I vegetariani vivono più a lungo e inquinano meno

Non solo il loro stile di vita è a minore impatto, i vegetariani vivono anche più a lungo: lo afferma un nuovo studio dagli U.S.A.

Vegetarianismo
Volete vivere di più e aver un minor impatto sull’ambiente? Bene, potreste prendere in esame di passare ad una dieta vegetariana, poiché numerosi studi scientifici hanno ormai dimostrato che un’alimentazione priva di carne aiuta ad aumentare la longevità ed a ridurre l’emissione dei gas serra, quelli all’origine del cambiamento climatico e dei tanti disastri ambientali a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

A pronunciarsi in tal senso son stati recentemente anche i ricercatori californiani del ‘Loma Linda University School of Public Health’, autori di uno studio che è stato pubblicato sull’ “American Journal of Medical Nutrition”.

L’indagine è partita dalla comparazione di tre differenti modelli alimentari (onnivoro, semi-vegetariano e vegetariano), per scoprire quale di questi aiutasse a ridurre i rischi di morte e comportasse una minor emissione dei nocivi gas ad effetto serra, i principali responsabili dell’alto impatto ambientale.

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Per questo lavoro sono stati presi in considerazione i dati ottenuti dallo studio sulla salute di ben 96mila avventisti del settimo giorno statunitensi e canadesi, comprendenti le abitudini nutrizionali. Un modello altamente significativo poiché include notevoli differenze sia etniche che geografiche.

«Abbiamo considerato un campione di studio eterogeneo, per la più ampia ricchezza di dati, analizzando più di 73mila partecipanti. Una ricerca talmente dettagliata sul consumo di cibo e le sue conseguenze sulla salute a livello individuale, da render senza precedenti tali risultati», ha affermato Sam Soret, co-autore dello studio e preside associato alla ‘Loma Linda University School of Public Health’.

In effetti questa ricerca rappresenta un unicum nel suo genere, perché i precedenti studi su questi temi si erano sempre basati su dati simulati o campioni di popolazione notevolmente più piccoli e meno rappresentativi. Le conclusioni della ricerca non lasciano adito a dubbi: il tasso di mortalità per i consumatori di carne è risultato superiore del 20% rispetto a quello dei semi-vegetariani o vegetariani, mentre è stato valutato che il passaggio ad una dieta vegetariana contribuisce a ridurre di 1/3 l’emissione di gas serra. 

Longevità e veganismo

La riduzione del consumo di carne comporta quindi vantaggi evidenti, in termini di sostenibilità ambientale e aumento della sicurezza alimentare. D’altronde, come ricordato dagli autori, nel corso della storia larga parte dell’umanità, per necessità o per scelta, ha fatto ricorso alla dieta vegetariana senza registrare alcun inconveniente di sorta. Pensare ad un graduale passaggio dall’allevamento di animali ad una produzione su larga scala di vegetali a scopo alimentare non  è quindi un paradosso.

Come ricorda ancora Sam Soret, il messaggio trasmesso da questo studio è che una riduzione anche leggera e poco significativa del consumo di carne si traduce in benefici per l’ambiente e la salute umana tutt’altro che trascurabili. 

Mentre il Programma ambiente dell’Onu, mette in guardia sui rischi legati alle emissioni di gas a effetto serra, strettamente legate anche all’eccessivo consumo di carne, la ricerca della ‘Loma Linda University School of Public Health’ non tarda ad offrire soluzioni pratiche a tale problema, evidenziando come il passaggio ad un modello alimentare sempre meno dipendente dai prodotti animali possa essere uno strumento reale ed efficace per mitigare il cambiamento climatico e migliorare la salute pubblica.

In futuro, la maggiore sensibilità per i temi ambientali potrebbe aumentare il numero dei convertiti al vegetarianismo. Il pianeta terra resta in attesa, sperando di poter tirare presto un sospiro di sollievo.

Fonte: http://www.tuttogreen.it/i-vegetariani-vivono-piu-a-lungo-e-inquinano-meno/

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I SEGRETI DELLA LUNGA VITA
Come mantenere corpo e mente in buona salute
di Umberto Veronesi, Mario Pappagallo

I Segreti della Lunga Vita

Come mantenere corpo e mente in buona salute

di Umberto Veronesi, Mario Pappagallo

Quali sono gli ''ingredienti giusti'' per assicurarsi una vita lunga, attiva e pienamente goduta? E' questo l'interrogativo, sempre più attuale, a cui rispondono Umberto Veronesi e Mario Pappagallo affrontandolo sotto molteplici aspetti, da quello medico e scientifico fino a quello sociale e filosofico.

Il libro si apre con un'ampia intervista in cui Umberto Veronesi si racconta: le esperienze giovanili, le emozioni, il costante impegno medico e intellettuale, le abitudini quotidiane consolidate e la visione del mondo che lo hanno accompagnato nel corso della sua lunga esistenza. Veronesi esprime poi in prima persona, con ''I segreti della lunga vita'', le sue opinioni su quali azioni intraprendere, come paese e come individui, per una longevità sana e socialmente utile che metta al primo posto la prevenzione, iniziando dai primissimi mesi di vita.

Mario Pappagallo colloca i giudizi del professore nel contesto delle ultime scoperte in tema di lotta all'invecchiamento, che dimostrano come gli ingredienti della longevità risiedano sia nel patrimonio genetico che nello stile di vita di ciascuno di noi.

L'ultima parte, strutturata come un vero e proprio manuale suddiviso per fasce d'eta, fornisce per ciascun periodo dell'esistenza - dall'infanzia fino oltre gli 85 anni - consigli pratici e informazioni utili sullo stile di vita, l'alimentazione, l'attività fisica, la prevenzione. Ogni capitolo si conclude con una tabella che riassume i punti fondamentali ''da non scordare mai'' per una vita lunga e in buona salute.

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