Hormuz e Cavi Internet Sottomarini: la Guerra Non Riguarda Solo il Petrolio!

 di Marcello Pamio

Solo 33 chilometri misura lo Stretto di Hormuz, l’angusto passaggio attraverso cui transita ogni giorno circa un quinto della produzione mondiale di petrolio e gas naturale. Ma nessuno ricorda che sui fondali marini passano anche i cavi internet.

Parliamo di oltre 1,4 milioni di chilometri di cavi sottomarini, che trasportano circa il 98% delle telecomunicazioni digitali globali, incluse le transazioni finanziarie!!!

La chiusura simultanea del Mar Rosso e dello Stretto di Hormuz rappresenterebbe un problema senza precedenti per Internet. Numerosi cavi sottomarini infatti attraversano lo stretto collegando la penisola arabica con Pakistan, India e altre destinazioni internazionali. In pratica il traffico tra Asia, Europa e Medioriente.

La rete si trova ad affrontare la minaccia più grave degli ultimi decenni. Le Big tech (Meta, Google e Amazon) hanno investito miliardi nella regione, sono ora costrette a rivalutare le proprie strategie…

Casualmente la Cina ha testato ieri con successo un sistema robotico capace di operare a 3.500 metri di profondità e tagliare cavi sottomarini, una tecnologia che apre scenari rilevanti per la sicurezza delle infrastrutture critiche globali.

Se uniamo i puntini il disegno prende forma. Dallo Stretto di Hormuz alle reazioni statunitensi, appare evidente che il confronto non si gioca soltanto su navi, petrolio, missili o sanzioni. Si gioca sulle infrastrutture che tengono in piedi la vita digitale, il commercio e la continuità operativa delle economie avanzate del mondo intero.

hi controlla i cavi sottomarini controlla i dati e quindi il mondo!!!

Articolo di Marcello Pamio

Fonte: https://t.me/marcellopamio

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