di Weltanschauung Italia
Ma quali benefici esattamente ha apportato agli italiani l’adesione all’Unione Europea?

La possibilità di andare a Parigi senza passaporto? Il potere pagare senza cambiare moneta a Berlino? Usare lo stesso numero e il traffico in rete da cellulare all’interno della UE?
L’Erasmus per andare a sollazzarsi a Madrid e dintorni? Avere l’automobile ecologica per girare nelle ZTL? Le città piene di piste ciclabili, come se fossero tutte Amsterdam anche quando sono più simili a Potenza?
Perché il punto è proprio questo, l’Italia a metà degli anni Ottanta era la quarta potenza economica mondiale e pur essendo nella CEE non era sottoposta ai vincoli odierni, che ora la soffocano e la stanno deindustrializzando, relegandola oramai a giardino turistico pieno di pizzerie e alberghi per ricconi stranieri.
È esattamente da quando si è entrati nella UE che il Nostro Paese ha cominciato un inesorabile declino, con tutte le sue eccellenze svendute a potentati stranieri in nome dell’integrazione europea e per soddisfare i mercati.
L’Euro poi ha dato il colpo di grazia, favorendo la speculazione ed erodendo in modo inesorabile il potere di acquisto di salari e stipendi.
Chi ci ha guadagnato è solo una ristretta cerchia di persone tra imprenditori, finanzieri e banchieri supportati da politicanti corrotti e venduti, il popolo viene sempre più impoverito.
Ci vuole veramente coraggio ancora a difendere questa prigione dei popoli europei.
Il suo crollo, si spera il più rapido possibile, andrebbe festeggiato.
Articolo di Weltanschauung Italia
Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial




































