Chi ha sconfitto Hitler? USA, Regno Unito o Russia?

di Tyler Durden

Scompare nell’opinione pubblica la consapevolezza del ruolo preponderante della Russia sovietica – e dei suoi immensi sacrifici in vite umane – nella sconfitta del nazismo. Un altro episodio di riscrittura della storia!

Churchill, Roosevelt, Stalin

Nel 1945, la maggior parte dei francesi pensava che all’Unione Sovietica andasse il maggior merito per la sconfitta della Germania nazista nella Seconda guerra mondiale – benché i sovietici non avessero giocato un ruolo importante nella liberazione della Francia, rispetto agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna.

Nel 1995 e nel 2004, però, i francesi avevano cambiato modo di pensare, e attribuivano, ora, in maggior misura  agli Stati Uniti il merito di avere contribuito alla vittoria in Europa (sondaggio IFOP, Institut Français d’Opinion Publique).

Sondaggio francese: “Secondo lei, quale paese ha più contribuito alla sconfitta della Germania nel 1945?” (Fonte: IFOP 1945, 1994, 2004, 2015)

Grafico sondaggio: quale paese ha più contribuito alla sconfitta della Germania nel 1945?

Fonte: Olivier Berruyer, Les Crises (blog)

Valutare “chi abbia più contribuito alla vittoria” in modo rigoroso è straordinariamente difficile. Si finisce con lo scivolare in un confronto tra ipotesi mai realizzate: la verità è che nessuno ha una idea convincente di come la guerra sarebbe andata a finire senza l’intervento degli Stati Uniti, o se il patto di non aggressione tedesco-sovietico avesse retto e via dicendo. La vittoriosa resistenza dell’Unione Sovietica all’invasione nazista e la successiva liberazione dell’Europa orientale, è stato il più importante di molti fattori nella sconfitta della Germania.

Come lo storico Richard Overy spiega nel suo libro “Why the Allies Won” (Perché gli Alleati hanno vinto)Se la sconfitta dell’esercito tedesco era l’obiettivo strategico centrale, il principale conflitto era quello sul fronte orientaleL’esercito tedesco fu indebolito e poi respinto prima che il grosso delle forze di terra e aeree alleate lo affrontassero nel 1944. Oltre quattrocento divisioni tedesche e sovietiche sostennero combattimenti lungo più di 1.000 miglia (1.600 km). La scala e l’estensione geografica del fronte orientale, hanno fatto sembrare minuscole tutte le guerre precedenti. Le perdite su entrambi i lati hanno superato di gran lunga qualsiasi altro contesto di guerra. La guerra sul fronte orientale fu combattuta con una ferocia quasi sconosciuta sui fronti occidentali. Le battaglie di Stalingrado e di Kursk, che distrussero la retroguardia dell’esercito tedesco, succhiarono ai soldati di entrambe le parti fino all’ultima goccia di energia fisica e morale”.

Se si guarda al tributo di vite umane legato alla guerra, i sovietici chiaramente hanno sostenuto le perdite più pesanti. “Postwar” (Dopoguerra) di Tony Judt, cita stime che indicano in 8,6 milioni i soldati sovietici morti durante la seconda guerra mondiale e in oltre 16 milioni i morti tra i civili. Gli Stati Uniti hanno perso 418.500 persone tra militari e civili in tutti i teatri di guerra – una cifra da capogiro, certo, ma non nella stessa scala delle perdite sovietiche. Vale la pena riflettere su quanto sia stato enorme il sacrificio del popolo sovietico.

Seconda guerra mondiale: soldati morti in Europa per fronte/anno (milioni)

Grafico sondaggio: Seconda guerra mondiale: soldati morti in Europa per fronte/anno (milioni)

Fonte: Olivier Berruyer, Les Crises (blog) 

“I vincitori sono quelli che scrivono la storia. Questo è quello che viene scritto nei nostri libri di scuola, non la vera storia come si è svolta, ma una storia favorevole al campo dei vincitori.  La storia ha cessato da tempo di essere una sintesi di tutta l’umanità, oggi appartiene solo ad una manciata di individui“. Maxime Chattam, “The mysteries of chaos” (I misteri del caos)

Fonte: http://vocidallestero.it/2017/02/09/chi-ha-sconfitto-hitler-usa-regno-unito-o-russia/

Libri e varie...

La Seconda Guerra Mondiale

Una breve storia

di Norman Stone

EBOOK - LA SECONDA GUERRA MONDIALE - EPUB
Una breve storia
di Norman Stone

La seconda guerra mondiale è un incubo che tuttora si staglia al centro dell'età contemporanea: in quanto confutazione totale di ogni nozione di progresso umano e in quanto conflitto la cui eredità ancora ci perseguita a settant'anni di distanza. L'avvincente libro di Norman Stone, che si propone di narrare la guerra nel modo più sintetico possibile, rende incredibilmente nuova una vicenda che nei suoi lineamenti fondamentali è familiare ai più.
 Grazie al ritmo di una scrittura capace di catturare l'attenzione, ci si sente di fronte allo svolgersi incalzante di una storia terribile. A ciò si unisce il piacere di vedere al lavoro un'intelligenza disincantata e acuta, mossa dal forte desiderio di far capire a lettori che potrebbero anche non avere memoria degli eventi quanto alta fosse allora la posta in gioco.
 Quello di Stone è un abile e ingegnoso tentativo di trasmettere quel che risulta molto difficile comunicare: il senso di un conflitto epocale quale emerge dalla ricostruzione dei fatti, degli atti e delle scelte dei protagonisti. Questo resoconto tanto completo quanto incisivo della storia della seconda guerra mondiale è l'espressione di una voce originale e autorevole e il frutto di una competenza accumulata in una vita di studi....

La Fabbrica della Manipolazione

Come i poteri forti plasmano le nostre menti per renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale

di Gianluca Marletta, Enrica Perucchietti

LA FABBRICA DELLA MANIPOLAZIONE  - LIBRO
Come i poteri forti plasmano le nostre menti per renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale
di Gianluca Marletta, Enrica Perucchietti

"Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato",
 scriveva profeticamente George Orwell in 1984
 I grandi cambiamenti culturali che l'umanità affronta da decenni non sono né spontanei né casuali
 ma sapientemente "fabbricati" dai Poteri Forti.
 Chi controlla il tuo immaginario controlla la tua volontà!
 Dopo il successo di Governo Globale, gli autori Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta tornano ad approfondire le tappe ideologiche del mondialismo, spiegando gli influssi e le tecniche di condizionamento utilizzate dai Poteri Forti per costruire mode e tendenze volte a influenzare e pilotare la mentalità delle masse.
 Alla base della società contemporanea vi è l'utilizzo costante e scientifico di tecniche sempre più sofisticate di manipolazione per plagiare le menti e ottenere il consenso. 
 Il controllo si presenta sotto forma di "mode" e tendenze culturali apparentemente spontanee, attraverso cui gli architetti del mondialismo plasmano la mentalità e il pensiero della masse.
 Dai primi esperimenti di manipolazione mentale del dopoguerra alla "rivoluzione culturale" degli anni '60; dalla "nuova morale sessuale" all'ideologia di genere; dalla nascita dell'arte contemporanea alla genesi delle rivoluzioni "democratiche" nei paesi dell'est europeo e del Medio Oriente; dal sorgere della "nuova spiritualità" allo sviluppo dei Fondamentalismi Religiosi, questo saggio ripercorre una "storia altra" dell'età contemporanea, tanto misconosciuta quanto inquietante.
 Scoprila leggendo queste pagine
 Indice Introduzione
 Capitolo 1. Le mani sulla mente: Tecniche di manipolazione di Massa
Capitolo 2. Rivoluzioni culturali controllate
Capitolo 3. Né maschio, né femmina: dall'ideologia gender all'ermafrodito
Capitolo 4. La fabbrica del Consenso: arte, musica, cinema e media
Capitolo 5. Manipolazione sui banchi di scuola
Capitolo 6. Come distruggere le religioni
Capitolo 7. L'ultimo uomo...

La Storia Proibita

Versione nuova

di J. Douglas Kenyon

LA STORIA PROIBITA
Versione nuova
di J. Douglas Kenyon

Quali sorprendenti scoperte hanno reso i Maya
una civiltà così avanzata?
Grazie a quali conoscenze e tecnologie
sono potute sorgere le piramidi egizie?
Siamo davvero alle soglie di un cataclisma globale simile
a quelli che potrebbero aver distrutto le civiltà del passato?
Dove giacciono i resti di Atlantide?
 La Storia Proibita raccoglie le più sensazionali e controverse ricerche e teorie scientifiche, archeologiche e antropologiche sugli antichi misteri della Terra: oltre quaranta articoli, pubblicati dalla prestigiosa rivista americana Atlantis Rising, per esplorare la storia da nuove prospettive. Dai limiti del darwinismo alle tracce di catastrofi planetarie, dai miti di Platone alla Bibbia, dal dibattito sulla fine di Atlantide e Mu alle influenze extraterrestri: un'affascinante viaggio in quei frammenti di storia che la comunità scientifica preferisce ignorare o negare. Egittologi, giornalisti, tecnologi e studiosi d'avanguardia offrono il loro puntuale contributo al mosaico che lentamente si compone, rivelando la tesi di fondo di tutto il volume: l'esistenza di una civiltà preistorica tecnologicamente avanzata che ha abitato la Terra prima di noi.
 Una guida ai tabù della storia, ma soprattutto una riflessione sul valore universale della tolleranza culturale, senza la quale non sarà mai possibile riconoscere e rispettare conquiste diverse dalle nostre.


 Una lettura indispensabile per comprendere i miti del passato e i possibili scenari del futuro....

Satana e la Svastica

Il Nazismo e l'occulto

di Francis King

SATANA E LA SVASTICA
Il Nazismo e l'occulto
di Francis King

La vertiginosa ascesa al potere di Hitler e del Partito Nazista ha molte ragioni: storiche, sociali, economiche e persino psicologiche. Eppure per alcuni non sono le sole, o comunque non bastano a spiegare come un'ideologia rozza, crudele e distruttiva abbia potuto stregare l'intero popolo tedesco, uno dei più "civilizzati" dell'Occidente.
 Diversi studiosi hanno insistito sul fatto che il nazismo, più che un'ideologia, fu una vera e propria religione nera. Del resto, alcuni dei membri più importanti del Partito, come Rosenberg e Himmler, e lo stesso Hitler, hanno appoggiato una rete di gruppi e ordini esoterici che mischiavano mitologia nordica, occultismo, astrologia e ricerca pseudoscientifica.
 Le domande a cui Francis King tenta di rispondere in questo saggio, che può essere considerato un classico del genere, sono molte e poco convenzionali. E il quesito più intrigante riguarda le effettive conseguenze storiche che l'accettazione di queste teorie potrebbe aver determinato, come nel caso delle previsioni meteorologiche "hörbigeriane" che avrebbero portato il Führer a commettere un disastroso errore strategico nell'invasione dell'Unione Sovietica.
 Per scoprire che cosa è realmente accaduto bisogna ripercorrere i passaggi più oscuri della storia tedesca del periodo, intrecciati con le vicende della Società Thule, le teorie esoteriche e razziste di Madame Blavatsky, le ricerche dell'Ahnenerbe e molti altri inquietanti aspetti del XX secolo....

I Segreti del Quarto Reich

La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti

di Guido Caldiron

I SEGRETI DEL QUARTO REICH - LIBRO
La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti
di Guido Caldiron

Guido Caldiron indaga attraverso le fonti della storia più recente e spiega come abbiano fatto a fuggire gran parte dei nazisti subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
 La cronaca torna puntualmente a occuparsene quando un nuovo nome si aggiunge alla lista di chi non ha pagato per i propri terribili delitti.
 A più di mezzo secolo dalla fine del nazismo, infatti, ancora non si sa con certezza quanti siano stati i criminali di guerra tedeschi – e i loro alleati in Europa e nel mondo – sfuggiti alla giustizia. Questo libro cerca di ricostruire chi siano questi uomini, quali strutture – dai servizi segreti alleati al Vaticano fino ai gruppi dell'estrema destra – li abbiano protetti, come siano riusciti a lasciare indisturbati il loro Paese e quale nuova patria abbia offerto loro asilo.
 Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, I segreti del Quarto Reich segue la storia di queste persone – ex ufficiali delle SS colpevoli di atroci crimini contro l'umanità, medici responsabili di ogni orrore dei campi di sterminio, collaborazionisti ungheresi, baltici, ucraini, belgi, fascisti italiani e giapponesi – dopo il 1945: spesso celati sotto nuove identità, in molti casi hanno giocato un ruolo di primo piano nella rete internazionale dello spionaggio e dell'estremismo nero, proliferato in tutto il globo nell'ultimo mezzo secolo.
 Chi sono, dove sono vissuti e cosa hanno fatto i nazisti sfuggiti alla giustizia internazionale?...

Cepus Dei

Il colpo di stato, la legge illegale che vieta la conoscenza.

di Massimo Citro, Michele Bonetti

CEPUS DEI - LIBRO
Il colpo di stato, la legge illegale che vieta la conoscenza.
di Massimo Citro, Michele Bonetti

Un libro-denuncia che farà tremare la classe politica italiana
 svelando per la prima volta collusioni insospettabili
 Dal coraggio di un medico e di un avvocato scaturisce un’inchiesta che per la prima volta svela i retroscena criminosi nel mondo dell’istruzione e non solo. Un inedito di scandali, corruzioni, intrighi, interessi economici, politici e finanziari, che dall’incostituzionale numero chiuso universitario hanno portato una casta di professori a mal-governare l’Italia.
 Mafie accademiche, poteri privati, ordini professionali, fondamentalismo cattolico e, sopra a tutti, i vertici occulti delle più potenti lobby transnazionali e i loro regimi oligarchici non votati da alcun popolo.
 Un libro per comprendere come e perché qualcuno ha deciso d’impoverire e annientare l’Italia, prendendo le mosse dal colpo di stato nell’istruzione universitaria. 
 Un libro per dire NO e per cominciare a reagire.
 Un libro per indignarsi, un libro per porre fine allo scempio del sapere e della consapevolezza dei Cittadini italiani.
 
 Dalla mercificazione delle cultura alle speculazioni delle Università italiane all'estero;
 Dalla grattachecca del rettore Frati de La Sapienza, ai test opportunamente errati;
 Dai ricorsi dell'udu, ai singoli casi di eroici studenti che hanno segnato con le loro gesta la Stagione dei Ricorsi;
 Dalla mafia che specula sui test di ammissione, all'Opus Dei e al fondamentalismo cattolico, che vuole riprendersi il controllo dell'istruzione...
 e tanto altro ancora...
  Prefazione del Giudice Ferdinando Imposimato

 Indice PRIMA PARTE: Congiurati e truffatori
 1. Un medico infiltrato nel sistema
2. Panta rei
3. Numero ottuso
4. Livello zero, le truffe
5. I segreti svelati
 SECONDA PARTE: Chi sono i mandanti
 6. Primo livello: mafie accademiche
7. La terza via del Numero chiuso: il CISIA
8. La truffa delle succursali all'estero
9. Secondo livello: il privato
10. La roccaforte di milano e l'agente segreto di Dio
11. Cepus Dei
12. Rocco e i suoi fratelli
13. Io non crollo!
14. Signori... si chiude!
15. La sai la grattachecca?
16. Terzo livello: il cupolone
17. Il quarto livello: Bilderberg & partners
18. Un'Italia a Numero chiuso
19. Sbirciando tra i politici: lo scacco del Numero chiuso
 TERZA PARTE: La battaglia contro il Numero chiuso
 20. Se avesse vinto Spartaco
21. Dell'indispensabile pensiero di Giovanni Stobeo
22. Venite a prenderci
23. Figli di un Dio minore
24. Le domande sbagliate e la tavola periodica
25. Pro bonus o contra bonus
26. L'ultima dea
 La crisi dell'Università italiana Il libro inchiesta di due coraggiosi ricercatori di verità Massimo Citro, medico, e Michele Bonetti, avvocato, affronta uno dei temi più importanti e negletti della nostra democrazia malata: quello del degrado dell'Università a scapito di centinaia di migliaia di studenti e delle loro famiglie, oltre che delle istituzioni politiche e amministrative e della scuola, che traggono la loro linfa vitale dalle varie università pubbliche e private, sempre più in preda al fenomeno della desertificazione.
 Gli autori, attraverso un'inchiesta rigorosa basata su documenti, atti processuali, testimonianze e sulla loro esperienza diretta, acquisita mediante contatti con migliaia di studenti, offrono agli ignari italiani un quadro completo e inquietante della gravissima crisi che da anni affligge l'Università. I cui effetti si ripercuotono in modo devastante sulla selezione della nuova classe politica, sulla capacità dei professionisti e sulla qualità dei docenti.
 Si tratta di un'indagine che rivela aspetti inediti o mai approfonditi delle cause dei mali dell'Università italiana, tra cui l'introduzione del "Numero chiuso" degli iscritti e degli esami preliminari attraverso prove consistenti in domande con risposte plurime tra cui una giusta e le altre errate.
 Appare evidente, dimostrano i due instancabili ricercatori, che queste prove non siano significative né di bravura, se superate, né di impreparazione, se fallite. Ma sono solo strumento di discriminazione dei più capaci e dei privi di mezzi. Anzi la regola è che i più bravi siano penalizzati poiché privi di conoscenze nozionistiche, anche se dotati di forte personalità e capacità creativa.
 Questo sistema produce risultati devastanti.
 I dati sono eloquenti.
 In dieci anni il numero degli iscritti si è ridotto di 58 mila unità. I laureati tra i 24 e i 34 anni sono il 21%, rispetto a una media europea del 38%. La spesa per l'Università in rapporto al prodotto interno lordo (PIL) ci penalizza fortemente, collocandoci al 35 posto su 37 paesi monitorati dall'Ocse.
 Tutte le classifiche internazionali mostrano la secondarietà delle nostre università sulla scena mondiale. 
 Non solo. Nonostante i disservizi per gli studenti e nella didattica, siamo terzi in Europa per peso delle tasse universitarie. A fronte di una riduzione netta delle risorse finanziarie per l'università pubblica, le università private fruiscono di sempre maggiori risorse, con vantaggio per i ricchi e svantaggio per i poveri.
 Inoltre, s'è innescato un meccanismo di selezione del corpo docente che si può definire irresponsabile, poiché rischia di paralizzare la vita accademica per i prossimi decenni, fornendo a una massa di abilitati, privi di garanzie, l'illusione d'incarichi prestigiosi, sottraendo agli atenei, ai docenti, ai ricercatori, alle future generazioni di studiosi ogni possibilità di programmare il futuro.
  C'è chi, senza qualità, profitta delle involuzioni in atto per emergere.
 In pochi seguono il metodo di Ippocrate: anamnesi, diagnosi, prognosi e terapia.
 In pochissimi si pongono il problema di capire per correggere gli errori e governare la transizione, e non invece semplicemente di farsi trasportare dalle correnti esterne all'Università che l'hanno trasformata in una specie di mercato delle vacche.
 Ciò che preoccupa è che non si colga nessuna volontà di capire le cause della crisi e di trovare i rimedi adatti; i maggiori responsabili sono gli inetti governanti, gli affaristi e i vertici delle università: anzi la questione universitaria non esiste nei programmi dei vari governi che si succedono. Il Governo in carica, ignorando la tragedia degli studenti, continua indisturbato a percorrere la sua strada verso il disimpegno, mentre si attende un intervento politico che corregga gli errori che stanno danneggiando intere generazioni di giovani, messi in condizioni di non accedere alle facoltà scientifiche e umanistiche.
 Il libro ha messo in evidenza che il declino e la fuga dagli atenei di migliaia di giovani hanno cause ben precise che vanno ricercate nella serie di riforme sbagliate portate avanti dai governi di sinistra, di destra e delle larghe intese; riforme che si sono poste sul piano dell'efficientismo e del mercantilismo, in netto contrasto coi principi costituzionali, non limitabili o derogabili da artifìci meritocratici dietro cui si nasconde l'affarismo il clientelismo e l'arrivismo più smodato, resi possibili dal regime di autonomia riconosciuto alle Università.
 Ed è vero che la nostra Costituzione (art. 33) riconosce l'autonomia universitaria, ma "a garanzia della libertà di insegnamento e di ricerca scientifica", e "nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato", in primo luogo dalla Costituzione repubblicana. Definisce un rapporto privilegiato tra la Carta fondamentale da un lato e autonomia statutaria dell'Università dall'altro, fermo restando il rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo, in specie degli studenti.
 È evidente che l'autonomia degli ordinamenti universitari non autorizzi a fare operazioni di natura partitica o affaristica o di clientela, violando il diritto allo studio e l'eguaglianza dei cittadini.
 Così il Giudice Ferdinando Imposimato apre la sua prefazione a Cepus Dei....
LA STORIA PROIBITA
Versione nuova
di J. Douglas Kenyon

Quali sorprendenti scoperte hanno reso i Maya
una civiltà così avanzata?
Grazie a quali conoscenze e tecnologie
sono potute sorgere le piramidi egizie?
Siamo davvero alle soglie di un cataclisma globale simile
a quelli che potrebbero aver distrutto le civiltà del passato?
Dove giacciono i resti di Atlantide?
 La Storia Proibita raccoglie le più sensazionali e controverse ricerche e teorie scientifiche, archeologiche e antropologiche sugli antichi misteri della Terra: oltre quaranta articoli, pubblicati dalla prestigiosa rivista americana Atlantis Rising, per esplorare la storia da nuove prospettive. Dai limiti del darwinismo alle tracce di catastrofi planetarie, dai miti di Platone alla Bibbia, dal dibattito sulla fine di Atlantide e Mu alle influenze extraterrestri: un'affascinante viaggio in quei frammenti di storia che la comunità scientifica preferisce ignorare o negare. Egittologi, giornalisti, tecnologi e studiosi d'avanguardia offrono il loro puntuale contributo al mosaico che lentamente si compone, rivelando la tesi di fondo di tutto il volume: l'esistenza di una civiltà preistorica tecnologicamente avanzata che ha abitato la Terra prima di noi.
 Una guida ai tabù della storia, ma soprattutto una riflessione sul valore universale della tolleranza culturale, senza la quale non sarà mai possibile riconoscere e rispettare conquiste diverse dalle nostre.


 Una lettura indispensabile per comprendere i miti del passato e i possibili scenari del futuro....

La Storia Proibita

Versione nuova

di J. Douglas Kenyon

Quali sorprendenti scoperte hanno reso i Maya
una civiltà così avanzata?
Grazie a quali conoscenze e tecnologie
sono potute sorgere le piramidi egizie?
Siamo davvero alle soglie di un cataclisma globale simile
a quelli che potrebbero aver distrutto le civiltà del passato?
Dove giacciono i resti di Atlantide?

La Storia Proibita raccoglie le più sensazionali e controverse ricerche e teorie scientifiche, archeologiche e antropologiche sugli antichi misteri della Terra: oltre quaranta articoli, pubblicati dalla prestigiosa rivista americana Atlantis Rising, per esplorare la storia da nuove prospettive. Dai limiti del darwinismo alle tracce di catastrofi planetarie, dai miti di Platone alla Bibbia, dal dibattito sulla fine di Atlantide e Mu alle influenze extraterrestri: un'affascinante viaggio in quei frammenti di storia che la comunità scientifica preferisce ignorare o negare. Egittologi, giornalisti, tecnologi e studiosi d'avanguardia offrono il loro puntuale contributo al mosaico che lentamente si compone, rivelando la tesi di fondo di tutto il volume: l'esistenza di una civiltà preistorica tecnologicamente avanzata che ha abitato la Terra prima di noi.

Una guida ai tabù della storia, ma soprattutto una riflessione sul valore universale della tolleranza culturale, senza la quale non sarà mai possibile riconoscere e rispettare conquiste diverse dalle nostre.

Una lettura indispensabile per comprendere i miti del passato e i possibili scenari del futuro.

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