di Paola Massari
Queste sono le immagini della famiglia che hanno distrutto. Tre “fulminate ideologizzate” (forse interessate?) stanno infierendo per crudeltà (?) frustrazione (?) su una famiglia felice ora sezionata e devastata.

Sappiate che questi bambini erano (e sono ancora, salvo il miracolo di fare un casino senza precedenti) stati individuati per essere destinati all’adozione. È nel silenzio che si consumano costantemente crimini analoghi.
Chi si sarebbe mai indignato e attivato per contrastare un abuso fatto nel silenzio? Chi si sarebbe mai mosso per una famiglia anonima e ignota? E sappiate che i “disservizi” sociali sono gli stessi che hanno consegnato il povero bambino di Trieste, nelle mani della madre che lo ha ucciso.
Chi mi segue sa quanti anni ho. Ebbene, quando da bambina andavo in montagna, dai miei cari, il riscaldamento non c’era. C’era la stufa a legna che riscaldava, sulla quale di cucinava, che forniva l’acqua calda con la quale noi bambini facevamo il bagno dentro il mastello dove si faceva il bagno con la cenere. Non ho ricordi più intensi e veri di quelli. C’erano i campi, i boschi, le mucche e le galline. E a casa, ad attendermi, l’abbraccio di MIA MADRE. Nessun profumo ha più avuto quel potere di stordire di vita la mia vita.
Non possiamo assistere impotenti a questo scempio. Gli ignavi sono destinati all’inferno. Facciamo, fate qualunque cosa per tenere vivo l’interesse su questo scempio. Sappiate che per uno che è venuto a galla, ce ne sono migliaia consumati nel silenzio con bambini prelevati con la forza e strappati alle famiglie per foraggiare il giro milionario delle case famiglia.
Sappiate che nessuno può fare nulla se non denunciare. Il potere del tribunale dei minori è superiore ad ogni altro potere, ministro, ambasciata, corte europea dei diritti dell’uomo, garante per l’infanzia.
Sappiate che la sola cosa che potrebbe salvare quei bambini sarebbe la dimostrazione del trauma da separazione subito. E sapete chi è demandato a stabilire questa eventualità? Quelle stesse tre “fulminate” che hanno già stabilito che il disagio dei bambini non nasce dallo stravolgimento inflitto loro, ma dal comportamento di una madre disperata, costretta anche a piegarsi alle regole della burocrazia pretestuosa, mentre assiste alla distruzione dei suoi figli.
Vi prego, pubblicate questo mio post. Scrivetene di vostri. Non abbandoniamo questa famiglia e questi bambini. Ve ne prego.
“Sarebbe meglio per lui che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che fare del male a uno solo di questi piccoli”.
Prevengo e invito chi lo volesse fare, a non parlarmi dell’istruzione di quei bambini, poiché la homeschooling prevede che i bambini apprendano secondo modi e tempi personalizzati pur mirando all’obiettivo di completare il piano di studi ministeriale. Quella madre e quel padre sono persone visibilmente colte. E aggiungo che mettere, come conseguenza e diretta corrispondenza questo aspetto con la sottrazione dei bambini, è qualcosa di demenziale.
Articolo di Paola Massari
Fonte: https://www.facebook.com/paola.massari.391




































