Germania: Nuovo Passaporto Vaccinale a codice-colore

In stile cinese, con più livelli di “diritti”: chi non è “appena vaccinato” sarà soggetto a restrizioni.

Leggendo la parte finale di questo articolo non ho potuto fare a meno di pensare, una volta di più, a quanto la maggioranza sia stata completamente rimbecillita dal martellamento mediatico cui è stata sottoposta. Possibile che non si riesca a vedere come tutto sia finalizzato ad imporre la sottomissione totale, evidenziata dall’obbligo di rinunciare alla propria personalità, individualità, immagine, coprendo il volto con una mascherina che rende tutti simili agli altri e, soprattutto, ad una scimmia? (ComeDonChisciotte)

Il Ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach ha annunciato che l’applicazione Corona-Warn-App (CWA) per la tracciabilità dei contatti e il passaporto vaccinale inizierà ad assegnare colori diversi ai cittadini in base al fatto che abbiano ricevuto il vaccino Covid-19 negli ultimi tre mesi.

Il CWA assegnerà un colore ai cittadini che aggiungono la prova di aver ricevuto un vaccino negli ultimi tre mesi e un colore diverso ai cittadini che aggiungono la prova di una vaccinazione risalente a più di tre mesi prima. Solo coloro che hanno il colore che indica che sono “appena vaccinati” (hanno ricevuto il vaccino negli ultimi tre mesi) saranno esentati dall’obbligo di indossare la mascherina negli spazi pubblici al chiuso. Gli altri cittadini, compresi i plurivaccinati da più di tre mesi, dovranno mostrare una prova di recente guarigione dalla Covid o un test negativo per ottenere l’esenzione dall’obbligo di mascherina.

Il quotidiano tedesco Berliner Zeitung ha osservato che i codici dei colori nell’applicazione del passaporto vaccinale “daranno diritti diversi in futuro” e ha affermato che il sistema metterà i cittadini che hanno già ricevuto una quadrupla vaccinazione sullo stesso piano legale di quelli che non sono stati vaccinati.

Il Berliner Zeitung ha anche riferito che il nuovo sistema tedesco di passaporto vaccinale sarebbe simile al sistema cinese con codice colore. Il sistema cinese assegna ai cittadini un codice verde, giallo o rosso. Chi ha un codice verde può circolare liberamente, chi ha un codice giallo può essere invitato a rimanere a casa per sette giorni e chi ha un codice rosso deve rimanere in quarantena per due settimane.

Nonostante il passaggio a questo sistema di passaporto vaccinale con codice colore, Lauterbach ha ammesso che la situazione potrebbe cambiare in qualsiasi momento e che se troppe persone appena vaccinate si avvalgono dell’esenzione dall’obbligo della mascherina, la Germania cambierà le regole ed eliminerà l’esenzione.

Lauterbach, che è quadruplo vaccinato, ha annunciato questo nuovo sistema di passaporto vaccinale con codice colore quattro giorni dopo aver contratto il Covid. Il nuovo sistema di passaporto vaccinale è stato introdotto come parte della “Legge sulla protezione dalle infezioni” della Germania.

Le agenzie sanitarie hanno difeso il lancio dei passaporti vaccinali e altre misure di sorveglianza Covid sostenendo che avrebbero impedito la diffusione del coronavirus. Tuttavia, nelle ultime settimane, gli esperti sanitari del governo hanno ammesso che i vaccini Covid non prevengono l’infezione.

Nonostante questa ammissione, la Germania e altri Paesi continuano a promuovere sistemi di passaporto vaccinale restrittivi e di ampia portata. Alcuni Paesi stanno anche combinando i passaporti vaccinali con l’identificazione digitale o stanno introducendo dispositivi di sorveglianza Covid più invasivi, come braccialetti e cavigliere.

Articolo di Tom Parker

Fonte originale: https://reclaimthenet.org/germany-vaccine-passport-color-codes/

Scelto e tradotto (IMC) da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Fonte: https://comedonchisciotte.org/germania-nuovo-passaporto-vaccinale-a-codice-colore/

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di Gudrun Dalla Via, Marcello Pamio, Francesco Oliviero, Gabriel Cousens, Roberto Antonio Bianchi (Medico), Joel Fuhrman, Domenico Battaglia, Neal D. Barnard

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Il diabete, insieme a cancro e disturbi cardiovascolari, è la principale pandemia dei nostri tempi, in grado di colpire milioni di italiani fin dall’infanzia.

I massimi esperti, le scoperte più recenti

Il Dr. Neal Barnard, uno dei massimi esperti mondiali sul diabete, e altri autorevoli ricercatori italiani e d’oltreoceano si sono riuniti appositamente per confrontarsi ed esporre i risultati ottenuti.

Oggi abbiamo la certezza che il diabete di tipo 2 (che riguarda oltre il 90% dei pazienti afflitti) può essere curato e guarito in poche settimane, in maniera naturale, senza farmaci né interventi chirurgici.

Cos’è il diabete?

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, causata da un difetto nella produzione o nell’azione dell’insulina, un ormone secreto dal pancreas e indispensabile per il metabolismo degli zuccheri.

Il diabete mellito di tipo 1 riguarda il 10% dei malati e si verifica quando il pancreas non è più capace di produrre insulina.
Nel diabete di tipo 1 si parla di “insulino-dipendenza”.

Il diabete mellito di tipo 2 è la forma più comune di diabete, con milioni di malati in Italia, e rappresenta oltre il 90% dei casi.
L’eccesso di proteine animali, zuccheri, carboidrati raffinati e altri alimenti e bevande “spazzatura” stimola una smisurata produzione di insulina da parte del pancreas, fino a tre volte superiori alla norma, rendendo l’organismo incapace di assorbirla e sviluppando così l'“insulino-resistenza”.

Diabete e Alzheimer

Il diabete e la demenza senile sono strettamente collegate, al punto che alcuni autori e ricercatori definiscono l’Alzheimer Diabete 3.

L’insulina e le terapie farmacologico-sanitarie sono superate?

L’insulina e i farmaci di sintesi chimica possono davvero curare il diabete? Oppure si limitano ad abbassare artificialmente il livello glicemico del sangue senza intervenire sulle reali cause della malattia? Siamo fermi al 1920.

La cura del diabete è ancora ferma a un secolo fa, quando nel 1922 i premi Nobel Frederick Banting e John Macleod normalizzavano i livelli glicemici di un cane diabetico con un estratto pancreatico acqueo.

“Somministrare insulina farmaceutica a un malato di Diabete di tipo 2 è come somministrare alcool ad un alcoolizzato”
Dr. Jason Fung 

L’insulina artificiale farmaceutica è l’equivalente di una droga: crea dipendenza, non risolve il diabete, non lo cura, non lo guarisce, tiene basso l’indice glicemico in maniera artificiale e, dopo un miglioramento di pochi mesi, si rendono necessarie dosi sempre più elevate.

Cosa contiene: informazioni sui contenuti

  • Guarire si può: scoperte e risultati scientifici
  • Cos’è il diabete
  • Da cosa è causato
  • I numeri dell’epidemia
  • Gli effetti
  • Cos’è l’insulina
  • Come funziona
  • Prevenire, curare, guarire
  • Testimonianze
  • Intervista esclusiva a Neal Barnard

Gli esperti

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