Eco-terapia: a contatto con la natura, si sta meglio

di Francesca Mangiarotti

Passeggiare in mezzo al verde, sdraiarsi su un bel prato, fare un’arrampicata in montagna, queste sono solo alcune delle attività proposte dalla “Eco-terapia”, una pratica per ritrovare il benessere, che sfrutta il contatto con la natura.

Eco-terapia, contatto con la Natura

L’eco-terapia, cos’è?

Riferimenti alla coltivazione delle piante e al contatto con la natura come terapie si trovano già nel trattato medico del greco Ippocrate. Nella storia, poi, molti studiosi hanno parlato di terapia legata alla riscoperta della natura, ma il primo ad utilizzare il termine fu Howard Clinebell, nel suo libro “Ecotherapy”. Nel mondo esistono, fin dagli anni ’50, numerose associazioni che utilizzano la natura come co-terapeuta nella cura di diverse malattie. L’eco-terapia è una pratica naturistica che ricorre a trattamenti posti in relazione con i quattro elementi: acqua, terra, fuoco e aria. Alla base di tutto, c’è la necessità di allontanarsi dai propri ambienti abituali e recarsi in spazi verdi, perché questo produce un rilassamento sia fisico che mentale. Da qualche anno, anche il mondo della ricerca si è reso conto del potere curativo che la natura ha sul nostro organismo; tuttavia, ad oggi, non sono ancora ben chiari i motivi di questi effetti benefici.

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Attività

Numerose sono le attività comprese nell’ecoterapia, dalle più semplici alle più strane. Ecco alcuni esempi:

  • Sedersi o sdraiarsi accanto ad un fiume, ruscello o torrente.
  • Fare lunghe passeggiate nei boschi, per i campi
  • Quando partite per un viaggio cercate un luogo molto in alto e osservate il panorama
  • Fare campeggio; sedersi attorno al fuoco può aiutare a calmare le tensioni.
  • Orto-terapia: questa pratica è stata introdotta anche in Italia. A Mantova, per esempio, è nato un orto curativo per i malati di Alzheimer. Non bisogna per forza crearsi un orto in giardino, alcuni consigliano anche solo di portare delle piantine in ufficio. Questo migliorerà l’umore e la produttività.
  • Garden therapy: si basa sulla cura del proprio giardino. In questa terapia si consiglia, in particolare, di arricchire il giardino di piante e fiori molto colorati. Spesso questa pratica è associata all’aromaterapia poiché, non solo i colori dei fiori ma anche il loro profumo, è in grado di generare serenità.
  • Silvoterapia: Eccoci arrivati alla tecnica più strana di tutte. Per praticare silvoterapia bisogna abbracciare un albero. Alcuni terapeuti sostengono che il benessere derivi anche solo dall’appoggiarsi ad essi, ma è sicuramente meglio stringersi a loro in un caloroso abbraccio. Scienziati americani hanno dimostrato, studiando il comportamento dei koala, che abbracciare gli alberi ha un azione rinfrescante.
  • Pet therapy: e infine la più amata da adulti e bambini. Fu lo psichiatra Boris Levinson a spiegare e applicare, nel 1960, le sue teorie sui benefici che poteva avere vivere a contatto con gli animali. In Italia nel 1998 è stata fondata un’associazione che si occupa proprio di questo genere di terapia.

Eco-Terapia

Benefici

Vi presentiamo alcuni dei principali benefici che questa terapia può avere:

  • Emotivi: Corriamo tutto il giorno e la sera quando torniamo a casa siamo sempre stressati. La natura può aiutarci a migliorare il nostro benessere emotivo. Stare a contatto con la natura, sentire il buon profumo dei fiori o dei frutti può aiutarci a calmare le tensioni e a ristabilire l’equilibrio psico-fisico. Gli esperti si sono accorti che chi praticava attività a contatto con la natura aveva i livelli di cortisolo, ormone dello stress, e frequenza cardiaca più bassi.
  • Per il sistema immunitario: è stato dimostrato che la silvoterapia aiuti il sistema immunitario. Quando, infatti, si abbracciano gli alberi si entra in contatto con gli oli essenziali rilasciati dal tronco, chiamati fitoncidi. Questi fitoncidi servono ai tronchi per difendersi da insetti e parassiti e sull’organismo umano hanno effetto immunostimolante, aiutandolo a combattere i radicali liberi.
  • A livello medico: si è osservato che l’eco-terapia può aiutare il nostro corpo a guarire più in fretta. È stato dimostrato che pazienti che avevano accesso a panorami o suoni della natura, anche registrati, guarivano più velocemente rispetto a coloro che rimanevano rinchiusi in stanze d’ospedale.
  • Per la concentrazione: come già detto prima avere delle piantine nel proprio ufficio aiuta l’umore ma rende anche più produttivi. Inoltre alcuni ricercatori sostengono che se i bambini iperattivi durante la giornata scolastica hanno la possibilità di sfogarsi all’aria aperta, una volta in classe saranno più attenti e concentrati.
  • A livello psicologico: l’eco-terapia non è utile al nostro organismo solo fisicamente. È stato dimostrato che osservare un bel paesaggio naturale ha effetti anche sul pensiero. Osservare un panorama naturale aiuta a vedere il futuro in modo positivo e ad avere prospettive migliori.

L’eco-terapia è sempre più diffusa e sempre più persone scoprono quanti effetti positivi può avere sul corpo, tanto che ormai in alcune università sono stati creati dei corsi che permettono di ottenere specializzazioni in questo ambito. Quindi non aspettate ad immergervi nella natura prima che i boschi e le campagne comincino ad affollarsi. Un solo consiglio va a coloro che soffrono di allergie, affinché prestino attenzione a seconda dei fiori o delle piante a cui sono allergici.

Fonte: http://www.ilsanoquotidiano.com

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