Cuba alla Fame (Programmata…)

di Armando Manocchia

La drammatica situazione a Cuba non è solo il risultato dell’inasprimento dell’embargo promosso da Trump e dell’introduzione di nuove sanzioni contro L’Avana, ma è l’ennesimo crimine contro l’umanità Usa, ma allo stesso tempo va anche detto che è il fallimento del regime comunista.

Certo che, da quando Trump ha bloccato l’arrivo del petrolio ed ha inasprito ulteriormente le misure dell’embargo che dura da decenni introducendo nuove sanzioni e, a torto, inserendo Cuba tra gli Stati sponsor del terrorismo, la vita sull’isola per i più poveri, per i più deboli come i bambini, gli anziani e i malati, anziché una lotta contro il regime è diventata una lotta per la sopravvivenza.

Gli USA, attraverso il Bloqueo (embargo contro Cuba), impediscono i rifornimenti energetici, ostacolando l’acquisto di materie prime e di medicinali, perseguendo e sanzionando persino le navi che trasportano aiuti umanitari verso l’Isola.

Lo ripeto: le civiltà, non muoiono per omicidio, ma per suicidio. Dieci milioni di persone avrebbero potuto rovesciare il mondo, non solo il regime castrista.

Polemiche a parte, Cuba sta affrontando la peggiore crisi economica e sociale degli ultimi decenni, aggravata dal pesante embargo e dal collasso strutturale. L’inflazione galoppante, a causa della svalutazione del Peso cubano, erode il potere d’acquisto della popolazione, provocando una diffusa scarsità di cibo, acqua e medicinali.

Blackout elettrici e la carenza di carburante paralizzano l’Isola. La rete elettrica nazionale soffre di interruzioni costanti e collassi totali (quello registrato a inizio luglio 2026 è il quarto dell’anno), lasciando intere città al buio e senza condizionatori e ventilatori durante le ondate di caldo.

La mancanza cronica di petrolio blocca i trasporti pubblici, l’agricoltura e le consegne dei beni di prima necessità, costringendo il regime a pesanti razionamenti. Ospedali e famiglie si scontrano quotidianamente soprattutto con la drammatica carenza di farmaci.

In una società in cui gli stipendi mensili di un medico o di un insegnante non bastano a fare la spesa per una settimana,  i salari degli altri, non riescono neanche lontanamente a coprire il costo della vita gonfiato dall’espansione del mercato nero e dalla svalutazione della valuta nazionale.

Per rispondere alla crisi ci si arrangia come si può. C’è chi si dedica all’agricoltura e a piccoli commerci e chi invece si fa mandare cibo e aiuti dall’estero.

Il regime, nel tentativo di alleggerire l’economia statale, ha intrapreso timide aperture al settore privato e alle piccole imprese, ma oltre a chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, se non c’è liquidità, diventa difficile confidare nel loro successo.

Questo disagio, per le difficoltà di approvvigionamento giornaliero, è una sofferenza che continua a generare malcontento e le sporadiche proteste contro il regime non hanno successo.

Come anticipato, questa situazione non è un incidente di percorso, non è una calamità, ma un crimine contro l’umanità, è il risultato di una politica statunitense, inasprita dall’in-globalismo di Trump e attuata da Rubio, che dura da sessant’anni e il cui obiettivo è portare Cuba sotto il dominio statunitense.

È bene specificare che a pagare il prezzo più caro sono sempre i più poveri, i più deboli, gli anziani, i bambini e i malati.

In Italia si sono attivati centri per la raccolta di aiuti per Cuba da parte di diversi gruppi e associazioni, come anche a Imola, da parte di “Let Cuba Breathe” con la missione “Nuestra América Convoy”. (letcubabreathe.org)

Articolo di Armando Manocchia

Fonte:https://www.imolaoggi.it/2026/07/12/cuba-alla-fame-programmata/

ILLUSIONE
Viaggio nell'invisibile tra scienza e spiritualità
di Massimo Citro

Illusione

Viaggio nell'invisibile tra scienza e spiritualità

di Massimo Citro

Il fine di questo prezioso testo è quello di riappropriarci della verità per poterci comportare ogni giorno con dignità, coerenza, onestà, esprimendo bellezza, amore, coraggio, senza più alcuna paura.

Questo libro è ricco di intuizioni suggestive e intriganti con cui si potrebbe spiegare l'esistenza del «retrocescena».

Ha anche il pregio di aver articolato molto bene, su una base filosofica ed esperienziale solida e convincente, la necessità che «scena» e «retroscena» debbano esistere, smontando il dogma che solo ciò che si manifesta nello spaziotempo esiste e che tutto il resto è un peifenomeno.

Siamo davvero certi che la realtà sia ciò che percepiamo?

In questo libro Massimo Citro Della Riva ci conduce in un viaggio rivoluzionario oltre il velo della percezione sensoriale, tra fisica quantistica, filosofia e spiritualità.

Viviamo immersi in un universo – sostiene l’autore – che non è altro che un ologramma, un teatro illusorio dove i nostri sensi interpretano frammenti parziali, soggettivi, spesso ingannevoli, scambiandoli per verità assolute.

Collegando con uno stile accessibile ed elegante Platone e Newton, Pannaria e i più recenti studiosi della fisica moderna, Citro Della Riva esplora l’ipotesi di una realtà duale, formata da una «scena» tangibile e un «retroscena» invisibile: la materia pura, da cui emergono tutte le forme sensibili.

Ci invita a riscoprire la nostra natura divina e multidimensionale, spingendoci a superare la trappola dello scientismo riduzionista, che come dice Federico Faggin nella Prefazione «ha la pretesa di essere scienza, ma in realtà è pieno di dogmi».

Illusione non è solo un libro: è una chiamata al risveglio.

Una sfida intellettuale e spirituale che invita il lettore a dubitare delle verità preconfezionate, a superare le apparenze e a ricordare chi siamo davvero.

Un’opera che fonde antichi saperi e intuizioni scientifiche, per ridefinire il significato stesso dell’esistenza.

Perché solo chi sa guardare oltre, può davvero vedere.

In un'epoca in cui la verità è spesso confezionata, censurata o pilotata, questo libro è un atto di ribellione gentile e potente.

La forza del dubbio riporta la conoscenza alla sua radice più pura: la libertà.

«Non siamo esseri umani che vivono un'esperienza spirituale. Noi siamo esseri spirituali che vivono un'esperienza umana.»

- Pierre Teilhard De Chardin - 

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