Genetica: tra 10 anni l’uomo sarà immortale

Per immortalità intendiamo la possibilità di vivere in eterno o per lo meno per un periodo di tempo indeterminato, senza affrontare la morte o superando la morte stessa. L’immortalità può essere intesa secondo due accezioni principali: fisica e spirituale.

È possibile sconfiggere la morte curando l’invecchiamento attraverso la tecnologia e fare in modo che l’uomo diventi immortale? A quanto pare è questo il nuovo obiettivo che si stanno prefissando diverse aziende del settore tecnologico.

Pe qualcuno potrebbe sembrare fantascienza, ma secondo uno studio scientifico riportato dal sito scientifico statunitense STAT, è possibile che l’uomo diventi immortale in soli 10 anni.

Stat infatti afferma che entro 10 anni è ipotizzabile la creazione di cellule umane immuni a tutti i virus conosciuti, a cellule tumorali e radiazioni, oltre che resistenti all’invecchiamento: in pratica, qualcosa che somiglia molto all’immortalità. Gli scienziati, citati dal sito a stelle e strisce, sono giunti a tale conclusione eseguendo ricerche ed esperimenti sul batterio “Escherichia coli” e introducendo 321 modifiche al microorganismo che l’hanno reso invulnerabile ai virus.

Le modifiche da apportare al genoma umano, richiederanno sforzi maggiori e, secondo il professor George Church dell’Università di Harvard, bisognerà apportare nell’ambito di GP-write (Progetto genoma umano-Scrittura) almeno 400,000 modifiche nei 20,000 geni del genoma umano, per renderlo immune ai virus. Secondo il professore, bisognerebbe eliminare i codoni (unità del codice genetico) per poi riprogrammare i geni umani in modo tale da renderli invulnerabili alle radiazioni, all’invecchiamento, al freddo e al cancro.

A cura della redazione universo7p.it

Fonte: https://www.universo7p.it/genetica-tra-10-anni-luomo-sara-immortale/scienza/

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2 commenti

  1. Mi ricorda un film, nel quale a seguito di alcune modifiche sul DNA, la maggior parte delle persone diventano si forti e robusti, ma non più umane.

  2. sono perfettamente d’accordo con il traguardo, ma dubbito dei metodi proposti. Lasciare tutto in mano alla scienza che sarà in grado di procurarci una soluzione “da fuori” mi sembra un’ingiusta sciocchezza. Il cammino verso l’immortalità passa per la risalita della consapevolezza ed un serio lavoro personale che ci permetterà di riscoprire tutto il potenziale che abbiamo sia nel nostro corpo fisico che nei nostri corpi sottili. La ricerca scientifica è e ci sarà di grande aiuto, ma solo se accompagnata dalla ricerca interiore.

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