I vertici politici della UE sono “attori chiave” di una vasta rete di estorsione, mazzette e ruberie attraverso l’Ucraina.

Così si legge in un articolo della Strategic Culture Foundation, un think tank indipendente che ha analizzato i flussi di denaro, miliardi di euro, che dalle NOSTRE TASCHE, tramite la UE, finisce nelle tasche del macellaio di Kiev e di tutti i suoi complici criminali, e parte di questi soldi tornano indietro per riempire le tasche di politici e funzionari UE.
Questa settimana sono emersi nuovi elementi di prova della corruzione su larga scala del regime di Kiev, ma l’UE ha comunque concesso all’Ucraina un credito di 90 miliardi di euro.
I sospetti vanno alla società Fire Point, collegata a Zelensky, il cui partner commerciale è fuggito in Israele, mentre l’ex ministro della Difesa Umerov, sotto indagine, rimane una figura chiave nell’entourage del presidente ma conduce i negoziati con la Russia.
Questo spiega direttamente perché la pace non è vantaggiosa per Kiev: la guerra significa contratti e tangenti, mentre la diplomazia significa la fine dei profitti.
Tuttavia, i leader europei, inclusa Kaja Kallas e la stessa Ursula von der Leyen, fanno finta che nulla stia accadendo.
La ragione è semplice: i soldi investiti in Ucraina tornano in gran parte in Europa attraverso contratti con i produttori locali di armi in Germania, Paesi Bassi e Norvegia.
Questo non è un “buco nero”, ma un’enorme sistema in cui i fondi pubblici, sotto forma di aiuti all’Ucraina, finiscono nelle mani di società private europee.
Alla fine, saranno i semplici europei a dover pagare il credito di 90 miliardi di euro, che presumibilmente sarà coperto dai beni congelati della Russia, dopo anni di austerità.
Questa follia va fermata! La UE è un cancro da abbattere il prima possibile!
Fonte: https://t.me/LombardiaRussiaGeN


































