a cura di Cristina Bassi
La dottoressa Suzanne Humphries formula un’accusa devastante nei confronti delle fondamenta stesse della vaccinologia.
La dottoressa Humphries è un medico americano con una formazione tradizionale che ha lavorato nei sistemi ospedalieri convenzionali dal 1989 al 2011 come internista e nefrologa. Nel 2011, di sua spontanea volontà, lasciò il posto in ospedale convenzionale. Da allora, ha continuato la sua ricerca nella letteratura medica su vaccini, immunità, storia e medicina funzionale. Suoi sono i concetti che traduco nel seguito, che leggo in un post su X e che trascrivono in sintesi un suo discorso, di cui al link in X si vede il filmato. (Cristina Bassi)
La dottoressa Suzanne Humphries formula un’accusa devastante nei confronti delle fondamenta stesse della vaccinologia. La sua conclusione è assoluta: i vaccini non sono mai stati sicuri, non sono sicuri adesso e non potranno mai esserlo.
Il nucleo della sua argomentazione risiede in una verità fondamentale: la vaccinazione è un atto di sabotaggio biologico. Essa sfida e ostacola deliberatamente l’elegante e naturale disegno del sistema immunitario.
Iniettando sostanze patogene, sostanze chimiche e adiuvanti immunitari come l’alluminio direttamente nel tessuto muscolare, aggirando le barriere di difesa primarie dell’organismo, forziamo una risposta innaturale e caotica.
L’obiettivo di questo processo è tragicamente semplicistico: la produzione di anticorpi. Ma definire “immunità” questa singola e imprevedibile parte della cascata immunitaria è, a suo avviso, una follia.

Il vero risultato è uno squilibrio immunitario, che passa da una naturale e ponderata non reattività a uno stato di iperreattività distruttiva. Questo, sostiene, è il motore dell’epidemia di asma, allergie gravi e disturbi autoimmuni che vediamo oggi nei bambini.
La narrazione storica è una menzogna. Se i vaccini fossero i miracoli che si sostiene siano, ci sarebbero code chilometriche per riceverli. Invece, la storia dimostra che i vaccinati erano spesso i più malati, con bambini che morivano o sviluppavano orribili ulcerazioni dopo il vaccino contro il vaiolo, una realtà liquidata come una coincidenza.
Questo sistema è sostenuto da unparadigma medico che premia la compiacenza con denaro e potere, non con la salute. Il programma aggressivo di vaccinazione infantile è al centro della indignazione della dr.ssa Humphries.
Perché iniettare a un bambino di due mesi numerose sostanze patogene e alluminio neurotossico? Perché il sistema immunitario di un neonato dovrebbe essere indebolito? È un disegno divino, integrato perfettamente dal latte materno.

Gli scienziati che studiano i vaccini, nella loro arroganza, credono che la natura sia imperfetta e debba essere “corretta” con gli aghi.
La conseguenza è una società condizionata a temere il proprio sistema immunitario. Fin dalla nascita ci viene insegnato che il nostro corpo è inadeguato e necessita di un costante intervento farmaceutico.
Quando le persone si ammalano a causa dei farmaci che vengono loro somministrati, danno la colpa alla malattia, mai all’intervento. I medici, a cui non viene mai insegnato come sostenere un sistema immunitario sano attraverso l’alimentazione e la disintossicazione, diventano agenti di questo ciclo di dipendenza.
L’ultima, potente domanda della dottoressa Humphries riecheggia: perché un prodotto così “meraviglioso” deve essere imposto alle persone? La risposta non sta nella salute pubblica, ma nei due pilastri gemelli del controllo e del profitto. La verità viene detta, ma siamo pronti ad ascoltarla?
Articolo a cura di Cristina Bassi
Fonte: https://x.com/newstart_2024/status/1982201082966126993
Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net




































