Cancro & Vaccini: il business intoccabile

di Marcello Pamio

I media mainstream sono tacitamente uniti nella lotta contro la Verità e contro la corretta informazione. Tutti i giornali, i quotidiani nazionali ed i canali televisivi stanno eseguendo piroette e tuffi carpiati per attaccare, denigrare e distruggere tutto quello che esce dalla visione ufficialmente riconosciuta.

Il business del cancro e dei vacciniIl paradigma non si discute! L’equazione è sempre la solita: più le persone si risvegliano dall’offuscamento e dal torpore cerebrali e più il Sistema attacca! E’ una legge matematica.

Se genitori consapevoli decidono di non inoculare nel corpo del proprio figlio sostanze tossiche e velenose come i vaccini, vengono tacciati di essere irresponsabili e incoscienti. Se qualcuno decide di non seguire i dettami di una medicina fallimentare totalmente fagocitata da un’Industria farmaceutica avida e affamata di soldi, viene sistematicamente terrorizzato e trattato da idiota.

Se dei Medici in Scienza e Coscienza seguono le volontà dei propri assistiti (sia nell’ambito vaccinale che oncologico), subiscono pressioni, attacchi, vengono indagati e anche radiati dal sindacato della casta dei camici bianchi: il tristemente noto Ordine. Tale organizzazione infatti ha lo scopo di mantenere l’ordine delle cose. Se infine accade che una persona intraprende un percorso diverso dai canonici, santissimi e intoccabili protocolli oncologici e per caso muore, apriti Cielo, arrivano a sbeffeggiarla perfino nella tomba. D’altronde non c’è rispetto nella vita figuriamoci nella morte!

Sorge a questo punto una domanda: come mai il Sistema ha messo in moto la macchina bellica propagandistica, rispolverando i tribunali della santa inquisizione (dalla tunica nera si è passati al camice bianco) per instaurare una vergognosa caccia alle streghe? Perché un tale accanimento mediatico, scientifico e politico? Cosa c’è sotto? Qui Prodest? A chi giova questa situazione?
Possiamo veramente credere che i giornali nazionali e le trasmissioni televisive demenzialmente offensive per le intelligenze e le coscienze umane, stiano lavorando per il bene comune? Siamo proprio sicuri che agli azionisti dei media mainstream (carta stampata e tivù) e a quelli delle industrie chimiche-farmaceutiche stia a cuore la salute delle persone? Oppure c’è dell’altro?…

Libri e varie...

Guarire dal Cancro (Video DVD)

Per scegliere devi conoscere le alternative

di Mike Anderson

GUARIRE DAL CANCRO (VIDEO DVD)
Per scegliere devi conoscere le alternative
di Mike Anderson

Il medico Mike Anderson fa luce sull'industria del cancro e sui meccanismi che rendono proibito ogni tentativo di guarirlo. L'industria farmaceutica milionaria, alimentata da organizzazioni no-profit, ha lo scopo di cancellare quelle terapie alternative grazie alle quali la macchina "da soldi" del cancro cesserebbe di esistere.
 I trattamenti farmacologici, la chemioterapia, gli interventi chirurgici e le radiazioni sono così redditizi e i soggetti coinvolti così potenti, che chiunque provi a ridurre questi guadagni, subisce ogni tipo di attacco e azione legale e illegale per dissuaderlo. Il film ci mostra come grazie ad un'alimentazione naturale che rinforzi il sistema immunitario, ognuno può vincere il cancro o una malattia cronica, o ridurne gli effetti.
 Il messaggio di questo film è pura dinamite: lo spettatore ha un quadro completo ed esauriente delle dinamiche economiche, scientifiche, politiche coinvolte. Genetica, vecchiaia e fumo e le altre argomentazioni addotte dal sistema ufficiale non sono i responsabili del cancro, lo sono, invece, le cattive abitudini perpetrate.
 Il film riporta numerose testimonianze di pazienti guariti in pochissimo tempo da cancri maligni e recidivi, alimentandosi diversamente e portando comprensione ai propri disagi emotivi. Non ti hanno mai detto la verità: guarire dal cancro è possibile, dipende da te!
 Un video unico al mondo per la battaglia contro il cancro....

Medicina Ribelle

Prima la salute, poi il profitto

di Andrea Bertaglio

MEDICINA RIBELLE
Prima la salute, poi il profitto
di Andrea Bertaglio

Per chiunque voglia capire le dinamiche del sistema sanitario e magari provare ad opporvisi.
 Anche in un sistema come il nostro, basato sul profitto, stanno aumentando i medici che non hanno più intenzione di sottostare a certe dinamiche di mercato. Questa è la loro storia, la loro missione.
 Sempre più medici iniziano a sentirsi stanchi di essere indotti a mettere il guadagno delle grandi case farmaceutiche davanti alla vita dei pazienti.
 Questo libro, che riporta il racconto di alcune esperienze di un diverso approccio con il concetto di salute, si interroga su quello che ci può capitare con l’eccessiva americanizzazione (che va oltre la semplice privatizzazione) del sistema sanitario.
 Non è un manuale scientifico, né una mera raccolta di interviste, ma un insieme di punti di vista alternativi, se non proprio ribelli. Sarebbe infatti sbagliato essere contrari al progresso medico o a quello farmacologico. Ma sarebbe altrettanto sbagliato non iniziare a reagire ai continui tentativi di venderci, a caro prezzo, un sacco di porcherie di cui non solo non abbiamo bisogno, ma che addirittura ci portano a vivere peggio....

Danni causati da vaccini e sieri

di Herbert Shelton

DANNI CAUSATI DA VACCINI E SIERI
di Herbert Shelton

Questo libro rivela i rischi della vaccinazione e la espone per quello che effettivamente è: un gioco lucroso nell'interesse delle case farmaceutiche, medici e altro....

Guariti dal Cancro Senza Chemio

La terapia metabolica per la cura dei tumori. 23 casi clinici documentati di guarigione

di Giuseppe Nacci

GUARITI DAL CANCRO SENZA CHEMIO
La terapia metabolica per la cura dei tumori. 23 casi clinici documentati di guarigione
di Giuseppe Nacci

In questo libro vengono riportati i casi clinici di 23 pazienti sottoposti dal dott. Nacci a "Terapia Metabolica".
 La Terapia Metabolica è oggi rappresentata da molte varianti, ognuna delle quali porta il nome del medico che l'ha rappresentata. Sostanzialmente, però, si può parlare di terapie simil-gersoniane, in ricordo del medico tedesco Max Gerson, che per primo intuì l'estrema importanza di un ritorno della Medicina sui quei lontani valori classici del corretto utilizzo dell'alimentazione, non solo come presidio di prevenzione contro le malattie, ma anche come vero e proprio modello terapeutico per le grandi malattie cronico-degenerative del XX secolo, ripercorrendo così, dopo oltre 2.500 anni, i concetti e i pensieri che erano già stati enunciati dal grande medico greco Ippocrate di Kos, fondatore della medicina occidentale....

La Prova Evidente del Danno

di David Kirby

LA PROVA EVIDENTE DEL DANNO
di David Kirby

Negli anni '90 i casi di autismo registrati tra i bambini americani hanno avuto un'impennata, passando da 1 ogni 10.000 nel 1987 alla scioccante incidenza, oggi, di 1 ogni 100. Questo trend coincide con l'introduzione nel programma vaccinale nazionale di numerosi nuovi vaccini, somministrati contemporaneamente e quasi subito dopo la nascita o nei primi mesi di vita. In molte di queste dosi è presente un eccipiente poco conosciuto chiamato thimerosal, che contiene una certa quantità di mercurio e di alluminio.
La Prova evidente del Danno studia e approfondisce questa preoccupante situazione, che ha indotto molti genitori, medici, pubblici ufficiali ed educatori a parlare di una vera e propria epidemia' e dei bambini che ne sono colpiti.
 Seguendo le vicende di diverse famiglie, David Kirby racconta la loro battaglia per capire come e perché i loro figli, nati sani, sono scivolati nel silenzio e si sono perduti in disturbi di comportamento che spesso provocano anche patologie fisiche. Allarmate dalla quantità di mercurio presente nei vaccini, queste famiglie hanno cercato risposte, senza trovarle, dai loro medici, dalla scienza, dalle case farmaceutiche, rivolgendosi infine ai Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC) e alla Food and Drug Administration (FDA). Scavando in profondità, hanno trovato anche importanti alleati all'interno del Congresso e in quel piccolo gruppo di medici e ricercatori che crede che l'aumento dell'autismo e di altre patologie sia correlato ai livelli tossici di mercurio che si sono accumulati nell'organismo di alcuni bambini.
La Prova evidente del Danno pone interrogativi importanti, rivela ostacoli e difficoltà impensabili che persone disperate si sono trovate ad affrontare; persone che hanno scelto di opporsi all'intreccio di potere tra governo federale, enti sanitari e giganti farmaceutici.
 Dagli incontri segreti tra FDA, CDC e ditte farmaceutiche alla misteriosa clausola inserita nel 2002 nel testo della legge sulla sicurezza interna, che vieta cause giudiziarie sulla questione del thimerosal, fino alle audizioni pubbliche davanti al Congresso, questo libro mostra un establishment medico deciso a negare la "prova del danno" che potrebbe confermare il legame tra l'autismo e il thimerosal nei vaccini.
 Questo libro è stato ristampato con il titolo "Vaccini e Bambini - La Prova Evidente del Danno"
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Vaccini e Bambini - La Prova Evidente del Danno

Gli effetti dei metalli pesanti sulla salute dei più piccoli

di David Kirby

VACCINI E BAMBINI - LA PROVA EVIDENTE DEL DANNO - LIBRO
Gli effetti dei metalli pesanti sulla salute dei più piccoli
di David Kirby

Negli anni ’90 i casi di autismo registrati tra i bambini americani hanno avuto un’impennata, passando da 1 ogni 10.000 nel 1987 alla scioccante incidenza, oggi, di 1 ogni 100. Questo trend coincide con l’introduzione nel programma vaccinale nazionale di numerosi nuovi vaccini, somministrati contemporaneamente e quasi subito dopo la nascita o nei primi mesi di vita. In molte di queste dosi è presente un eccipiente poco conosciuto chiamato thimerosal, che contiene una certa quantità di mercurio e di alluminio.
 Vaccini e Bambini studia e approfondisce questa preoccupante situazione, che ha indotto molti genitori, medici, pubblici ufficiali ed educatori a parlare di una vera e propria epidemia‚ e dei bambini che ne sono colpiti.
 Seguendo le vicende di diverse famiglie, David Kirby racconta la loro battaglia per capire come e perché i loro figli, nati sani, sono scivolati nel silenzio e si sono perduti in disturbi di comportamento che spesso provocano anche patologie fisiche. Allarmate dalla quantità di mercurio presente nei vaccini, queste famiglie hanno cercato risposte, senza trovarle, dai loro medici, dalla scienza, dalle case farmaceutiche, rivolgendosi infine ai Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC) e alla Food and Drug Administration (FDA). Scavando in profondità, hanno trovato anche importanti alleati all’interno del Congresso e in quel piccolo gruppo di medici e ricercatori che crede che l’aumento dell’autismo e di altre patologie sia correlato ai livelli tossici di mercurio che si sono accumulati nell’organismo di alcuni bambini.
 Vaccini e Bambini pone interrogativi importanti, rivela ostacoli e difficoltà impensabili che persone disperate si sono trovate ad affrontare; persone che hanno scelto di opporsi all’intreccio di potere tra governo federale, enti sanitari e giganti farmaceutici.
 Dagli incontri segreti tra FDA, CDC e ditte farmaceutiche alla misteriosa clausola inserita nel 2002 nel testo della legge sulla sicurezza interna, che vieta cause giudiziarie sulla questione del thimerosal, fino alle audizioni pubbliche davanti al Congresso, questo libro mostra un establishment medico deciso a negare la “prova del danno” che potrebbe confermare il legame tra l’autismo e il thimerosal nei vaccini....

Cancro & PIL

L’epidemiologo ed esperto di tumori Franco Berrino, in una recente intervista ha detto una cosa molto interessante: “Se noi ci ammaliamo, aumenta il PIL, c’è crescita, diminuisce lo spread. La sanità è la più grande industria italiana, non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione. Si tratta di una commistione di ignoranza, di stupidità e di interessi”.

La malattia fa guadagnare moltissimo mentre la prevenzione e la salute no! Il cancro e tutte le cure ufficiali forniteci dell’Industria fanno crescere il PIL e quindi i fatturati delle industrie. Solo le prime dieci corporation della chimica e farmaceutica (quell’entità che va sotto il nome di Big Pharma) fagocitano dalla società ogni anno oltre 361 miliardi di euro.

1° Pfizer: fatturato 57,7 miliardi di dollari
2° Novartis: fatturato 54 miliardi
3° Merck: fatturato 41,3 miliardi
4° Sanofi: fatturato 37 miliardi
5° Roche: fatturato 34,9 miliardi
6° GlaxoSmithKline: fatturato 34,4 miliardi
7° AstraZeneca: fatturato 33,6 miliardi
8° Johnson&Johnson: fatturato 24,4 miliardi
9° Abbott: fatturato 22,4 miliardi
10° Eli Lilly: fatturato 21,9 miliardi.

Nonostante le crisi economiche i loro fatturati aumentano sempre. La malattia rappresenta il business per eccellenza e non esiste inflazione, deflazione e/o stagnazione che possa intaccarlo. Le prime 50 aziende farmaceutiche fatturano oltre 600 miliardi di euro ogni anno. Con così tanti soldi il potere di far pressione sul mondo politico, scientifico e accademico è indiscutibile e fuori da ogni discussione.

Il cancro rappresenta oggettivamente una delle maggiori spese per un qualsiasi Sistema sanitario nazionale e per questo uno dei pilastri fondamentali per le industrie. Più ci ammaliamo, più la sanità spende e più le lobbies guadagnano!

Il cancro in numeri nel 2016

Secondo l’AIRTUM, l’Associazione Italiana Registri Tumori, nel 2016 sono stati diagnosticati oltre 365.000 nuovi casi di tumore maligno[1] (190.000 uomini e 175.000 donne) ad eccezione dei carcinomi della cute.[2] “Ogni giorno oltre 1000 persone ricevono una nuova diagnosi di tumore maligno-infiltrante”. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) per il 2013 (ultimo anno al momento disponibile), i decessi sono stati poco più di 176.000. Sembra quindi che la sopravvivenza media si attesti attorno al 50% circa (365.000 nuove diagnosi ma ne muoiono 176.000). Ma la realtà è assai diversa e molto più triste.

Mortalità per cancro nel 2016

L’Associazione Italiana Registri Tumori nell’ultimo documento “I numeri del cancro in Italia, 2016” descrive la “prevalenza” e cioè il numero di persone ancora vive dopo una diagnosi di neoplasia. Tale numero ovviamente dipende dalla frequenza della malattia (incidenza), dal tipo di cancro e dalla prognosi (sopravvivenza). Nel 2010 il numero di persone vive dopo una diagnosi di cancro era di 2.587.347. Quelle con una diagnosi di tumore da oltre 5 anni erano il 60% del totale dei pazienti prevalenti nel 2010, pari 1.543.531. Erano invece 918.439 (il 35% del totale) i pazienti la cui diagnosi risaliva a oltre 10 anni. Questi dati sono molto interessanti perché ci dicono che le persone ancora vive a 10 anni dalla diagnosi, sono solamente il 35% del totale, quindi se la matematica non è una opinione la mortalità media per cancro è del 65%.

Attenzione perché si tratta di medie statistiche che interessano vari tipi di tumori tra cui quello ai testicoli (che ha di per sé una guarigione altissima pari al 94%) o quello alla tiroide (la cui guarigione si attesta al 76% anche perché la maggior parte sono sovradiagnosi, ecc.). Quindi il 35% di sopravvivenza è un valore apparente e del tutto sovrastimato perché nel conteggio totale ci sono tumori che sono guaribilissimi. Nei registri dei tumori, quando una persona viva dopo una diagnosi di tumore non mostra eccessi rilevanti di mortalità rispetto al resto della popolazione si definisce “già guarita”. E qui viene il bello.

Nel 2010 erano 704.648 le persone “già guarite”, pari al 27% di tutti i prevalenti. Tradotto significa che mediamente solo il 27% delle persone ammalate di cancro sono considerate realmente guarite! Se è solo il 27% del totale che si può considerare guarito, cosa è accaduto al rimanente 73%? Nelle donne che hanno avuto una diagnosi di tumore della mammella l’eccesso di mortalità rispetto alla popolazione generale diventa trascurabile solo dopo circa 20 anni dalla diagnosi. Quindi una donna che ha avuto un tumore al seno può considerarsi guarita solo dopo due decadi…

Gli oncologi stimano che solo il 16% delle donne vive dopo un tumore della mammella si possono considerare guarite.[3] E il restante 84%? Non sono esattamente i dati di mortalità e sopravvivenza che gli esperti ci vengono a raccontare in televisione. Noi, il gregge disorientato, dobbiamo rimanere ignoranti perché è vietatissimo mettere in discussione il paradigma. Non dobbiamo sapere che oggi si muore sempre di più per il cancro o per le cure ufficiali… Cosa questa risaputa da parecchio tempo per gli addetti ai lavori.

Una delle riviste di oncologia più prestigiose al mondo, il “Clinical Oncology”, nel dicembre 2004 ha pubblicato uno studio dal titolo: “Contributo della chemioterapia citotossica alla sopravvivenza a 5 anni”. Si tratta del più imponente studio osservazionale della durata di ben 14 anni su 227.874 pazienti (72.903 australiani e 154.971 americani) sui 22 tipi di tumori più diffusi.

Quando i dati erano incerti gli autori hanno deliberatamente stimato in eccesso i benefici della chemioterapia. Lo studio ha concluso che il contributo della chemioterapia alla sopravvivenza a 5 anni è in Australia del 2,3% e negli Stati Uniti del 2,1%. “Molti medici continuano a pensare ottimisticamente che la chemioterapia citotossica possa aumentare significativamente la sopravvivenza dal cancro”, scrivono nell’introduzione gli autori. “In realtà – continua il professor Grame Morgan – malgrado l’uso di nuove e costosissime combinazioni di cocktails chimici… non c’è stato alcun beneficio nell’uso di nuovi protocolli”.

Ma se la chemioterapia citotossica contribuisce nella sopravvivenza a 5 anni per un misero 2%, cos’è accaduto al rimanente 98% dei pazienti? Sono morti? E se sì di chi è la colpa: del cancro o della cura? Si è liberi di pensare che Big Pharma stia lavorando alacremente per sconfiggere il cancro, ma così facendo si è lontanissimi dalla realtà. Ecco la previsione futura, dalle parole di Andrew Von Eschenbach, di qualche anno fa: “Non più morte, non più sofferenza a causa del cancro entro dieci anni. Ora siamo sicuri che entro il 2015 il cancro diventerà una malattia cronica”.

Questa affermazione del dottor Andrew von Eschenbach è inquietante perché a parlare è il Direttore del National Cancer Institute, l’istituto nazionale che si occupa di cancro negli Stati Uniti, e significa inoltre che a certi livelli non si vuole curare il cancro, ma trasformarlo in una condizione cronica per poterla “mantenere” e “curare” nel tempo, possibilmente fino alla morte. Decine o centinaia di milioni di persone che per tutta la vita faranno cure chemioterapiche “preventive” e/o di “mantenimento” aprono un mercato faraonico unico per le multinazionali farmaceutiche.

Vaccini & PIL

Sta accadendo il medesimo risveglio anche nell’ambito vaccinale. Sempre più persone consapevoli infatti stanno obiettando le vaccinazioni pediatriche di massa. Esattamente come per il cancro questo sta creando un danno economico notevole alle industrie che sono corse immediatamente ai ripari. I media a livello nazionale e locale si stanno sbizzarrendo con articoli-denuncia contro tutti quei medici che fanno ostruzione. E la spada di Damocle (la radiazione) si alza sempre di più sopra la testa dei medici.

Eppure i dati e l’esperienza clinica lo confermano ogni giorno: un bambino allattato al seno della mamma è più sano di un bambino tirato su con latte formulato e un bambino non vaccinato è più sano di uno vaccinato. Qualunque pediatra onesto intellettualmente e soprattutto umile (cosa sempre più rara), quindi non schiavo del Sistema e dei propri condizionamenti culturali e accademici lo può confermare.

D’altronde non è così strano pensare che i vaccini inoculati in esseri umani (in cui il sistema immunitario non è formato ed è immaturo), contenendo virus, frammenti di DNA fetale (i virus vengono coltivati su linee cellulari di feti umani abortiti) e svariati adiuvanti tossici tra cui l’idrossido di alluminio (metallo pesante) e la pericolosa formaldeide (dichiarato cancerogeno), possano in qualche maniera danneggiare l’organismo scatenando squilibri immunitari (allergie, dermatosi, ecc.) e patologie molto gravi (diabete di tipo-1, autismo, ecc.).

Ma per la casta dei camici bianchi questo problema non esiste: i vaccini sono i farmaci più testati e sicuri che esistano in commercio. Esatto: testati su milioni di poveri e innocenti animali e certamente sicuri (grazie all’obbligo) per le casse delle case farmaceutiche. Eppure l’articolo 32 della Costituzione sancisce che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario”…

Il Sistema fa quindi la voce grossa non perché la salute dei bambini interessi a qualcuno, tantomeno alle lobbies, ma perché il business vaccinale non si tocca, e dall’altro i vaccini andando a squilibrare il sistema immunitario in un momento delicatissimo di sviluppo potrebbero predisporre il bambino a patologie future… Se un’azienda guadagna vendendo droghe e farmaci, produrre un vaccino in grado di rendere le persone sane ha senso secondo voi?

Vaccini e il Global Health Security Agenda

Un altro ottimo motivo per cui i vaccini non si devono toccare arriva da Washington. Secondo un comunicato stampa del 2014 dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’Italia nei prossimi cinque anni guiderà le strategie e le campagne vaccinali nel mondo intero. Avete letto bene?

È quanto deciso al Global Health Security Agenda (GHSA), l’Agenda per la Sicurezza sanitaria globale nata nel febbraio 2014.  Il nostro paese, rappresentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e dal Presidente dell’AIFA prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama. “Dobbiamo intensificare – dichiara Pecorelli – le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni. Quindi tutte le persone che stanno prendendo coscienza sui rischi vaccinali sono dei “fenomeni anti vaccinazioni”.

La ministra Lorenzin (con portafoglio ma senza laurea) dice che: “il tema dei vaccini sarà una delle priorità durante il semestre italiano di Presidenza Europea. Se vogliamo evitare il collasso dei sistemi sanitari del Vecchio Continente dobbiamo rafforzare i processi di vaccinazione verso TUTTE le persone che vivono in Europa”.

La ministra non ha ben compreso, o fa finta di non comprendere, come funziona realmente il Sistema. Se vogliamo veramente evitare il collasso di tutti i sistemi sanitari nazionali non solo non si devono comprare i vaccini ma ci si deve pure smarcare dai tentacoli di Big Pharma… I costi abnormi delle cure farmaceutiche (in primis il cancro) stanno facendo affossare le economie dei paesi.

Codice europeo sulla trasparenza

Dal 30 giugno 2016, circa 200 aziende farmaceutiche hanno iniziato a “svelare” i loro rapporti economici con medici, organizzazioni sanitarie, società scientifiche, strutture sanitarie pubbliche e private, università, associazioni dei malati e privati. Si chiama Codice europeo sulla trasparenza, detto anche Disclosure Code.

L’Italia si è adeguata a tale codice di trasparenza della Federazione Europea delle Industrie Farmaceutiche [EFPIA], che prevede la pubblicazione online, sui siti web delle singole aziende aderenti a Farmindustria, delle somme elargite ai medici per partecipare a corsi di formazione e aggiornamento, partecipazioni a congressi, ma anche consulenze, progetti di ricerca e promozione vendite.

Al momento il 70% dei medici hanno dato il proprio consenso alla pubblicazione dei dati, quindi rimane un 30% nascosto alla vista per motivi di privacy. Si tratta ovviamente dei pezzi grossi della medicina e delle istituzioni che prendono più quattrini dalle industrie. Tuttavia quasi in contemporanea con questo provvedimento, molte aziende aderenti a Farmindustria hanno deciso di sospendere da quest’anno i pagamenti ad operatori sanitari che parlano di farmaci o vaccini a soggetti che possano prescriverli o influenzarne la prescrizione. Hanno quindi trovato il modo di nascondere al mondo i loro nomi… I soldi elargiti dalle ricchissime società farmaceutiche sono tanti.

Tra i primi a pubblicare online nomi e importi ricevuti, la Amgen dichiara il 90% di adesioni tra i medici e un totale di 5,9 milioni di euro per ricerca e sviluppo [ovvero studi clinici, non clinici osservazionali], 1,8 milioni per consulenze ad operatori sanitari e 5,2 milioni destinati alla formazione.

Per la Menarini l’adesione è stata del 73% dei medici, 33 i milioni investiti in ricerca e sviluppo e 8,7 milioni di euro per la formazione e 860.000 per le consulenze.

Adesioni al 90% per Sanofi-Pasteur che investe 523.000 euro in ricerca e sviluppo, 128.000 per le consulenze e 423.000 euro per la formazione continua, mentre circa 44.000 euro per far partecipare medici a congressi. Spiccano 27.000 euro elargiti alla Società Italiana di Pediatria.

Da Pfizer Iitalia che ha avuto l’80% di adesioni, sono stati spesi 24 milioni, di cui 5 milioni in ricerca e sviluppo e 1,2 milioni in consulenze.

Da Novartis sono stati spesi 19 milioni di euro.

La Glaxo Smith-Kline ha investito sui medici italiani e sulle organizzazioni sanitarie italiane ben oltre 11 milioni di euro. Di questi solo 5.009.147,63 sono andate nella ricerca e nello sviluppo con il rimanente 54,61% investito in altre attività che non avevano nulla a che fare con la ricerca.

Solo la GSK, a vario titolo ha versato ad alcuni componenti del Teamvaxitalia 5.000 euro e al sito Vaccinarsi.org qualcosa come 24.000 euro.

In sostanza, sono state elargite briciole e noccioline in compenso a quanto finanziato dal Ministero della Salute [495.000 euro di soldi pubblici a partire da gennaio 2017] per posizionare il sito Vaccinarsi.org in alto fra i motori di ricerca, in modo che diventi più visibile, e monitorare la rete perché la crescente sfiducia nelle vaccinazioni genera molto timore in taluni venditori di malattia. Anche alla Federazione Italiana dei Medici Pediatri, una sorta di holding mezzo sindacale e mezzo commerciale, sono stati elargiti più di 56.000 euro.[4] Quindi le lobbies ogni anno destinano svariati milioni di euro a medici, istituzioni sanitarie, associazioni di familiari e a tutti coloro che possono tornare utili a spacciare i loro farmaci.

Conclusione

I vaccini non si toccano, nonostante i bambini danneggiati crescono sempre più. I protocolli oncologici non si toccano, nonostante le persone continuino a morire. Non è così strano quindi venire a sapere che gli opinion leaders, i testimonial prezzolati che in tivù o nelle interviste difendono con ogni mezzo le cure ufficiali per il cancro e naturalmente i vaccini, figurano spessissimo tra i nomi dei collaboratori e consulenti stipendiati delle lobbies…

Può essere onesto e soprattutto credibile un medico che difende i vaccini e/o la chemioterapia per poi farsi pagare profumatamente delle consulenze o dei corsi di formazione (viaggi in paradisi esotici camuffati da aggiornamenti professionali) da quelle stesse società che producono vaccini o chemioterapici?

Una piccola nota informativa sul Walter Ricciardi il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, va fatta. Il professore che dirige il ISS oltre ad essere membro di numerosi panel è stato il responsabile scientifico del Primo Libro Bianco sull’Health Technology Assessment in Italia e del progetto ViHTA (Valore in Health Technology Assessment), iniziative finanziate da GlaxoSmithKline. Da giugno 2013 è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Lilly. La Eli Lilly, una delle multinazionali più attive a livello mondiale nella produzione di vaccini e la creatrice del tristemente noto conservante Thimerosal (a base di mercurio) contenuto fino a poco tempo fa in numerosi vaccini….

Alla fine nonostante tutto l’accanimento mediatico, gli attacchi personali, le accuse, i decreti, le leggi, le radiazioni, gli indottrinamenti dei giornalisti, le coscienze si stanno però inesorabilmente svegliando per cui la fine dell’attuale paradigma è segnata. Tale processo evolutivo è inarrestabile e tutto il vecchio, assieme alle cariatidi aggrappate alle pareti come le cozze sugli scogli, verranno spazzati via dal nuovo che si sta affacciando… Un nuovo dove al centro di tutto c’è l’Uomo, la sacralità della Vita umana e non gli interessi economici di poche e diaboliche aziende…

Articolo di Marcello Pamio

[1] “I numeri del cancro in Italia 2016”, AIOM Associazione Italiana di Oncologia Medica e AIRTUM Associazione Italiana Registri Tumori
[2] Idem
[3] Idem
[4] https://autismovaccini.org

Fonte: http://www.disinformazione.it/Cancro_Vaccini.htm

Libri e varie...

La Medicina che Non Guarisce

Come difendersi da terapie inutili o nocive

di Jorg Blech

LA MEDICINA CHE NON GUARISCE
Come difendersi da terapie inutili o nocive
di Jorg Blech

Con ritmo incalzante e piglio giornalistico, Blech, già autore del best seller Gli inventori delle malattie, analizza in maniera critica i trattamenti medici più diffusi e controversi - gli interventi all'ernia del disco, le terapie contro l'artrosi, le operazioni al cuore, le cure per l'Alzheimer e per l'osteoporosi - e sferra un attacco deciso e documentato agli interessi di case farmaceutiche, cliniche e specialisti (oltre che alla comoda disinformazione dei pazienti). 
 Oltre a ciò, indica al lettore sette semplici regole per destreggiarsi fra le terapie inutili, e le domande-chiave da rivolgere al medico qualora questi gli suggerisse un intervento. 
In ogni branca della medicina - in ginecologia come in ortopedia o nella prevenzione del cancro -, sono diffusi dei veri e propri miti che riguardano terapie, cure e interventi chirurgici. 
Ma a un'analisi più approfondita molte delle attuali risorse terapeutiche si rivelano del tutto inefficaci, se non dannose, e paiono il risultato di errori, false conclusioni e interessi economici. 
La cosa risulta evidente quando i medici diventano pazienti: solo raramente si sottopongono alle cure che normalmente consigliano ai loro assistiti, perché sanno benissimo quali tra esse siano davvero necessarie e utili. 
In questa situazione «sapere» rappresenta un presupposto fondamentale per determinare un salto di qualità nella medicina moderna. 
 Jorg Blech, nato nel 1966 a Colonia, ha studiato biologia e biochimica in Germania e in Gran Bretagna. Ha frequentato la scuola di giornalismo ad Amburgo e ha lavorato nella redazione medica e scientifica prima di «Stern» e poi di «Die Zeit». Dal 1999 scrive per «Der Spiegel». Il suo libro "Gli inventori delle malattie" (Lindau, 2006) è rimasto per ben 40 settimane fra i best seller consigliati da «Der Spiegel»....

Gli inventori delle malattie

Come ci hanno convinti di essere malati

di Jorg Blech

GLI INVENTORI DELLE MALATTIE
Come ci hanno convinti di essere malati
di Jorg Blech

L'intento di questo libro è far capire al lettore come il suo stato fisico e la sua età lo trasformino nel bersaglio dell'industria farmaceutica. 
 Infanzia, adolescenza, menopausa, vecchiaia, ogni normale fase dell'esistenza è ormai trattata alla stregua di una malattia. Il libro mette in guardia dall'invasione delle medicine nel quotidiano.
 "C'è una storia interessante raccontata in uno degli ultimi numeri del "Bollettino d'informazione sui farmaci", austera pubblicazione del Ministero della Salute. Eccola: dalla fine degli anni '80 hanno iniziato a riunirsi periodicamente a Roma alcuni gruppi di specialisti dell'intestino, con il compito di discutere tutte le malattie cui questo organo può andare incontro. Finora ne hanno descritte minuziosamente 21, tra cui la stipsi cronica. Lo zelo classificatorio degli esperti è ben applicato, ironizza l'editoriale sul "Bollettino", dato che uno studio clinico "randomizzato e controllato a doppio cieco con placebo ha appurato che il tegaserod produce un evacuazione spontanea in più ogni due settimane, al costo di circa 100 dollari per 'evento' aggiuntivo". Moltiplicando il numero degli eventi aggiuntivi per quello degli interessati alla questione ("almeno 4 milioni di italiani"), si comprende la generosità con cui varie industrie farmaceutiche hanno sovvenzionato per anni le riunioni di Roma e le associazioni di pazienti. 
 Ci sarebbe quasi da sorridere se l'argomento non fosse dei più seri, perché il caso di "stipsi cronica" o la sindrome da colon irritabile, l'altra faccia della medaglia, sono due esempi tratti fra tanti di come l'industria della salute, per assicurarsi una continua crescita del mercato, stia trasformando normali alti e bassi della vita quotidiana, disturbi lievi e comuni, in malattie potenzialmente serie per cui è necessario assumere farmaci. 
 Quella di considerare tutti malati è un processo che ha una causa semplice. 
 Come scrive brutalmente Blech, "per poter mantenere inalterata l'enorme crescita avuta negli anni passati, l'industria della salute deve prescrivere sempre più spesso farmaci a persone che sono sane". 
 Per mezzo di studi discutibili dal punto di vista epidemiologico, si fanno apparire alcuni problemi assai più gravi di quanto non siano. Anni fa si è cominciato a ripetere che un terzo della popolazione soffrirebbe di depressione...
 Come nascono queste cifre?
 In vari Paesi si svolgono indagini, in genere commissionate e sponsorizzate dall'industria, in cui test tipo: "Ti sei sentito triste e apatico per più di due settimane nell'ultimo anno?" vengono usati come criteri diagnostici. 
 Ma i trucchi possono essere altri. Si trasforma un semplice fattore di rischio in una malattia vera e propria. O si abbassano sempre più le soglie di normalità di certi parametri e automaticamente i potenziali malati si raddoppiano o triplicano. Nessuno di questi dati è inventato. Dietro le definizioni ci sono gruppi di esperti che stilano linee guida di trattamento e criteri diagnostici. Numeri e cifre sono stati pubblicati sulle più importanti riviste mediche. E proprio questo è il segno di quanto grande sia il condizionamento. 
 Alla base di tutto c'è la contiguità, inopportuna ma ormai inevitabile, tra medici e industria. Sono corrotti? 
 Spesso svolgono il loro lavoro ritenendosi indipendenti. Alcuni lo sono. Altri credono di esserlo ma non si rendono conto che nella scelta delle informazioni che forniscono, nell'enfasi su un aspetto piuttosto che su un altro, senza dire cose false le presentano in una luce poco scientifica, trasformandosi inconsapevolmente in fonti pubblicitarie. 
 I media sono parte integrante del meccanismo. Agenzie di pubbliche relazioni confezionano per giornali e Tv documenti in cui si mostra l'importanza della patologia, condita di dati su quante persone ne sono affette e sul fatto che la maggior parte non riceve cure adeguate, più il commento di autorevoli esperti....

Guarire dal Cancro (Video DVD)

Per scegliere devi conoscere le alternative

di Mike Anderson

GUARIRE DAL CANCRO (VIDEO DVD)
Per scegliere devi conoscere le alternative
di Mike Anderson

Il medico Mike Anderson fa luce sull'industria del cancro e sui meccanismi che rendono proibito ogni tentativo di guarirlo. L'industria farmaceutica milionaria, alimentata da organizzazioni no-profit, ha lo scopo di cancellare quelle terapie alternative grazie alle quali la macchina "da soldi" del cancro cesserebbe di esistere.
 I trattamenti farmacologici, la chemioterapia, gli interventi chirurgici e le radiazioni sono così redditizi e i soggetti coinvolti così potenti, che chiunque provi a ridurre questi guadagni, subisce ogni tipo di attacco e azione legale e illegale per dissuaderlo. Il film ci mostra come grazie ad un'alimentazione naturale che rinforzi il sistema immunitario, ognuno può vincere il cancro o una malattia cronica, o ridurne gli effetti.
 Il messaggio di questo film è pura dinamite: lo spettatore ha un quadro completo ed esauriente delle dinamiche economiche, scientifiche, politiche coinvolte. Genetica, vecchiaia e fumo e le altre argomentazioni addotte dal sistema ufficiale non sono i responsabili del cancro, lo sono, invece, le cattive abitudini perpetrate.
 Il film riporta numerose testimonianze di pazienti guariti in pochissimo tempo da cancri maligni e recidivi, alimentandosi diversamente e portando comprensione ai propri disagi emotivi. Non ti hanno mai detto la verità: guarire dal cancro è possibile, dipende da te!
 Un video unico al mondo per la battaglia contro il cancro....

Medicina Ribelle

Prima la salute, poi il profitto

di Andrea Bertaglio

MEDICINA RIBELLE
Prima la salute, poi il profitto
di Andrea Bertaglio

Per chiunque voglia capire le dinamiche del sistema sanitario e magari provare ad opporvisi.
 Anche in un sistema come il nostro, basato sul profitto, stanno aumentando i medici che non hanno più intenzione di sottostare a certe dinamiche di mercato. Questa è la loro storia, la loro missione.
 Sempre più medici iniziano a sentirsi stanchi di essere indotti a mettere il guadagno delle grandi case farmaceutiche davanti alla vita dei pazienti.
 Questo libro, che riporta il racconto di alcune esperienze di un diverso approccio con il concetto di salute, si interroga su quello che ci può capitare con l’eccessiva americanizzazione (che va oltre la semplice privatizzazione) del sistema sanitario.
 Non è un manuale scientifico, né una mera raccolta di interviste, ma un insieme di punti di vista alternativi, se non proprio ribelli. Sarebbe infatti sbagliato essere contrari al progresso medico o a quello farmacologico. Ma sarebbe altrettanto sbagliato non iniziare a reagire ai continui tentativi di venderci, a caro prezzo, un sacco di porcherie di cui non solo non abbiamo bisogno, ma che addirittura ci portano a vivere peggio....

Cancro SPA

Il business intoccabile: le cose da sapere che possono salvarti la vita - Prefazione di Giuseppe Di Bella

di Marcello Pamio

CANCRO SPA - LIBRO
Il business intoccabile: le cose da sapere che possono salvarti la vita - Prefazione di Giuseppe Di Bella
di Marcello Pamio

Secondo lo storico della scienza e filosofo statunitense Thomas Samuel Kuhn, nessuna teoria nuova e rivoluzionaria, per quanto geniale e ricca di prove, può essere accettata dall'establishment medico-scientifico. Produce piuttosto una situazione di crisi, in cui la comunità cerca di negare o ridimensionare il fenomeno.
 Ed è proprio quello che sta accadendo oggi: tutte le teorie che si scontrano con il paradigma ufficiale vengono sistematicamente demolite e i coraggiosi ricercatori che hanno continuato a portarle avanti sono stati personalmente attaccati, isolati, licenziati, indagati… Oggi la "Casta del Cancro" - interconnessa con Big Pharma - difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni!
 Ogni anno, secondo i dati dell'OMS nel mondo intero oltre 15 milioni di persone sono colpite dal tumore. In Italia ogni giorno 1000 persone ricevono una diagnosi di tumore maligno. A questi si dovrebbero aggiungere i tumori epiteliali, che per le loro peculiarità biologiche e biochimiche è consuetudine considerarli separatamente. Sommandoli tutti il numero annuale delle diagnosi di tumore nel nostro paese supera le 400.000 unità: una vera e propria pandemia.
 La situazione è veramente grave: i dati su incidenza e mortalità pubblicati dalla rivista Lancet Oncology non lasciano spazio a dubbi: il cancro è la prima causa di morte nei paesi sviluppati. 
 Non ci viene detto però che la sopravvivenza a 5 anni dalla chemio supera di poco il 2%, e questo perché le sostanze usate, sono esse stesse "cancerogene", "mutagene" e "teratogene". 
 Viene da chiedersi: come mai ai malati di cancro vengono somministrate sostanze costosissime e altamente tossiche per l'organismo, al punto da richiederne l'incenerimento ad alte temperature? Ignoranza, malafede, interessi economici?
 Oggi la potentissima Casta del Cancro difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni.
 "Business is business", e anche il cancro non è immune da tale logica commerciale: la chemio può costare fino 50.000 euro al mese, un solo trapianto di midollo 36.000, un ciclo completo di radioterapia 26.000 euro, ecc. Il costo medio di un paziente oncologico è di oltre 200.000 euro, e ogni anno in Italia sono 270.000 i nuovi malati… 
 
 - I protocolli usati in oncologia sono cancerogeni e mutageni
 - La sopravvivenza a 5 anni alla chemioterapia non supera il 2%
 - Il cancro è la prima causa di morte nei paesi sviluppati
 - In Italia ogni anno a 400.000 persone viene diagnosticato un cancro
 - Le terapie oncologiche sono la prima spesa sanitaria
 - Con il cancro le industrie guadagnano più di qualsiasi altra malattia
  "Pamio tratta uno degli aspetti più immorali e inaccettabili dei nostri tempi, la gestione autoritaria della salute mediante una dittatura terapeutica unicamente finalizzata allo sfruttamento della sofferenza e della malattia".
Dalla Prefazione di Giuseppe Di Bella...

Vaccinare contro il Papillomavirus?

Quello che dobbiamo sapere prima di decidere

di Roberto Gava, Eugenio Serravalle

VACCINARE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS?
Quello che dobbiamo sapere prima di decidere
di Roberto Gava, Eugenio Serravalle

Ci sono fortissime pressioni commerciali da parte delle Ditte produttrici, sia a livello politico che dei mass media, per promuovere campagne di vaccinazione di massa contro il Papillomavirus, ma a livello scientifico ci sono grandi perplessità, dubbi e preoccupazioni sul reale rapporto rischio/beneficio di questo vaccino.
 L'infezione da HPV è comune, ma il rischio di sviluppare un carcinoma è eccezionale, richiede decenni e può essere evidenziato precocemente da periodici e innocui Pap-test che in ogni caso devono essere eseguiti anche nei vaccinati, perché il vaccino copre solo contro 2 dei 15 ceppi ad alto rischio tumorale.
 
 - Mancano studi clinici longitudinali condotti da ricercatori indipendenti dall'Industria farmaceutica sull'efficacia del vaccino.
 - Mancano informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti indesiderati di questa vaccinazione e stanno diventando sempre più numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino.
 - Mancano completamente informazioni sulla durata della protezione e sulla reale capacità di prevenire veramente non le lesioni precancerose ma il carcinoma del collo dell'utero.
 - Non si sa come si modificheranno i numerosissimi tipi di HPV in risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali non coperti dal vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?
 - Ci sono azioni di marketing da parte dell'Industria farmaceutica per esagerare questa malattia e creare dei falsi bisogni allo scopo di giustificare l'acquisto del suo farmaco?
  Scopo di questa pubblicazione è fornire un'informazione aggiornata e indipendente ai cittadini e a tutti gli operatori sanitari sui vantaggi e sui limiti di questa vaccinazione, in modo che ognuno possa trovarsi nella condizione più corretta per esprimere, con un maggior grado di scienza e coscienza, il suo consenso o diniego veramente informato....
CANCRO SPA - LIBRO
Il business intoccabile: le cose da sapere che possono salvarti la vita - Prefazione di Giuseppe Di Bella
di Marcello Pamio

Secondo lo storico della scienza e filosofo statunitense Thomas Samuel Kuhn, nessuna teoria nuova e rivoluzionaria, per quanto geniale e ricca di prove, può essere accettata dall'establishment medico-scientifico. Produce piuttosto una situazione di crisi, in cui la comunità cerca di negare o ridimensionare il fenomeno.
 Ed è proprio quello che sta accadendo oggi: tutte le teorie che si scontrano con il paradigma ufficiale vengono sistematicamente demolite e i coraggiosi ricercatori che hanno continuato a portarle avanti sono stati personalmente attaccati, isolati, licenziati, indagati… Oggi la "Casta del Cancro" - interconnessa con Big Pharma - difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni!
 Ogni anno, secondo i dati dell'OMS nel mondo intero oltre 15 milioni di persone sono colpite dal tumore. In Italia ogni giorno 1000 persone ricevono una diagnosi di tumore maligno. A questi si dovrebbero aggiungere i tumori epiteliali, che per le loro peculiarità biologiche e biochimiche è consuetudine considerarli separatamente. Sommandoli tutti il numero annuale delle diagnosi di tumore nel nostro paese supera le 400.000 unità: una vera e propria pandemia.
 La situazione è veramente grave: i dati su incidenza e mortalità pubblicati dalla rivista Lancet Oncology non lasciano spazio a dubbi: il cancro è la prima causa di morte nei paesi sviluppati. 
 Non ci viene detto però che la sopravvivenza a 5 anni dalla chemio supera di poco il 2%, e questo perché le sostanze usate, sono esse stesse "cancerogene", "mutagene" e "teratogene". 
 Viene da chiedersi: come mai ai malati di cancro vengono somministrate sostanze costosissime e altamente tossiche per l'organismo, al punto da richiederne l'incenerimento ad alte temperature? Ignoranza, malafede, interessi economici?
 Oggi la potentissima Casta del Cancro difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni.
 "Business is business", e anche il cancro non è immune da tale logica commerciale: la chemio può costare fino 50.000 euro al mese, un solo trapianto di midollo 36.000, un ciclo completo di radioterapia 26.000 euro, ecc. Il costo medio di un paziente oncologico è di oltre 200.000 euro, e ogni anno in Italia sono 270.000 i nuovi malati… 
 
 - I protocolli usati in oncologia sono cancerogeni e mutageni
 - La sopravvivenza a 5 anni alla chemioterapia non supera il 2%
 - Il cancro è la prima causa di morte nei paesi sviluppati
 - In Italia ogni anno a 400.000 persone viene diagnosticato un cancro
 - Le terapie oncologiche sono la prima spesa sanitaria
 - Con il cancro le industrie guadagnano più di qualsiasi altra malattia
  "Pamio tratta uno degli aspetti più immorali e inaccettabili dei nostri tempi, la gestione autoritaria della salute mediante una dittatura terapeutica unicamente finalizzata allo sfruttamento della sofferenza e della malattia".
Dalla Prefazione di Giuseppe Di Bella...

Cancro SPA

Il business intoccabile: le cose da sapere che possono salvarti la vita - Prefazione di Giuseppe Di Bella

di Marcello Pamio

Secondo lo storico della scienza e filosofo statunitense Thomas Samuel Kuhn, nessuna teoria nuova e rivoluzionaria, per quanto geniale e ricca di prove, può essere accettata dall'establishment medico-scientifico. Produce piuttosto una situazione di crisi, in cui la comunità cerca di negare o ridimensionare il fenomeno.

Ed è proprio quello che sta accadendo oggi: tutte le teorie che si scontrano con il paradigma ufficiale vengono sistematicamente demolite e i coraggiosi ricercatori che hanno continuato a portarle avanti sono stati personalmente attaccati, isolati, licenziati, indagati… Oggi la "Casta del Cancro" - interconnessa con Big Pharma - difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni!

Ogni anno, secondo i dati dell'OMS nel mondo intero oltre 15 milioni di persone sono colpite dal tumore. In Italia ogni giorno 1000 persone ricevono una diagnosi di tumore maligno. A questi si dovrebbero aggiungere i tumori epiteliali, che per le loro peculiarità biologiche e biochimiche è consuetudine considerarli separatamente. Sommandoli tutti il numero annuale delle diagnosi di tumore nel nostro paese supera le 400.000 unità: una vera e propria pandemia.

La situazione è veramente grave: i dati su incidenza e mortalità pubblicati dalla rivista Lancet Oncology non lasciano spazio a dubbi: il cancro è la prima causa di morte nei paesi sviluppati. 

Non ci viene detto però che la sopravvivenza a 5 anni dalla chemio supera di poco il 2%, e questo perché le sostanze usate, sono esse stesse "cancerogene", "mutagene" e "teratogene". 

Viene da chiedersi: come mai ai malati di cancro vengono somministrate sostanze costosissime e altamente tossiche per l'organismo, al punto da richiederne l'incenerimento ad alte temperature? Ignoranza, malafede, interessi economici?

Oggi la potentissima Casta del Cancro difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni.

"Business is business", e anche il cancro non è immune da tale logica commerciale: la chemio può costare fino 50.000 euro al mese, un solo trapianto di midollo 36.000, un ciclo completo di radioterapia 26.000 euro, ecc. Il costo medio di un paziente oncologico è di oltre 200.000 euro, e ogni anno in Italia sono 270.000 i nuovi malati… 

  • I protocolli usati in oncologia sono cancerogeni e mutageni
  • La sopravvivenza a 5 anni alla chemioterapia non supera il 2%
  • Il cancro è la prima causa di morte nei paesi sviluppati
  • In Italia ogni anno a 400.000 persone viene diagnosticato un cancro
  • Le terapie oncologiche sono la prima spesa sanitaria
  • Con il cancro le industrie guadagnano più di qualsiasi altra malattia

"Pamio tratta uno degli aspetti più immorali e inaccettabili dei nostri tempi, la gestione autoritaria della salute mediante una dittatura terapeutica unicamente finalizzata allo sfruttamento della sofferenza e della malattia".
Dalla Prefazione di Giuseppe Di Bella

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Un commento

  1. Bellissimo, Marcello Pamio,ci porta verso l’evoluzione,grazie

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