Franco Berrino: perchè eliminare lo zucchero dalla propria alimentazione

di F. Berrino

Una preziosa testimonianza del dottor Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Tumori di Milano, circa lo zucchero, lo sciroppo di glucosio, il fruttosio, le bevande zuccherate, e l’alimentazione in generale.

dottor Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Tumori di Milano

Dottor Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Tumori di Milano

Un vecchio amico, preside di un liceo milanese, mi ha chiesto di recente di tenere una lezione su cibo e tumori ai suoi studenti. Gli ho chiesto se nel liceo ci fossero distributori di bevande zuccherate e lui mi ha risposto di sì. Allora, gli ho detto: “Toglile e verrò a tenere la lezione”. Lui, però, ha ribattuto che quello era l’unico introito che gli permetteva di potenziare le attività didattiche.

È stata poi la volta del presidente dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, che mi ha chiesto di tenere un intervento sulla prevenzione alimentare in riferimento al cancro all’Expo. Gli ho risposto che lo avrei fatto, se avesse fatto scomparire le bevande zuccherate dai distributori presenti in ogni reparto dell’ospedale. Mi ha dato la sua parola e io ho accettato l’impegno all’Expo. Ci sono trattative in corso con la ditta che rifornisce i distributori, ma le bevande zuccherate per ora sono ancora al loro posto.

Ho ascoltato alla trasmissione Report, il responsabile del padiglione della Coca-Cola all’Expo, dichiarare che… “sì, è vero, ci sono studi che mostrano che le bevande zuccherate sono causa di obesità, ma ci sono anche studi che non trovano questa associazione”. Questa è la stessa strategia seguita per decenni dall’industria del tabacco: far vedere che gli scienziati non sono d’accordo.

bibite-zuccherate8In realtà, è semplice fare studi che non confermano un rischio, ma gli studi ben fatti sono tutti coerenti: un consumo elevato di zucchero, soprattutto in forma liquida, è causa ormai certa di obesità (anche se non è l’unica causa: le altre sono l’eccesso di proteine, specie di salumi e carni, e l’eccesso di cibi ad alto indice glicemico, come le patate e le farine raffinate).

La componente più nociva dello zucchero è il fruttosio, associato a dislipidemie, iperuricemia, resistenza insulinica. Poche settimane con una dieta che contiene il 10% delle calorie sotto forma di zucchero, causa queste alterazioni. Anche la frutta contiene fruttosio, ma non è ovviamente pericolosa, perché il fruttosio è associato a vitamina C e a decine di polifenoli che ne moderano gli effetti.

Attenzione dunque alle etichette dei prodotti: lo sciroppo di glucosio e il fruttosio, contenuti in numerose bevande e nella pasticceria spazzatura, sono peggio dello zucchero. Le dolcissime marmellate “senza zucchero” che contengono solo gli zuccheri della frutta, spesso contengono un estratto di mele o di uva, che di fatto è sovrapponibile allo sciroppo di glucosio e al fruttosio. Ci sono merendine biologiche che contengono solo “zuccheri della frutta e dei cereali”: questi ultimi sono lo sciroppo di glucosio e il fruttosio che si produce a partire dal mais. Quindi, occhi aperti e scelte decise.

Articolo di Franco Berrino

Fonte: http://www.terranuova.it/Chiedi-all-esperto/Franco-Berrino-perche-eliminare-lo-zucchero-dalla-propria-alimentazione

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ALIMENTARE IL BENESSERE
Come prevenire il cancro a tavola
di Franco Berrino

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Il testo suggerisce come si possa passare dal malessere ad un benessere psicofisico tramite l'alimentazione naturale.

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno in tutto il mondo più di 10 milioni di persone si sono ammalate di cancro: 3 o 4 milioni avrebbero potuto evitare la malattia se negli anni precedenti avessero mangiato in modo diverso.

Da quasi trent'anni l'oncologia mondiale studia con impegno il rapporto tra cibo e cancro, attribuendo ad una "buona dieta" la possibilità di evitare complessivamente il 30-40% di tutti i tumori. La nostra alimentazione, sempre più ricca di calorie, di zuccheri e di proteine, ma in realtà povera di alimenti naturalmente completi, ha contribuito allo sviluppo delle malattie "da civiltà": l'obesità, il diabete, l'ipertensione, l'arteriosclerosi, l'infarto cardiaco, l'osteoporosi, la stitichezza, l'ipertrofia prostatica e molti tipi di tumori, tra cui quello dell'intestino, della mammella e della prostata.

I risultati di questi studi, che si riassumono e concretizzano in poche e semplici raccomandazioni preventive, mostrano come sarebbe possibile una varietà di dieta sufficiente a soddisfare appieno sia le nostre esigenze fisiologiche e nutrizionali, sia a soddisfare il piacere della buona tavola, senza sovraccaricarci di prodotti animali e di cibi impoveriti dai trattamenti industriali, che solo il plagio della pubblicità televisiva riesce a farci sembrare buoni.

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