Governo, Draghi al lavoro sul Testo del suo primo Angelus domenicale

di Gianni Zoccheddu

La sacralità della vita, la pace in terra per gli uomini di buona volontà e la gloria del regno dei cieli. Sarebbero questi, secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano Corriere della Sera, i temi che affronterà nel suo primo Angelus domenicale il “Salvatore” Mario Draghi.

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Il discorso, che segnerà l’avvento del Suo regno, dovrà tenere conto delle varie anime che compongono le sfere del Coro celeste: dall’arcangelo Nicola Zingaretti ai principati Luigi Di Maio e Matteo Salvini, dalla cherubina Emma Bonino al serafino Matteo Renzi. Nostro Signore Mario Draghi farà presumibilmente appello a tutti gli angeli che sorreggono il Suo trono, affinché cantino all’unisono il trionfo definitivo del Bene sul Male, votando la fiducia in Parlamento.

I presupposti però, indicano che la via della salvezza eterna potrebbe essere tortuosa, complice una stampa non sempre benevola nei confronti del Redentore, come dimostrano i recenti titoli al vetriolo di Repubblica: “Gloria, gloria, gloria a Mario Draghi nell’alto dei cieli” e de La Stampa: “Governo Draghi, sia fatta la Sua volontà”. Per non parlare della scottante inchiesta de Il Giornale, secondo cui qualche anno fa Mario Draghi avrebbe ucciso un cucciolo di beagle investendolo per sbaglio con la sua auto, ma poi sarebbe sceso per raccoglierlo, facendolo risorgere tra le sue braccia. O delle foto shock pubblicate su Libero, nelle quali il Signore guarisce con l’imposizione delle mani un malato di Covid.

L’Altissimo potrà comunque contare sulle voci cautamente positive provenienti dal mondo produttivo. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi è convinto che il governo Draghi potrà finalmente realizzare fino in fondo le parole del Vangelo “Gli ultimi saranno i primi a pagare la crisi“, mentre l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, Carlo Messina, prevede che: “Egli ripeterà il miracolo della moltiplicazione degli interessi bancari“. Ancora più entusiastiche sono le relazioni di uno stuolo di squali, piranha e altri predatori finanziari che, memori delle privatizzazioni selvagge dei primi anni Novanta, hanno espresso la loro stima nei confronti di Draghi emettendo copiosamente bava dalla bocca.

Sebbene il discorso non sia stato ancora ultimato, trapelano comunque altri dettagli, dati per certi, dell’evento domenicale. L’arrivo di Mario Draghi sarà anticipato da un intenso profumo di rose e da una abbagliante luce bianca, che scenderà dall’alto della BCE. Il Presidente del Consiglio in pectore apparirà in dissolvenza e parlerà una lingua che sarà intesa da tutte le genti: quella delle promesse politiche. Draghi apparirà da solo, ma saranno comunque presenti anche suo padre e lo Spirito Santo.

Articolo di Gianni Zoccheddu

Fonte: https://www.lercio.it/governo-draghi-al-lavoro-sul-testo-del-suo-primo-angelus-domenicale/

AZADI
Libertà, fascismo, fiction all'epoca del Coronavirus
di Arundhati Roy

Azadi

Libertà, fascismo, fiction all'epoca del Coronavirus

di Arundhati Roy

Una raccolta di saggi, scritti da Arundhati Roy tra il 2018 e il 2020, due anni che in India sono sembrati 200.

Azadi è la parola urdu per libertà: un inno, una preghiera. Ma anche un grido che ha invaso le strade del Kashmir – contro quella che è considerata l'occupazione indiana – e che poi ha trovato eco per le strade dell'India nella voce degli oppositori al nazionalismo indù.

Nel momento in cui Arundhati Roy ha iniziato a chiedersi se ci fosse un collegamento tra queste due richieste di libertà, le strade e le piazze di tutto il mondo si sono zittite di fronte a un nemico invisibile e potentissimo, il Covid-19, che ha fermato l'intero pianeta come niente altro prima, rivelandone le ingiustizie e le contraddizioni.

Tuttavia, sostiene l'autrice, ogni pandemia è un portale verso una realtà alternativa, un'occasione per ripensare il presente che ci siamo costruiti.

Possiamo decidere di attraversarlo portandoci dietro le nostre guerre, i pregiudizi, gli odi, i fiumi e le foreste agonizzanti, nel desiderio di tornare alla normalità. Oppure possiamo attraversarlo alleggeriti, pronti a mettere in dubbio i valori che abbiamo seguito fino a oggi.

In questo nuovo libro, Arundhati Roy ci spinge a riflettere sul significato della parola libertà all'interno di società sempre più autoritarie e a immaginare un mondo nuovo. Un libro che, insieme a noi, ha attraversato il portale della pandemia.

Dicono del libro

«Una delle più grandi scrittrici del nostro tempo»
Naomi Klein

«La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento»
Salman Rushdie

 

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