Governo inglese già in contatto con aziende per creare “Passaporti Vaccinali”

Il Governo britannico ha incaricato due aziende di sviluppare “passaporti di libertà” Covid, da utilizzare per separare la società tra coloro che sono stati testati o vaccinati contro il Covid e quelli che non lo hanno fatto.

Passaporto sanitario digitale: sì o no? - Analisi Difesa

Sebbene il governo stia ancora dicendo che non introdurrà un tale sistema, alle aziende sono state date istruzioni per sviluppare un sistema basato su app, per integrare un “codice QR” che si collega a un passaporto digitale.

Il codice QR verrebbe utilizzato per ottenere l’ingresso in pub, club, locali, cinema, praticamente ovunque in pubblico. “Dopo la scansione del codice, la sede potrebbe rifiutare l’ingresso a coloro che non hanno avuto un recente risultato negativo”, osserva il Daily Mail.

Il sito del governo inglese mostra che a novembre è stato assegnato un contratto di £ 42.000 a una società chiamata Netcompany UK per sviluppare una “certificazione Covid-19/Passport MVP”. Un altro contratto per £ 34.000 è stato assegnato a Hub Company per sviluppare un’app che includesse un codice QR personale per i test Covid.

“Si tratta di cercare modi in cui potremmo usarlo in futuro”, ha affermato una fonte di Department of Health, aggiungendo “si sta cercando di capire se sarebbe possibile”. “Non ci sono piani per introdurre passaporti di immunità”, ha affermato anche la fonte, facendo eco alle precedenti assicurazioni del governo. Abbiamo già riferito, a novembre, dei piani attivi del governo per sviluppare un sistema di codici QR da utilizzare come “passaporto per l’immunità”.

Il rapporto, proveniente da fonti vicine al governo, osservava che “Coloro che si rifiutano di ricevere il vaccino Covid-19 verrebbero probabilmente bloccati nell’entrare in club discoteche negozi o ristoranti”.

Altri rapporti hanno suggerito che un’app già utilizzata in modo prominente nel Regno Unito dalle persone per prenotare appuntamenti medici e ospedalieri, potrebbe implementare una sezione sullo “stato della vaccinazione” che mostrerà se una persona ha preso il vaccino o meno, e che le aziende potrebbero usare per rifiutare l’ingresso a quelli che non l’hanno fatto.

Funzionari governativi hanno precedentemente segnalato che il sistema potrebbe essere integrato con la tanto denigrata app “track and trace” dell’NHS.

Il segretario alla sanità Matt Hancock, che ha ripetutamente rifiutato di escludere l’obbligo di vaccinazione per tutti i cittadini del Regno Unito, aveva annunciato in precedenza che i “passaporti per l’immunità” potevano essere distribuiti per coloro che hanno anticorpi contro il virus, consentendo loro di partecipare alla società.

Il sistema sarebbe di natura simile a quello preso in considerazione da Ticketmaster, la quale sta valutando la possibilità di far provare ai clienti di aver avuto il vaccino o un test negativo per il coronavirus, prima di consentire loro di acquistare i biglietti. Ticketmaster ha successivamente chiarito che la decisione finale su tali misure spetterà agli organizzatori di eventi, ma che stavano ancora rimuginando sull’implementazione del sistema.

Lo spettro dei cosiddetti “passaporti dell’immunità” si estende oltre la Gran Bretagna. Recentemente, il governo dell’Ontario, in Canada, ha ammesso che sta esplorando i “passaporti per l’immunità” in combinazione con le restrizioni sui viaggi e l’accesso ai luoghi sociali per i non vaccinati.

La scorsa settimana, Israele ha annunciato che i cittadini che ricevono il vaccino COVID-19 riceveranno “passaporti verdi” che consentiranno loro di frequentare i locali e mangiare nei ristoranti.

Una litania di altre figure del governo e dell’industria dei viaggi negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e altrove hanno suggerito che i “passaporti Covid” stanno arrivando affinché “la vita torni alla normalità”. Sam Grant, responsabile della campagna presso il gruppo di difesa delle libertà civili Liberty, ha avvertito che “qualsiasi forma di passaporto per l’immunità rischia di creare un sistema a due livelli in cui alcuni di noi hanno accesso alle libertà e al supporto mentre altri sono esclusi”.

Stefano #IoHoVotatoNO on Twitter: "🤔 Ma davvero c'è qualcuno così fesso (ad esempio #Porro) da credere che una volta fatte le due dosi di vaccino #antiCovid e ottenuto il passaporto vaccinale finisce

“Questi sistemi potrebbero far sì che le persone che non hanno l’immunità vengano potenzialmente bloccate dai servizi pubblici essenziali, dal lavoro o dagli alloggi – con i più emarginati tra noi che saranno anche i più colpiti”, ha ulteriormente avvertito Grant.

“Questo ha anche implicazioni più ampie perché qualsiasi forma di passaporto immunitario potrebbe aprire la strada a un sistema di identificazione completo – un’idea che è stata ripetutamente rifiutata in quanto incompatibile con la costruzione di una società che rispetti i diritti, ha ulteriormente sollecitato Grant.

In conclusione: mentre alcuni vedono l’idea di “passaporti immunità” come antitetica a una società libera, altri sostengono i divieti di viaggio per i non vaccinati e chiedono che i pass sanitari vengano implementati.

Fonte: https://neovitruvian.com/2020/12/22/il-governo-inglese-in-contatto-con-aziende-per-creare-dei-passaporti-vaccinali/

L'ORTO SENZA FATICA
di Ruth Stout

L'Orto senza Fatica

di Ruth Stout

Questo libro non è solo un manuale di orticoltura, genere inviso alla Stout. È molto, molto di più.

Le domande più comuni di chi inizia a coltivare in maniera naturale trovano qui una risposta: la terra va lavorata e concimata ogni tanto? Quanto si deve irrigare? Che fare se arrivano le lumache? Si possono coltivare grandi appezzamenti con il "Metodo Stout"? Quali materiali si possono usare per una buona pacciamatura? La copertura di materiale vegetale non consuma l'azoto nel terreno? Quando e come va ripristinata la pacciamatura? Come si procede con le semine e le piantagioni in presenza di pacciamatura? Quanto materiale vegetale consuma ogni anno un orto pacciamato?

L'elenco dei quesiti che gli appassionati (e i critici) rivolgono alla Stout trova puntualmente risposte ineccepibili. E talvolta anche irridenti se gli interlocutori si mostrano arroganti.

"Le difficoltà derivano dal cercare di seguire le indicazioni di qualcun altro, obbedendo a delle regole invece di usare il proprio buon senso", chiosa la Stout.

Ruth è una persona simpatica e diventa subito familiare, questo rende più che piacevole lo scorrere delle pagine. È facile vedere in lei la vera precorritrice delle moderne metodologie di coltivazione biologica.

Ma un'altra ragione che mi ha motivato a diffondere in Italia questa pubblicazione è che essa può essere definita indispensabile per coloro che intendano intraprendere con le sole proprie forze il percorso verso una coltivazione veramente secondo Natura, magari per approdare alla Coltivazione Elementare.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *