Due Studi di Nature e The Lancet fanno crollare (definitivamente) tutta la Propaganda Covid

di Agata Iacono

Dati sempre più alti nella cosiddetta “quarta ondata”… Anche questa volta non è andato tutto bene e le previsioni ottimistiche del governo dei “migliori” si sono rivelate il più grave fallimento da quando è stata dichiarata la Pandemia.

Tra disdette, voli cancellati e locali pubblici e privati chiusi per mancanza di personale (positivo o in quarantena per contatto), file interminabili per tamponi (ormai fuori controllo ogni possibilità di prenotazione, oltre l’inverosimile la speculazione sui prezzi dei tamponi, miliardi di euro buttati per fare tamponare i ligi plurivaccinati…), vaccinati con terza dose costretti a casa e non sempre asintomatici… la situazione è fuori controllo. Se a Palazzo Chigi non ci fosse Draghi si chiederebbero le dimissioni per incompetenza al primo ministro in carica.

Non potendo più dare la colpa ai “no vax” sta letteralmente crollando tutto l’impianto di menzogne su cui si è retto il regime liberticida “d’emergenza” dell’ultimo anno. Con le Regioni che chiedono al CTS (e la “scienza”?) di modificare le norme della quarantena e con gli estremisti della quarantena che si lamentano della “prigione” in cui sono ridotti, ci sarebbe da ridere se non fosse tutto così tragico.

E l’impianto di propaganda sta veramente venendo giù tutto. Con il Corriere della Sera che riporta come Pfizer abbia annunciato che il “vaccino contro Omicron” (la variante che sta presto diventando quella dominante) sarà pronto… si ma in primavera! Quindi, senza scomodare Aristotele, ma la logica di base, se ancora non avete tratto da soli la conclusione, vuole che le “terze dosi” con Pfizer che oggi centinaia di migliaia di italiani sono chiamati a fare servono praticamente a nulla.

Ma non è finita qui. Sempre di questi giorni su EBioMedicine, rivista del prestigioso gruppo editoriale The Lancet, scopriamo la notizia di uno studio tutto italiano ripreso anche dall’Huffington Post. Ebbene quello che emerge dallo studio condotto dall’Università dell’Insubria e dall’Asst dei Sette Laghi sulla risposta immunitaria a livello di mucose, evocata dalla vaccinazione anti-Covid19 con Pfizer-BioNTech è molto chiaro e spiega il fallimento tragico che stiamo vivendo in Europa con questa nuova ondata.

Libri e varie...

“Mucosal immune response in BNT162b2 COVID-19 vaccine recipients” si basa su un’indagine che ha coinvolto 60 operatori sanitari dell’ospedale varesino. Lo studio dimostra che, dopo il completamento del primo ciclo di due dosi di vaccino Mrna, tutti i soggetti immunizzati presentano anticorpi neutralizzanti anti-Spike nel sangue ma non nella saliva, nella quale, invece, sviluppano anticorpi neutralizzanti solo gli individui precedentemente esposti all’infezione naturale e le cui mucose orali sono state a contatto con gli antigeni virali. Quindi gli individui vaccinati Mrna sono potenzialmente più esposti al contagio, rispetto alle persone non vaccinate.

Lo studio è stato coordinato dal punto di vista clinico da Lorenzo Azzi, ricercatore odontoiatra e patologo orale, mentre il disegno sperimentale dalla professoressa Greta Forlani, direttrice del Laboratorio di Patologia generale e immunologia Govanna Tosi: “Oggi il riacutizzarsi della pandemia – spiegano Lorenzo Azzi e Greta Forlani – fa emergere sempre con maggiore urgenza la necessità di indurre un’immunità sterilizzante per bloccare la diffusione del virus. A nostro parere per raggiungere questo obiettivo occorre rafforzare le difese immunitarie a livello delle vie aeree, sviluppando ad esempio preparazioni vaccinali somministrate nel cavo orale o nelle vie nasali, che rappresentano la prima barriera all’ingresso del virus nell’organismo. Sulla base delle evidenze sperimentali ottenute da questo primo studio, stiamo valutando l’andamento della risposta immunitaria umorale nel siero e nelle mucose negli stessi soggetti a circa sei mesi dal termine del ciclo vaccinale e dopo il terzo boost antigenico”.

Questo studio potrebbe spiegare il moltiplicarsi dei contagi tra vaccinati, anche con terza dose, che comunque sono i soli, grazie al megasupercoso, che entrano e stazionano nei luoghi chiusi. E soprattutto dimostra come i vaccini che Big Pharma ha imposto all’Europa – chiusa  per servilismo geopolitico agli Stati Uniti a quelli prodotti da stati sovrani come Russia, Cuba e Cina – sono i meno efficaci. Il caso di San Marino, del resto, lo dimostra senza possibilità di smentita alcuna.

Il castello di carte sta crollando quindi ed è proprio questo il momento più pericoloso perché chi muove le fila del potere oggi non può più tornare indietro, non sa come dire alla popolazione, senza scatenare reazioni incontrollabili, che tutto l’impianto che ha di fatto annullato la democrazia parlamentare e i diritti costituzionali basilari fosse costruito su menzogne ormai palesi. Proprio per questo è il momento più pericoloso dallo scoppio della Pandemia.

Scrive, infine, ANSA Canale Scienza e Tecnica, riportando un nuovissimo accreditato studio pubblicato da Nature: “I vaccini anti-Covid potrebbero perdere parte della loro efficacia di fronte alla variante Omicron: lo suggeriscono cinque lavori appena usciti sulla rivista Nature e condotti da David Ho della Columbia University, di New York su tutti i vaccini in uso, nonché sugli anticorpi monoclonali approvati come terapia anti-Covid. Da una serie di test di laboratorio, infatti, è emerso che l’effetto neutralizzante degli anticorpi indotti dai vaccini in 54 soggetti – tra cui anche 15 sottoposti alla terza dose booster – è basso contro Omicron. È risultata bassa anche l’efficacia degli anticorpi monoclonali sviluppati contro altre varianti di virus.”

Una novella di Pirandello è rimasta talmente limpida nella mia memoria di ragazzina siciliana da ritornare spesso a consolarmi nei momenti in cui vorrei uscire da questa sceneggiatura malata di “Circle”. Il protagonista, Belluca, un contabile mansueto, metodico e paziente è succube di pressioni sia in famiglia sia al lavoro, dove è vittima imbelle e incapace di ribellarsi. Ma il fischio di un treno, cui non aveva mai fatto caso prima, lo sveglia. E si ribella. Naturalmente viene considerato pazzo. Ma un pazzo isolato è funzionale al mantenimento del conformismo. E se il treno fischiasse per tutti?

Articolo di Agata Iacono

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gli_ultimi_2_studi_nature_e_the_lancet_che_fanno_crollare_definitivamente_tutta_la_propaganda_covid_di_2_anni/39130_44563/

Libri e varie...
VACCINAZIONI: ALLA RICERCA DEL RISCHIO MINORE
Immunizzarsi della paura, scegliere la libertà
di Eugenio Serravalle

Vaccinazioni: alla Ricerca del Rischio Minore

Immunizzarsi della paura, scegliere la libertà

di Eugenio Serravalle

Un libro di dubbi, che analizza le fonti in modo scientifico, e lascia il lettore libero di dare la sua personale risposta alla domanda:

Vaccini SI o NO?

Dei 29 Paesi europei (i 27 dell'UE più Norvegia e Islanda) 15 non prevedono alcuna vaccinazione obbligatoria mentre gli altri 14 ne hanno almeno una.

L'Italia rientra in quest'ultimo gruppo, ma con la tendenza, negli ultimi anni, a un aumento del numero dei vaccini per ragioni non sempre riconducibili all'obiettivo di tutelare la salute dei bambini.

La vaccinazione dell'epatite B è stata resa obbligatoria nel 1992 dall'allora Ministro De Lorenzo, in seguito a una tangente pagata dalla ditta produttrice del vaccino; le ASL hanno di recente introdotto incentivi economici a favore dei medici per ogni vaccino somministrato; l'allarme meningite è stato lanciato l'anno in cui statisticamente si sono registrati meno casi; l'invenzione della presunta pandemia da parte di organismi internazionali preposti alla vigilanza della salute ha incrinato definitivamente la fiducia dell'opinione pubblica nella loro credibilità.

Oltre a fornire informazioni mediche che tutti i genitori dovrebbero possedere prima di vaccinare, Eugenio Serravalle ripercorre anomalie e problemi della politica sanitaria di questi ultimi decenni; a voce dei pazienti, quella di chi ha vissuto in prima persona le conseguenze devastanti di scelte sanitarie operate spesso senza cautela e senza tutele per le famiglie coinvolte.

Limitarsi alla denuncia non basta, e per questo l'autore vuole anche rispondere in modo puntuale e concreto alla domanda dei suoi pazienti: "Cosa farebbe, se fosse Ministro della Salute?"

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2 commenti

  1. È arrivato il momento di riprenderci la piazza. Questo paparazzo di governo non merita più di governarci. È responsabile di migliaia di morti e di una situazione nn più governabile. Diamoci appuntamento nelle grandi città e dimostriamo che non facciamo solo chiacchiere e tuit. Facciamo come il Canada e molti altri paesi SVEGLIA.

  2. Bulfone Valentina

    Ci vorrebbe un potere forte, onesto per affondare tutti gli sporchi faccendieri.

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