Dio esiste?

Vi sono molti credenti (Cristiani, Mussulmani, Ebrei, ecc.) i quali credono che Dio esista solo perché l’hanno letto in qualche libro cosiddetto “sacro” o perché glielo hanno insegnato sin da quando erano bambini. Così loro non hanno dubbi che la Bibbia (o il Corano, ecc.) sia indiscutibilmente “la parola di Dio”, e che quindi il dio lì descritto, con tutte le sue contraddizioni e le sue assurdità debba esistere realmente. Dall’altro lato, vi sono poi una minoranza di atei, i quali, al contrario, sono assolutamente certi che Dio non esista.

galassiaAlcuni di questi si spingono addirittura a pretendere di dimostrare l’inesistenza di Dio con argomenti pseudoscientifici o pseudologici, sostenendo che date le incoerenze dei testi cd. “sacri”, allora nessun dio possa esistere (come se l’unico dio possibile sia appunto quello antropomorfo descritto in tali testi), oppure che dato che la scienza permette di misurare le cose materiali, allora debba necessariamente poter misurare anche il Creatore, ma non si rendono neanche conto dell’erroneità di base dei loro ragionamenti. Almeno gli agnostici, cioè coloro che dicono: “Non diciamo nulla, perchè non possiamo saperlo” fanno una figura decisamente migliore.

Vi sono un’infinità di cose che gli strumenti scientifici non possono misurare o rilevare, come ad es. i sentimenti, l’amore, i pensieri, i desideri, le passioni, eppure tutti sanno che esistono perché percepiscono, li sentono, anche se nessuno strumento scientifico è capace di farlo. Chi sostenesse che sono illusioni solo perché non sono rilevabili o spiegabili scientificamente, si coprirebbe di ridicolo. Non è molto differente da chi pretende di mettere Dio sotto il microscopio o di volerlo spiegare con le leggi della Fisica.

Libri e varie...

La Rivoluzione di Dio, della Natura e dell'Uomo

di Masanobu Fukuoka

LA RIVOLUZIONE DI DIO, DELLA NATURA E DELL'UOMO
di Masanobu Fukuoka

Ultimo fondamentale libro postumo di Masanobu Fukuoka, già pubblicato in giapponese e in greco.
 In questo testo, Fukuoka spiega come è arrivato al cuore della natura e come i suoi scritti precedenti (in Italia sono usciti "La rivoluzione del filo di paglia", presso la LEF, e "La fattoria biologica" presso Edizioni Mediterranee) rappresentano la sua strada per arrivare all'agricoltura naturale.
 Dopo 30 anni di viaggi, alla fine della sua vita, ha lasciato il suo ultimo messaggio "La rivoluzione di Dio, della natura e dell'uomo" per aiutarci a rinverdire la terra, a renderla un'immagine del cielo.
 PRINCIPI DELL'AGRICOLTURA NATURALE
 "Nostro compito è la pratica dell'agricoltura come la conduce Dio. Potrebbe essere la maniera per iniziare a salvare questo mondo."
 Masanobu Fukuoka
 Il suo metodo di coltivazione non comprende aratura, fertilizzanti, pesticidi, diserbanti, potature e richiede davvero poco lavoro! Riesce a portare a termine tutto questo (con alte rese) attraverso un attento tempismo nelle semine e un'accurata combinazione di piante.
 In breve, ha portato l'arte pratica del lavoro assieme alla natura ad un alto grado di raffinatezza.
 I principi di questo metodo sono:
 non ARARE

 non FERTILIZZARE
 non SARCHIARE
 non usare pesticidi
 NON ARARE: l'aratura rovina il terreno, lo rende duro e povero.
 La situazione peggiora se si usano fertilizzanti in aggiunta.
 "Per quanto riguarda l'argomentazione che l'aratura aumenta l'azoto disponibile per mezzo della nitrificazione, è come dire rovinare il proprio corpo per qualche beneficio temporaneo"
 In realtà areare il terreno non favorisce l'areazione ma compatta ancora di più le zolle che diventano dure, inoltre uccide la preziosa microflora che si trova nei primi centrimetri di spessore e che è quella adibita a fertillizzare e lavorare - da sé - la Terra.
 Il terreno lavora da solo: il terreno che vive secondo la sua natura si ara da solo, l'erba e le piante da sovescio smuovono la terra, alberi e arbusti la lavorano in profondità, microrganismi di varia natura completano l'opera.
 NON FERTILIZZARE: il raccolto dipende dal terreno.
 Le piante sono sempre nate - e continueranno a nascere - indipendentemente dall'intervento umano. A seconda delle qualità di un terreno si genera un complesso ecosistema in grado di ospitare vegetali e animali. Quello che l'uomo può fare è assecondare questa complessità, che genera da sè fecondità e fertilità. Per questo è assurdo decidere a priori che quell'apezzamento andrà a mais senza tenere conto di tutto il sistema ambientale in cui quella terra è inserita. In questa ottica degenerata la terra và prima uccisa e poi fertilizzata perchè accolga - con la forza - un elemento a lei innaturale.
 NON SARCHIARE: esistono davvero le erbacce?
 La consuetudine di scindere tutto ciò che ci circonda in buono e cattivo è tipicamente occidentale e non mi dilungo qui sulle radici culturali di questa predisposizione cognitiva, ma in natura non esiste buono e/o cattivo. Tutto ha una sua utilità in un complesso sistema Vita - Morte - Vita.
 Ogni pianta appartiene a quell'ecosistema che le consente di insediarsi ed in qualche modo ricambia donando qualche beneficio. Molte erbacce sono commestibili e sin da tempi remoti hanno fatto parte della dieta dei contadini. Altre sono officinali o utili nella preparazione di preparati naturali che aiutano nel controllo di malattie dei vegetali. Molte sono anche ottimi impollinatori e averle in un orto torna sempre utile (e poi si parla di morìa delle api!).
 Cespugli e arbusti sono frangivento e proteggono dalle gelate (oltre che ospitare uccelli che a loro volta mantengono il controllo sui parassiti naturali come i bruchi ...).
 Le erbe inoltre arricchiscono il terreno, fertilizzandolo naturalmente. Mantengono inoltre l'umidità costante e trattengono l'acqua evitando che la terra si asciughi e secchi.
 Il problema non è eliminarle, ma generare stati di buona convivenza reciproca e giuste sinergie dove anche i frutti utili all'uomo possano vivere: in pace.
 NON USARE PESTICIDI: gli insetti nocivi non esistono.
 Un discorso simile a quello sulle erbe è possibile farlo per gli insetti: la complessità naturale consente di avere un equilibrio dinamico fra insetti "ai nostri scopi nocivi" e loro antagonisti.
 Usare un pesticida altera in modo disastroso questo delicato equilibrio e trascina in una sterilità infinita tutto il ciclo vitale, impoverendo il sistema e risultando, alla fine, poco produttivo - anche dal punto di vista economico.
 Evitando le lavorazioni e seminando una grande varietà di piante la fertilità del terreno aumenta stagione dopo stagione. Quindi se vogliamo coltivare un orto-frutteto, semineremo assieme cereali, ortaggi, leguminose, fiori, arbusti, alberi da frutto e forestali.
 "La vera agricoltura naturale non adopera coltivazione, né aratro2. Usare trattori e attrezzi distrugge la vera natura. I più acerrimi nemici degli alberi sono l'ascia e la sega. I peggiori nemici del terreno sono la coltivazione e l'aratura. Se la gente non avesse questi attrezzi, sarebbe una vita migliore per tutti." dice Fukuoka in un'intervista.
 Il riso, principale prodotto della fattoria di Fukuoka, viene coltivato in alternanza con cereali invernali, in modo semplice e rilassante: si getta il seme a spaglio e si sparge la paglia. Si raccoglie usando un falcetto. Nient'altro.
 "Mi ci sono voluti più di trent'anni per arrivare a questa semplicità (...) Questo è l'ecosistema del campo di riso in equilibrio. Le popolazioni di piante ed insetti qui mantengono fra loro dei rapporti stabili. Non è raro che qualche malattia delle piante venga a devastare questa regione, lasciando intatti i raccolti dei miei campi".
 Il problema più grande della nostra cultura è dimenticare la nostra - fuorviante - conoscenza.
 E' ripartire dall'innocenza di un bambino. E' destrutturare il nostro pensiero pre-costituito, pre-digerito per poter guardare la natura con occhi nuovi e scoprire che non è una violenta aggressiva lotta gli uni contro gli altri, ma un mondo intenso di collaborazioni e solidarietà reciproche
 LE PALLINE D'ARGILLA
 La tecnica dei semi di argilla è un'altra intuizione di Fukuoka, usata principalmente nei progetti di rinverdimento del deserto.
 Fukuoka combatte l'aridità e la desertificazione spargendo semi di piante di vario genere (alberi e piante da sovescio, cereali, ortaggi) che potrebbero adattarsi a quella determinata zona, protetti da una capsula di argilla per difenderli da insetti, roditori e uccelli.
 Poi lascia fare alla natura.
 Quello che germoglierà sarà il meglio per quell'area geografica.
 In questo modo egli sta ricostruendo la vegetazione in aree desertiche in India, nel nord della Grecia, su 10 mila ettari attorno al lago Vegoritis, e anche in una zona sperimentale a Cisternino, in provincia di Brindisi.
 Lo sfruttamento agricolo della moderna industria ha generato e genererà aree desertiche in modo sempre più veloce. E' fondamentale controbilanciare questa tendenza restituendo alla terra la sua fertilità, la sua libertà.
 Il metodo delle palline d'argilla consiste nel non sotterrare i semi ma nell'avvolgerli prima da uno strato di terra, poi da uno strato di argilla, creando così delle palline che li contengano e contengano anche microbi.
 L'argilla protegge il seme da roditori insetti uccelli formiche, fino al momento della germinazione.
 Il lavoro principale consiste nel seminare e falciare l'erba subito dopo. Le prime piogge genereranno l'umidità necessaria alla germogliazione e sarà la natura stessa a selezionare - in base al suo habitat - quali semi siano ideali.
 Quelli che germoglieranno saranno più resistenti e sani. L'importante, in questa tecnica, è seminarne una grande varietà, sia come numero ma sopratutto come specie per garantire l'instaurarsi di un sistema biodiverso.
 LA BIODIVERSITA' E' RICCHEZZA
 Dato che la mia fattoria non adopera coltivazione, fertilizzanti prodotti chimici, molti insetti e animali ci vivono dentro.
 Fukuoka ha ricreato la 'natura vera'. Nella sua fattoria alberi e ortaggi crescono rigogliosi e mescolati in disordine come in una foresta. La terra non viene lavorata con l'aratro.
 Le erbacce crescono insieme ai fagioli e ai cavoli, assistendoli nella lotta contro i parassiti. I ragni contrastano gli insetti nocivi.
 Le piante si sono autoselezionate e vivono in un ambiente di stabile riproduzione.
 Molti semi cadono naturalmente in terra e naturalmente si riproducono. Il concime viene fornito da anatre e galline che pascolano felicemente sui campi. Libellule e farfalle, api, talpe e lombrichi, lucertole e rane si danno tutti da fare, lavorando liberamente, per liberare l'uomo dal lavoro.
 Spesso quando vado nell'orto e raccolgo la mia verdura rimango sempre stupita nell'osservare con quanta gente l'ho condivisa: quanti insetti ci sono passati e se ne sono nutriti. Eppure ne resta ancora molta anche per me. Ed è allora che mi rendo conto di quanto la terra sia generosa e ricca e di quanto potremmo essere fortunati se solo riuscissimo a vederlo!...

Il Segreto di Dio

L'Origine dell'Anima

di Ruediger Schache

IL SEGRETO DI DIO - LIBRO
L'Origine dell'Anima
di Ruediger Schache

Da dove viene la nostra anima?
Chi è Dio e dove lo possiamo trovare?
Come possiamo comprendere e sperimentare Il Segreto di Dio?
 Con grande efficacia descrittiva, Ruediger Schache delinea la struttura della Creazione con i suoi cinque piani creativi:
 
 - il mare della pura coscienza o Dio
 - il piano dell’osservatore
 - il vasto spazio
 - il mondo sottile
 - il mondo della materia
  L'autore ci mostra come la nostra anima si sviluppa dalla causa prima divina, per poi attraversare i vari piani della Creazione. Se conosciamo questi piani e sappiamo quali esperienze fa l'anima percorrendoli, otteniamo le risposte a domande fondamentali quali:
 
 - Che cos'è l'amore?
 - Perché esiste la sofferenza?
 - Rivedrò le persone amate dopo la morte?
 - Dio si manifesta solo a chi crede?
 - Pregare serve a qualcosa?
  Dietro a queste domande troviamo
la luce della nostra anima e a quel punto
comincia il cammino verso la libertà.
 
 Da quando esistiamo, ci interroghiamo sulla forza misteriosa che ha creato l’universo. Per comprendere Il Segreto di Dio, Ruediger Schache ha decifrato la verità comune che si cela dietro tutte le religioni, le filosofie e le tradizioni spirituali. L’essenza che si manifesta è un’immagine tanto chiara quanto affascinante della struttura della nostra Creazione e della nascita della nostra anima.
 Ci rendiamo conto di come tutto sia perfettamente e perennemente collegato. Grazie a questa conoscenza, la nostra vita interiore ed esteriore subirà una trasformazione radicale. Affronteremo le sfide nel qui ed ora con comprensione e consapevolezza, attirando sempre più realizzazione, accettazione e amore nella nostra vita.
 Nel suo precedente bestseller, Schache ci ha rivelato come riconoscere il nostro personale progetto per l’anima. In questo libro fa un passo avanti e si occupa delle domande:
 
 - da dove viene la nostra anima?
 - Che cos’è Dio e dove lo possiamo trovare?
 - Come possiamo comprendere e sperimentare Il Segreto di Dio?
  Indice del libro 
 - L'inizio del viaggio
 -  Il primo segreto della Creazione:
Il dissolvimento del mondo della materia 
 -  Il secondo segreto della Creazione:
Il mondo al di là del nostro 
 -  Il terzo segreto della Creazione:
Lo spazio vuoto che tutto collega 
 -  Il quarto segreto della Creazione:
L'occhio di Dio 
 -  Il quinto segreto della Creazione:
L'oceano dell'infinito 
 -  Il sesto segreto della Creazione:
La verità di tutte le religioni 
 -  Il settimo segreto della Creazione:
Il progetto di costruzione dell'universo 
 -  L'ottavo segreto della Creazione:
L'inviato di Dio 
 -  Il nono segreto della Creazione:
Gli echi del Creato 
 -  Il decimo segreto della Creazione:
La vita eterna 
 - Domande e risposte sulla Creazione
 - Consigli pratici sui sentimenti dell'anima
 - Ringraziamento all'infinito
  Anteprima - Il Segreto di Dio - Libro di Ruediger Schache
 Leggi "L'inizio del viaggio", l'introduzione del nuovo libro di Ruediger Schache "Il Segreto di Dio" Dunque si tratta di Dio, ma non della parola, e nemmeno della fede o della religione. Quello che ci interessa è ciò che sta dietro alla parola: l'Infinito, la Fonte, la Grande Coscienza. Si tratta di ciò che ha creato tutto, lo mantiene
in costante movimento e lo ricrea in continuazione.
 Che cos'è Dio esattamente? Dove si trova? Come e quando agisce? E come e quando non agisce?
 A quanto pare non esiste un cartello indicatore valido per tutti, da seguire semplicemente per trovarsi di colpo di fronte all'infinito. La presenza o la fede in quello che viene chiamato "Dio" non possono essere auspicate né evocate.
Dio non si manifesta se siamo ubbidienti o facciamo i bravi, e neppure se agiamo nel modo giusto o se riflettiamo su di lui. Non lo si raggiunge nemmeno mediante lo studio, né con una professione di fede o occupando una determinata
posizione all'interno di un'organizzazione. Se esiste un Dio e si può entrare in contatto con lui, lungo la strada ci devono essere alcuni segreti. Questo libro si occupa di questi segreti.
 Continua a leggere >> Anteprima - Il Segreto di Dio - Libro di Ruediger Schache...

Il Potere di Realizzazione della Preghiera e della Meditazione

Guarisci e migliora la tua vita, liberati dai pensieri negativi e ritrova la fiducia in te stesso

di Ernest Holmes

IL POTERE DI REALIZZAZIONE DELLA PREGHIERA E DELLA MEDITAZIONE - LIBRO
Guarisci e migliora la tua vita, liberati dai pensieri negativi e ritrova la fiducia in te stesso
di Ernest Holmes

Di cosa parla?
Dal maestro Ernest Holmes una guida alla preghiera che unisce religiosità e Scienza della Mente.
 Un manuale per i lettori che desiderano pregare in modo più efficace indipendentemente dall'idea di Dio che si sono fatti.
 Esistono tanti modi di pregare, così come esistono tante divinità con cui l'uomo può mettersi in comunicazione per migliorare la propria vita. Tuttavia Holmes, utilizzando i principi della Scienza della Mente, ha in individuato dei criteri universali che rendono la preghiera veramente efficace.
 Per tutti coloro che desiderano introdurre una forte spinta positiva nella loro vita. Più di 120 preghiere e meditazioni specifiche per ogni possibile richiesta: superare paure e insicurezze, ottenere benessere fisico e salute, guarire dagli atteggiamenti autodistruttivi, trovare amore e amicizia, attrarre prosperità e abbondanza, aumentare l'autostima e molto altro.

 La guida definitiva che cambia la preghiera e la vita!
 Dalla quarta di copertina «Le preghiere efficaci sono tali perché incarnano principi universali che, se compresi, possono essere usati consapevolmente».
 Ernest Holmes, fondatore della Scienza della Mente, ha studiato scientificamente i tanti modi di pregare esistenti e ha individuato i criteri universali che rendono la preghiera veramente efficace. Il metodo di Holmes sprigiona una forza sconosciuta anche per chi prega abitualmente.
 Quest’opera rafforza la predisposizione mentale e la fede nell’intelligenza superiore di Dio, ingredienti fondamentali perché la preghiera sia efficace e ci cambi davvero la vita.
 Le oltre 120 appassionanti preghiere e meditazioni contenute nel libro sono gocce di saggezza da raccogliere una dopo l’altra. Una vera svolta spirituale che ci permette di vincere ogni paura e di sconfiggere gli atteggiamenti autodistruttivi.
 Un sostegno sicuro per ottenere benessere psicofisico, amore e amicizia, prosperità, abbondanza e autostima....

La Felicità al di là della Religione

Una nuova etica per il mondo

di Dalai Lama

LA FELICITà AL DI Là DELLA RELIGIONE
Una nuova etica per il mondo
di Dalai Lama

"Io stesso sono un religioso, ma la religione non può, da sola, fornire una risposta a tutti i nostri problemi." A dirlo, inaspettatamente, è il leader spirituale della sesta confessione al mondo, il buddismo. In questo libro il Dalai Lama lancia un messaggio rivoluzionario: per superare gli scontri fra religioni, le polemiche tra atei e credenti, il razzismo e l'intolleranza in nome della fede, l'unica soluzione è andare al di là della religione.
 Unendo la profonda conoscenza degli altri credi alle più recenti scoperte della scienza, Sua Santità giunge a una conclusione tanto semplice quanto illuminante: non possiamo cambiare il mondo limitandoci alla preghiera; oggi è necessario affidarsi a un diverso sistema etico che, trascendendo ogni credo, affondi le radici nella compassione, nella tolleranza e nel rispetto reciproco.
 Le problematiche che dobbiamo affrontare sono molto più complesse del contrasto fra ateismo e religiosità.
 La nuova via suggerita dal Dalai Lama è quella di congiungere la compassione (il principio spirituale da cui nascono gli altri valori interiori) alla ragione per dare origine a un sistema di etica laica che - indipendentemente dalla fede o dalla sua assenza - informi le azioni di tutti, dalle persone comuni a chi ha compiti di responsabilità e governo.
 Solo apprezzando la nostra comune umanità potremo vivere in armonia e trovare la felicità....

La Matematica e l'Esistenza di Dio

di Antonio Ambrosetti

LA MATEMATICA E L'ESISTENZA DI DIO
di Antonio Ambrosetti

Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici. La ricerca della verità perseguita attraverso la scienza sarebbe infatti incompatibile con qualunque convinzione di tipo religioso.
 Per Antonio Ambrosetti, scienziato di grande e riconosciuto valore e cristiano dichiarato, la matematica e la religione appartengono a due sfere distinte dell'esperienza umana, che possono coesistere in modo proficuo e reciprocamente stimolante, come è dimostrato da illustri matematici credenti come i cattolici Giovanni Prodi ed Ennio De Giorgi, o gli ebrei Paul Rabino-witz e Haim Brezis.
 In particolare l'autore discute la pretesa onnipotenza della matematica, in base alla quale molti ritengono di poter dimostrare matematicamente tutto. La matematica ha molti limiti e, comunque, non può essere usata né per dimostrare né tanto meno per negare l'esistenza di Dio. Anche se forse può aiutarci ad avvicinare il suo mistero e a coglierne la grandezza....

Il Musulmano e l'Agnostico

di Riccardo Mazzeo, Tariq Ramadan

IL MUSULMANO E L'AGNOSTICO - LIBRO
di Riccardo Mazzeo, Tariq Ramadan

Cosa succederebbe se un musulmano e un agnostico si incontrassero per un dialogo sulle religioni e sulla convivenza pacifica? E' quello che accade in questo libro.
 Il conflitto tra la civiltà islamica e quella occidentale è davvero così inevitabile come molti vogliono farci pensare?  La religione è necessariamente un ostacolo alla sopravvivenza di uno Stato pluralista e democratico? Si può essere musulmani e, al contempo, europei?
 Tariq Ramadan – una delle voci più forti e più controverse nel dibattito sull'integrazione dell'Islam in occidente – e Riccardo Mazzeo – intellettuale eclettico e coautore di numerose opere insieme a nomi del calibro di Bauman, Morin, Benasayag e Heller. Due forti personalità, che in queste pagine si incontrano in un denso dialogo che dà voce alla possibilità di una "coesistenza positiva" tra musulmani e occidentali....

I materialisti non credono neppure all’esistenza dello spirito o dell’anima. Gli uomini e gli animali, secondo loro, sarebbero semplicemente animati da una casuale e fortuita combinazione chimico-fisica di atomi. Ebbene se gli uomini non fossero altro che ingranaggi organici, dovrebbero poter essere rianimati semplicemente riaggiustandoli, riparandoli. Si dovrebbe poter prendere un corpo umano come faceva Frankenstein, unire i pezzi, come in una macchina, e dare una carica energetica. I materialisti in fondo sostengono esattamente questo, non essendoci nessun elemento immateriale che anima l’uomo, cosa impedirebbe di rivitalizzare esseri umani o animali? In realtà, i materialisti sanno benissimo che gli esperimenti di Frankenstein sono ridicoli, eppure non arrivano a capire che le loro tesi dicono esattamente questo. Ben il 50% degli scienziati premi Nobel crede che l’uomo, come l’animale, sia uguale a una macchina che funziona solo in virtù del puro caso fortuito e che non esiste niente che non possa essere rilevato dagli strumenti. L’influenza delle loro opinioni è determinante per la scienza ufficiale, pensate quindi come siamo messi male, se neppure persone così intelligenti e colte arrivano a capire l’ingenuità enorme di questi concetti.

Come per sapere che i sentimenti o le anime esistono non abbiamo bisogno di strumenti scientifici (né servirebbero a nulla in questo caso), così non abbiamo bisogno di strumenti per sapere se Dio o gli spiriti esistono. L’intelligenza dell’uomo è l’unico strumento che ci serve! Occorre solo aprire la mente a 360° gradi e ragionare con la logica, buttando via ogni preconcetto o pregiudizio.

Ragioniamo con la mente aperta: Se voi passeggiate in una bellissima foresta incontaminata dall’uomo e a un tratto, in mezzo alle meraviglie della natura, vi imbattete in un sofisticato telefonino, cosa pensate? Che quella combinazione di atomi di plastica, metallo, silicio e vetro siano una combinazione casuale della Natura, del brodo primordiale, oppure pensate che è un prodotto dell’intelligenza umana? Voi direte certamente che se anche in teoria esistesse una remotissima infinitesimale probabilità su miliardi di miliardi, che quel telefonino fosse un prodotto del puro caso, è infinitamente più probabile che sia invece un prodotto dell’ingegno umano. Perché? Perché in esso avete riconosciuto un segno inequivocabile di una intelligenza elevata, la quale ha costruito quell’oggetto seguendo criteri precisi, che appunto sono caratteristici e propri dell’intelligenza, non del caso.

Bene. Ora, guardatevi intorno, guardate le meraviglie della Natura, dalla più piccola cellula fino al corpo umano. Dal più piccolo insetto fino agli organismi più grandi. Ebbene, non riconoscete da nessuna parte neppure il più piccolo segno di intelligenza? Pensate davvero che tutto quello che vi è sulla Terra, sia semplicemente il frutto casuale e fortuito di un brodo primordiale di atomi che vagavano a casaccio? Diciamo che ci sono le stesse probabilità che un branco di scimmie impazzite, digitando a caso su una tastiera, possano scrivere per puro caso la Divina Commedia o una melodia di Mozart. Semplicemente ridicolo.

Non riconoscere alcun segno di intelligenza osservando le meraviglie della Natura, è esattamente come non riuscire a sentire alcuna nota, ascoltando una musica splendida e dire che è solo rumore. Oppure ancora qualcuno potrà dire, con la caratteristica presunzione umana, che tutte queste meraviglie naturali non sono poi così “intelligenti”, non sono così “perfette”. Bene. Allora perchè l’uomo, con la sua intelligenza superiore, non è neppure in grado, con tutta la sua scienza, di rendere vivo neppure un essere vivente, neppure tra quelli più elementari, senza fare ricorso alla Natura?

Allo stesso modo, non dobbiamo credere in Dio perché così è scritto in qualche testo “sacro”, pieno di mille contraddizioni e assurdità, scritto da uomini migliaia di anni fa (Gesù stesso ci spiegava di non fare questo errore nel Vangelo). Ma dobbiamo credere in quello che vediamo, quello che sentiamo e in quello che capiamo. Non lo vedete? Non lo sentite? Non lo capite? Perché allora oltre il 90% delle persone vede, sente e capisce? O sono tutti sciocchi visionari in un’allucinazione collettiva (come sostengono gli atei) oppure vuol dire che sono gli atei a non avere i “sensi” sufficientemente sviluppati. Esattamente come in un popolo dove il 90% vede e il 10% sono ciechi e dicono: “quello che vedete non esiste perché noi non vediamo niente”. Chi ha ragione? Semplice: se i vedenti affermano di vedere le stesse cose, allora è molto probabile che siano i ciechi a sbagliarsi.

Fonte: http://www.vitaoltrelavita.it/vangeli/45-dio-esiste.html

Libri e varie...

La Rivoluzione di Dio, della Natura e dell'Uomo

di Masanobu Fukuoka

LA RIVOLUZIONE DI DIO, DELLA NATURA E DELL'UOMO
di Masanobu Fukuoka

Ultimo fondamentale libro postumo di Masanobu Fukuoka, già pubblicato in giapponese e in greco.
 In questo testo, Fukuoka spiega come è arrivato al cuore della natura e come i suoi scritti precedenti (in Italia sono usciti "La rivoluzione del filo di paglia", presso la LEF, e "La fattoria biologica" presso Edizioni Mediterranee) rappresentano la sua strada per arrivare all'agricoltura naturale.
 Dopo 30 anni di viaggi, alla fine della sua vita, ha lasciato il suo ultimo messaggio "La rivoluzione di Dio, della natura e dell'uomo" per aiutarci a rinverdire la terra, a renderla un'immagine del cielo.
 PRINCIPI DELL'AGRICOLTURA NATURALE
 "Nostro compito è la pratica dell'agricoltura come la conduce Dio. Potrebbe essere la maniera per iniziare a salvare questo mondo."
 Masanobu Fukuoka
 Il suo metodo di coltivazione non comprende aratura, fertilizzanti, pesticidi, diserbanti, potature e richiede davvero poco lavoro! Riesce a portare a termine tutto questo (con alte rese) attraverso un attento tempismo nelle semine e un'accurata combinazione di piante.
 In breve, ha portato l'arte pratica del lavoro assieme alla natura ad un alto grado di raffinatezza.
 I principi di questo metodo sono:
 non ARARE

 non FERTILIZZARE
 non SARCHIARE
 non usare pesticidi
 NON ARARE: l'aratura rovina il terreno, lo rende duro e povero.
 La situazione peggiora se si usano fertilizzanti in aggiunta.
 "Per quanto riguarda l'argomentazione che l'aratura aumenta l'azoto disponibile per mezzo della nitrificazione, è come dire rovinare il proprio corpo per qualche beneficio temporaneo"
 In realtà areare il terreno non favorisce l'areazione ma compatta ancora di più le zolle che diventano dure, inoltre uccide la preziosa microflora che si trova nei primi centrimetri di spessore e che è quella adibita a fertillizzare e lavorare - da sé - la Terra.
 Il terreno lavora da solo: il terreno che vive secondo la sua natura si ara da solo, l'erba e le piante da sovescio smuovono la terra, alberi e arbusti la lavorano in profondità, microrganismi di varia natura completano l'opera.
 NON FERTILIZZARE: il raccolto dipende dal terreno.
 Le piante sono sempre nate - e continueranno a nascere - indipendentemente dall'intervento umano. A seconda delle qualità di un terreno si genera un complesso ecosistema in grado di ospitare vegetali e animali. Quello che l'uomo può fare è assecondare questa complessità, che genera da sè fecondità e fertilità. Per questo è assurdo decidere a priori che quell'apezzamento andrà a mais senza tenere conto di tutto il sistema ambientale in cui quella terra è inserita. In questa ottica degenerata la terra và prima uccisa e poi fertilizzata perchè accolga - con la forza - un elemento a lei innaturale.
 NON SARCHIARE: esistono davvero le erbacce?
 La consuetudine di scindere tutto ciò che ci circonda in buono e cattivo è tipicamente occidentale e non mi dilungo qui sulle radici culturali di questa predisposizione cognitiva, ma in natura non esiste buono e/o cattivo. Tutto ha una sua utilità in un complesso sistema Vita - Morte - Vita.
 Ogni pianta appartiene a quell'ecosistema che le consente di insediarsi ed in qualche modo ricambia donando qualche beneficio. Molte erbacce sono commestibili e sin da tempi remoti hanno fatto parte della dieta dei contadini. Altre sono officinali o utili nella preparazione di preparati naturali che aiutano nel controllo di malattie dei vegetali. Molte sono anche ottimi impollinatori e averle in un orto torna sempre utile (e poi si parla di morìa delle api!).
 Cespugli e arbusti sono frangivento e proteggono dalle gelate (oltre che ospitare uccelli che a loro volta mantengono il controllo sui parassiti naturali come i bruchi ...).
 Le erbe inoltre arricchiscono il terreno, fertilizzandolo naturalmente. Mantengono inoltre l'umidità costante e trattengono l'acqua evitando che la terra si asciughi e secchi.
 Il problema non è eliminarle, ma generare stati di buona convivenza reciproca e giuste sinergie dove anche i frutti utili all'uomo possano vivere: in pace.
 NON USARE PESTICIDI: gli insetti nocivi non esistono.
 Un discorso simile a quello sulle erbe è possibile farlo per gli insetti: la complessità naturale consente di avere un equilibrio dinamico fra insetti "ai nostri scopi nocivi" e loro antagonisti.
 Usare un pesticida altera in modo disastroso questo delicato equilibrio e trascina in una sterilità infinita tutto il ciclo vitale, impoverendo il sistema e risultando, alla fine, poco produttivo - anche dal punto di vista economico.
 Evitando le lavorazioni e seminando una grande varietà di piante la fertilità del terreno aumenta stagione dopo stagione. Quindi se vogliamo coltivare un orto-frutteto, semineremo assieme cereali, ortaggi, leguminose, fiori, arbusti, alberi da frutto e forestali.
 "La vera agricoltura naturale non adopera coltivazione, né aratro2. Usare trattori e attrezzi distrugge la vera natura. I più acerrimi nemici degli alberi sono l'ascia e la sega. I peggiori nemici del terreno sono la coltivazione e l'aratura. Se la gente non avesse questi attrezzi, sarebbe una vita migliore per tutti." dice Fukuoka in un'intervista.
 Il riso, principale prodotto della fattoria di Fukuoka, viene coltivato in alternanza con cereali invernali, in modo semplice e rilassante: si getta il seme a spaglio e si sparge la paglia. Si raccoglie usando un falcetto. Nient'altro.
 "Mi ci sono voluti più di trent'anni per arrivare a questa semplicità (...) Questo è l'ecosistema del campo di riso in equilibrio. Le popolazioni di piante ed insetti qui mantengono fra loro dei rapporti stabili. Non è raro che qualche malattia delle piante venga a devastare questa regione, lasciando intatti i raccolti dei miei campi".
 Il problema più grande della nostra cultura è dimenticare la nostra - fuorviante - conoscenza.
 E' ripartire dall'innocenza di un bambino. E' destrutturare il nostro pensiero pre-costituito, pre-digerito per poter guardare la natura con occhi nuovi e scoprire che non è una violenta aggressiva lotta gli uni contro gli altri, ma un mondo intenso di collaborazioni e solidarietà reciproche
 LE PALLINE D'ARGILLA
 La tecnica dei semi di argilla è un'altra intuizione di Fukuoka, usata principalmente nei progetti di rinverdimento del deserto.
 Fukuoka combatte l'aridità e la desertificazione spargendo semi di piante di vario genere (alberi e piante da sovescio, cereali, ortaggi) che potrebbero adattarsi a quella determinata zona, protetti da una capsula di argilla per difenderli da insetti, roditori e uccelli.
 Poi lascia fare alla natura.
 Quello che germoglierà sarà il meglio per quell'area geografica.
 In questo modo egli sta ricostruendo la vegetazione in aree desertiche in India, nel nord della Grecia, su 10 mila ettari attorno al lago Vegoritis, e anche in una zona sperimentale a Cisternino, in provincia di Brindisi.
 Lo sfruttamento agricolo della moderna industria ha generato e genererà aree desertiche in modo sempre più veloce. E' fondamentale controbilanciare questa tendenza restituendo alla terra la sua fertilità, la sua libertà.
 Il metodo delle palline d'argilla consiste nel non sotterrare i semi ma nell'avvolgerli prima da uno strato di terra, poi da uno strato di argilla, creando così delle palline che li contengano e contengano anche microbi.
 L'argilla protegge il seme da roditori insetti uccelli formiche, fino al momento della germinazione.
 Il lavoro principale consiste nel seminare e falciare l'erba subito dopo. Le prime piogge genereranno l'umidità necessaria alla germogliazione e sarà la natura stessa a selezionare - in base al suo habitat - quali semi siano ideali.
 Quelli che germoglieranno saranno più resistenti e sani. L'importante, in questa tecnica, è seminarne una grande varietà, sia come numero ma sopratutto come specie per garantire l'instaurarsi di un sistema biodiverso.
 LA BIODIVERSITA' E' RICCHEZZA
 Dato che la mia fattoria non adopera coltivazione, fertilizzanti prodotti chimici, molti insetti e animali ci vivono dentro.
 Fukuoka ha ricreato la 'natura vera'. Nella sua fattoria alberi e ortaggi crescono rigogliosi e mescolati in disordine come in una foresta. La terra non viene lavorata con l'aratro.
 Le erbacce crescono insieme ai fagioli e ai cavoli, assistendoli nella lotta contro i parassiti. I ragni contrastano gli insetti nocivi.
 Le piante si sono autoselezionate e vivono in un ambiente di stabile riproduzione.
 Molti semi cadono naturalmente in terra e naturalmente si riproducono. Il concime viene fornito da anatre e galline che pascolano felicemente sui campi. Libellule e farfalle, api, talpe e lombrichi, lucertole e rane si danno tutti da fare, lavorando liberamente, per liberare l'uomo dal lavoro.
 Spesso quando vado nell'orto e raccolgo la mia verdura rimango sempre stupita nell'osservare con quanta gente l'ho condivisa: quanti insetti ci sono passati e se ne sono nutriti. Eppure ne resta ancora molta anche per me. Ed è allora che mi rendo conto di quanto la terra sia generosa e ricca e di quanto potremmo essere fortunati se solo riuscissimo a vederlo!...

Il Potere di Realizzazione della Preghiera e della Meditazione

Guarisci e migliora la tua vita, liberati dai pensieri negativi e ritrova la fiducia in te stesso

di Ernest Holmes

IL POTERE DI REALIZZAZIONE DELLA PREGHIERA E DELLA MEDITAZIONE - LIBRO
Guarisci e migliora la tua vita, liberati dai pensieri negativi e ritrova la fiducia in te stesso
di Ernest Holmes

Di cosa parla?
Dal maestro Ernest Holmes una guida alla preghiera che unisce religiosità e Scienza della Mente.
 Un manuale per i lettori che desiderano pregare in modo più efficace indipendentemente dall'idea di Dio che si sono fatti.
 Esistono tanti modi di pregare, così come esistono tante divinità con cui l'uomo può mettersi in comunicazione per migliorare la propria vita. Tuttavia Holmes, utilizzando i principi della Scienza della Mente, ha in individuato dei criteri universali che rendono la preghiera veramente efficace.
 Per tutti coloro che desiderano introdurre una forte spinta positiva nella loro vita. Più di 120 preghiere e meditazioni specifiche per ogni possibile richiesta: superare paure e insicurezze, ottenere benessere fisico e salute, guarire dagli atteggiamenti autodistruttivi, trovare amore e amicizia, attrarre prosperità e abbondanza, aumentare l'autostima e molto altro.

 La guida definitiva che cambia la preghiera e la vita!
 Dalla quarta di copertina «Le preghiere efficaci sono tali perché incarnano principi universali che, se compresi, possono essere usati consapevolmente».
 Ernest Holmes, fondatore della Scienza della Mente, ha studiato scientificamente i tanti modi di pregare esistenti e ha individuato i criteri universali che rendono la preghiera veramente efficace. Il metodo di Holmes sprigiona una forza sconosciuta anche per chi prega abitualmente.
 Quest’opera rafforza la predisposizione mentale e la fede nell’intelligenza superiore di Dio, ingredienti fondamentali perché la preghiera sia efficace e ci cambi davvero la vita.
 Le oltre 120 appassionanti preghiere e meditazioni contenute nel libro sono gocce di saggezza da raccogliere una dopo l’altra. Una vera svolta spirituale che ci permette di vincere ogni paura e di sconfiggere gli atteggiamenti autodistruttivi.
 Un sostegno sicuro per ottenere benessere psicofisico, amore e amicizia, prosperità, abbondanza e autostima....

Dio è Per Tutti

Ispirato agli Insegnamenti di Paramhansa Yogananda sulla "scienza della religione"

di Swami Kriyananda

DIO è PER TUTTI
Ispirato agli Insegnamenti di Paramhansa Yogananda sulla "scienza della religione"
di Swami Kriyananda

Il nuovo libro-evento di Kriyananda presenta un concetto di Dio e della spiritualità che tutti, dal più fervido dei credenti, al più scettico degli agnostici, troveranno affascinante e autentico. Con un'efficace sintesi tra l'approccio razionale dell'Occidente e la saggezza millenaria dell'Oriente, Kriyananda ci mostra la via per trovare quello che in realtà non abbiamo mai perso: la Beatitudine Cosciente del nostro stesso essere, quella felicità duratura che già possediamo ma che ci sfugge quando la cerchiamo altrove.
 Dio è per tutti presenta un concetto di Dio e della spiritualità che tutti, dal più fervido dei credenti al più scettico degli agnostici, troveranno affascinante e credibile. 
 Swami Kriyananda ci aiuta a trovare quello che in realtà non abbiamo mai perso. Ci mostra che Dio, lungi dall'essere un'astrazione, è una forza reale, sempre presente, sempre cosciente, alla quale possiamo attingere in ogni momento. Lo Spirito Divino è l'ispirazione nascosta dietro tutto ciò che facciamo, l'unica vera esperienza che tutti cerchiamo. È la felicità duratura che già possediamo, ma che ci sfugge quando la cerchiamo altrove. 
 Scritto con semplicità e chiarezza e completamente privo di settarismo e dogmatismo, Dio è per tutti unisce l'approccio razionale e cognitivo dell'Occidente alla saggezza e alla compassione dell'Oriente. È basato su La scienza della religione, il primo libro di Paramhansa Yogananda (uno dei più grandi maestri del ventesimo secolo) e offre soluzioni pragmatiche ed estremamente utili ai nostri problemi più profondi. 
 È un'introduzione preziosa per chi sta muovendo i primi passi sul sentiero spirituale; al tempo stesso, porta nuova comprensione e ispirazione anche ai ricercatori più esperti. Offre tecniche chiare e concrete per approfondire la pratica individuale e per avvicinarsi sempre più alla "sempre esistente, sempre cosciente, sempre nuova Beatitudine": il vero scopo della nostra esistenza. 
 Indice  Prefazione
 1. La religione: un'esigenza universale
2. Breve storia della religione
3. Lo scopo della vita
4. Il piacere è falsa felicità
5. La felicità è falsa beatitudine
6. La fonte dell'ispirazione
7. Religione e spiritualità
8. L'affinamento della consapevolezza
9. Il ritorno allo zero
10. La scienza della religione
11. La natura della beatitudine
 Note sull'Autore
  La Religione: un'esigenza universale  Questo libro è stato scritto per dimostrare che la religione è una necessità pragmatica per tutti: Dio ha una profonda rilevanza per ogni vita e non occupa affatto quella posizione marginale in cui molti cercano di relegarLo.
 Se accettiamo che Dio esiste, va da sé che non può essere una divinità minore o puramente locale. Nel vasto universo che l'astronomia moderna ci ha rivelato, Dio può solo essere infinito. Tuttavia, sarebbe impossibile descrivere adeguatamente l'infinità, poiché il linguaggio deriva dalla comune esperienza umana e non è adatto a rappresentare le verità cosmiche. Perfino la mente più limpida non può esprimere concettualmente uno stato di coscienza che è al tempo stesso infinitamente grande e infinitamente piccolo, e che confonde la ragione stessa poiché non è né grande né piccolo!
 La Bibbia descrive la futilità di un simile tentativo: "I miei pensieri " leggiamo in Isaia 55,8 "non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie".
  Il semplice pensiero non può superare l'abisso tra il finito e l'infinito.
 Ciononostante, c'è qualcosa nella natura umana che si sente imprigionato dalla finitudine. 
Nel profondo del nostro essere noi aneliamo ad abbracciare l'infinito.
 Non saremo mai soddisfatti finché non avremo svelato il mistero della nostra esistenza; l'uomo, infatti, nonostante il verdetto denigratorio di Darwin, è più che un animale. Chiunque rifletta sugli strani risvolti della vita non può fare a meno di chiedersi se non esista qualche altra realtà: saggia, benevola (così almeno spera!) e perennemente consapevole dell'esistenza di ogni essere.
 Per continuare a leggere clicca qui: > La Religione: un'esigenza universale - Anteprima di "Dio è Per Tutti"...

Il Segreto di Dio

L'Origine dell'Anima

di Ruediger Schache

IL SEGRETO DI DIO - LIBRO
L'Origine dell'Anima
di Ruediger Schache

Da dove viene la nostra anima?
Chi è Dio e dove lo possiamo trovare?
Come possiamo comprendere e sperimentare Il Segreto di Dio?
 Con grande efficacia descrittiva, Ruediger Schache delinea la struttura della Creazione con i suoi cinque piani creativi:
 
 - il mare della pura coscienza o Dio
 - il piano dell’osservatore
 - il vasto spazio
 - il mondo sottile
 - il mondo della materia
  L'autore ci mostra come la nostra anima si sviluppa dalla causa prima divina, per poi attraversare i vari piani della Creazione. Se conosciamo questi piani e sappiamo quali esperienze fa l'anima percorrendoli, otteniamo le risposte a domande fondamentali quali:
 
 - Che cos'è l'amore?
 - Perché esiste la sofferenza?
 - Rivedrò le persone amate dopo la morte?
 - Dio si manifesta solo a chi crede?
 - Pregare serve a qualcosa?
  Dietro a queste domande troviamo
la luce della nostra anima e a quel punto
comincia il cammino verso la libertà.
 
 Da quando esistiamo, ci interroghiamo sulla forza misteriosa che ha creato l’universo. Per comprendere Il Segreto di Dio, Ruediger Schache ha decifrato la verità comune che si cela dietro tutte le religioni, le filosofie e le tradizioni spirituali. L’essenza che si manifesta è un’immagine tanto chiara quanto affascinante della struttura della nostra Creazione e della nascita della nostra anima.
 Ci rendiamo conto di come tutto sia perfettamente e perennemente collegato. Grazie a questa conoscenza, la nostra vita interiore ed esteriore subirà una trasformazione radicale. Affronteremo le sfide nel qui ed ora con comprensione e consapevolezza, attirando sempre più realizzazione, accettazione e amore nella nostra vita.
 Nel suo precedente bestseller, Schache ci ha rivelato come riconoscere il nostro personale progetto per l’anima. In questo libro fa un passo avanti e si occupa delle domande:
 
 - da dove viene la nostra anima?
 - Che cos’è Dio e dove lo possiamo trovare?
 - Come possiamo comprendere e sperimentare Il Segreto di Dio?
  Indice del libro 
 - L'inizio del viaggio
 -  Il primo segreto della Creazione:
Il dissolvimento del mondo della materia 
 -  Il secondo segreto della Creazione:
Il mondo al di là del nostro 
 -  Il terzo segreto della Creazione:
Lo spazio vuoto che tutto collega 
 -  Il quarto segreto della Creazione:
L'occhio di Dio 
 -  Il quinto segreto della Creazione:
L'oceano dell'infinito 
 -  Il sesto segreto della Creazione:
La verità di tutte le religioni 
 -  Il settimo segreto della Creazione:
Il progetto di costruzione dell'universo 
 -  L'ottavo segreto della Creazione:
L'inviato di Dio 
 -  Il nono segreto della Creazione:
Gli echi del Creato 
 -  Il decimo segreto della Creazione:
La vita eterna 
 - Domande e risposte sulla Creazione
 - Consigli pratici sui sentimenti dell'anima
 - Ringraziamento all'infinito
  Anteprima - Il Segreto di Dio - Libro di Ruediger Schache
 Leggi "L'inizio del viaggio", l'introduzione del nuovo libro di Ruediger Schache "Il Segreto di Dio" Dunque si tratta di Dio, ma non della parola, e nemmeno della fede o della religione. Quello che ci interessa è ciò che sta dietro alla parola: l'Infinito, la Fonte, la Grande Coscienza. Si tratta di ciò che ha creato tutto, lo mantiene
in costante movimento e lo ricrea in continuazione.
 Che cos'è Dio esattamente? Dove si trova? Come e quando agisce? E come e quando non agisce?
 A quanto pare non esiste un cartello indicatore valido per tutti, da seguire semplicemente per trovarsi di colpo di fronte all'infinito. La presenza o la fede in quello che viene chiamato "Dio" non possono essere auspicate né evocate.
Dio non si manifesta se siamo ubbidienti o facciamo i bravi, e neppure se agiamo nel modo giusto o se riflettiamo su di lui. Non lo si raggiunge nemmeno mediante lo studio, né con una professione di fede o occupando una determinata
posizione all'interno di un'organizzazione. Se esiste un Dio e si può entrare in contatto con lui, lungo la strada ci devono essere alcuni segreti. Questo libro si occupa di questi segreti.
 Continua a leggere >> Anteprima - Il Segreto di Dio - Libro di Ruediger Schache...

La Felicità al di là della Religione

Una nuova etica per il mondo

di Dalai Lama

LA FELICITà AL DI Là DELLA RELIGIONE
Una nuova etica per il mondo
di Dalai Lama

"Io stesso sono un religioso, ma la religione non può, da sola, fornire una risposta a tutti i nostri problemi." A dirlo, inaspettatamente, è il leader spirituale della sesta confessione al mondo, il buddismo. In questo libro il Dalai Lama lancia un messaggio rivoluzionario: per superare gli scontri fra religioni, le polemiche tra atei e credenti, il razzismo e l'intolleranza in nome della fede, l'unica soluzione è andare al di là della religione.
 Unendo la profonda conoscenza degli altri credi alle più recenti scoperte della scienza, Sua Santità giunge a una conclusione tanto semplice quanto illuminante: non possiamo cambiare il mondo limitandoci alla preghiera; oggi è necessario affidarsi a un diverso sistema etico che, trascendendo ogni credo, affondi le radici nella compassione, nella tolleranza e nel rispetto reciproco.
 Le problematiche che dobbiamo affrontare sono molto più complesse del contrasto fra ateismo e religiosità.
 La nuova via suggerita dal Dalai Lama è quella di congiungere la compassione (il principio spirituale da cui nascono gli altri valori interiori) alla ragione per dare origine a un sistema di etica laica che - indipendentemente dalla fede o dalla sua assenza - informi le azioni di tutti, dalle persone comuni a chi ha compiti di responsabilità e governo.
 Solo apprezzando la nostra comune umanità potremo vivere in armonia e trovare la felicità....

La Bibbia non Parla di Dio

Uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento

di Mauro Biglino

LA BIBBIA NON PARLA DI DIO - LIBRO
Uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento
di Mauro Biglino

Un confronto sorprendente tra l'Antico Testamento e i testi omerici. 
Il nuovo libro dello studioso bestseller che con la sua lettura della Bibbia sta conquistando lettori e mass media.
 "La Bibbia non parla di Dio. Quando parla di Jahwè, intende un individuo che fa parte di un gruppo di individui chiamati Elohim. Questi individui hanno avuto un rapporto con l'umanità, ma un rapporto speciale, nel senso che se la sono un po' fabbricata, Jahwè era uno di questi, tra l'altro anche uno dei meno importanti." 
 Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto lino ad oggi e che hanno venduto oltre 60.000 copie. Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l'Italia, sempre affollatissime. In questo nuovo libro riprende la sua tesi principale e la rafforza con un lavoro originale e sorprendente, già molto atteso tra i suoi seguaci: la presentazione parallela e speculare di decine di passi biblici ed omerici, e di documenti scientifici prodotti appositamente da biologi e genetisti a sostegno di questa ipotesi sconvolgente.
 Un libro spiazzante e clamoroso, frutto di uno studio attento sul libro dei libri.
 Dalla quarta di copertina "Chi legge l'Antico Testamento con la mente disincantata e vi si avvicina con l'atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall'umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l'evidenza dei fatti."
 Questo libro è il risultato di anni di studio, pubblicazioni e conferenze. Un cammino che Mauro Biglino ha iniziato come traduttore per le Edizioni San Paolo e che lo ha portato a sviluppare una lettura alternativa dell'Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie.
 Il primo passo del suo metodo è quello del "fare finta che": se si "fa finta che" gli autori biblici abbiano voluto tramandare semplicemente fatti storici realmente accaduti, se si tolgono dalla Bibbia le interpretazioni metaforiche e teologiche che dogmi e abitudini culturali le hanno attribuito, e si applica una lettura laica e letterale, il quadro cambia in modo radicale. Ci si rende conto che la Bibbia non parla di Dio, né di alcunché di divino, ma di una storia tutta "fisica" che svela un'ipotesi dirompente sull'origine dell'essere umano sulla Terra.
 A supporto di questa tesi, l'autore porta una traduzione attenta dei testi: "Il Dio spirituale, trascendente, onnisciente e onnipotente non trova riscontro in nessuna parola presente nella lingua ebraica". Porta contributi forniti spontaneamente da altri studiosi: "Mi è stata trasmessa una ricca documentazione storica e scientifica (biologi e genetisti), spesso appositamente approntata, che comprende studi, analisi, articoli contenenti conferme sia dirette che indirette ai miei studi". Ed elabora per la prima volta un originale e sorprendente confronto tra il testo biblico e i testi omerici (tra Elohim e theoi) che mostra passi sovrapponibili e coincidenze di un'evidenza impressionante. 
 La Bibbia non parla di Dio diventa così un libro rigoroso e ricco, spiazzante e clamoroso, di un libero pensatore che in Italia e all'estero sta suscitando polemiche e minacce, scuotendo coscienze, aprendo orizzonti....
LA MATEMATICA E L'ESISTENZA DI DIO
di Antonio Ambrosetti

Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici. La ricerca della verità perseguita attraverso la scienza sarebbe infatti incompatibile con qualunque convinzione di tipo religioso.
 Per Antonio Ambrosetti, scienziato di grande e riconosciuto valore e cristiano dichiarato, la matematica e la religione appartengono a due sfere distinte dell'esperienza umana, che possono coesistere in modo proficuo e reciprocamente stimolante, come è dimostrato da illustri matematici credenti come i cattolici Giovanni Prodi ed Ennio De Giorgi, o gli ebrei Paul Rabino-witz e Haim Brezis.
 In particolare l'autore discute la pretesa onnipotenza della matematica, in base alla quale molti ritengono di poter dimostrare matematicamente tutto. La matematica ha molti limiti e, comunque, non può essere usata né per dimostrare né tanto meno per negare l'esistenza di Dio. Anche se forse può aiutarci ad avvicinare il suo mistero e a coglierne la grandezza....

La Matematica e l'Esistenza di Dio

di Antonio Ambrosetti

Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici. La ricerca della verità perseguita attraverso la scienza sarebbe infatti incompatibile con qualunque convinzione di tipo religioso.

Per Antonio Ambrosetti, scienziato di grande e riconosciuto valore e cristiano dichiarato, la matematica e la religione appartengono a due sfere distinte dell'esperienza umana, che possono coesistere in modo proficuo e reciprocamente stimolante, come è dimostrato da illustri matematici credenti come i cattolici Giovanni Prodi ed Ennio De Giorgi, o gli ebrei Paul Rabino-witz e Haim Brezis.

In particolare l'autore discute la pretesa onnipotenza della matematica, in base alla quale molti ritengono di poter dimostrare matematicamente tutto. La matematica ha molti limiti e, comunque, non può essere usata né per dimostrare né tanto meno per negare l'esistenza di Dio. Anche se forse può aiutarci ad avvicinare il suo mistero e a coglierne la grandezza.

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Un commento

  1. VISIONE SCIAMANICA
    Dio è basato sul sentito dire non sul vederlo

    Lareligione essendo basata sulla fede non conta nulla, è un’esperienza del mistico che ha fatto qualcun altro un’esperienza di seconda mano

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