“Educazione di Genere” e sistema scolastico

Intervista ad Alessandro Fiore*

L’introduzione della “teoria di genere” contrasta semplicemente con il senso più alto, naturale ed universale di giustizia.

idelogia gender nelle scuole
D: Dott. Fiore, ProVita il 15 settembre è stata sentita presso la Commissione Cultura della Camera dei deputati, riguardo le varie proposte di Legge relative all’introduzione nel sistema scolastico italiano della cosiddetta «Educazione di Genere», ci vuole spiegare in che consiste questa «educazione»?

R: In realtà è abbastanza difficile saperlo, in quanto – come abbiamo notato durante la nostra audizione alla Camera – la concezione di “genere” è intrinsecamente ambigua. In ogni caso, è certo che la cosiddetta “educazione di genere” introduca nel sistema scolastico una nuova prospettiva basata su temi estremamente controversi e su presupposti ideologici, che annullano la rilevanza del sesso biologico su ogni comportamento e ruolo sociale, e sanciscono il primato della percezione soggettiva per quanto riguarda la profonda identità sessuale della persona.

D: Il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, ha postato quest’estate su Facebook il seguente commento: «Educazione di genere significa educare al rispetto delle differenze per prevenire violenza e discrimine. Non altro». Lei concorda con questa affermazione che poi è la linea di questo governo?

R: Trovo che molti membri del Governo, e persino alcuni proponenti delle proposte di legge sull’educazione di genere, siano poco informati sulla questione. La dichiarazione di Faraone è a questo proposito emblematica. Non so se sia in buona fede oppure sia semplicemente una mossa per tranquillizzare l’opinione pubblica (del resto, ciò ha poca rilevanza): in ogni caso la dichiarazione confonde le finalità educative con la prospettiva educativa.

Libri e varie...

Viaggio nel Silenzio

I preti pedofili e le colpe della chiesa

di Vania Lucia Gaito

VIAGGIO NEL SILENZIO
I preti pedofili e le colpe della chiesa
di Vania Lucia Gaito

“Quanta sporcizia c'è nella Chiesa... Signore, la veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!" (Cardinale Joseph Ratzinger, 2005)
Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. 
“Tu non parlare con nessuno”: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Pesa molto l’elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, l’imbarazzo di fronte ai casi di don Cantini e don Gelmini, tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini). 
Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete. Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità.
Postfazione di Massimilano Frassi, presidente dell’associazione Onlus Prometeo. Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata.
Con una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado....

Trauma e Riparazione

La cura nell'abuso sessuale all'infanzia

di Marinella Malacrea

TRAUMA E RIPARAZIONE - LIBRO
La cura nell'abuso sessuale all'infanzia
di Marinella Malacrea

La neuropsichiatra infantile Marinella Malacrea racconta un mondo, quello dell'abuso sessuale infantile, che nella maggior parte dei casi ha le sue radici nell'ambito familiare.
 Per molto tempo, l'attenzione degli operatori nel campo dell'abuso sessuale all'infanzia è stata concentrata soprattutto sulla diagnosi.
 Era in primo piano la necessità di accertare una verità il più delle volte taciuta o negata dalle stesse vittime. Oggi infatti sono disponibili diversi metodi di diagnosi psicologica, che hanno trovato riscontro in numerosissimi casi.
 E' invece molto più confuso il panorama delle tecniche di intervento, successive alla diagnosi, nei confronti del bambino abusato.
 A questo tema specifico è dedicato il volume, che traduce la lunga esperienza dell'autrice - proposta anche attraverso molti casi clinici raccontati dettagliatamente - in linee-guida per il trattamento: veri e propri modelli di lavoro, che accompagnano il lettore attraverso tutti i passaggi essenziali della terapia....

Pedofilia e Preti

Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento

di Giuseppe Crea

PEDOFILIA E PRETI
Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento
di Giuseppe Crea

Il dramma della pedofilia nella Chiesa è tale da molti punti di vista: da quello delle vittime, in primo luogo, ma naturalmente anche da quello della Chiesa tutta, a motivo delle gravissime colpe di alcuni. Con provata competenza l'autore si addentra nella materia per aiutare a comprenderne le dinamiche, ma anche per prospettare vie da percorrere con profitto nel futuro.
 Partendo da alcuni assunti di base relativi all'amore pastorale, come distintivo della missione del sacerdote, Crea mette in evidenza l'importanza di una maturità affettiva equilibrata perché centrata sul modello dell'amore trinitario e su un servizio disinteressato alla gente. Successivamente passa al dramma delle diverse forme di amore distorto, nei presbiteri che vivono dipendenze affettive e sessuali. Mette in evidenza gli aspetti patologici di un amore malato e autoreferenziale, con i relativi comportamenti devianti inerenti alle diverse parafilie e dipendenze sessuali, per giungere a trattare il trauma degli abusi e il devastante effetto sulle vittime.
 Egli individua anche alcune possibili cause che caratterizzano lo specifico ambito della pedofilia e la sua attinenza con il contesto di un amore pastorale distorto e deviato. A questo proposito sottolinea il senso del doppio tradimento affettivo che caratterizza la pedofilia nel contesto dei preti: tradimento della paternità spirituale e della paternità di adulto educante. Per questo fa riferimento ai recenti interventi del Magistero e di Benedetto XVI in particolare, così come ad alcuni studi effettuati nell'ambito del clero cattolico.
 Infine, partendo dalla preoccupazione educativa sollecitata dal papa nei recenti documenti, ricorda il nesso fondamentale tra perdono e giustizia, in particolare nei confronti delle vittime e quindi nei confronti della comunità dei credenti. L'emergenza educativa determinata dal grave problema della pedofilia nella Chiesa richiede certamente una chiara presa di posizione verso quanti commettono tali crimini, ma risveglia anche il bisogno di una formazione permanente della dimensione affettiva del clero, che non può essere affidata ad interventi sporadici ma deve investire l'intero stile di vita e la preparazione globale della personalità presbiterale....

Taci

Nel silenzio dell'incesto

di Myriam Périne

TACI
Nel silenzio dell'incesto
di Myriam Périne

Mantenere il segreto.
 Soprattutto, non dire niente.
 Non lasciar indovinare niente.
 Anche se corrode dall'interno; anche se fa male fino al punto più profondo dell'intimità.
 La vita di Myriam Ferine si trasforma quando lei ha otto anni, dopo il divorzio dei suoi genitori.
 G., il nuovo compagno della madre, si rivela un pervertito abilissimo nell'arte della manipolazione.
 Myriam cade ben presto sotto la sua influenza.
 Sempre presente per confortarla nei suoi dubbi, G. la allontana poco a poco dal resto della famiglia e dagli amici.
 Myriam, affascinata, durante gli anni dell'adolescenza accetta tutto, anche l'inaccettabile, sotto gli occhi della madre.
 G. l'aveva convinta che l'incesto fosse solo un elemento della "terapia" di cui la figlia aveva bisogno.
 Questa penetrante testimonianza rappresenta il termine e il compimento di quindici anni di sofferenza.
 Il dolore dell'Autrice traspare da ogni pagina, le parole sono ben calibrate e testimoniano bene l'ambiguità di una situazione insostenibile.
 Rompendo il muro del silenzio, Myriam Ferine vuole dare alle vittime come lei il coraggio di seguire il suo esempio.
 Parlare per liberarsi, finalmente.
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Olocausto Bianco

Pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella Chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°

di Ferruccio Pinotti

OLOCAUSTO BIANCO
Pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella Chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°
di Ferruccio Pinotti

Questo libro parla di storie vere, drammi reali, bambini violati.
 La pedofilia è il nuovo cancro sociale, una lobby potente che divora i nostri bambini: in famiglia , nella chiesa, nella società.
 Difficile da accettare, ma la pedofilia in Italia esiste, e non è affare di pochi. Sono spesso uomini di buona cultura, a volte perfino affermati professionisti, a vivere in segreto la loro inconfessabile, cupa perversione, mentre molti bambini, nel nostro Paese e nelle mete tradizionali del turismo sessuale, continuano a pagarne l’altissimo prezzo.
 Tra vite distrutte, giri illegali e coperture potenti, questo fenomeno, scaturito dalle parti più oscure e remote della psiche umana, si rivela anche e soprattutto una terribile piaga sociale, un business che muove molti soldi, un delicato nodo giuridico e un problema politico.
 Ferruccio Pinotti si addentra in questo groviglio con gli strumenti che abbiamo imparato a vedergli utilizzare: quelli del giornalismo, dei dati, dell’inchiesta, delle interviste, dei documenti e delle carte processuali.
 Così, attraverso la ricostruzione di casi di cronaca eclatanti e le testimonianze di ex vittime, di abusanti, di giudici e psicologi, si disegna il puzzle complesso di un problema che è bene conoscere. Anche per provare a fermarlo....

L'Abuso dei Bambini su Internet

Fine del silenzio

di Vincenzo Maria Mastronardi

L'ABUSO DEI BAMBINI SU INTERNET
Fine del silenzio
di Vincenzo Maria Mastronardi

La pronografia infantile e l'abuso sessuale dei bambini, attraverso il cattivo uso dei media e di Internet, rappresentano problemi complessi e strettamente collegati tra di loro. Sono necessarie non soltanto soluzioni definitive, ma anche risposte provenienti da tutti i settori della società.
 Il presente libro raccoglie le proposte di organizzazioni e settori della società coinvolti nel progetto....

Le finalità – o forse i pretesti – dell’educazione di genere potrebbero ben coincidere, in parte, con la prevenzione della violenza e della discriminazione, e con il rispetto delle differenze. Il problema è: quali mezzi e quale prospettiva si adottano nell’intento di perseguire quelle finalità? Non possiamo indottrinare gli studenti all’ideologia, solo perché speriamo di ottenere qualche effetto positivo.

La prospettiva non è neutrale e condiziona persino il modo di intendere le finalità. Qualche esempio: secondo la prospettiva di genere, la concezione del matrimonio come unione tra un uomo e una donna – riconosciuta dalla Costituzione – può essere considerata “discriminatoria” verso le persone omosessuali; il riconoscimento del sesso di una persona secondo quello che manifesta la sua biologia, potrebbe essere considerato “discriminatorio” verso una persona che si “percepisce” soggettivamente come appartenente al genere opposto (“transgender”). In altre parole, l’educazione di genere cambia persino il modo di intendere la “discriminazione” e il “rispetto”: quello che, secondo un’impostazione ragionevole, è semplicemente il riconoscimento di un ordine naturale, assolutamente compatibile con il rispetto verso tutte le persone, viene ideologicamente trasformato in “discriminatorio” ed “irrispettoso”.

D: A livello europeo quale è la posizione dell’UE al riguardo? Anche in questo caso potremmo dire “ce lo chiede l’Europa”?

R: A prescindere dal fatto che – di questi tempi – l’argomento “ce lo chiede l’Europa” potrebbe ben rivelarsi un argomento “boomerang”, nei Trattati si parla di uguaglianza tra uomini e donne, e l’Unione è intervenuta diverse volte per realizzare questa uguaglianza in diversi settori, tuttavia nel diritto UE non esiste un vincolo giuridico per gli Stati membri di introdurre nel sistema scolastico la prospettiva di genere.

Quando parliamo della prospettiva di genere, è necessario allargare lo sguardo oltre l’UE, in quanto hanno grande peso le posizioni del Consiglio d’Europa: questo organismo internazionale ha sposato in alcune sue recenti Risoluzioni (non vincolanti), una prospettiva di genere abbastanza radicale. E tuttavia, anche in questo caso, dalla Convenzione di Istanbul fino ad oggi, non si può dire che ci sia un obbligo internazionale di adottare la prospettiva di genere nelle scuole, viste le riserve degli Stati membri in materia, anche in sede di firma della predetta Convenzione, e visto, soprattutto, che l’introduzione della teoria di genere contrasta semplicemente con il senso più alto, naturale ed universale di giustizia.

Ideologia Gender

D: In quale nazioni europee e anche extra Ue si sta maggiormente diffondendo questa “politica di genere” nelle scuole?

R: Tra le nazioni europee ricordiamo la Svezia, la Gran Bretagna e – più di recente – anche la Spagna. Mentre fuori dall’Europa grandi contrasti a questo proposito sorgono in alcune nazioni del Sud America e negli Stati Uniti. Ricordiamo pure che in alcuni paesi meno sviluppati sta avvenendo una vera e propria “colonizzazione ideologica” che vede ricche organizzazioni occidentali, e persino ambasciate di potenti paesi industrializzati, promuovere un’ideologia di genere in forte contrasto con le convinzioni e le tradizioni delle popolazioni locali.

D: Dove c’è maggior resistenza? Cos’è quello che voi definite il cosiddetto “paradosso norvegese” ?

R: Difficile dire dove c’è maggior resistenza. In molti paesi – pensiamo ad alcuni latinoamericani – ci sono state grande mobilitazioni popolari; un dibattito molto acceso c’è anche negli Stati Uniti. L’Europa non è da meno: in Francia la resistenza è stata molto forte ed ha costretto il Governo a fare talvolta qualche passo indietro; l’Italia poi ha mostrato nei tempi recenti una reattività che non si era vista forse per decenni. Le grandi manifestazioni di piazza sul tema del gender, della libertà educativa e della famiglia, e il numero di associazioni e iniziative nate nell’ultimo triennio, stanno lì a dimostrarlo.

Tutto questo è indice che il popolo spontaneamente rifiuta imposizioni innaturali venute dall’alto. La gente, generalmente, sa che la complementarietà dei sessi è importate, che il sesso biologico è fondamento dell’identità sessuale, e che esistono differenti tendenze comportamentali in uomini e donne. A quest’ultimo proposito è molto istruttivo il “paradosso norvegese”: la Norvegia è uno dei paesi con maggiore “uguaglianza di genere” e “pari opportunità”. Eppure, è proprio uno dei paesi dove le scelte – ad esempio in termini lavorativi – tra uomini e donne sono più diverse. Ricerche molto solide hanno mostrato che, a livello mondiale, la tendenziale diversità comportamentale tra maschi e femmine non è tanto condizionata da stereotipi culturali, quanto da naturali differenze sessuali: ciò smentisce clamorosamente le teorie di genere.

D: Infine, chi e che cosa a livello nazionale, europeo e mondiale sta spingendo verso questa direzione che vorrebbe scardinare il naturale ordine delle cose, che ha regolato la vita dell’uomo da sempre? Quali interessi sono in gioco?

R: La domanda è complessa e non c’è una risposta unica. A livello politico e sociale dobbiamo registrare l’azione di importanti, ben organizzate e ben finanziate lobby, che ormai da decenni riescono con successo a influenzare enti politici nazionali e internazionali. Si tratta soprattutto in questo caso di organizzazioni LGBT come l’ILGA, oppure organizzazioni che hanno scopi più ampi ma che sposano i dogmi LGBT: pensiamo ad Amnesty o a Planned Parenthood.

Negli ultimi anni la promozione di questa agenda ha subito un’accelerazione importante, probabilmente a causa dell’amministrazione americana, la quale soprattutto con la presidenza Obama, ha utilizzato finanziamenti e ambasciate per imporre a livello mondiale le istanze LGBT e gender.

Inoltre ci sono, naturalmente, gli interessi economici: non è un caso che quasi tutte le aziende più ricche ed influenti abbiamo preso posizione a favore della prospettiva di genere (si pensi a Facebook). Per fare un esempio, ciò si è visto chiaramente negli Stati Uniti quando i colossi della finanza e del consumo hanno esplicitamente richiesto alla Corte Suprema di imporre il “matrimonio gay” in tutti gli Stati.

È chiaro che la prospettiva LGBT e gender muove un sacco di soldi: ciò è legato non solo ai mercati specificamente promossi da queste concezioni (la riproduzione artificiale, l’utero in affitto, la contraccezione, gli interventi modificativi del genere, ecc.) ma anche al fatto che il “gender” indebolisce la famiglia, e con essa l’individuo che diventa sempre più dipendente dal consumo e meno incline al risparmio, più ripiegato sulla soddisfazione personale e meno proteso verso il bene comune.

ProVita - logo

Intervista ad Alessandro Fiore

(*)Alessandro Fiore è portavoce dell’associazione ProVita onlus di Federico Dal Cortivo, una delle più attive sul fronte della vita e della famiglia naturale. Dopo aver svolto studi in filosofia, storia e bioetica, si è laureato in giurisprudenza con una tesi sui “Reati di omofobia e di transfobia”. É stato relatore in decine di conferenze su tutto il territorio nazionale e in convegni internazionali, trattando soprattutto la controversa questione delle teorie di genere.

Fonte: http://www.italiasociale.net

Libri e varie...

Pedofilia e Preti

Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento

di Giuseppe Crea

PEDOFILIA E PRETI
Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento
di Giuseppe Crea

Il dramma della pedofilia nella Chiesa è tale da molti punti di vista: da quello delle vittime, in primo luogo, ma naturalmente anche da quello della Chiesa tutta, a motivo delle gravissime colpe di alcuni. Con provata competenza l'autore si addentra nella materia per aiutare a comprenderne le dinamiche, ma anche per prospettare vie da percorrere con profitto nel futuro.
 Partendo da alcuni assunti di base relativi all'amore pastorale, come distintivo della missione del sacerdote, Crea mette in evidenza l'importanza di una maturità affettiva equilibrata perché centrata sul modello dell'amore trinitario e su un servizio disinteressato alla gente. Successivamente passa al dramma delle diverse forme di amore distorto, nei presbiteri che vivono dipendenze affettive e sessuali. Mette in evidenza gli aspetti patologici di un amore malato e autoreferenziale, con i relativi comportamenti devianti inerenti alle diverse parafilie e dipendenze sessuali, per giungere a trattare il trauma degli abusi e il devastante effetto sulle vittime.
 Egli individua anche alcune possibili cause che caratterizzano lo specifico ambito della pedofilia e la sua attinenza con il contesto di un amore pastorale distorto e deviato. A questo proposito sottolinea il senso del doppio tradimento affettivo che caratterizza la pedofilia nel contesto dei preti: tradimento della paternità spirituale e della paternità di adulto educante. Per questo fa riferimento ai recenti interventi del Magistero e di Benedetto XVI in particolare, così come ad alcuni studi effettuati nell'ambito del clero cattolico.
 Infine, partendo dalla preoccupazione educativa sollecitata dal papa nei recenti documenti, ricorda il nesso fondamentale tra perdono e giustizia, in particolare nei confronti delle vittime e quindi nei confronti della comunità dei credenti. L'emergenza educativa determinata dal grave problema della pedofilia nella Chiesa richiede certamente una chiara presa di posizione verso quanti commettono tali crimini, ma risveglia anche il bisogno di una formazione permanente della dimensione affettiva del clero, che non può essere affidata ad interventi sporadici ma deve investire l'intero stile di vita e la preparazione globale della personalità presbiterale....

Taci

Nel silenzio dell'incesto

di Myriam Périne

TACI
Nel silenzio dell'incesto
di Myriam Périne

Mantenere il segreto.
 Soprattutto, non dire niente.
 Non lasciar indovinare niente.
 Anche se corrode dall'interno; anche se fa male fino al punto più profondo dell'intimità.
 La vita di Myriam Ferine si trasforma quando lei ha otto anni, dopo il divorzio dei suoi genitori.
 G., il nuovo compagno della madre, si rivela un pervertito abilissimo nell'arte della manipolazione.
 Myriam cade ben presto sotto la sua influenza.
 Sempre presente per confortarla nei suoi dubbi, G. la allontana poco a poco dal resto della famiglia e dagli amici.
 Myriam, affascinata, durante gli anni dell'adolescenza accetta tutto, anche l'inaccettabile, sotto gli occhi della madre.
 G. l'aveva convinta che l'incesto fosse solo un elemento della "terapia" di cui la figlia aveva bisogno.
 Questa penetrante testimonianza rappresenta il termine e il compimento di quindici anni di sofferenza.
 Il dolore dell'Autrice traspare da ogni pagina, le parole sono ben calibrate e testimoniano bene l'ambiguità di una situazione insostenibile.
 Rompendo il muro del silenzio, Myriam Ferine vuole dare alle vittime come lei il coraggio di seguire il suo esempio.
 Parlare per liberarsi, finalmente.
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L'Abuso dei Bambini su Internet

Fine del silenzio

di Vincenzo Maria Mastronardi

L'ABUSO DEI BAMBINI SU INTERNET
Fine del silenzio
di Vincenzo Maria Mastronardi

La pronografia infantile e l'abuso sessuale dei bambini, attraverso il cattivo uso dei media e di Internet, rappresentano problemi complessi e strettamente collegati tra di loro. Sono necessarie non soltanto soluzioni definitive, ma anche risposte provenienti da tutti i settori della società.
 Il presente libro raccoglie le proposte di organizzazioni e settori della società coinvolti nel progetto....

Link da uno Sconosciuto

La percezione pubblica dei bambini in Internet

di Luisa Fiato

LINK DA UNO SCONOSCIUTO  - LIBRO
La percezione pubblica dei bambini in Internet
di Luisa Fiato

Internet e pedofilia: quale sinergia? Certamente, si tratta di un fenomeno in continua crescita e difficile da comprendere nei suoi elementi costitutivi più profondi. Infatti, la pedofilia, pur essendo un fenomeno antico, con il processo di tecnologizzazione nel settore comunicativo, ha trovato in Internet un nuovo luogo, se pure virtuale, di riaggregazione, trasformandosi sovente in un sistema organizzato che sfrutta i bambini ai fini di lucro, divorando la loro infanzia.
 Da tale evidenza nasce il frutto di questo lavoro, il quale presenta alcune possibili angolazioni da cui poter guardare questa parafilia1, rispetto alla variabile Internet, immenso contenitore di idee, cultura, solidarietà e insieme di disinformazione, razzismo e delinquenza.
 I più recenti fatti di cronaca che vedono i minori in qualità di vittime, comunicati dai mass media di tutto il mondo, non fanno altro che alimentare pericolose perplessità: che ruolo ricopre la Rete all'interno della problematica pedofila? Sono davvero possibili i rischi di adescamento a mezzo Internet o i "danni" sono circoscritti alla produzione, diffusione e facile fruizione di materiale pedo-pornografico, problema già esistente, seppur sotto forma cartacea e non in ugual misura, già prima della diffusione di Internet?
 Il potenziale crimogenico della Rete è, pertanto, circoscritto allo sviluppo della cosiddetta "pedofilia culturale"? La presentazione e l'analisi delle diverse angolazioni da cui può essere osservato e compreso questo fenomeno "proteiforme" sono disposte sostanzialmente secondo tre determinazioni, corrispondenti ai tre capitoli del libro.
 
 -  Il primo capitolo fornisce uno sguardo descrittivo delle origini ed evoluzioni mitologiche, culturali, storiche della pedofilia, per poi spostare il focus dell'attenzione alle nuove forme di manifestazione di questa parafilia all'interno dello spazio de-territorializzato della rete Internet. Emergerà chiaramente uno sguardo bilanciato atto a mostrare gli innumerevoli potenziali positivi della Rete e, nel contempo, le "perversioni", che in luoghi apparentemente svincolati da qualunque forma di controllo sociale, come le chat rooms, trovano una più agevole localizzazione.
 -   Il secondo capitolo, invece, sarà dedicato ai modi più frequenti e più significativi con cui i minori utilizzano Internet. In particolare, sarà analizzata l'effettiva consistenza numerica per valutare in termini concreti la possibile entità dei minori a rischio, le modalità e le motivazioni nell'uso. Questi dati statistici, reperiti da fonti autorevoli, mostreranno anche l'andamento delle segnalazioni e delle inchieste riguardo a materiale pedo-pornografico circolante in Rete, per valutare ulteriormente la diffusione del problema. Infine, sarà analizzata la percezione dei rischi da parte di genitori, insegnanti e minori.
 -  Nel terzo capitolo, inoltre, sarà affrontata l'effettiva utilità degli strumenti di filtraggio e protezione nella difesa dei minori dal contatto con materiale "offensivo" e le Associazioni e gli Organismi, come la Polizia Postale Informatica, al fine di mostrare l'esistenza, in Rete e grazie alla Rete, di modalità preventive a salvaguardia dei piccoli utenti di Internet. È indubbio, comunque, che nel dare il resoconto degli aspetti maggiormente degni di nota, sono state trascurate consapevolmente altre evidenze, quali aspetti giuridici o più strettamente psicologici.
  Come ogni ricognizione, anche la questa ha dei limiti e non vuole avere certamente alcuna pretesa di esaustività.
 Occorre sottolineare, a fronte di un eccessivo allarmismo che potrebbe portare a calunniare indiscriminatamente la Rete delle reti, che il pericolo maggiormente diffuso è la non corretta comprensione del problema in seno alla società civile. Internet, infatti, ha solo messo in evidenza ciò che da sempre esiste e non aveva avuto modo di emergere chiaramente se non con uno strumento globale come la Rete.
 Anche se possibili, non sono molti i casi di adescamento e abusi on-line a danno dei minori, perlomeno molti di meno di quanto avviene interamente off-line, all'interno delle mura di casa, come chiaramente dimostrano tutti gli studi condotti nei tempi recenti.
 Né costituisce novità alcuna l'esistenza di interi "cataloghi dell'orrore" che vedono protagonisti vittime innocenti: seppure con Internet si incrementi la possibilità di diffondere e di godere di tale materiale in tempi e modi di gran lunga più agevoli, si sa benissimo che i "cultori dell'orrido" esistono e agiscono già da prima dei tempi di Internet. Inoltre una buona educazione del minore, fatta di partecipazione e responsabilizzazione alla navigazione, e un corretto utilizzo delle risorse tecnologiche a disposizione per la tutela del minore, come i sistemi software di filtraggio, può permettere una censura a priori di ciò che è inadeguato agli occhi dei bimbi.
 Un problema davvero sentito, invece, è costituito dalle comunità pedofile e dalle organizzazioni criminali che perseguono le finalità della commercializzazione del materiale pedo-pornografico, abusando specificatamente di minori.
 Inoltre, sempre più spesso, queste organizzazioni compiono una vera apologia di questa parafilia: si sostituiscono alle precedenti forme di espressione sottoculturale, reperibili con grande difficoltà prima dell'avvento del web, e promuovono una coscienza collettiva favorevole alla pedofilia.
 Si capovolgono le carte: ad essere messa sotto accusa è la società stessa che criminalizza le pratiche sessuali tra adulto e bambino, che invece andrebbero accettate e tutelate.
 Quasi tutti i siti pro-pedofilia, usufruendo di tecniche comunicative molto sottili ed efficaci e di analisi socio-storiche stravolte a proprio uso e consumo, sono finalizzati ad indurre il lettore a non considerare la pedofilia come una perversione o un crimine, ma semplicemente come "una forma di amore". Molti di questi siti, oltre a promuovere il commercio dei bambini, lanciano proclami deliranti per rivendicare il diritto degli adulti a praticare sesso con i minorenni e teorizzano azioni violente per fermare gli "avversari".
 A tal proposito, è bene sottolineare, che la collaborazione internazionale tra gli organismi a tutela del minore, le magistrature e le forze di Polizia, come la Polizia Postale e delle Comunicazione e, più recentemente, l'Arma dei Carabinieri, ha portato a lodevoli risultati, sia nello studio che nella lotta a queste dilaganti forme tecno-mediate di crimini.
 Grazie ai cosiddetti "cacciatori di pedofili in rete", alcune inchieste sono andate a segno e hanno svelato l'esistenza di enormi reti organizzate, anche su scala internazionale.
 L'opera di costante monitoraggio e gli innumerevoli studi dei siti permette, ogni giorno, un accesso sempre più profondo ai segreti di Internet, nei suoi meandri che fino a ieri apparivano sconosciuti.
 Questo passo in avanti costituisce le fondamenta sulle quali si pongono le premesse per nuova fase di crescita positiva nell'utilizzo della Rete.
 L'esigenza primaria, in ambito operativo, è senz'altro l'incremento della collaborazione internazionale al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica per la promozione di una "cultura dell'attenzione", volta a cogliere in modo equilibrato l'apporto che la Rete offre ai suoi piccoli navigatori.
 Per questo scopo è auspicabile individuare specifici nuovi strumenti istituzionali di raccordo che possano convogliare presso le nuove strutture specializzate, in senso unitario, tutte le informazioni relative al problema della pedofilia telematica, al fine di formare adeguatamente la società e, primi tra tutti, i sempre più "giovani cibernetici"....

Transevolution

L'era della Decostruzione Umana

di Daniel Estulin

TRANSEVOLUTION - LIBRO
L'era della Decostruzione Umana
di Daniel Estulin

“La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos’altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l’unico nostro nemico è l’inaccettabile fragilità umana” 
Daniel Estulin
 Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un’immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l’immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell’umanità.
 Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell’informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l’energia e la vita stessa.
 Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa “essere umano”. Con l’avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.
 Nell’arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati.
Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani? 
Cosa ci aspetta nel futuro?
 Il libro sorprendente di un autore visionario. 
Senza dubbio, quest’opera è la prima al mondo che mette insieme tutti questi elementi per creare una visione terribilmente realistica di ciò che aspetta la vita umana nel futuro.
 Il primo libro esistente che parla dell’evoluzione del concetto di Essere Umano.
Un libro da leggere perché ci racconta ciò che ci aspetta in futuro e il futuro riguarda ognuno di noi....

Il Pedofilo è Lui

Analisi psicoanalitica della pedofilia

di Antonio Marco Campus

IL PEDOFILO è LUI
Analisi psicoanalitica della pedofilia
di Antonio Marco Campus

l libro nasce dallo studio e dall'analisi del fenomeno della pedofilia, e si focalizza sull'effige del pedofilo come soggetto portatore di una patologia pericolosa per l'incolumità dei bambini e per il benessere della collettività.
 Stigmatizzare il pedofilo, ed etichettarlo come orco, come mostro e come reietto sociale non è un compito che spetta a chi lavora nel campo medico, psichiatrico e soprattutto psicologico e criminologico, il cui obbiettivo è rappresentato dallo studio dei fenomeni sociali e patologici al fine di promuovere ed implementare un piano che verta sulla prevenzione, informazione e trattamento della condizione patogena.
 … Nella prima parte del volume si affronta il tema delle origini storiche della pedofilia nei vari contesti storici e geografici a dimostrazione che, nonostante sia un fenomeno antico e conosciuto poiché tramandato negli scritti dell'epoca, ancora oggi non si sono riusciti ad organizzare strumenti preventivi e informativi idonei a far conoscere alla popolazione la sua reale natura, puntando in modo speculativo e sensazionalistico sulle sue conseguenze a danno delle vittime.
 Conoscere per capire, e capire per prevenire ed agire è la chiave di lettura che dovrebbe essere adottata nella lettura del presente libro, il cui motto è ravvisabile nella concezione di curare ed aiutare il pedofilo per aiutare il bambino.
 Focalizzarsi solo su una delle parti coinvolte nel processo relazionale pedofilico deviante, non potrà mai portare a una soluzione risolutiva del problema, indi pur dovendo tutelare il bambino abusato, come nostro dovere e obbligo dello Stato, concentrarsi solo su questo livello produce solo effetti palliativi che non mirano alla risoluzione del problema all'origine.
 Occorrerebbe invece incentivare quegli interventi che agendo sui due attori del rapporto aspirano sia alla tutela doverosa ed imprescindibile del minore, sia alla cura e alla riabilitazione del soggetto abusante.
 Per questo ho dedicato un capitolo al profilo psicologico del pedofilo, proprio per far comprendere cosa si annida nei suoi processi mentali, come funziona la sua psiche e quali sono i meccanismi che si attivano in lui alla vista del prepubere. Capire chi è costui, come agisce, perché agisce in quel modo, è fondamentale sia per intervenire preventivamente a tutela del bambino, sia per aiutarlo a guarire e a riprendere a funzionare a livello intrapsichico, sociale e relazionale in maniera adeguata.
 È opinione comune identificare il pedofilo come un orco mangiatore di bambini, come colui che li deruba della loro innocenza, della loro verginità, come il lupo cattiva della favola di cappuccetto rosso, tuttavia non tutti sanno che tale patologia si presenta in una guisa multi variegata.
 … I volti della pedofilia sono innumerevoli, come ho descritto nel capitolo dedicato alle varie forme di pedofilia tra cui quella ecclesiastica e quella scolastica che ho elaborato personalmente, quella online, pedopornografia tra cui i pedo snuff movie, un fenomeno preoccupante e in crescita anche in Europa, le associazioni di pedofili etc.
 Anche la pedofilia femminile, presente anche nel nostro paese, è stata affrontata nonostante non se ne parli mai causando una ghettizzazione patologica al ruolo maschile.
 Nonostante le innumerevoli definizioni nuove che ho elaborato nella stesura di questo libro, l'apporto più indicativo rimane forse il nuovo strumento di prevenzione che ho chiamato education lived on pedophilia che presuppone la figura di un ex pedofilo come educatore accompagnato da uno psicoanalista.
 Proposta che non credo troverà nel breve periodo un'applicazione – sperimentazione nel nostro paese a causa di variabili culturali e moralistiche, nonostante in America siano già stati attuati programmi similari.
 … Ho voluto tuttavia introdurre un capitolo interamente dedicato alle associazioni che lottano contro la pedofilia e a tutela dell'infanzia in quando credo nel loro operato e le ritengo un inestimabile ricchezza sociale....
TRANSEVOLUTION - LIBRO
L'era della Decostruzione Umana
di Daniel Estulin

“La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos’altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l’unico nostro nemico è l’inaccettabile fragilità umana” 
Daniel Estulin
 Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un’immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l’immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell’umanità.
 Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell’informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l’energia e la vita stessa.
 Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa “essere umano”. Con l’avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.
 Nell’arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati.
Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani? 
Cosa ci aspetta nel futuro?
 Il libro sorprendente di un autore visionario. 
Senza dubbio, quest’opera è la prima al mondo che mette insieme tutti questi elementi per creare una visione terribilmente realistica di ciò che aspetta la vita umana nel futuro.
 Il primo libro esistente che parla dell’evoluzione del concetto di Essere Umano.
Un libro da leggere perché ci racconta ciò che ci aspetta in futuro e il futuro riguarda ognuno di noi....

Transevolution

L'era della Decostruzione Umana

di Daniel Estulin

“La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos’altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l’unico nostro nemico è l’inaccettabile fragilità umana” 
Daniel Estulin

Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un’immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l’immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell’umanità.

Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell’informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l’energia e la vita stessa.

Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa “essere umano”.

Con l’avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.

Nell’arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati.
Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani? 
Cosa ci aspetta nel futuro?

Il libro sorprendente di un autore visionario.
Senza dubbio, quest’opera è la prima al mondo che mette insieme tutti questi elementi per creare una visione terribilmente realistica di ciò che aspetta la vita umana nel futuro.

Il primo libro esistente che parla dell’evoluzione del concetto di Essere Umano.
Un libro da leggere perché ci racconta ciò che ci aspetta in futuro e il futuro riguarda ognuno di noi.

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