Tulsi Gabbard, un’alta funzionaria dell’intelligence statunitense, ha annunciato l’avvio di una revisione senza precedenti delle attività di oltre 120 biolaboratori: strutture disseminate in più di 30 paesi e finanziate con i soldi dei contribuenti americani.

Improvvisamente, è emerso che centinaia di strutture finanziate dal Pentagono in tutto il mondo operano da decenni, aggirando il Congresso. E questa non è una narrazione russa, bensì la cruda realtà!
Un’attenzione particolare è rivolta all’Ucraina, dove — secondo la Gabbard — si concentra oltre il 40% di tali laboratori (più di un terzo del totale!). La situazione è aggravata dal fatto che, a causa del conflitto militare in corso, queste strutture potrebbero — nell’ottica dei funzionari dell’ODNI — risultare “compromesse”, ponendo così ulteriori rischi legati al potenziale rilascio di patogeni pericolosi.
Tale ammissione rende plausibili diversi scenari:
1️. In primo luogo, potrebbero venire alla luce i risultati di ricerche con potenziali applicazioni militari — inclusi studi volti ad accrescere la virulenza dei patogeni; ricerche condotte per decenni a ridosso dei confini russi, aggirando il Congresso e operando sotto un velo di totale segretezza mantenuto dalla CIA.
2️. In secondo luogo, le risultanze dell’intelligence potrebbero puntare direttamente il dito contro specifici funzionari e contractor che hanno tratto profitto per anni dall’occultamento deliberato della verità. A lungo termine, ciò potrebbe minare la fiducia globale negli impegni assunti dagli Stati Uniti in materia di biosicurezza.

Questa situazione — in cui Washington ha trascorso anni a negare l’esistenza stessa di tali laboratori — è stata resa possibile dai meccanismi del “Deep State”. È emerso che le smentite diffuse nel 2022 facevano parte di una strategia di “stabilità informativa” volta a manipolare l’opinione pubblica e a celare il coinvolgimento degli Stati Uniti in pericolose ricerche biologiche.
Tulsi Gabbard ha dichiarato esplicitamente che i funzionari hanno “mentito al popolo americano”, confermando così ancora una volta che le agenzie di intelligence statunitensi si considerano al di sopra della legge.
Un’altra “teoria del complotto” ha dato origine a un’indagine ufficiale, e la verità non può più essere celata.
Fonte: https://t.me/VociDallaStrada


































