Generazione Antidolorifica

Una pubblicità televisiva su tre ha, ormai, come argomento l’uso di medicinali, generalmente antidolorifici (rigorosamente “a tripla azione”), sottoforma di polveri, pasticche o cerotti. Sembrerebbe davvero che il pubblico televisivo, composto perlopiù da ultrasessantenni, faccia uso intensivo di tali medicamenti.

Il dolore è un’informazione importante del corpo verso la mente e viceversa. Il dolore, quando non sia esso stesso la patologia, è un indicatore di un problema verso il quale occorre porre attenzione. Eliminarne la portata informativa chimicamente, equivale ad oscurare la spia della benzina nell’automobile, senza fare il necessario rifornimento risolutivo.

L’assenza di dolore è una priorità nella nostra fase calante della società. Assenza dello scorrere del tempo, assenza di problemi e quindi di dolore. La società degli uomini vorrebbe trascorrere il proprio tempo vitale in una bolla spazio temporale sospesa, in un continuum sempre uguale a se stesso, in una torre d’avorio ben isolata dall’esterno in cui oziare, come gli dei olimpici.

La tecnologia d’accatto, quella che ci elargiscono a pagamento, aumenta il grado di comfort, spegnendo sensazioni naturali e sostituendole con quelle artificiali. In questo contesto, il dolore è un’insopportabile ingerenza. Occorre deambulare con un sorriso ebetoide stampato in volto, sciorinando la nostra dentatura ceramica con un certo orgoglio, quello proprio di un popolo altamente civilizzato.

Spingere il carrello d’acciaio di un grande supermarket, riempiendolo di beni inutili, beati dalla musichina di sottofondo, dall’aria condizionata ben diffusa e dall’immancabile wi-fi, è una di quelle beatitudini contemporanee che ben si associa con l’uso e l’abuso di antidolorifici. Una smorfia di dolore romperebbe l’incanto…

Fonte: http://offskies.blogspot.com/2019/08/generazione-antidolorifica-e.html

FIBROMIALGIA
Come una malattia può insegnarti la gioia di vivere!
di Elsa Roberta Veniani

Fibromialgia

Come una malattia può insegnarti la gioia di vivere!

di Elsa Roberta Veniani

Il libro "Fibromialgia" di Elsa Roberta Veniani è la narrazione non tanto di un percorso di cura da una patologia, bensì di un cammino verso sé stessi che quasi mai compiamo volontariamente, ma verso il quale proprio una difficoltà, quale può essere una diagnosi medica, un lutto o una separazione ci indirizza.

Scegliere di intraprenderlo significa andare oltre la malattia, significa liberare la propria Anima dandole finalmente respiro!

Questo libro non è un testo di divulga­zione scientifica o medica e non ha la pretesa di es­sere uno strumento né di cura né tantomeno di gua­rigione. L'autrice, Elsa Roberta Veniani, offre il suo punto di vista e la sua chiave di lettura personale della fibromialgia.

È il racconto di un viaggio che la diagnosi di una malattia l'ha portata a compiere. Descrivere cosa, nella sua personale esperienza, le ha permesso di tra­sformare la fibromialgia nella più grande opportunità per dare respiro all'anima.

Perché è di questo che il libro intende occuparsi: di come Elsa è riuscita a non lasciarsi annientare dal dolore, bensì a utilizzarlo come leva per andare alla scoperta della sua essenza.

Attraverso queste pagine emerge come il tipo di atteggiamento che Elsa ha scelto di assumere di fronte alla malattia ha permesso l'attuarsi di un cambiamento talmente profondo tale da consentirle di sperimentare l'esistenza in uno stato di gioia costante.

Il progetto di questo libro nasce da un'idea condivisa con la dottoressa Erica Francesca Poli, psichiatra e psi­coterapeuta, che la sincronicità mi ha portato a in­contrare quasi quattro anni fa, proprio nella fase in cui la fibromialgia mi aveva reso davvero la vita un inferno.

Leggendo questo libro modifichi la tua prospettiva, spostando la tua attenzione dalla malattia, nella quale spesso ci si identifica totalmente e verso la quale si ingaggia una vera e propria guerra che ti allontana dalla vita stessa annientando così ogni potenziale.

Il libro ti conduce a sperimentare l'esistenza in modo che ogni tua intenzione sia diretta a esprimere la tua natura e il tuo Essere unico e irripetibile, attraverso lo strumento più potente che hai: l'AMORE, inteso come energia, come forza propulsiva.

Con la Prefazione della dott.ssa Erica Francesca Poli.

"La vita è un gioco le cui regole non siamo chiamati a contestare. Il nostro compito è giocare la nostra partita, sempre e comunque. La scelta di scendere in campo o di restare in panchina spetta esclusivamente a ciascuno di noi. Tu cosa scegli?"

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *