Germania: Cola a Picco il Progetto UE di Controllo Totale

di Maurizio Blondet

La Germania ha bloccato il regolamento che avrebbe obbligato WhatsApp, Signal e Telegram a scandagliare tutti i vostri messaggi privati.

La Commissione UE (ancora lei!) aveva cercato di spacciare questo incubo orwelliano come “protezione dei minori”.

Perché è una vittoria ENORME: Con i suoi 83,5 milioni di abitanti (19% popolazione UE), la Germania crea una minoranza di blocco insieme a Polonia e Paesi Bassi. Il voto del 14 ottobre? CANCELLATO per mancanza di maggioranza. LA COMMISSIONE UE AFFONDA CON LA SUA CHAT CONTROL.

Dopo anni di tentativi disperati di imporre la sorveglianza di massa, il “Nein” della Germania manda a picco il sogno distopico di Ursula von der Leyen.

La Germania non si è piegata: “Sarebbe come aprire tutte le lettere per vedere se contengono qualcosa di illegale. Non è accettabile e non lo permetteremo” – Jens Spahn (CDU)

Cosa abbiamo evitato (grazie alla resistenza popolare):

Scansione IA di OGNI messaggio, foto, video prima dell’invio
– Fine della crittografia end-to-end
– Sistemi di verifica età obbligatori
– Client-side scanning sui vostri dispositivi
– Backdoor governative nelle vostre chat

Il dettaglio più SFACCIATO: gli account governativi e militari sarebbero stati ESENTATI dalla scansione. Privacy per loro, sorveglianza per noi cittadini comuni. Classico.

Oltre 600 organizzazioni (Signal, EDRi, CCC, 587 scienziati), startup e cittadini hanno resistito contro questo delirio tecno-autoritario.

Patrick Breyer (Pirate Party): “Ursula von der Leyen deve ammettere il fallimento del suo piano distopico e ritirare definitivamente questa proposta irreparabile.

E L’ITALIA? OVVIAMENTE PRONA AL POTERE UE.

Il governo Meloni? FAVOREVOLE fino a pochi giorni fa, insieme a Spagna e Ungheria. Poi “indeciso” quando ha visto che il vento cambiava. Zero principi, zero cultura della privacy, zero difesa dei diritti digitali dei cittadini.

La tradizione italiana delle intercettazioni selvagge + la narrazione securitaria = servilismo totale verso le peggiori derive autoritarie della UE. Mentre la Germania dice NO richiamando la propria storia, l’Italia si genuflette davanti alla Commissione UE senza battere ciglio.

BRAVI. Davvero bravi.

La privacy digitale europea è salva. Per ora… Perché i burocrati di Bruxelles (e i loro servitori italiani) non si arrendono MAI.

Articolo di Maurizio Blondet

Riferimenti:

https://www.corriere.it/tecnologia/25_ottobre_09/la-germania-dice-no-al-chat-control-lo-stop-alla-proposta-di-legge-europea-che-puo-mettere-a-rischio-la-nostra-privacy-1f746c3b-889d-4222-af28-d66eb1200xlk.shtml

https://www.cybersecitalia.it/chat-control-nuova-frontiera-del-capitalismo-della-sorveglianza-i-pro-e-i-contro/52229/)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/24/chat-control-algoritmo-messaggi-privati-notizie/8102730/)

https://www.theregister.com/2025/10/08/germany_chat_control_opposition

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/ogni-tanto-una-buona-notizia-germania-cola-a-picco-il-progetto-ue-di-controllo-totale/

Visto su: https://luogocomune.net

L'AGRICOLTURA NATURALE E L'ARTE DEL NON FARE
La via di Fukuoka per coltivare l'abbondanza con il minimo intervento
di Kutluhan Özdemir

L'Agricoltura Naturale e l'Arte del Non Fare

La via di Fukuoka per coltivare l'abbondanza con il minimo intervento

di Kutluhan Özdemir

L'agricoltura naturale è il vertice del progresso rivoluzionario dell'agricoltura artigiana.

Questo libro nasce dall’intento di divulgare in Italia il metodo di coltivazione del celebre agronomo giapponese Masanobu Fukuoka, pioniere dell’agricoltura naturale, che conta un vasto seguito in Italia.

Si tratta di un manuale che insegna la cosiddetta “l’agricoltura del non fare” e nello stesso tempo invita a riconnettersi con la natura, per vivere in modo più armonioso.

L'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka si basa sulla drastica riduzione dell'intervento umano, l'assenza di impatto sugli ecosistemi e la fiducia nella biodiversità per tenere a bada parassiti e infestanti. L'unica condizione per praticarla è il risveglio del suolo, ossia il ripristino della vita e della sostanza organica in quei terreni impoveriti dalle coltivazioni intensive, sia convenzionali che biologiche.

Seguendo le orme del celebre agronomo giapponese, Kutluhan Özdemir svela, con semplicità, i segreti per avviare, ciascuno nel suo orto, campo o frutteto, la propria personale "rivoluzione del filo di paglia".

Dopo aver conosciuto gli allievi di Fukuoka in tre diversi continenti, l'autore si è stabilito nelle Marche, dove ha fondato una fattoria naturale divenuta punto di riferimento per chi sogna di coltivare una sobria e permanente abbondanza di cibo genuino a costi irrisori.

Da qui si muove in tutto il mondo per divulgare l'arte del "non fare" attraverso i suoi laboratori.

Questo volume raccoglie e amplia il contenuto dei laboratori, offrendo l'opportunità di difendere la Terra preservando la terra: senza arare, potare, fertilizzare, diserbare e irrigare, risparmiando su macchine agricole, certificazioni e prodotti chimici, evitando monocolture e OGM.

Per affidarsi, con successo, unicamente alla natura.

"La nostra mente, ossessionata dall'idea del 'fare', così essenziale per la società industriale, ha creato una barriera fra noi e la nostra essenza di viventi.
Non vediamo più un albero come tale, ma come una macchina da cui trarre il maggior vantaggio possibile, dimenticandoci come nasce, la forma in cui si sviluppa e come si nutre.
Così percepiamo il mondo e i suoi equilibri ponendo continuamente le nostre esigenze al centro di tutto. È come guardare la vita attraverso una lente".

- Kutluhan Özdemir - 

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