

Come gli U.S.A. governano il mondo

di Noam Chomsky

PERCHè LO DICIAMO NOI - LIBRO
Come gli U.S.A. governano il mondo
di Noam Chomsky

Piano B edizioni presenta l'ultimo libro di Noam Chomsky, l'intellettuale americano oggi più influente e celebre al mondo, nonché il più incisivo e acuto critico degli stessi Stati Uniti d'America.
Perché lo diciamo noi presenta più di trenta saggi brevi ed energici, scritti tra il 2011 e il 2016, in cui Chomsky affronta il tema del potere globale esercitato dagli Stati Uniti in politica estere, economica, culturale ed energetica. Perché lo diciamo noi dà vita a una brillante contro narrazione della propaganda ufficiale dei grandi media riguardo le politiche globali americane durante questi ultimi 5 anni, anni di crisi economiche, guerre e destabilizzazione.
Gli scritti proposti affrontano i temi più pregnanti della politica mondiale di oggi. Terrorismo, potere della finanza e delle multinazionali, politiche climatiche, il fallimento dell'esportazione della democrazia, le conseguenze delle politiche di Obama e il rapporto Russia-Stati Uniti. Ma affronta anche temi molto diversi fra loro, dal caso Snowden e l'invasione della privacy dei cittadini da parte di governi e colossi dell'intrattenimento, a temi di filosofia politica, come l'importanza del concetto di bene comune in democrazia.
Nonostante la varietà dei temi affrontati, Perché lo diciamo noi riesce a fornire al lettore una mappa complessiva e inquietante della vita politica, culturale e sociale del mondo di oggi, globalizzato e americanizzato, riuscendo anche a indicare possibili vie d'uscita e forme di resistenza politica e culturale....
IL MONDO NUOVO - LIBRO
La fine della globalizzazione e il ritorno della storia
di Stephen D. King

Un libro profetico, brillante e inquietante!
“La globalizzazione non è un destino. Le forze che l’hanno creata – tecnologia, politica, economia, demografia – possono rovesciarla, anzi lo stanno già facendo. ... Stephen King ci guida attraverso la crisi del paradigma economico e geopolitico corrente con maestria, originalità e brillantezza. Questo libro è già un classico.” Lucio Caracciolo, direttore Limes
“Un libro che toglie il velo a molte delle illusioni che hanno accompagnato la diffusione della globalizzazione. Stephen King disegna tutti gli elementi per capire il bivio epocale di fronte al quale ci troviamo oggi e i rischi che questo implica per le scelte future”. Enrico Letta, ex primo ministro
Perché la globalizzazione, oggi, viene rifiutata? Che aspetto avrà un mondo dominato da Stati rivali con obiettivi in conflitto? L’attuazione di politiche nazionaliste si trasformerà in una corsa verso il baratro? Stephen D. King, economista di fama, risponde con un libro provocatorio a queste e ad altre domande: per capire che cosa significherà la fine della globalizzazione per il benessere, la pace e l’ordine economico globale.
La globalizzazione, a lungo considerata la via maestra per il benessere economico, non è inevitabile. La strategia eretta sui principi del libero scambio e, a partire dagli anni Ottanta, del libero mercato dei capitali sta cominciando a mostrare delle crepe. Nel mondo occidentale la crescita economica resta insoddisfacente e diversi Paesi non sono più disposti a sacrificare gli interessi nazionali alla crescita globale. Né i loro leader sembrano essere capaci, o desiderosi, di convincere i propri cittadini a lavorare a un’agenda per il benessere globale. Riaffiorano narrazioni politiche fatte di “noi” e di “loro” e si assiste allo sgradito ritorno di isolazionismo e protezionismo.
Unendo l’analisi storica all’osservazione dell’attualità King arriva ad affermare che il rifiuto della globalizzazione e il ritorno all’“autarchia” aumenteranno il rischio di conflitti economici e politici e usa le lezioni della storia per capire come scongiurare gli esiti più infausti....

Il Mondo Nuovo

La fine della globalizzazione e il ritorno della storia

di Stephen D. King

Un libro profetico, brillante e inquietante!

“La globalizzazione non è un destino. Le forze che l’hanno creata – tecnologia, politica, economia, demografia – possono rovesciarla, anzi lo stanno già facendo. ... Stephen King ci guida attraverso la crisi del paradigma economico e geopolitico corrente con maestria, originalità e brillantezza. Questo libro è già un classico.” Lucio Caracciolo, direttore Limes

“Un libro che toglie il velo a molte delle illusioni che hanno accompagnato la diffusione della globalizzazione. Stephen King disegna tutti gli elementi per capire il bivio epocale di fronte al quale ci troviamo oggi e i rischi che questo implica per le scelte future”. Enrico Letta, ex primo ministro

Perché la globalizzazione, oggi, viene rifiutata? Che aspetto avrà un mondo dominato da Stati rivali con obiettivi in conflitto? L’attuazione di politiche nazionaliste si trasformerà in una corsa verso il baratro? Stephen D. King, economista di fama, risponde con un libro provocatorio a queste e ad altre domande: per capire che cosa significherà la fine della globalizzazione per il benessere, la pace e l’ordine economico globale.

La globalizzazione, a lungo considerata la via maestra per il benessere economico, non è inevitabile. La strategia eretta sui principi del libero scambio e, a partire dagli anni Ottanta, del libero mercato dei capitali sta cominciando a mostrare delle crepe. Nel mondo occidentale la crescita economica resta insoddisfacente e diversi Paesi non sono più disposti a sacrificare gli interessi nazionali alla crescita globale. Né i loro leader sembrano essere capaci, o desiderosi, di convincere i propri cittadini a lavorare a un’agenda per il benessere globale. Riaffiorano narrazioni politiche fatte di “noi” e di “loro” e si assiste allo sgradito ritorno di isolazionismo e protezionismo.

Unendo l’analisi storica all’osservazione dell’attualità King arriva ad affermare che il rifiuto della globalizzazione e il ritorno all’“autarchia” aumenteranno il rischio di conflitti economici e politici e usa le lezioni della storia per capire come scongiurare gli esiti più infausti.

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