Gerarchia delle Fonti del Diritto e Green Pass

dell’Avv. Mauro Sandri

Il Decreto Legge attuale è inapplicabile se si rispetta l’Art. 1 delle “Disposizioni sulla Legge in generale” che precedono il Codice Civile, comunemente dette “Preleggi”.

Petizione · No Obbligo Vaccinale, No al Green Pass o passaporto vaccinale. Caltanissetta e province. · Change.org

La norma citata prevede che una fonte normativa di grado superiore prevalga su quella di grado inferiore, indipendentemente dal tempo in cui ciascuna di esse entra in vigore.

Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S) è norma speciale che disciplina espressamente anche le attività di esercizio del commercio in genere. L’art. 187 del TULPS prevede l’obbligo dell’accettazione da parte dell’esercente, dell’accesso ai locali di qualsivoglia persona.

Il DL relativo al green pass, che pone limitazioni alla libertà di accesso per asseriti motivi di tutela della salute pubblica, è atto avente forza di legge. Ma nel contrasto tra diverse fonti prevale quella speciale.

La deroga per motivi di salute avrebbe dovuto essere chiaramente espressa e posizionata all’interno della norma speciale. Se attuata con mero decreto legge autonomo si pone in contrasto con la legge speciale, con la conseguenza che la norma di grado inferiore, cioè il DL, sia inapplicabile.

Questa la legge. Se prevarrà l’inganno sarà solo perchè, come al solito, verrà utilizzata la forza. Tuttavia, è una lezione perenne che, facendo leggi ingannevoli, si finisce male anzi malissimo…

Per reagire scrivere a: vaccinigratis.tamponino@gmail.com

Articolo dell’Avv. Mauro Sandri

Fonte: https://t.me/antonellawerner

Libri e varie...
VACCINAZIONI: ALLA RICERCA DEL RISCHIO MINORE
Immunizzarsi della paura, scegliere la libertà
di Eugenio Serravalle

Vaccinazioni: alla Ricerca del Rischio Minore

Immunizzarsi della paura, scegliere la libertà

di Eugenio Serravalle

Un libro di dubbi, che analizza le fonti in modo scientifico, e lascia il lettore libero di dare la sua personale risposta alla domanda:

Vaccini SI o NO?

Dei 29 Paesi europei (i 27 dell'UE più Norvegia e Islanda) 15 non prevedono alcuna vaccinazione obbligatoria mentre gli altri 14 ne hanno almeno una.

L'Italia rientra in quest'ultimo gruppo, ma con la tendenza, negli ultimi anni, a un aumento del numero dei vaccini per ragioni non sempre riconducibili all'obiettivo di tutelare la salute dei bambini.

La vaccinazione dell'epatite B è stata resa obbligatoria nel 1992 dall'allora Ministro De Lorenzo, in seguito a una tangente pagata dalla ditta produttrice del vaccino; le ASL hanno di recente introdotto incentivi economici a favore dei medici per ogni vaccino somministrato; l'allarme meningite è stato lanciato l'anno in cui statisticamente si sono registrati meno casi; l'invenzione della presunta pandemia da parte di organismi internazionali preposti alla vigilanza della salute ha incrinato definitivamente la fiducia dell'opinione pubblica nella loro credibilità.

Oltre a fornire informazioni mediche che tutti i genitori dovrebbero possedere prima di vaccinare, Eugenio Serravalle ripercorre anomalie e problemi della politica sanitaria di questi ultimi decenni; a voce dei pazienti, quella di chi ha vissuto in prima persona le conseguenze devastanti di scelte sanitarie operate spesso senza cautela e senza tutele per le famiglie coinvolte.

Limitarsi alla denuncia non basta, e per questo l'autore vuole anche rispondere in modo puntuale e concreto alla domanda dei suoi pazienti: "Cosa farebbe, se fosse Ministro della Salute?"

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2 commenti

  1. Ma allora perché nessun avvocato o giurista ha provato ad opporsi legalmente, visto che ci sarebbero i presupposti giuridici?

  2. Ho una domanda: le persone che hanno il green pass infettano?

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