di Antonio Piccirilli
La Lega si oppone: “Siamo assolutamente contrari, sarebbe un danno enorme”.

Il 16 giugno la commissione europea proporrà l’apertura del primo “cluster” di capitoli negoziali. Dopo la sconfitta elettorale di Orban, il veto ungherese potrebbe cadere. Il fronte ora è tutto interno al governo italiano.
L’Unione europea accelera sull’ingresso di Ucraina e Moldova e la Lega si mette subito di traverso. Secondo la testata specialistica Euractiv, che cita un alto funzionario dell’esecutivo Ue, il 16 giugno la commissione europea proporrà l’apertura del primo “cluster” di capitoli negoziali per l’adesione di Kiev, in modo tale che il summit dei leader Ue, in programma il 18-19 giugno, possa esprimersi sulla proposta.
Il Processo per Portare l’Ucraina nell’Ue (e i Veti dell’Ungheria)
I “cluster” sono le macro-aree in cui vengono raggruppati i capitoli negoziali per allineare i Paesi candidati agli standard europei. L’Ucraina ha presentato domanda di adesione all’Unione europea il 28 febbraio 2022 e nel giugno dello stesso anno ha ricevuto lo status di Paese candidato. Un anno dopo l’Ue ha formalmente avviato i negoziati di adesione. Secondo Bruxelles l’Ucraina “ha già soddisfatto le condizioni” per aprire tre cluster (su un totale di sei).
Il processo però è lungo e tortuoso. Fino a poco tempo fa, l’Ungheria guidata da Viktor Orbán ha usato il suo diritto di veto per ostacolare l’ingresso di Kiev nel club europeo, ma il suo successore Peter Magyar si è dimostrato pronto a trattare. Secondo Euractiv, il nuovo premier magiaro potrebbe dare il via libera alla ripresa dei negoziati, a patto però che vengano sbloccati i fondi Ue per l’arretramento democratico dell’Ungheria che sono attualmente congelati.
La Nota della Lega: “Assolutamente Contrari a Ogni Ipotesi di Adesione”
Ora però è il Carroccio a dire categoricamente di “no” all’ingresso di Kiev. “La Lega – si legge nella nota diffusa a mezzo stampa – è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni“.
La Lega non sembra al momento in grado di bloccare il processo di adesione, ma il tempismo con cui arriva lo stop rappresenta un segnale politico chiaro rivolto sia agli elettori che agli alleati di governo.
Tajani: “Ok a Ingresso Ucraina in Ue, ma la Priorità Sono i Balcani”
Apertura invece da parte di Forza Italia, che però sottolinea un altro punto: la priorità da accordare ai Paesi balcanici rispetto al completamento del processo di adesione all’Ue. “Siamo favorevoli all’avvio di un percorso che porti l’Ucraina all’interno dell’Unione Europea, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando coi giornalisti a Limassol. “Per noi la priorità sono i Balcani, fermo restando che l’Ucraina e la Moldavia devono avviare un percorso, devono anche combattere la corruzione, rispettare le regole per far parte dell’Unione Europea. Noi siamo pronti a far la nostra parte per aiutarli”.
Articolo di Antonio Piccirilli
Fonte: https://europa.today.it/unione-europea/ingresso-ucraina-ue-lega-si-oppone.html



































