Essi non sono umani…

non umaniSe davvero la radice del male su questa terra albergasse in questa casta di straricchi banchieri, finanzieri, petrolieri, costruttori d’armi, come mai costoro continuano ad accumulare ricchezze su ricchezze? Ormai hanno tanto denaro e tante proprietà che non basterebbero 1000 vite per spendere tutte le ricchezze da loro possedute.

Le persone che pur anelano alla ricchezza materiale (piuttosto che a quella spirituale) una volta raggiunta una salda posizione economica tendono normalmente a dire: perfetto, sono ricco, posso dirigere una florida attività e lasciare che in molti campi ci siano altri a lavorare per me, adesso posso pensare a rilassarmi, divertirmi, girare il mondo, stare coi miei figli. E invece no, questi sembra che vogliano letteralmente ingoiarsi tutte le ricchezze del mondo, non vi sembra strano?A questo punto le alternative sono due:

  • a) per colmo della sfortuna abbiamo in tutto il mondo delle persone sadiche e perverse che ci governano;
  • b) tutto il pianeta è sotto il giogo di una casta di straricchi banchieri/finanzieri/petrolieri/venditori di armi che soffrono di un’acuta forma di ossessione-compulsione ad accumulare ricchezza e potere.

In un caso o nell’altro siamo nelle mani di una serie di persone assolutamente inumane e crudeli. O forse pensi che, per puro caso, tutta questa gente sia folle e pericolosa? Che solo i folli e perversi possono avere l’energia, la capacità, la furbizia necessaria per dominare?

Guardali bene, guardali negli occhi, guarda bene le foto di chi ci governa, dei leader dei più importanti gruppi finanziari e petroliferi, delle grandi banche, delle aziende che costruiscono armi: ti sembrano folli? A me sembrano solo INUMANI.

Questa è la verità: siamo stati guidati da lungo tempo da una cricca di famiglie (sempre le stesse bene o male, notate i tanti matrimoni regali sempre tra esponenti delle solite famiglie e i matrimoni dei grandi magnati della finanza che hanno seguito le stesse regole) che ha agito in maniera sadica e perversa, che hanno sì ottenuto ricchezza e potere per sé e per i propri familiari, ma nella maniera meno logica, CAUSANDO TRA L’ALTRO ENORMI DEVASTAZIONI AMBIENTALI DEL PIANETA IN CUI ESSI STESSI ABITANO: deforestazione, inquinamento chimico e radioattivo.

Si tratta di una particolare razza di perversi che distrugge, violenta, avvelena, causa guerre, fa soldi vendendo le armi, fa soldi prestando denaro alle nazioni per fare le guerre, e tutto allo scopo di… quale scopo?

Essi non sono umani, si comportano in maniera totalmente disumana, si comportano come se non avessero anima alcuna, o peggio come se avessero venduto l’anima al diavolo (a proposito, chiedetevi come mai tanti artisti di successo come Eminen e Bob Dylan, confessano di avere fatto patti con il diavolo).

Forse questa è l’unica spiegazione… folle? Ma anche le altre appena analizzate (caso a e caso b) sono altrettanto folli, quindi tra tutte queste spiegazioni folli io propenderei per quella che permette di uscire dall’illogicità e dall’incongruenza statistica.

E che c’entra la statistica direte voi? Ora mi spiego.

Se uscisse 100 volte di seguito il numero 1 lanciando un dado non si penserebbe ad una enorme sfortuna al gioco, ma si penserebbe razionalmente che il dado sia truccato. Dico bene?

E adesso pensate al nostro pianeta in cui tutte le attività umane, tutte le attività produttive avvelenano il pianeta, in cui pipistrelli, anfibi e rettili sono sulla soglia dell’estinzione, in cui l’economia è al collasso, in cui il tasso di morti per disturbi cardiocircolatori e tumori aumenta continuamente a dispetto della così detta ricerca scientifica.

Pensate che siamo così avanzati tecnologicamente da spedire sonde su Marte e non riusciamo nemmeno a regolare la circolazione della moneta in modo da garantire una minima stabilità economica, che abbiamo computer potentissimi uniti alle grandi potenzialità di internet eppure la gente esce da scuola sempre più ignorante, che abbiamo eserciti con armi capaci di distruggere l’intero pianeta migliaia di volte e non sappiamo perseguire quegli speculatori finanziari che hanno concausato il collasso economico.

Siamo in grado di costruire flotte di aerei per inseminare le nuvole ed indurre la pioggia ma chissà come mai non riusciamo a bloccare nemmeno uno degli uragani che imperversano per il mondo (ricordate l’uragano Katrina che distrusse New Orleans?), anzi il numero degli uragani, dei tifoni è in continuo aumento. Anche il numero delle alluvioni disastrose (ne sappiamo qualcosa in Italia) sta aumentando, sebbene da decenni abbiamo la tecnologia non solo per indurre la pioggia, ma anche per evitarla (dipende dal tipo dei composti che vengono dispersi in mezzo alle nubi). Anche i terremoti sono in continuo aumento, e mentre si spediscono sonde su Marte ancora ci raccontano che i terremoti non si possono prevedere nonostante studi avanzati sull’uso del radon come precursore sismico.

In questi ultimi anni abbiamo avuto guerre e sommosse sanguinose in tutto il Nord Africa, la fuoriuscita del petrolio nel Golfo del Messico, il disastro nucleare di Fukushima, alluvioni, terremoti, crisi economica… mentre intere classi di animali sono sull’orlo dell’estinzione. Troppe coincidenze, davvero troppe. SEI DAVVERO CONVINTO CHE SIA STATISTICAMENTE PROBABILE? Una simile catena di eventi è statisticamente probabile come una serie di 100 “1” nel lancio del dado.

Cosa sta succedendo? Ovvero, chi e come sta truccando il dado portando il mondo sull’orlo del baratro? Se non riesci a darti una spiegazione ti consiglio di ALZARE GLI OCCHI AL CIELO, guardandolo attentamente, fissandolo per almeno 30 secondi per vedere tutte le striature presenti (a volte percepibili solo sullo sfondo di un biancore diffuso) e di ripetere l’osservazione ogni 10/15 minuti. Scoprirai che ci sono centinaia di velivoli non civili, con orari e frequenze assolutamente irregolari, spesso più attivi di notte che di giorno, che rilasciano bianche scie che in certi giorni persistono per ore e oscurano il cielo cancellando l’azzurro pre-esistente.

Il tutto avviene mentre i servizi meteo (controllati dai militari) prevedono “innocue velature”. Se poi in quei giorni ti fai un bel giro in macchina puoi scoprire che in tutta la tua provincia il cielo è completamente coperto da scie e non da nuvole, che quegli aerei non volano solo nei corridoi aerei ma che sorvolano ogni lembo di terra, e quando vedi queste cose accadere in pieno luglio puoi capire che non si tratta di “scie di condensa”, fenomeno raro e tipicamente invernale, praticamente mai immortalato nelle nostre foto di 30 anni fa, quando il traffico aereo era appena la metà di quello di oggi.

Prima di giudicare folli queste parole dai un’occhiata alla massa di prove raccolte (video, articoli, calcoli di fisica, reportage fotografici) che trovi facilmente in internet. A questo punto ti ci vuole un po’ di tempo per guardare, osservare, controllare il cielo, ma se ti ci metti dopo un paio di settimane noti il numero esagerato di questi aerei spargi-scie. E a questo punto, quando avrai toccato con mano quello che fanno al cielo e come coprano di sostanze chimiche l’intero pianeta, quando ti sarai reso conto che hanno a disposizione una tale “potenza di fuoco”, forse ti rassegnerai a giudicare possibile anche quello che sino a ieri giudicavi incredibile, ridicolo.

Se tutte quelle scie hanno come risultato quello di farci respirare chissà quali porcherie per i “loro” sporchi interessi, forse questa élite che gestisce il nostro pianeta possiede anche armi per indurre terremoti: lo ha ammesso persino un ex Ministro della Difesa Usa che queste armi esistono, ed un parlamentare statuintense ha persino presentato una legge per la messa al bando di tali armi, lo “space preservation act”.

E adesso che ne dite di rileggere quelle frasi del vangelo dove Gesù parlava della fine dei tempi? Egli prevedeva guerre, carestie, terremoti, ed altre calamità, una grande tribolazione e la distruzione del Tempio di Gerusalemme.

Le scie chimiche, come denuncia il dottor Blaylock, stanno saturando l’ecosistema di alluminio, il che vuol dire che esse potranno portare in tempi non lontani ad una grave carestia; l’alluminio infatti è tossico per le piante come lo è per gli esseri umani.

Ho capito, adesso chiudete questa lettura e non andrete avanti spaventati, ma se avete la costanza di guardare il cielo e vedere quello che vi fanno, capirete, eccome se capirete, e allora tornerete a leggere queste righe “assurde” eppur realistiche.

Sì, lo so, sembra pazzesco, fa girare la testa anche a me, ma sembra che qualcuno abbia previsto la costastrofica e sanguinosa fine di un’epoca, e non è solo Gesù ad averlo previsto. Anche tra gli indiani d’America si tramandano simili profezie, mentre i Maya prevedevano per il 2012 la fine di un ciclo e l’inizio di un altro. Le coincidenze, ancora una volta, sono troppe.

Unico neo nella profezia evangelica: Gesù parla della prossima generazione ed infatti i suoi primi seguaci erano ossessionati da questa prossima fine dei tempi che secondo la profezia di Gesù (se presa alla lettera) doveva avverarsi entro il primo secolo dopo Cristo.

Ma cosa voleva dire esattamente Gesù con quelle parole “prossima generazione”? Forse il famoso narratore per parabole intendeva alludere a qualcosa di diverso dai figli dei suoi coetanei? Forse intendeva alludere alla generazione che avrebbe affrontato il passaggio al nuovo ciclo di cui parlano i Maya?

O forse ancora alludeva a qualche cambiamento nella struttura del DNA umano per cui si potrebbe parlare a ragione di “prossima generazione”? Per quanto possa sembrare assurda questa ipotesi è pur vero che ci sono forti pressioni da parte di aziende e di governi verso la coltivazione di alimenti transgenici, che le radiazioni elettromagnetiche da cui siamo circondati (ripetitori radio-televisivi, telefonia mobile, wi-fi) influiscono negativamente sul nostro DNA e che in molti paesi è in atto la schedatura genetica della popolazione. Questa ossessione per il DNA è di sicuro molto sospetta…

Oppure alludeva ad una nuova umanità che, dopo le terribili prove da affrontare, avrebbe costruito alla fine un mondo diverso liberandosi dal giogo di chi adesso la sta portando sull’orlo del baratro?

Gli eventi del futuro prossimo ce lo sveleranno, ma quello che conta è che qualcuno sembra proprio averci avvisati; in realtà sul vangelo e le sue profezie ci sarebbe molto altro da dire. Una cosa è sicura: se io scrivo queste righe è perché cerco di NON FARE AVVERARE (almeno non al 100%) questa profezia, e perché voglio proporvi un risveglio di coscienza che potrebbe salvare l’umanità; non si tratta di una ricetta semplice, ma almeno credo sia doveroso provarci con tutte le nostre forze (male che vada saremo preparati al futuro che ci attende).

Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it

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Un ragazzo che incontra quella pianta, e suoi prodotti, quando sono avvolti di quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non, sempre fa riflettere.

Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragazzo cresce e cresce la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sul motivo per cui quella pianta è bandita dall’agricoltura, dall’industria, dalla farmacopea; luoghi in cui aveva dimorato per secoli.

Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito con l’obbiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizzazione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana nel settore degli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tormentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte.

Due storie davvero incredibili; quella di Matteo che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è inventato imprenditore di successo nel settore della comunicazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, almeno in versione “light”, anche nel nostro paese.

Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata con sobrietà e leggerezza da uno dei suoi protagonisti.

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