Chi sono i “Bajau”, gli “Uomini Pesce” del Pacifico che possono stare in apnea anche 13 minuti?

Gli “uomini pesce” esistono. Una ricerca appena pubblicata sulla rivista Cell, spiega che i membri della popolazione “Bajau Laut” hanno sviluppato nel tempo alcuni adattamenti fisici e genetici per poter vivere oltre metà della loro vita nel mare e immergersi senza sforzo fino a 60-80 metri trattenendo il fiato fino a 13 minuti.

Una scoperta antropologica che ha dello straordinario e che fa correre la mente a delle specie di supereroi con poteri al di là dell’umano.

Chi sono i Bajau, gli “uomini pesce”

I Bajau Laut sono una popolazione nomade che si sposta fra le isole di Filippine, Indonesia e Malesia, in particolare, nella zona cosiddetta del “Triangolo dei Coralli”. Sopravvivono cacciando pesce e raccogliendo elementi dal fondo del mare per creare oggetti di artigianato.

Questa popolazione vive da 4 secoli in case galleggianti a ridosso delle barriera corallina, anche se nel corso del XX secolo alcuni gruppi si sono stabiliti sulle rive di diverse isole, continuando comunque a condurre uno stile di vita di sussistenza, sfruttando i loro metodi tradizionali di pesca.

I Superpoteri dei Bajau

I ricercatori del Center for Geogenetics della University of Copenhagen hanno studiato il DNA dei Bajau, dopo aver scoperto le loro caratteristiche straordinarie: sembra che alcuni uomini siano stati capaci di scendere senza respiratore fino a 79 metri di profondità e di rimanerci per 13 minuti. In generale, passano il 60% della loro vita in acqua.

Se sembra poco rispetto al record del mondo di apnea di 18’03” del nostro Gianluca Genoni, non va dimenticato che stiamo parlando di record di professionisti che si allenano per questo obiettivo, mentre quello che fanno i bajau rientra in prestazioni ‘quotidiane’ e naturali, senza preparazione e senza attrezzature specifiche come pinne, pesi, palloncini.

Il DNA, le immersioni, l’ossigeno

Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell, spiega che i nomadi del mare non hanno grandi strumenti per immergersi, di certo non le maschere che usiamo noi: il loro equipaggiamento consiste in un paio di occhiali rudimentali in legno e alcuni pesi che tengono i mano. Ma dato che la loro sopravvivenza è dovuta alla capacità di immergersi in profondità e trattenere il respiro a lungo, nel tempo hanno sviluppato una mutazione adattiva per avere successo nei loro obiettivi quotidiani.

La grande milza dei Bajau, come quella delle foche

Il team di ricerca ha studiato il DNA dei Bajau scoprendo, ad esempio, che la loro milza è sensibilmente più grande rispetto alla media, e anche rispetto a quella delle persone dei vicini villaggi che coltivano i campi. Il fatto che si tratti di una mutazione genetica è dimostrato anche dalla scoperta che anche gli stessi Bajau che vivono sulla costa hanno una milza più sviluppata rispetto ai coltivatori vicini. Si tratta di un tratto ereditario che si è determinato nel tempo.

La milza ha un ruolo importante nella capacità di vivere in mare, perché costituisce un serbatoio in cui sono immagazzinati i globuli rossi, i quali, nel caso di immersione, hanno bisogno di essere spinti in eccesso nel sangue, aumentando la sua capacità di trasportare ossigeno. È una caratteristica tipica di alcuni mammiferi subacquei come le foche.

Metabolismo diverso e resistenza all’ipossia

L’analisi del DNA ha rivelato un’altra frequente variazione genica nei Bajau, in un gene che aiuta a controllare i livelli di un ormone chiamato T4, prodotto dalla ghiandola tiroidea. Il T4 è un ormone che provoca un aumento del tasso metabolico (la quantità di energia che il corpo può utilizzare in un dato periodo di tempo) e che può aiutare a elevare i bassi livelli di ossigeno; una caratteristica dunque utile a prolungare il tempo delle immersioni.

Altra variazione riguarda geni che regolano, in caso di ferita, la fuoriuscita del sangue dagli arti e dalle aree non essenziali del corpo, in modo che cervello, cuore e polmoni possano continuare a ricevere ossigeno. Inoltre un altro gene si è evoluto per impedire che livelli elevati di anidride carbonica si accumulino nel sangue.

Come i tibetani

La conclusione dello studio è che nel tempo la selezione naturale ha agito modellando le caratteristiche dei Bajau in modo che possano immergersi più a fondo e più a lungo. Siamo forse abituati a considerare l’essere umano ‘fatto e finito’ ma non è così. Abbiamo visto anche che la maggior parte dei tibetani ha una mutazione genetica che permette loro di produrre più globuli rossi della media delle altre popolazioni, per compensare i ridotti livelli di ossigeno dell’aria ad alta quota. Proprio qualcosa di simile alle mutazioni dei Bajau, che devono affrontare lo stesso problema nelle profondità marine.

Montagna o mare, questione di ossigeno

Anche alcuni gruppi di “Inuit” in Groenlandia si sono adattati alle grandi quantità di grassi che ingeriscono con la loro dieta, senza vedere aumentare i rischi di malattie cardiache. E ricordiamo anche che esiste una sorta di “gene dell’avventura”, che spinge certe persone a esplorare più di altre il mondo, e che perfino la spiritualità di alcune persone è collegata al DNA. La scienza ha dimostrato anche l’esistenza del “gene del sesto senso”, che ci coordina nello spazio.

Lo studio ha risvolti pratici e può aiutare nella ricerca sul trattamento dell’ipossia, il fenomeno che si verifica spesso anche in montagna, per cui il tessuto corporeo non riceve abbastanza ossigeno. In questo senso il DNA di Bajau e tibetani può aver subito adattamenti simili in grado di ovviare a questi problemi. E’ curioso il fatto che due comunità molto distanti tra loro, abbiano registrato mutazioni diverse ma con effetti simili sulla loro capacità di far fronte a bassi livelli di ossigeno.

Fonte: https://www.sportoutdoor24.it/evoluzione-il-dna-si-evolve-chi-sono-i-bajau-gli-uomini-pesce-del-pacifico-che-si-sono-adattati-per-vivere-in-acqua-e-stanno-in-apnea-per-13-minuti/

IL QUADERNO DELLA LUNA
di Alessandra Donati

Il Quaderno della Luna

di Alessandra Donati

Benvenuta anima luminosa che ami la luna! 

L'autrice Alessandra Donati ha pregato l'Arcangelo Haniel di infondere la sua energia divina su questo "Quaderno della Luna", affinché tu possa scrivere su di esso desideri chiari, luminosi, esaltanti. Ogni volta che lo prenderai in mano sarai collegato con l'energia della luna, diventando capace di esprimere desideri degni di un re e di una regina…

I desideri che scriverai qui a cuore aperto sono già pronti per te!

Questo quaderno è diviso in 3 parti:

  1. Il lato frontale riguarda i desideri di luna nuova,
  2. il lato opposto (con le pagine rivolte al contrario) quello della vigilia di luna piena
  3. la parte centrale dove ci sono i fogli da staccare (o barrare dopo averli scritti) per distruggere ciò che vuoi eliminare a luna piena/calante.

Questo bellissimo quaderno della luna è tratto dal libro "Manifestare con la luna", che raccomanda di usare il magnetismo della luna nelle varie fasi per realizzare i desideri o allontanare negatività: la luna muove i mari e noi umani siamo fatti di acqua! Sfruttiamo dunque l'energia della luna: è gratis e porta solo del bene.

Grazie a questo magico quaderno, tu emetti intenti almeno 3 volte al mese, e mentre rifletti su cosa vuoi e cosa non vuoi, la tua vita prende una nuova direzione in modo naturale, senza troppo sforzo.

La luna agisce sulle emozioni; qui sul quaderno trovi preghiere emozionanti, che ti dirigono verso la realizzazione personale che sogni e che meriti. Con questo quaderno ti sarà più facile manifestare i tuoi desideri!

Il lato principale del quaderno contiene un anno di desideri "che semini" a luna nuova. Sfoglialo e sentine l'energia! Tocca a te scrivere la data della luna nuova e l'elenco del tuo "ordine" alla luna. A lato di ogni pagina, troverai una lezione e una preghiera, che sigillano i tuoi desideri con una benedizione.

Il rituale di luna nuova:

La luna senza luce, invisibile ad occhio nudo, segna l'inizio di una nuova fase lunare. È il giorno in cui il contadino semina: preparati a farlo anche tu, scrivendo i tuoi desideri, che "semini" nel campo delle infinite possibilità.

Scrivi e chiedi con fiducia, perché ti sarà dato.

Inizia ogni richiesta con le parole "grazie per" o "grazie perché", come se i tuoi desideri fossero già nella tua vita ora, ed emozionati all'idea.

La legge di attrazione ti dà altre emozioni simili a queste, attraendo a te la realizzazione di tutto ciò che scrivi! È la legge, non si scappa. Poi semina tanti fagioli quanti sono i desideri e mentre ne curi la crescita, la tua gioia aumenta a dismisura.

Il giorno di luna nuova prepara l'OCCORRENTE:

  • questo quaderno della luna e una penna
  • tanti fagioli secchi quanti sono i desideri
  • una ciotola e del cotone bagnato per seminare i fagioli (o un vaso con la terra)
  • una candela bianca accesa
  • incenso (facoltativo)
  • recita questa preghiera PRIMA di scrivere:

"Cara Haniel, grazie per tutto quello che ho manifestato fino ad ora, so che l'ho creato io con i miei pensieri/emozioni. Aiutami oggi a luna nuova a piantare nuovi desideri, che portano benedizioni a me e alle persone che amo. Dammi chiarezza per esprimere desideri in linea con il mio piano dell'anima, poi mandali nell'energia di luna nuova e falli crescere mentre la luna cresce. Permettimi di realizzare questi desideri per il mio bene massimo, riempimi di gioia perché io possa sentire che essi sono già nella mia vita ora!"

Raccomandazione. Scrivi desideri dell'avere-fare-essere con particolare cura per quelli dell'essere: come vorresti sentirti la maggior parte del tempo che vivi? Grato? Entusiasta? Soddisfatto? Ricco? Felice? Connesso col divino? Abbi cura di chiedere questi magici sentimenti, perché sono davvero tutto ciò che conta.

Buona manifestazione con la luna!

 

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