Grande Marcia in Iraq per chiedere la fine dell’occupazione Usa: in Italia censurata, nel resto del mondo sminuita

Alla grande marcia in Iraq per chiedere la fine dell’occupazione statunitense, ha partecipato almeno un milione di persone, ma i media italiani l’hanno quasi ignorata, mentre nel resto del mondo è stata sminuita o, ancora peggio, le è stato attribuito un carattere settario.

Il 24 gennaio a Baghdad almeno un milione di persone ha partecipato ad una grande marcia per chiedere la fine dell’occupazione statunitense nel paese arabo, in seguito all’uccisione del generale Soleimani. In Italia, i nostri media gli hanno dedicato pochissimo spazio, mentre nel resto del mondo hanno presentato immagini volte a sminuire la grande partecipazione alla manifestazione. In alcuni casi si è voluto sottolineare il carattere settario della marcia, presentandola come un raduno degli sciiti.

L’agenzia britannica Reuters sul suo account Twitter ha pubblicato un tweet con questo messaggio: “No, No all’America: MIGLIAIA di iracheni marciano contro la presenza militare americana”. La pubblicazione è stata pubblicata accompagnata da una foto che mostra un piccolo gruppo di iracheni arrabbiati.

L’American Associated Press (AP) ha anche informato i suoi lettori della stessa storia, con un messaggio ancor più travisato. Invece di mostrare l’unità esemplare del popolo iracheno nella massiccia marcia di venerdì, ha attribuito alla manifestazione un carettere settorio, come se fossero stati solo gli sciiti a parteciparvi.

Peggio ancora, l’AP ha pubblicato la foto di una strada deserta a Baghdad, spiegando che centinaia di iracheni si stavano radunando nel centro della capitale irachena a sostegno di un religioso radicale. In questo caso, non vi è inoltre alcuna visione aerea dell’enorme marcia che ha lasciato tutti stupiti.

Sulla stessa linea, il racconto del canale saudita Al Arabiya in inglese che ha riferito di centinaia di sciiti riuniti nel centro di Baghdad, pubblicando una foto scattata in precedenza. In effetti, l’immagine era stata pubblicata il 4 gennaio. Ma la verità è che le immagini “parlano da sole”!

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_la_grande_marcia_in_iraq_per_chiedere_la_fine_delloccupazione_usa_in_italia_censurata_nel_resto_del_mondo_sminuita/82_32777/

Libri e varie...
I PADRONI DEL CIBO
di Raj Patel

I Padroni del Cibo

di Raj Patel

Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso. Quasi metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un'alimentazione insufficiente. L'altra metà soffre dei tipici problemi legati a un'alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori.

È un paradosso? Solo apparente, argomenta Raj Patel, perché questo stato di cose è l'inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un pugno di grandi corporation di trarre profitto dall'intera catena alimentare mondiale.

I padroni del cibo è un'indagine appassionante che svela per la prima volta i retroscena della guerra in corso per il controllo delle risorse alimentari: un vero e proprio giro del mondo che spazia dall'aumento dei suicidi tra i contadini asiatici alle sventurate conseguenze degli accordi commerciali tra Messico e Stati Uniti, dall'emergere dei movimenti dei senza terra in Brasile al fallimento di molte produzioni agricole africane, fino a toccare le sofisticate tecniche di manipolazione dei consumatori nel ricco Nord del mondo.

In una fase storica in cui assistiamo all'aumento dei prezzi di tutti i prodotti di base, anche nei paesi occidentali, conoscere e comprendere le politiche alimentari mondiali significa confrontarsi con i temi della globalizzazione e della giustizia sociale, ma soprattutto significa capire quali strategie produttori e consumatori possono mettere in atto per proteggere la propria salute e contrastare lo strapotere delle multinazionali.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *