Il 2030 secondo Google: cervelli in cloud e uomini potenziati

di Manolo De Agostini

Transumanesimo delirante e tragicomico: ecco cosa pensa Ray Kurzweil, noto futurista e figura di spicco di Google, riguardo al prossimo futuro… Dio ce ne scampi!

(n.d. conoscenzealconfine.it)

Transumanesimo

Transumanesimo


Raymond “Ray” Kurzweil, parla di ciò che saremo tra 20 anni: nanobot nel sangue, cervelli in cloud e intelligenza artificiale davvero “umana”. 
È questo il pensiero del noto visionario e Director of Engineering di Google. Intervistato dal ‘Wall Street Journal’, Kurzweil ha discusso di quello che sarà il futuro. Nel sangue avremo: “milioni, miliardi di computer delle dimensioni di cellule… ci manterranno in salute, rafforzeranno il nostro sistema immunitario, entreranno anche nel cervello e metteranno la nostra neocorteccia sul cloud”.

E cosa faranno questi nanobot una volta nel nostro cervello? Secondo Kurzweil ci aiuteranno a pensare a battute più spiritose e a cose da dire migliori, per impressionare i nostri interlocutori. “Se guardo al 2035 vedo qualcuno che mi si avvicina, che voglio impressionare e a cui desidero dire qualcosa di intelligente… sarò in grado di accedere maggiormente alla neocorteccia e pensare a qualcosa di penetrante”, ha spiegato.

Ray Kurzweil

Ray Kurzweil

Il visionario ha anche fatto affermazioni più concrete. Ad esempio, entro 5/8 anni inizieranno ad apparire motori di ricerca più simili agli umani, che risponderanno a domande lunghe e complesse, capendo il significato dei documenti che stanno cercando e proponendo solo le informazioni utili agli utenti. Un processo che dovrebbe diventare maturo nel 2029.

Addio al “Pagerank” quindi, a favore di un nuovo tipo di ricerca. “Google ha già fatto passi in avanti per capire realmente il significato delle pagine e può interpretarle con maggiore comprensione. È fondamentalmente ciò a cui sto lavorando, capire davvero il contenuto delle pagine web”. Kurzweil ha inoltre affermato che le nuove funzionalità saranno integrate di pari passo allo sviluppo tecnologico.

“In futuro potreste essere in grado di assegnare dei progetti ai motori di ricerca. Se un motore non conosce subito la risposta a una vostra domanda, potrebbe ritornarvi dopo due mesi per vedere se trova qualcosa di utile. Questo è il futuro della ricerca”. Riguardo l’intelligenza artificiale, il futurista ritiene che “espanderemo chi siamo, diventeremo sempre più esseri non biologici”.

Transumanizzazione

Transumanizzazione

Entro 15/20 anni si raggiungerà una “singolarità tecnologica” in cui l’intelligenza artificiale sarà del tutto simile a quella umana. Kurzweil non ritiene che questo avanzamento porterà a un futuro distopico, come quello dipinto dal cinema di Hollywood, perché tali capacità saranno ampiamente distribuite e non limitate a un piccolo gruppo di “corporazioni malvagie”. C’è tuttavia sempre un margine di pericolo, come dimostra la storia dell’uomo: “il fuoco ci ha tenuto al caldo, ma il fuoco ha bruciato anche i nostri villaggi”, ha concluso Kurzweil, mettendo in luce come sia sempre l’uso che ne fanno gli uomini a determinare la bontà di una tecnologia.

Kurzweil, fondatore della Singularity University insieme a Google e NASA, ritiene poi che l’umanità userà la tecnologia per raggiungere l’immortalità entro i prossimi 30 anni. Il sessantacinquenne sa bene che potrebbe morire prima di vedere concretizzarsi la sua visione e per questo si sta preparando. Come? Assumendo 250 pillole a giorno e sottoponendosi a diverse terapie endovenose ogni settimana. Questo fa sì che gli integratori nutrizionali arrivino direttamente nel sangue, bypassando il tratto gastrointestinale.

Folle? Probabilmente sì e 20 anni sembrano pochi per pensare a un cervello “in cloud”. Bisogna tuttavia pensare che 20 anni di avanzamenti tecnologici, con i colossi dell’hi-tech sempre più interessati al settore medico, potrebbero cambiare radicalmente il mondo. Venti anni umani in ambito tecnologico sono come ere geologiche. Non abbiamo la sfera di cristallo, né tantomeno la visione di Kurzweil, quindi non possiamo dire se quanto ha affermato si concretizzerà. Ci sembra un po’ eccessivo, e non possiamo far altro che segnarci la data sul calendario, sperando di arrivare a quel momento storico e vedere se aveva ragione.

Articolo di Manolo De Agostini – @mdeagostini

Fonte: http://www.tomshw.it

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In quest' opera unica al mondo Daniel Estulin, profetico e visionario come suo solito, ci fornisce una visione terribilmente realistica di quello che deve attendersi la vita umana nel futuro.

Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un'immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l'immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell'umanità.

Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell'informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l'energia e la vita stessa.

Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa "essere umano".

Con l'avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.

Nell'arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati. Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani?  Cosa ci aspetta nel futuro?

"La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos'altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l'unico nostro nemico è l'inaccettabile fragilità umana"
Daniel Estulin

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Un commento

  1. 20 no, 100 forse è più plausibile per i cervelli in cloud…chi è nato nel XXI secolo, da anziano potrà vedere cose davvero ragguardevoli, certo non con i tempi ravvicinati in cui i futurologi tradizionalmente postano gli eventi…

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