Francia Assassina: i Critici del Presidente Volano dalle Finestre e si Impiccano da Soli!

Due morti in un mese. Due “suicidi”. Due critici di Macron che non parleranno più. La Francia diventa un caso di studio per chi vuole capire come si gestisce il dissenso nell’Europa moderna.

Olivier Marleix, 54 anni

Olivier Marleix, 54 anni, deputato conservatore trovato impiccato (https://www.rtl.fr/actu/politique/olivier-marleix-a-ete-retrouve-mort-a-son-domicile-7900522070) nella sua casa. L’uomo che aveva denunciato il “patto di corruzione” dietro la vendita di Alstom, che aveva accusato Macron di aver tradito gli interessi francesi per favorire General Electric. Morto. Suicidio, dicono.

Poche settimane prima, Francois Fevre, chirurgo plastico di 58 anni, vola dalla finestra di un palazzo parigino. Aveva promesso rivelazioni sulla First Lady, Brigitte Macron, e sulle presunte operazioni di riassegnazione di genere. Anche lui suicida, secondo i medici legali. La sorella non ci crede.

Due uomini con informazioni compromettenti. Due morti inspiegabili. Due “suicidi” che chiudono bocche pericolose nel momento giusto. La coincidenza smette di essere tale quando diventa schema ricorrente. Il procuratore dichiara con certezza da manuale: “Il coinvolgimento di terze parti può essere escluso”. Come sempre in questi casi, l’evidenza è cristallina prima ancora dell’autopsia. La verità stabilita a priori, l’inchiesta che conferma ciò che deve confermare.

La Francia di Macron perfeziona la formula: i nemici non vengono più processati, semplicemente scompaiono. Non servono prigioni politiche quando hai suicidi così tempestivi. Non servono tribunali speciali quando hai procuratori così collaborativi.

Questa è l’Europa dove chi sa troppo muore da solo, dove le inchieste si chiudono prima di aprirsi, dove il silenzio eterno risolve ogni problema di comunicazione.

Marleix aveva ragione quando parlava di corruzione. Peccato che non potrà più testimoniare.

Fonte: https://t.me/lacivettabianca

ILLUSIONE
Viaggio nell'invisibile tra scienza e spiritualità
di Massimo Citro

Illusione

Viaggio nell'invisibile tra scienza e spiritualità

di Massimo Citro

Il fine di questo prezioso testo è quello di riappropriarci della verità per poterci comportare ogni giorno con dignità, coerenza, onestà, esprimendo bellezza, amore, coraggio, senza più alcuna paura.

Questo libro è ricco di intuizioni suggestive e intriganti con cui si potrebbe spiegare l'esistenza del «retrocescena».

Ha anche il pregio di aver articolato molto bene, su una base filosofica ed esperienziale solida e convincente, la necessità che «scena» e «retroscena» debbano esistere, smontando il dogma che solo ciò che si manifesta nello spaziotempo esiste e che tutto il resto è un peifenomeno.

Siamo davvero certi che la realtà sia ciò che percepiamo?

In questo libro Massimo Citro Della Riva ci conduce in un viaggio rivoluzionario oltre il velo della percezione sensoriale, tra fisica quantistica, filosofia e spiritualità.

Viviamo immersi in un universo – sostiene l’autore – che non è altro che un ologramma, un teatro illusorio dove i nostri sensi interpretano frammenti parziali, soggettivi, spesso ingannevoli, scambiandoli per verità assolute.

Collegando con uno stile accessibile ed elegante Platone e Newton, Pannaria e i più recenti studiosi della fisica moderna, Citro Della Riva esplora l’ipotesi di una realtà duale, formata da una «scena» tangibile e un «retroscena» invisibile: la materia pura, da cui emergono tutte le forme sensibili.

Ci invita a riscoprire la nostra natura divina e multidimensionale, spingendoci a superare la trappola dello scientismo riduzionista, che come dice Federico Faggin nella Prefazione «ha la pretesa di essere scienza, ma in realtà è pieno di dogmi».

Illusione non è solo un libro: è una chiamata al risveglio.

Una sfida intellettuale e spirituale che invita il lettore a dubitare delle verità preconfezionate, a superare le apparenze e a ricordare chi siamo davvero.

Un’opera che fonde antichi saperi e intuizioni scientifiche, per ridefinire il significato stesso dell’esistenza.

Perché solo chi sa guardare oltre, può davvero vedere.

In un'epoca in cui la verità è spesso confezionata, censurata o pilotata, questo libro è un atto di ribellione gentile e potente.

La forza del dubbio riporta la conoscenza alla sua radice più pura: la libertà.

«Non siamo esseri umani che vivono un'esperienza spirituale. Noi siamo esseri spirituali che vivono un'esperienza umana.»

- Pierre Teilhard De Chardin - 

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