Difficile Dimenticare e Perdonare…

di WI

Nonostante molte cose paiono essere tornate alla “normalità”, è molto difficile dimenticare e perdonare.

Nella quotidianità ci ritroviamo spesso seduti nello stesso tavolo con persone che fino a qualche mese fa avallavano i provvedimenti criminali e ricattatori del governo. Così accade che mentre si discute di argomenti di vario genere, nello stomaco ribolle sempre quell’amarezza, quella voglia di rivalsa, quel sentimento che vorrebbe esplodere per far notare a costoro la vigliaccheria e l’imbarazzante codardia che li caratterizza.

Se capita di finire sulla tematica “pandemica”, spesso i nostri docili “amici” liquidano il tutto con il fatto di essere stati ricattati sul lavoro e ci tengono a sottolineare che non erano d’accordo con certe forzature ma erano “le regole”.

Ovviamente, a parte qualche ipocondriaco patologico, ci tengono altresì a dirci che la quarta dose non se la faranno, perché si sono stancati. In realtà non si presentano agli hub semplicemente perché mancano Draghi, il pennuto e le costrizioni, altrimenti saremmo punto e a capo.

Capite? Erano tutti sergenti, ossequiosi di far rispettare provvedimenti criminali, ad ogni livello, ma oggi minimizzano.

Erano ciechi e sordi mentre la gente veniva emarginata, calpestata, mandata via dal posto di lavoro, ma a pochi mesi di distanza ci accolgono come se nulla fosse mai accaduto.

Il rancore fa male alla salute e non bisogna coltivarlo, ma è davvero dura digerire quanto vissuto e guardare la gente con gli stessi occhi di prima.

Articolo di WI

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial

PANDEMIE NON AUTORIZZATE - NUOVA EDIZIONE AMPLIATA
I retroscena di un evento epocale che ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi - L'indagine più accurata e completa, con il maggior numero di prove e testimonianze mai raccolte finora
di Marco Pizzuti

Pandemie Non Autorizzate - Nuova edizione ampliata

I retroscena di un evento epocale che ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi - L'indagine più accurata e completa, con il maggior numero di prove e testimonianze mai raccolte finora

di Marco Pizzuti

Il 18 ottobre 2019, la Bill and Melinda Gates Foundation mostra una simulazione sulla diffusione di una pandemia da coronavirus durante l’Event 201 di New York per promuovere la fusione della sanità pubblica con l’industria privata, implementare la ricerca sui vaccini e orientare le istituzioni verso le vaccinazioni di massa. Poche settimane dopo, la pandemia da coronavirus inizia a diffondersi per davvero.

Alcuni fatti però hanno fatto nascere dubbi e sospetti difficili da liquidare come semplici coincidenze.

D’altro canto, nel 2015 lo stesso Bill Gates aveva predetto che il mondo avrebbe dovuto affrontare una nuova pandemia da cui si sarebbe salvato solo grazie ai vaccini. Esistono inoltre le prove per dimostrare come Bill Gates abbia monopolizzato la sanità pubblica, comprandosi letteralmente l’OMS e finanziando solo i progetti che seguono le sue indicazioni, per portare maggiori profitti alle compagnie farmaceutiche e assicurare alla Fondazione Gates la leadership assoluta.

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia, gli innumerevoli indizi e le incredibili coincidenze qui raccolte consentono una ricostruzione degli eventi completamente diversa da quella diffusa dai media.

Marco Pizzuti non si limita a indagare sui dubbi sollevati dalla versione ufficiale dell’epidemia, ma osa fare una previsione sul suo scopo finale.

Un’ipotesi politicamente molto scorretta in cui le pandemie diventano un’arma in mano all’élite finanziaria e farmaceutica per accumulare enormi profitti, imporre una dittatura sanitaria globale e costringere gli Stati a cedere ogni forma di sovranità con il falso pretesto della salute pubblica.

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2 commenti

  1. Ciò che infastidisce è che adesso frignino chiedendo risarcimento danni…ci dicevano che dovevamo curarci coi nostri soldi per non esserci vaccinati..e guarda un po’, adesso dovremmo curarli noi??
    Io aiuterei solo chi dimostra seriamente e con prove ferree di essere stato davvero costretto, lottando fino all’ultimo..per gli altri…condoglianze.

  2. Da qui 3 anni vedremo i risultati delle scelte che ognuno a fatto e ciascuno le pagherà sulla propria pelle.
    Quindi non serve alimentare emozioni di rivalsa che tra l’altro non portano a nulla che non sia rabbia.

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