Gli psichiatri americani hanno una pillola per ogni “tristezza”, anche per i bambini

di Rodolfo Casadei 

Nel nuovo manuale dei professionisti aumentano le sindromi da curare con i farmaci, per la gioia delle case farmaceutiche. E la tendenza è già contagiosa fuori dagli Usa.

È ammalato: curiamolo!È morta vostra madre oppure l’amata vi ha lasciato e voi per quindici giorni avete fatto fatica a prendere sonno, vi si leggeva una profonda tristezza sul volto e siete dimagriti a causa dell’inappetenza? Sicuramente siete afflitti da una malattia mentale, una forma di depressione severa.

Il vostro bambino di sette anni ha preso troppo dalla mamma, cioè è un iracondo insopportabile, che almeno tre volte alla settimana esagera coi capricci? Lo affligge certamente una patologia psichica: “disturbo dirompente con disregolazione dell’umore” e se la definizione vi sembra troppo ampollosa, dite pure “collera estrema dell’infanzia”.

Il nonno continua a fare casino con la posologia dei quattro medicinali che deve quotidianamente assumere, non riesce a stare più dietro a tutti gli adempimenti amministrativi e fiscali, bollette di gas, acqua, luce, Tarsu, Imu ecc.? Non è che si sta rincoglionendo con l’età: trattasi di “disturbo neuro cognitivo lieve”.

Vostra sorella è malata di cancro da parecchio tempo, chiama continuamente al capezzale quelli che stanno in casa con lei, si inventa a ogni momento sintomi nuovi di altre malattie oltre a quella che ha già? La diagnosi è pronta: “disordine sintomo-somatico”. Vostra moglie continua ad accumulare cianfrusaglie, la camera da letto sembra un mercatino dell’usato, ma lei non si sogna lontanamente di fare ordine? Non è che ce l’ha con voi, bensì è affetta da “sillogomania”. Non è una perversione sessuale, è la patologia mentale di chi ammassa cose vecchie e inutili di cui poi non riesce a liberarsi.

Tutti malati mentali?

gioco d'azzardo dmsGratta gratta, siamo tutti malati mentali. È la conclusione implacabile che si trae dalla lettura (una penitenza per peccatori incalliti: sono quasi mille pagine scritte in inglese) del Dsm 5, la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, redatto da 160 esperti messi insieme dall’Apa, l’Associazione psichiatrica americana. Quando uscì la prima edizione, nel 1952, le psicopatologie censite erano un centinaio. Nel 1968 erano salite a 182; nel 2000 avevano toccato quota 370. Per la quinta edizione, presentata a San Francisco nel maggio scorso, si temeva il peggio. In realtà la cifra assoluta quasi non è cambiata, ma solo perché alcune vecchie voci sono state accorpate.

Per esempio la 2sindrome di Asperger” è stata spostata sotto la più ampia e già esistente dizione di “disturbi dello spettro autistico”. Ma 15 nuove voci sono state inserite, fra esse le simpatiche diagnosi che abbiamo evocato in apertura. Il risultato, secondo lo psichiatra e psicanalista francese Patrick Landman, promotore in Europa del comitato Stop Dsm 5, è che: “se applicassi i criteri del Dsm 5, dovrei dire che il cento per cento dei miei pazienti sono malati mentali. In realtà, solo il 10 per cento di chi viene nel mio studio, soffre di un disagio certo e accertabile. Col Dsm 5, non si può più essere normalmente tristi o angosciati, senza cadere nelle reti della psichiatria. La medicina tradizionale scopre le malattie, il Dsm le inventa.

Libri e varie...

Medicina Somato-Psichica

Il quarto lato della medicina olistica. La terapia "cleaning"

di Alberto Lodispoto

MEDICINA SOMATO-PSICHICA
Il quarto lato della medicina olistica. La terapia "cleaning"
di Alberto Lodispoto

Nella corsa alla guarigione mediante mezzi e rimedi sempre più potenti, l'uomo spesso dimentica di leggere nel libro della natura, cioè di interpretare i sintomi fisici o psichici quali espressioni non già di una patologia locale, ma come segni di una patologia più generale che coinvolge l'uomo nella sua struttura unitaria psico-fisica.
 La "medicina psicosomatica" ha colmato  in parte questa lacuna, dimostrando lo stretto legame di causa-effetto tra problematiche psichiche e malattie organiche: conflitti, problemi e tensioni psicologiche possono scaricarsi su organi-bersaglio, per cui malattie quali asma, coliti, gastriti, ulcere, tachicardie, ecc. possono essere a volte considerare malattie di origine psicosomatica e in tal caso guarite soltanto mediante specifiche cure psicoterapiche.
 Esiste però un'altra lacuna da colmare, offuscata e oppressa da psicofarmaci sempre più  potenti, quella somato-psichica. Anche qui esiste un legame causa-effetto, come quello psico-somatico, ma ribaltato, cioè visto specularmente. Ogni disturbo organico, anche il più innocuo, come il comune raffreddore, produce inevitabilmente riflessi negativi sull'umore e sulla psiche.
 Disturbi del carattere, aggressività, ansia e depressione, invano curate mediante i più forti psicofarmaci, sono a volta soltanto riflessi superficiali (psichici) di alterazioni organiche (somatiche). Come un semplice raffreddore conduce al cattivo umore, così una disfunzione epatica può gravemente alterare l'equilibrio psichico. Curando quest'ultimo con gli psicofarmaci, il loro effetto iatrogeno aggraverà il danno epatico, e ciò a sua volta peggiorerà di rimbalzo le già esistenti turbe psichiche, il tutto in un giro vizioso senza fine, di cui faranno le spese la salute e perfino la vita del paziente.
 Di grande interesse si è rivelata in tal senso la "terapia cleaning", elaborata dallo stesso autore, la quale, mediante l'applicazione di un semplice regime alimentare - dettagliatamente esposto in questo libro - si è dimostrata in grado di risolvere situazioni patologiche, in particolare con manifestazioni psichiche, che non trovano esito con le normali terapie in uso....

Pharmageddon - Eclissi della Cura e Marketing della Medicina

di David Healy

PHARMAGEDDON - ECLISSI DELLA CURA E MARKETING DELLA MEDICINA
di David Healy

Malattie, vaccini, psicofarmaci, pubblicità e denaro. L'intreccio da cui può risultare o meno la nostra salute è molto complesso. Professore di psichiatria presso l'Università di Bangor del Galles nel Regno Unito, David Healy è un protagonista e testimone della rivoluzione avvenuta in psichiatria con la scoperta e l'introduzione nella pratica clinica degli psicofarmaci, che hanno cambiato il destino dei malati mentali, la medicina e la società stessa.
 Si è inoltrato con coraggio nella variegata architettura della sanità occidentale tra case farmaceutiche, agenzie pubbliche di controllo come i ministeri della sanità e campagne mediatiche.
 In questo volume, l'autore passa in rassegna i numerosi problemi posti dal controllo che l'industria farmaceutica esercita sulla medicina moderna, mettendo in luce un sistema a incastro, che a volte diventa una ragnatela di errori pagati dai pazienti.
 Con il coraggio della sua competenza, Healy suggerisce alcune vie d'uscita a partire da una lettura diversa dell'efficacia dei farmaci. In un momento storico in cui l'abuso di farmaci viene scambiato per cura, la riflessione culturale suscitata da questo inedito restituisce dei fondamentali interrogativi sulla funzione sociale della medicina....

La Depressione

Come affrontarla, come curarla

di Roberto Pagnanelli

LA DEPRESSIONE
Come affrontarla, come curarla
di Roberto Pagnanelli

Un affermato psichiatra triestino analizza il problema in modo facile e pratico. Spiega come conoscerla, come capirla e affrontarla. Fornisce al lettore un'ampia gamma di rimedi, naturali e non, per tornare a far scorrere le energie dentro di noi e ritrovare serenità, benessere e fiducia in se stessi.
 - Che cos'è la depressione
 - Come si manifesta
 - Quali sono le sue cause
 - La depressione nelle varie età della vita
 - Uso ed effetto degli psicofarmaci
 - Omeopatia, fiori di Bach e oligoelementi
 - Un'ottima ricetta dalla fitoterapia
 - Terapia ayurvedica e alimenti antidepressivi
 - Simboli e colori della depressione
 - Approccio psicoterapeutico
 - Esercizi per vincere la depressione
 La patologia più antica, la depressione, è un fiume che non scorre più, è un'acqua che si fa stagnante, è la vita che inaridisce....

Fiori di Bach e Psicoterapia

Alla scoperta degli psicofarmaci naturali

di Giuseppe Rescaldina

FIORI DI BACH E PSICOTERAPIA
Alla scoperta degli psicofarmaci naturali
di Giuseppe Rescaldina

L’autore di questo libro trae la logica conseguenza di questo principio, applicando i Fiori di Bach in modo specifico al campo della psicoterapia, in cui essi vanno rivelando un prezioso e spesso risolutivo ausilio alla guarigione.
 La floriterapia di Bach è sorta dalla constatazione che tutte le condizioni patologiche hanno alla loro base un disagio psicologico.
 Egli mette in parallelo i Fiori di Bach con altrettanti tipi umani affetti da problematiche psicologiche, blocchi della personalità, disturbi psicosomatici, ciò che aiuta a comprendere come la floriterapia agisca in profondità, con l’incisiva delicatezza che è propria di questi fiori, anche là dove la medicina convenzionale è costretta a riconoscere il proprio fallimento.
 Affiancata al lavoro psicoterapeutico, la fiori-terapia rimuove i traumi, l’instabilità, il senso di rifiuto, la timidezza, l’agitazione, che spesso sono all’origine di molte patologie di natura psicosomatica....

Vincere il Panico

Le parole per capirlo, i consigli per affrontarlo, cosa fare per guarirlo

di Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio

VINCERE IL PANICO
Le parole per capirlo, i consigli per affrontarlo, cosa fare per guarirlo
di Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio

Questo libro si basa sull'esperienza maturata in anni di ricerche e di training clinico nell'ambito dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Unisce un'analisi filosofica e neurofisiologica con le storie reali di chi ce l'ha fatta e gli esercizi pratici per superare gli attacchi di panico e vincere per sempre questo disagio.
 Com'è possibile "curare" il panico?
 Questa è la domanda che si pongono tutte le persone che ricorrono alla psicoterapia dopo il fallimento degli psicofarmaci o che si rifiutano di ricorrere agli psicofarmaci perché non credono alla loro validità.
 Vincere il panico significa modificare un atteggiamento mentale ed essere disposti a rimescolare le carte della nostra vita, a ridiscutere il personaggio che siamo diventati, a non farci più ingabbiare dalle consuetudini e dai codici di un vivere sociale che non ci corrisponde più. L'attacco di panico non è altro che la spinta travolgente di questa forza sotterranea che ci richiama alla realtà, spazzando via come un'onda impetuosa i nostri castelli di sabbia, quei bastioni artificiali con cui crediamo di arginare l'inconscio.
 Il panico non va considerato dunque come un nemico da combattere, ma come una manifestazione della nostra parte più vitale e sana, che ci chiede di prenderci cura di noi stessi e di vivere un'esistenza in armonia con la natura profonda di ognuno di noi....

Insolita...Mente

Per poter soridere..comunque

di Vittorina Zanon

INSOLITA...MENTE  - LIBRO
Per poter soridere..comunque
di Vittorina Zanon

Vittorina Zanon entra, con i suoi racconti, nel mondo sconosciuto dei malati nella mente, i quali si ritengono sani e giudicano malati gli altri.
  "Ignoro se ci sono in giro altri tentativi di penetrare e di mostrare da dentro il vivere misterioso di quelli che noi giudichiamo diversi: loro o noi?"
 Questo dilemma insoluto che Vittorina affronta con la sua vena ironica (mai sarcastica); che fa sorridere (mai ridere), con la quale l'autrice tenta di sdrammatizzare, situazioni che, definire tragiche sarebbe già ottimistico.
 Grandi amori, grandi passioni, grandi sensibilità... stroncati dalla consapevolezza che, combattere contro un nemico invincibile, è impossibile e che la lotta è impari, ma la tenerezza dei ricordi minimizza l'orrore della sconfitta.
  "Insolita...mente" rappresenta una simpatica novità, che merita attenzione e considerazione, in cui l'autrice, Vittorina, parla, non scrive;
 Vittorina racconta, non compone; Vittorina è la simpatica conoscente che incontriamo quotidianamente e che ascoltiamo volentieri, quando racconta le sue esperienze professionali, con rigoroso rispetto della riservatezza dei dati personali....

Non è stato più gentile Allen Frances, lo psichiatra americano che aveva presieduto alla revisione del Dsm nel 2000. Nel suo libro “Saving Normal”, pubblicato come contributo al fuoco di sbarramento contro la stesura in corso del Dsm 5, l’autorevole clinico scrive che il nuovo manuale «etichetterà in modo erroneo persone che sono normali, promuoverà l’inflazione diagnostica e incoraggerà un uso inappropriato dei farmaci. Esso farà sì che a milioni di persone attualmente considerate normali, siano diagnosticati dei disturbi mentali. In questo modo riceveranno un trattamento e una stigmatizzazione di cui non hanno alcun bisogno». E soprattutto confermerà la tendenza già dominante ad affrontare ogni disagio della persona con pillole e farmaci vari.

Un disturbo per ciascuno

Il futuro di un mondo dominato dal Dsm 5, per Frances è un incubo dove ogni occasione e situazione prevede una pillola psicotropa, dove a ogni umano sentimento penoso, corrisponde una diagnosi psichiatrica: il disturbo dirompente con disregolazione dell’umore, trasformerà gli sbalzi umorali in una malattia mentale e incoraggerà un uso allargato di farmaci antipsicotici; il “disturbo da deficit di attenzione e iperattività” vedrà allargare la sua diagnosi dai bambini agli adulti e condurrà a un drammatico aumento di prescrizioni di stimolanti come l’Adderall e il Ritalin; l’inserimento delle reazioni psicologiche conseguenti alla perdita di una persona cara (morte o fine di un amore) nella diagnosi del “disturbo di depressione severa” porterà al rifiuto a tutti i livelli del lutto e dell’umana esperienza dell’afflizione. «L’industria farmaceutica», scrive Frances, «è dedita all’omologazione di ogni diversità psicologica, il cui esito sarà la creazione di una monocoltura umana».

Parole poco diverse usa, al di qua dall’Atlantico, Patrick Landman: «Non si può lasciare che il patologico invada tutta la sfera nel nostro vivere, ogni giorno. Il Dsm lo fa. Siamo al trionfo del sintomo e alla morte del soggetto con la sua storia personale e singolare. E siamo, di conseguenza, alla sovra prescrizione di farmaci. E quindi alla psichiatrizzazione rampante della società».

Le prescrizioni di Ritalin

Follia psicofarmaci ai bambiniCosa questo già significhi, lo si capisce al volo quando si confrontano i dati sulle prescrizioni di Ritalin in ambito di psichiatria infantile, in paesi dove il Dsm è un riferimento obbligato e in paesi dove non lo è, e quando si butta l’occhio ai bilanci dell’industria farmaceutica, capitolo sostanze psicotrope. La denuncia si può leggere nell’appello “Per farla finita con la dittatura del Dsm”, iniziativa nata in Francia qualche tempo fa e da qualche tempo approdata in Italia: «(…) in Francia, quasi 20 mila bambini prendono il Ritalin, siamo ancora ben lontani dai 55 mila bambini inglesi e soprattutto dai 3 milioni di canadesi e dai 7 milioni interessati negli Usa. (…) Le medicine psicotrope rappresentano un mercato estremamente vantaggioso: negli Usa, nel 2004, gli antidepressivi hanno generato 20,3 miliardi di dollari di profitto, gli anti-allucinatori 14,4 miliardi». Il manifesto anti-Dsm sembra confondere i ricavi coi profitti e altre fonti indicano valori un po’ più bassi, ma il legame fra i contenuti del Dsm e il boom farmacologico è difficile da smentire: è, effettivamente, la conseguenza della sua impostazione. Vediamo perché.

Il metodo del Dsm

Il Dsm dichiara che il suo metodo per l’identificazione delle malattie mentali è “sindromico” e “ateoretico”. Paroloni che significano semplicemente che il manuale descrive insiemi di sintomi senza identificare le cause, e non dice nulla sulle cause, perché su di esse non c’è unanimità nel mondo scientifico, bensì diverse teorie e approcci si contendono la spiegazione del disturbo. Quando noi ci troviamo di fronte a una malattia organica, per esempio una polmonite, siamo in grado di dire che essa è il risultato di una infezione prodotta da un virus o da batteri. Ma quando ci troviamo davanti a una malattia mentale, cioè a un disturbo del comportamento umano, vari tentativi di spiegazione appaiono in concorrenza fra di loro: alcuni tentano una spiegazione biologica nel campo delle neuroscienze, altri privilegiano la pista genetica, altri ancora cercano la causa psichica vera e propria. Il Dsm si dichiara al di sopra delle parti e si limita a descrivere i sintomi e a presentarli come sindromi: mentre una malattia è un insieme di sintomi che fanno capo a una causa definita, una sindrome è un insieme di sintomi che possono essere dovuti a cause diverse.

Una sindrome, però, non si può curare come tale: se io non riesco più a respirare, un medico rileverà prima di tutto che sono affetto da una sindrome da insufficienza respiratoria, ma poi dovrà cercare di capire se si tratta di una polmonite, di una perforazione dei polmoni, di un problema cardiaco o di un avvelenamento, ecc.: ne va dell’appropriatezza della terapia che userà per guarirmi.

Il paradosso delle malattie mentali così come sono presentate nel Dsm è il seguente: si pretende di curare delle sindromi, cioè si interviene sui sintomi a prescindere dalle cause. E come si fa a modificare dei sintomi di cui non si conosce la causa? A botte di psicofarmaci, ovviamente. Così siamo entrati in quella che Landman definisce l’«era della psichiatria clinica farmaco-indotta», nella quale «nuovi farmaci portano alla creazione di nuove diagnosi o alla modificazione di quelle esistenti».

A suon di farmaci

Disturbi psichici e psicofarmaciLa neutralità teoretica del Dsm va a farsi benedire: le malattie mentali sono trattate a suon di farmaci, come si fa con le malattie organiche, quelle legate ai fattori biologici. La specificità psichica non è riconosciuta. La natura soggettiva e relazionale dei disturbi psichici, che la psicanalisi sin dalle sue origini ha affermato, non conta nulla quando si passa ai tentativi terapeutici. Come afferma Landman, «il pensiero unidirezionale del Dsm ha condotto a una crescente perdita di interesse verso il contesto sociale e psicologico della malattia mentale a favore dei suoi aspetti biologici e comportamentali. Ciò ha pure contribuito al fatto che le nuove generazioni di psichiatri e di psicologi sono state formate nel discredito nei confronti delle pratiche psicoterapeutiche e di reintegrazione sociale, che sono tuttavia una parte assolutamente essenziale della pratica psichiatrica quotidiana».

Tutto ciò risponde ovviamente agli interessi economico-finanziari della grande industria farmaceutica e di tutti coloro che da essi sono beneficiati. Ma non è questo, secondo alcuni, l’unico interesse costituito che sta dietro l’egemonia del paradigma medico-biologico che pervade, senza essere apertamente dichiarato, il Dsm.

Concezione politica della malattia

«Con questo manuale ci ritroviamo in un contesto di concezione politica della malattia», afferma Mario Binasco, psicanalista di scuola lacaniana, docente presso l’Università Lateranense e firmatario di un appello contro il Dsm 5. «Se alle malattie mentali si riconoscesse il loro statuto propriamente psichico, soggettivo e relazionale, verrebbe meno quella maneggiabilità sociale della malattia che si è affermata dalla Rivoluzione francese in avanti. Le categorie del Dsm sottintendono una concezione gestionale, manageriale della società. Ci si prende cura della società, ma secondo il discorso della scienza e della tecnologia, che è un discorso di gestione globale della società, che prescinde dalla soggettività degli esseri umani. È la tecno-scienza che sostituisce la soggettività. Ecco perché i farmaci capaci di incidere sui comportamenti diventano la cosa più importante:c’è un interesse politico al controllo farmaceutico dei comportamenti della società».

L’influenza nel resto del mondo

La situazione è grave a causa del fatto che il Dsm non è una faccenda prettamente americana, ma rappresenta di fatto il canovaccio del capitolo sulle malattie mentali dell’Icd (International Classification of Diseases), il manuale ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in materia di malattie, giunto alla decima revisione. D’altra parte è evidente che nel mondo globalizzato la potenza politica, economica, militare e scientifica degli Stati Uniti, fa sì che ciò che si decide lì, finisca poi per prendere piede almeno nelle parti del mondo più culturalmente affini, ovvero in Occidente.

Da qui il discreto fuoco di sbarramento che ha accompagnato la sua pubblicazione. Negli Usa la Società Americana di Psicologia ha raccolto 12 mila firme di suoi affiliati in calce a una lettera aperta, che chiede di modificare l’impostazione del manuale. Nelle Americhe e in Europa sono sorti comitati e iniziative di protesta: Stop Dsm 5, Committee to Boycott the Dsm 5, The International Dsm 5 Response Committee e altri ancora.

In Italia l’adesione alla campagna anti-Dsm è stata promossa da cinque psicanalisti: Mario Binasco, Mariela Castrillejo, Alessandra Guerra, Massimo Recalcati e Sarantis Thanopulos. «Nella sua introduzione il Dsm vuole essere ideologicamente ateoretico nella descrizione dei “disordini mentali” e per questo motivo ha eliminato qualsiasi riferimento alla psicanalisi e alla causalità psichica», hanno scritto in una lettera aperta. «Cosa comporta l’eliminazione di una qualsiasi causalità psichica? Eliminando la causalità psichica, il Dsm impone di riflesso la causalità organica. La causalità organica impone come terapia l’utilizzo massiccio e indiscriminato di psicofarmaci da parte degli “operatori”. La superficialità e la pretesa ateoretica di questo manuale, il predominio della “pseudoscientifica” causalità organica e psicofarmacologico, la medicalizzazione della sofferenza psichica, l’eliminazione programmatica della parola e della psicanalisi, sono solo alcuni elementi che rendono particolarmente pericoloso il Dsm per milioni di esseri umani».

Articolo di Rodolfo Casadei 

Fonte: http://www.tempi.it/psichiatri-americani-pillole-medicine-sindromi-dsm-bambini

Libri e varie...

Fiori di Bach e Psicoterapia

Alla scoperta degli psicofarmaci naturali

di Giuseppe Rescaldina

FIORI DI BACH E PSICOTERAPIA
Alla scoperta degli psicofarmaci naturali
di Giuseppe Rescaldina

L’autore di questo libro trae la logica conseguenza di questo principio, applicando i Fiori di Bach in modo specifico al campo della psicoterapia, in cui essi vanno rivelando un prezioso e spesso risolutivo ausilio alla guarigione.
 La floriterapia di Bach è sorta dalla constatazione che tutte le condizioni patologiche hanno alla loro base un disagio psicologico.
 Egli mette in parallelo i Fiori di Bach con altrettanti tipi umani affetti da problematiche psicologiche, blocchi della personalità, disturbi psicosomatici, ciò che aiuta a comprendere come la floriterapia agisca in profondità, con l’incisiva delicatezza che è propria di questi fiori, anche là dove la medicina convenzionale è costretta a riconoscere il proprio fallimento.
 Affiancata al lavoro psicoterapeutico, la fiori-terapia rimuove i traumi, l’instabilità, il senso di rifiuto, la timidezza, l’agitazione, che spesso sono all’origine di molte patologie di natura psicosomatica....

Curare i Disturbi d'Attenzione e di Comportamento dei Bambini

I danni degli Psicofarmaci - I benefici dei rimedi naturali e di un'alimentazione sana

di Abram Hoffer

CURARE I DISTURBI D'ATTENZIONE E DI COMPORTAMENTO DEI BAMBINI
I danni degli Psicofarmaci - I benefici dei rimedi naturali e di un'alimentazione sana
di Abram Hoffer

"Fino a cinquant'anni fa, la drogheria media offriva pochi prodotti, spesso in grandi quantità: si trattava soprattutto di verdure, cereali e frutta. Una persona che non conoscesse i princìpi della nutrizione poteva comunque comprare ciò che era necessario per mantenere la buona salute, perché i prodotti nutrienti erano in numero maggiore di quelli non nutrienti. Quella persona avrebbe potuto restare in salute nutrendosi di prodotti scelti casualmente, senza alcuna conoscenza delle loro proprietà nutritive. Ciò non è più possibile nei moderni supermercati.
 Oggi su 15.000 prodotti disponibili, solo 50 sono adatti a conservare la salute. La maggioranza dei prodotti non è nutriente, perché viene dall'industria high-tech".
 Sulla base di più di duemila casi-studio, da lui condotti personalmente nel contesto clinico canadese della provincia del Saskatchewan, il dott. Hoffer ha creato una dieta ottimale, che utilizza alimenti comuni e supplementi nutrizionali per trattare e prevenire i disordini dell'attenzione, dell'apprendimento e del comportamento nei bambini. Le patologie e i disturbi mentali sono connessi con intossicazioni da allergeni o metalli pesanti, sostanze chimiche, cibi spazzatura, deficit vitaminici ecc.
 Somministrando elevate quantità di vitamine, soprattutto della vitamina B3, Hoffer dimostra di ottenere risultati strepitosi e guarigioni "miracolose".
 La sua è una ricerca medica importante sul fenomeno delle intossicazioni alimentari e ambientali e sul nuovo modello scientifico e terapeutico della medicina ortomolecolare, che si è dimostrato valido per disturbi che vanno dalla stato confusionale al ritardo mentale, dall'iperattività alla schizofrenia, dalle semplici difficoltà di apprendimento scolastico alle ben più gravi allucinazioni visive o uditive.
 Il pericolo della diffusione in Italia del modello statunitense, che prevede la distribuzione in massa ai bambini di psicofarmaci (come il famigerato Ritalin) per i disturbi psicologici più vari, trova qui una soluzione alternativa al problema: è possibile curare con rimedi naturali disturbi per cui solitamente si vorrebbero prescrivere solo sostanze dannose e che causano assuefazione e dipendenza.
 Con decine di testimonianze di pazienti.
Abram Hoffer, medico e ricercatore, è stato uno dei collaboratori di Linus Pauling, premio Nobel per la biochimica, e ha gettato insieme a lui, anzi prima di lui, le fondamenta della medicina ortomolecolare a base di vitamine e minerali....

Medicina Somato-Psichica

Il quarto lato della medicina olistica. La terapia "cleaning"

di Alberto Lodispoto

MEDICINA SOMATO-PSICHICA
Il quarto lato della medicina olistica. La terapia "cleaning"
di Alberto Lodispoto

Nella corsa alla guarigione mediante mezzi e rimedi sempre più potenti, l'uomo spesso dimentica di leggere nel libro della natura, cioè di interpretare i sintomi fisici o psichici quali espressioni non già di una patologia locale, ma come segni di una patologia più generale che coinvolge l'uomo nella sua struttura unitaria psico-fisica.
 La "medicina psicosomatica" ha colmato  in parte questa lacuna, dimostrando lo stretto legame di causa-effetto tra problematiche psichiche e malattie organiche: conflitti, problemi e tensioni psicologiche possono scaricarsi su organi-bersaglio, per cui malattie quali asma, coliti, gastriti, ulcere, tachicardie, ecc. possono essere a volte considerare malattie di origine psicosomatica e in tal caso guarite soltanto mediante specifiche cure psicoterapiche.
 Esiste però un'altra lacuna da colmare, offuscata e oppressa da psicofarmaci sempre più  potenti, quella somato-psichica. Anche qui esiste un legame causa-effetto, come quello psico-somatico, ma ribaltato, cioè visto specularmente. Ogni disturbo organico, anche il più innocuo, come il comune raffreddore, produce inevitabilmente riflessi negativi sull'umore e sulla psiche.
 Disturbi del carattere, aggressività, ansia e depressione, invano curate mediante i più forti psicofarmaci, sono a volta soltanto riflessi superficiali (psichici) di alterazioni organiche (somatiche). Come un semplice raffreddore conduce al cattivo umore, così una disfunzione epatica può gravemente alterare l'equilibrio psichico. Curando quest'ultimo con gli psicofarmaci, il loro effetto iatrogeno aggraverà il danno epatico, e ciò a sua volta peggiorerà di rimbalzo le già esistenti turbe psichiche, il tutto in un giro vizioso senza fine, di cui faranno le spese la salute e perfino la vita del paziente.
 Di grande interesse si è rivelata in tal senso la "terapia cleaning", elaborata dallo stesso autore, la quale, mediante l'applicazione di un semplice regime alimentare - dettagliatamente esposto in questo libro - si è dimostrata in grado di risolvere situazioni patologiche, in particolare con manifestazioni psichiche, che non trovano esito con le normali terapie in uso....

Vincere il Panico

Le parole per capirlo, i consigli per affrontarlo, cosa fare per guarirlo

di Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio

VINCERE IL PANICO
Le parole per capirlo, i consigli per affrontarlo, cosa fare per guarirlo
di Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio

Questo libro si basa sull'esperienza maturata in anni di ricerche e di training clinico nell'ambito dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Unisce un'analisi filosofica e neurofisiologica con le storie reali di chi ce l'ha fatta e gli esercizi pratici per superare gli attacchi di panico e vincere per sempre questo disagio.
 Com'è possibile "curare" il panico?
 Questa è la domanda che si pongono tutte le persone che ricorrono alla psicoterapia dopo il fallimento degli psicofarmaci o che si rifiutano di ricorrere agli psicofarmaci perché non credono alla loro validità.
 Vincere il panico significa modificare un atteggiamento mentale ed essere disposti a rimescolare le carte della nostra vita, a ridiscutere il personaggio che siamo diventati, a non farci più ingabbiare dalle consuetudini e dai codici di un vivere sociale che non ci corrisponde più. L'attacco di panico non è altro che la spinta travolgente di questa forza sotterranea che ci richiama alla realtà, spazzando via come un'onda impetuosa i nostri castelli di sabbia, quei bastioni artificiali con cui crediamo di arginare l'inconscio.
 Il panico non va considerato dunque come un nemico da combattere, ma come una manifestazione della nostra parte più vitale e sana, che ci chiede di prenderci cura di noi stessi e di vivere un'esistenza in armonia con la natura profonda di ognuno di noi....

I Bambini Indaco

Una nuova evoluzione della razza umana

di Lee Carroll, Jan Tober

I BAMBINI INDACO  - LIBRO
Una nuova evoluzione della razza umana
di Lee Carroll, Jan Tober

La maggior parte delle persone tende a considerare l’essere umano e l’umanità nel suo insieme come un modello statico e non in evoluzione. Nei bambini di oggi invece, stanno emergendo in misura sempre più frequente nuove caratteristiche e modelli di comportamento. Il fenomeno è in continua espansione e questi bambini veramente speciali rappresentano una grande percentuale di quelli che attualmente nascono in tutti i paesi del mondo.
 I Bambini Indaco sembrano dotati di un nuovo patrimonio genetico, di straordinari e rari attributi psicologici molto diversi da quelli riscontrati fino ad ora e potrebbero realmente rappresentare il prossimo livello dell’evoluzione umana.
 I Bambini Indaco sono anticonformisti rispetto ad ogni sistema, precoci, intuitivi, creativi, innovatori, sensitivi. Faticano ad accettare metodi educativi tradizionali e rifiutano a priori l’autorità di genitori e insegnanti. Troppo spesso a questi bambini vengono diagnosticati disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione e iperattivismo. A volte vengono narcotizzati con psicofarmaci come il Ritalin per frenare la loro esuberante energia, giudicata eccessiva.
 Per aiutarli a raggiungere l’equilibrio e l’armonia, è necessario che genitori e insegnanti diventino consapevoli delle loro eccezionali caratteristiche e instaurino un rapporto basato su amore, rispetto e benevolenza; infatti atteggiamenti rigidi e repressivi possono provocare reazioni imprevedibili, talvolta anche molto violente, e causare gravi danni psicologici.
 Medici, educatori, psicologi, spiegano il fenomeno dei Bambini Indaco per aiutare a identificare le strategie utili e proporre ai genitori alternative naturali agli psicofarmaci. Metodi, resoconti, commenti, storie di esperti qualificati che si occupano dell’infanzia.
 La nostra cultura è basata sul concetto di evoluzione, che però si riferisce solo al passato: l’idea dell’arrivo, sul pianeta, di una nuova coscienza umana, non è facilmente ammissibile. 
 Un libro fondamentale per i genitori e gli educatori di bambini particolarmente intelligenti e attivi e di Bambini Indaco!  
 Se sei interessato a questo argomento
clicca qui per vedere anche la scheda del libro "RITALIN E CERVELLO" Indice Indice
Prefazione all'edizione italiana di Nicoletta Cherubini
Introduzione
 
 - Cos'è un Bambino Indaco?
 - Cosa potete fare voi?
 - Aspetti spirituali degli Indaco
 - Questioni di salute
 - Messaggi dagli Indaco
 - Sommario
  Appendice
Bibliografia di appoggio in lingua italiana di Nicoletta Cherubini...

La Fabbrica delle Malattie

Bambini e psicofarmaci. Ecco come le multinazionali cercano di ammalare i nostri figli

di Rita Dalla Rosa

LA FABBRICA DELLE MALATTIE
Bambini e psicofarmaci. Ecco come le multinazionali cercano di ammalare i nostri figli
di Rita Dalla Rosa

In Italia sono sempre di più i bambini e gli adolescenti che fanno uso di psicofarmaci: tranquillanti, antidepressivi e antipsicotici che vengono prescritti anche quando non sarebbero necessari. E in alcuni casi si tratta di prodotti non testati sui più piccoli, con effetti collaterali pesantissimi e pericolosi.
 Per le multinazionali che li producono è un business miliardario, ma qual è il vero prezzo che pagano i nostri figli? ...
INSOLITA...MENTE  - LIBRO
Per poter soridere..comunque
di Vittorina Zanon

Vittorina Zanon entra, con i suoi racconti, nel mondo sconosciuto dei malati nella mente, i quali si ritengono sani e giudicano malati gli altri.
  "Ignoro se ci sono in giro altri tentativi di penetrare e di mostrare da dentro il vivere misterioso di quelli che noi giudichiamo diversi: loro o noi?"
 Questo dilemma insoluto che Vittorina affronta con la sua vena ironica (mai sarcastica); che fa sorridere (mai ridere), con la quale l'autrice tenta di sdrammatizzare, situazioni che, definire tragiche sarebbe già ottimistico.
 Grandi amori, grandi passioni, grandi sensibilità... stroncati dalla consapevolezza che, combattere contro un nemico invincibile, è impossibile e che la lotta è impari, ma la tenerezza dei ricordi minimizza l'orrore della sconfitta.
  "Insolita...mente" rappresenta una simpatica novità, che merita attenzione e considerazione, in cui l'autrice, Vittorina, parla, non scrive;
 Vittorina racconta, non compone; Vittorina è la simpatica conoscente che incontriamo quotidianamente e che ascoltiamo volentieri, quando racconta le sue esperienze professionali, con rigoroso rispetto della riservatezza dei dati personali....

Insolita...Mente

Per poter soridere..comunque

di Vittorina Zanon

Vittorina Zanon entra, con i suoi racconti, nel mondo sconosciuto dei malati nella mente, i quali si ritengono sani e giudicano malati gli altri.

"Ignoro se ci sono in giro altri tentativi di penetrare e di mostrare da dentro il vivere misterioso di quelli che noi giudichiamo diversi: loro o noi?"

Questo dilemma insoluto che Vittorina affronta con la sua vena ironica (mai sarcastica); che fa sorridere (mai ridere), con la quale l'autrice tenta di sdrammatizzare, situazioni che, definire tragiche sarebbe già ottimistico.

Grandi amori, grandi passioni, grandi sensibilità... stroncati dalla consapevolezza che, combattere contro un nemico invincibile, è impossibile e che la lotta è impari, ma la tenerezza dei ricordi minimizza l'orrore della sconfitta.

"Insolita...mente" rappresenta una simpatica novità, che merita attenzione e considerazione, in cui l'autrice, Vittorina, parla, non scrive;

Vittorina racconta, non compone; Vittorina è la simpatica conoscente che incontriamo quotidianamente e che ascoltiamo volentieri, quando racconta le sue esperienze professionali, con rigoroso rispetto della riservatezza dei dati personali.

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