Cosa ne pensa la Scienza del “Terzo occhio”?

La scienza medica moderna ha constatato che la sezione frontale della ghiandola pineale, contenuta nel cervello umano, possiede effettivamente la struttura completa di un occhio umano. Gli scienziati sostengono che si tratti di un occhio vestigiale (che non svolge più alcuna funzione nell’organismo umano), ma sarà veramente cosi?

https://saluteonline.altervista.org/wp-content/uploads/2018/06/144983.jpg

Oppure si tratta effettivamente del “terzo occhio” o “sede dell’anima”, come sostenuto dalla spiritualità orientale e dalla filosofia occidentale? Di forma simile a una pigna, la ghiandola pineale è un organo lungo un centimetro che controlla la produzione della melatonina, un ormone che regola il ciclo sonno-veglia. Ma una serie di studi effettuati durante il secolo scorso ha suggerito che questa piccola ghiandola potrebbe essere molto più di quello che sembra.

Per migliaia di anni sia la spiritualità orientale che la filosofia occidentale hanno identificato la ghiandola pineale con il terzo occhio, anche noto come “porta della coscienza superiore”, in grado di vedere oltre il nostro mondo fisico. Cartesio, il celebre filosofo francese del XVII secolo, riteneva che fosse “la principale sede dell’anima”, e ha argomentato la sua convinzione con le seguenti parole: “Mi sono convinto che l’anima non può avere in tutto il corpo altra localizzazione all’infuori di questa ghiandola, in cui esercita immediatamente le sue funzioni, perché ho osservato che tutte le altre parti del nostro cervello sono doppie“.

Attualmente, per quanto incredibile possa sembrare, diversi studi basati su moderni approcci scientifici hanno effettivamente scoperto alcune prove che potrebbero confermare le teorie degli antichi. Di seguito vengono citati alcuni di questi stimolanti studi scientifici che potrebbero far cambiare idea anche ai più scettici.

Nel 1919, Frederick Tilney e Luther Fiske Warren hanno scritto che le somiglianze tra la struttura della ghiandola pineale e l’occhio umano, suggeriscono che l’organo sia sensibile alla luce e che probabilmente possieda altre capacità visive. Nel 1995 la dottoressa Cheryl Craft, presidente del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neurobiologia dell’University of Southern California, ha ipotizzato che la ghiandola pineale sia ‘l’occhio della mente’. Secondo quanto riporta un articolo basato sulle ricerche della dottoressa Craft e pubblicato dalla USC Health e Medicine, “usando gli strumenti della biologia molecolare, la Craft ha mostrato che la ghiandola pineale e la retina possiedono un ampio numero di geni in comune”. L’articolo termina citando le parole della stessa dottoressa: “Chi lo sa? Forse saremo noi a risolvere le grandi questioni su mente, materia, e il funzionamento dell’universo. Solo il tempo potrà dircelo”.

Cercando tra gli studi precedenti si può osservare che le scoperte della dottoressa Craft sono in perfetto accordo con quello che gli scienziati avevano scoperto negli anni ’50: il corpo pineale è in grado di rilevare la luce e produrre melatonina.

Durante uno studio del 2013, che indagava sulla natura della coscienza, nei corpi pineali dei topi è stata scoperta una molecola nota come Dmt (Dimetiltriptammina). Lo studio è stato finanziato in parte dalla Cottonwood Research Foundation e diretto dal dottor Rick Strassman. Il Dmt è anche una droga psichedelica, e Strassman la chiama “la molecola dello spirito”.

Il dottor Strassman, ricercatore dell’Università del Nuovo Messico, durante una ricerca clinica approvata dal governo, ha iniettato Dmt su dei volontari e ha dichiarato: “Il risultato più interessante è che alte dosi di Dmt sembrano permettere alla coscienza dei volontari di entrare e uscire dal proprio corpo, sperimentando cosi diversi stati di esistenza”.

Secondo un’altra teoria pubblicata dal Journal of Biological Rhytms, la ghiandola pineale “sembra essersi sviluppata come un sistema indiretto per migliorare la vista”. La teoria studia la melatonina, l’ormone pineale che regola il ciclo sonno-veglia, e rappresenta il lavoro di David Klein, direttore del dipartimento di neuroendocrinologia del National Institute of Child Health and Human Development.

Fonte originale: Your ‘Third Eye’ Is Hidden In Your Brain. Here’s What Scientists Have Discovered About It

Fonte: https://m.epochtimes.it/news/cosa-ne-pensa-la-scienza-del-terzo-occhio/

CAMPANA TUBOLARE PER MUSICOTERAPIA - NOTA LA 5
Campane tubolari per musicoterapia
di

Campana Tubolare per Musicoterapia - Nota LA 5

Campane tubolari per musicoterapia

L'arte del suono a scopi terapeutici è un'arte e una scienza a cui si ricorre da millenni per la sua capacità di influire positivamente sia nel fisico che nella psiche.

Il suono è, di fatto, una oscillazione dalle caratteristiche fisiche simili a quelle dei campi magnetici e in tutte le epoche è stato riconosciuto come una modalità di guarigione molto potente . Oggi la musicoterapia viene applicata nel trattamento di moltissime patologie fisiche, psicologiche  e psichiatriche e con esiti eccellenti.

Il nostro corpo , che nel suo aspetto fisico è fatto di acqua per il 75 per cento, è composto da  campi di energia elettromagnetica che nella cultura Vedica Indiana sono chiamati Chakras e sono principalmente sette, ed è un vero e proprio strumento che emette vibrazioni e suoni propri. Uno squilibrio a livello di un Chakra determina a sua volta uno squilibrio d'energia nei determinati organi associati.  

La causa della malattia è sempre un modello di energia disarmonico e il suono ha la capacità di introdurre energia, aumentare e correggere le vibrazioni. Quindi se un chakra è scordato e non vibra in armonia, come uno strumento musicale, esso può essere ri-accordato attraverso il principio detto di ' risonanza simpatica ' . Dato che ogni Chakra risuona a una particolare vibrazione prende e assorbe energia dalla sorgente sonora vibrante, ma solo di uguale frequenza. 

Queste campane sono accordate con una frequenza a 432 Hz e non a 440 Hz come la musica che ascoltiamo oggigiorno, questa accordatura è detta anche a. Aurea. Mozart e Verdi componevano e accordavano i loro strumenti a 432 Hz. Recenti studi scientifici hanno appurato che 432 Hz è una frequenza interconnessa ai processi fisiologici del DNA e del cervello, e anche alla vibrazione cosmica di fondo che è 8 Hz, anche la luce è collegata al suono, 432 sarebbe il rapporto tra i due tipi di onda fisica. Il concetto più profondo a sostegno di questa frequenza, risiede nella sua maggiore armonicità con la natura e con i processi della vita.

La musica a 432 Hz agisce su tutto il corpo, favorisce la sincronia cerebrale, il rilassamento e l'intuito, è efficace in caso di ansia stress e insonnia, stimola la produzione di serotonina e riduce gli sbalzi di umore, assolutamente necessari per la riconnessione ed il riallineamento delle nostre energie.

Modo d'uso: Le campane sono eseguite completamente a mano e accordate singolarmente alla temperatura di 20° circa e il loro suono si prolunga per 20 secondi, sono composte di suoni singoli e frequenze calibrate. Si consiglia di suonarle nei momenti di relax o meditazione per almeno 5 minuti in luoghi senza rumori e musica esterna atti a influire o modificare la frequenza stessa, eseguirlo per almeno due volte nel giorno, non hanno alcuna controindicazione.

I suoni e la luce saranno gli strumenti della medicina del futuro. 

I suoni e la luce saranno gli strumenti della medicina del futuro.

- LA 5 Frequenza 432 Hz altezza cm. 40.5

Corrisponde al sesto chakra , Ajna, Terzo Occhio, centro del Comando, della conoscenza, dell'intuizione, della percezione e della Saggezza Interiore; esso apre le porte alle nostre facoltà psichiche e alla "comprensione". Visualizzazione e Vista Psichica. Esso è associato con la fronte, le tempie e gli occhi ed è connesso alla ghiandola pituitaria e ipofisi , regola le funzioni ormonali ed endocrine.

Questo centro energetico è più importante per il suo alto significato psichico che per la sua correlazione con disturbi di tipo fisico. Ad esso e' correlata la capacità ed equilibrio psicospirituale, la corretta percezione di sé in relazione a sè stessi, ad un livello energetico che possiamo definire intuitivo, sensitivo, quindi oltre la mente; e' la sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali non che della memoria e della volontà.

Probabilmente è a disfunzioni di questi chakra che si possono far risalire patologie psichiatriche come depressione o peggio la schizofrenia.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *