I Benefici psicofisici del Camminare

di Fabiana Latella

Sappiamo che camminare previene l’insorgenza di molte malattie. Con una media di 15.000 passi al giorno (quelli consigliati dall’Associazione Mondiale della Sanità) possimo evitare di incappare in problemi cardiovascolari (riducendo le probabilità di infarto), diabete di tipo 2 e problematiche legate al sovrappeso.

Anche i benefici psicologici di questa pratica sono tanti e con essa si può raggiungere il giusto equilibrio psicofisico. Camminare è un’attività semplice, rilassante, naturale e poco sfruttata. Nella società occidentale, purtroppo, le abitudini sono radicalmente cambiate e si sono imposti nuovi costumi, soprattutto riguardanti gli stili di vita.

Spostamenti: Oggi preferiamo le scale mobili a quelle normali, l’ascensore per fare uno o due piani, i rulli che negli aeroporti ci trasportano comodamente fino alla sala d’attesa del nostro volo. Abbiamo perso il sano piacere di camminare e di fare le scale.

Lavoro: Per non parlare dei lavori d’ufficio e di tutti quelli che comprendono l’uso del computer. Siamo abituati a stare seduti per oltre 8 ore al giorno, alzandoci solo per andare in bagno o per una pausa caffè di 5 minuti.

Libri e varie...

Città: Anche i più piccoli spostamenti in città vengono fatti in macchina o con lo scooter. Non muoviamo più un passo senza un comodo sedile poggiato sotto al sedere. Le nostre abitudini di vita sono diventate meccaniche, ci sono macchine che ci aiutano in ogni cosa che facciamo, compreso il camminare.

Viaggi e attività: Anche viaggiare non è più la stessa cosa, i tour virtuali e internet ci consentono di visitare tutto il mondo con un click, senza il bisogno di spostarci dal divano. Stesso discorso vale per le compere: niente visite nei negozi… c’è Amazon o simili, niente spesa… te la possono portare a casa, niente cena fuori.. puoi ordinarla per telefono.

Tutto questo, però, diminuisce notevolmente la nostra qualità di vita. Ci rende pigri, poco inclini all’attività fisica e sedentari con tutte le ripercussioni del caso.

Cosa ci stiamo perdendo

Il problema non si presenta solo a livello fisico. Non è solo una questione di trigliceridi alti o di diabete. Senza camminare perdiamo principalmente la possibilità di fare molte esperienze e di vivere una vita piena e appagante.

E c’è un altro importante punto: come camminiamo. La tecnologia ci distrae in molti momenti della nostra vita. Non fa eccezione il camminare. Quante volte vediamo persone per strada con il naso incollato sullo smartphone, che sbattono contro i passanti o che abbracciano i pali?

È stato condotto anche un interessante studio sulle persone che camminano con il cellulare ed è risultato che chi cammina smanettando il telefono sembra stupido e ubriaco. La tecnologia, creata per rendere più comode le nostre vite, sta letteralmente distruggendo tutto ciò che di bello esiste. Niente più rapporti umani senza il telefono in mano, niente cena fuori senza fotografare il patto, niente passeggiata in solitudine, senza sentire amici, parenti, controllare Facebook o Instagram.

Per carità, non che la tecnologia sia il male assoluto… ma abbiamo oltrepassato il limite. Abbiamo perso la capacità di guardarci intorno. Sappiamo cosa sta facendo il nostro amico in Thailandia, ma non ci accorgiamo di quello che succede ad un metro di distanza da noi.

Imparare a camminare da soli, senza distrazioni, può essere un ottimo modo per entrare nuovamente in contatto con la vita, quella vera. Ecco perché è importante camminare, camminare tanto.

I benefici psicologici e fisici del camminare

Come abbiamo appena detto, il primo beneficio è quello di entrare nuovamente in contatto con la realtà, imparare ad osservare ciò che ci circonda, scoprire costantemente cose nuove.

Mollando il telefono in tasca o in borsa (o a casa), possiamo renderci contro di tutto ciò che sta succedendo intorno a noi e farne parte. Incrementare la socialità e diminuire la freddezza tipica dei nostri tempi.

Ma non c’è solo questo:

  • Camminare migliora la concentrazione e le prestazioni lavorative, una passeggiata in pausa pranzo consente di migliorare l’umore e aumentare la positività, con un conseguente calo dello stress e della stanchezza.
  • Camminare riduce l’ansia e i pensieri ossessivi, perchè scioglie le tensioni a livello muscolare e rilascia endorfine (sostanze chimiche prodotte dal cervello che aumentano il benessere e la felicità).
  • Aumenta la memoria e la salute cerebrale mantenendo l’ippocampo allenato, anche e soprattutto negli anziani, o comunque riduce le probabilità di scarsa memoria con l’avanzare degli anni (studio condotto da ricercatori dell’University of Pittsburgh, University of Illinois, Rice University e Ohio State University).
  • Aiuta a rilasciare la seratonina, migliorando notevolemente la qualità del sonno, anche in casi di disturbi come l’insonnia.

Inoltre, può essere un toccasana per l’ecosistema. Spostarsi a piedi per la città, oltre che fare bene al corpo e alla mente, riduce l’impatto ambientale e le emissioni di CO2. Quindi, a questo punto, perchè non cominci anche tu a far parte del club dei camminatori e a fare a piedi più tragitti possibili? Goditi il paesaggio o la tua città, la meravigliosa sensazione del camminare e del raggiungere la meta con tutti i vantaggi psicologici che ne derivano.

Articolo di Fabiana Latella

Fonte: http://www.viaggiodiscoperta.com

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