I “Sinistri”

di WI

Quando parliamo di “sinistri” non intendiamo dei soggetti politicamente “di sinistra” ma dei tipi umani con determinate peculiarità.

I “sinistri” di questi tempi hanno una caratteristica ben precisa : si ritengono “di sinistra” ma guardano al popolo con disprezzo.

Un tempo a “sinistra” il popolo era semmai da educare, non certo da schernire. Erano consapevoli che il popolo era materia su cui esercitare un’opera formatrice, in assenza della quale esso rimaneva amorfo. Erano consapevoli anche che poteva divenire malvagio, se lasciato a sé stesso.

I “sinistri” invece oggi vorrebbero togliere il diritto al popolo di non essere null’altro che popolo. Lo umiliano quando non si esprime con un linguaggio adeguato, quando non è educato o sufficientemente scolarizzato, quando ragiona con il ventre.

Essi non vogliono redimere o salvare, bensì condannare, epurare, censurare e minacciare.

Non sono altro che i figli della borghesia che prova vergogna di sé, la voce di una cattiva coscienza viziata che vorrebbe mostrarsi virtuosa, e che si tradisce costantemente nel suo disprezzo.

Sul web il fenomeno è ancora più visibile, pensate a tutte quelle pagine social stile “abolizione del suffragio universale”.

Il “sinistro” attuale ha un nemico ben preciso: il “sovranista”. Termine diventato dispregiativo da quando i media hanno deciso così.

Sono quelli che vedono nelle finte destre al governo dei potenziali “fascisti” e che gridano “gombloddoh” a prescindere, convinti di vivere in un mondo semplice e senza dinamiche elitarie.

Gente che ripete slogan a casaccio, che non riesce ad elaborare un concetto.

Si spalleggiano tra loro ironizzando sui politici “fascisti”, sui “novax”, sugli “omofobi” e tutto ciò che, in un determinato momento storico, i media psichiatrizzano.

In essi non vi è traccia né di capacità cognitive minime né di cultura base.

Sono “sinistri”, proprio in senso sinistro, non “di sinistra”.

Articolo di WI

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial

VERRà L'ALBA, STARAI BENE
Dall'autore di "Succede sempre qualcosa di meraviglioso"
di Gianluca Gotto

Verrà l'Alba, Starai Bene

Dall'autore di "Succede sempre qualcosa di meraviglioso"

di Gianluca Gotto

Cosa accade quando il dolore sembra troppo grande da contenere?

Alcuni si lasciano travolgere, altri scelgono di ignorarlo.

Veronica, la protagonista di questo intenso romanzo, intraprende invece un’altra strada: decide di ricominciare da zero, dall’altra parte del mondo.

In Australia costruisce una vita che all’apparenza ha tutto: indipendenza, successo, un corpo in perfetta forma. Eppure, dietro la sua immagine impeccabile, si nasconde una lotta silenziosa contro la solitudine e i ricordi.

La sua esistenza diventa un esercizio di controllo ossessivo su ogni aspetto, fino a quando la pressione interiore non la conduce sull’orlo del crollo. È allora che un imprevisto le impone di fermarsi e di guardare, finalmente, dentro sé stessa.

Per guarire, a volte, bisogna trovare il coraggio di smettere di fuggire.

Un romanzo che parla a chiunque abbia conosciuto la fragilità

Il viaggio di Veronica non è solo geografico, ma soprattutto interiore. In una terra lontana, incontra un’altra anima smarrita e scopre che la guarigione non significa negare il dolore, ma trasformarlo.

Con il sostegno di nuove amicizie e l’incontro con l’ayurveda – l’antica scienza del benessere – impara a riconoscere le proprie ferite come parte di un cammino di consapevolezza.

La scrittura di Gianluca Gotto è fluida, empatica, capace di avvicinare il lettore a temi universali come l’ansia, la salute mentale, la perdita, l’accettazione.

Ogni pagina diventa un invito a riflettere, a lasciar andare ciò che pesa e a riscoprire la forza nascosta nella vulnerabilità.

Il dolore non è una condanna: può diventare il primo passo verso la libertà.

Cosa troverai tra queste pagine

  • Una protagonista autentica, in cui è facile riconoscersi se hai vissuto momenti di solitudine o di crisi.
  • Il racconto di una rinascita fatta di piccoli passi, non di rivoluzioni miracolose.
  • Riferimenti all’ayurveda come chiave per prendersi cura del corpo e della mente in modo naturale.
  • Una narrazione intensa che intreccia emozioni, amicizia e speranza, senza mai cadere nella superficialità.

Un invito alla consapevolezza

Oltre a raccontare una storia, questo libro è un richiamo silenzioso a riconoscere la propria vulnerabilità come parte integrante della vita.

In Veronica ci sono i dubbi e le paure di tanti, ma anche il coraggio di mettersi in cammino. Le sue pagine offrono strumenti interiori per guardare al dolore non come a un ostacolo, ma come a una possibilità di trasformazione.

Ogni lettore potrà specchiarsi in questa esperienza e portarne via un seme di rinascita.

Leggi questo libro se…

  • Ti senti sopraffatto da ansia o dolore e desideri una storia che dia voce a ciò che provi.
  • Vuoi riscoprire la tua forza interiore attraverso un percorso di accettazione e consapevolezza.
  • Ami i romanzi che parlano al cuore e allo stesso tempo offrono spunti di crescita personale.
  • Sei incuriosito da approcci dolci e naturali come l’ayurveda, applicati alla vita reale.
  • Segui già Gianluca Gotto e vuoi leggere la sua opera più intensa e introspettiva.

Verrà l’alba, starai bene è un romanzo e un compagno di viaggio per chi attraversa la notte del dolore e cerca la promessa di una nuova luce.

Una storia che tocca corde profonde, ricordandoci che ogni alba porta con sé la possibilità di rinascere.

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