Attenzione, lo zucchero danneggia il cervello!

di Silvia Petruzzelli, co-autrice de “Il Cibo della Gratitudine, Guida alla cucina macromediterranea – Con il contributo di Franco Berrino

Esiste una correlazione tra cibo e salute? Questo è indubbio! Ce lo diceva già Ippocrate, padre della Medicina, nel 400 a. C. Quando si parla di salute si intende sia fisica, sia psichica.

Zucchero pericoloso per la salute

Ci hanno raccontato che lo zucchero fa bene al cervello! La pubblicità è stata brava ad inculcare false credenze, creando convinzioni basate su pregiudizi nella maggior parte delle persone, compresi gli esponenti della classe medica. Lo stesso falso mito del latte che fa bene alle ossa, e della carne che serve a prevenire l’anemia, ecc.

Il cervello si nutre di zuccheri. Ma, attenzione!!! Ciò che fa bene al cervello sono i carboidrati a basso indice glicemico (ottimi i cereali integrali), che migliorano il rendimento intellettuale. Diversamente, i cibi ad alto indice glicemico (come lo zucchero semplice e i prodotti raffinati), provocano sbalzi glicemici (iperglicemia e successiva ipoglicemia), che causano fame di zucchero e quindi sofferenza encefalica, riducendo il rendimento intellettuale.

Lo possiamo vedere con i bambini di oggi, assidui consumatori (grazie ai genitori e alla scuola!) di bevande zuccherate e di merendine, che a scuola fanno sempre più fatica a concentrarsi e sono spesso distratti (fino a parlare di disturbo dell’attenzione, ADHD).

Zucchero e demenza

Secondo uno studio pubblicato su Neurology, alti livelli di glucosio nel sangue possono provocare una riduzione delle dimensioni del cervello e declino delle funzioni cognitive. Questo con il tempo può portare a un maggior rischio di malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer.

Eppure, se leggiamo gli ingredienti di molti prodotti industriali, troviamo sempre lo zucchero (sotto forma di glucosio, destrosio, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio). Non a caso…

Chi continua a credere che lo zucchero fa bene al cervello… dovrebbe, quindi, smettere di mangiarne!

Articolo di Silvia Petruzzelli, co-autrice de “Il Cibo della Gratitudine, Guida alla cucina macromediterranea – Con il contributo di Franco Berrino” – Sito Web: http://www.ilcibodellasalute.com

Fonte: http://www.ilcibodellasalute.com/se-mangi-male-il-cervello-si-riduce/

IL CIBO DELLA GRATITUDINE
Guida alla cucina macromediterranea
di Le Chef de "La Grande Via"

Il Cibo della Gratitudine

Guida alla cucina macromediterranea

di Le Chef de "La Grande Via"

"La Grande Via", laboratorio di vita, libertà, bellezza e scelte etiche, è la via della consapevolezza. Consapevolezza che il nostro benessere, la salute fìsica e spirituale, la longevità in salute, dipende dal cibo che mangiamo, dall'esercizio fìsico, e dall'esercizio della nostra mente. Consapevolezza che non di solo pane vive l'uomo, che non di sola vita quotidiana, non di sola vita ordinaria vive l'uomo.

La consapevolezza trasforma la vita quotidiana in un poema ininterrotto.

La nostra vita, la vita umana, l'essere umano, è una meraviglia ontologica.

Siamo un'opera d'arte di cinquantamila miliardi di cellule entro cui lavorano migliaia di enzimi che accelerano migliaia di reazioni chimiche, il tutto coordinato da istruzioni scritte nel nostro DNA e modulate in modo infinitamente complesso dall'ambiente in cui viviamo e dall'esperienza di vita nostra e dei nostri antenati.

Siamone consapevoli! Lasciamoci sorprendere dalla meravigliosa complessità della vita, dalla vastità della nostra ignoranza, non avviciniamoci mai a un uomo, a una donna, a un fiore, con indifferenza. Siamo consapevoli della bellezza che ci circonda!

Consapevolezza è non delegare ad altri la nostra vita quotidiana, la nostra felicità, è essere grati di quello che abbiamo, è apprezzare con attitudine contemplativa la bellezza che ci viene offerta ogni giorno.

Dall'unione di antiche sapienze e tradizioni, nasce la Macromediterranea, frutto delle cucine Macrobiotica e Mediterranea. È racchiusa qui "La Via del Cibo", un cibo fatto di semplicità, benessere, equilibrio, scienza e gratitudine. Proprio la gratitudine ci permette di vedere il cibo con altri occhi: non solo carburante fisico, ma anche nutrimento per la mente e l'anima. Per questo motivo dev'essere un cibo di qualità.

Ci auguriamo che il libro possa offrire anche uno spunto di riflessione per un percorso di consapevolezza per ritrovare gioia e benessere, imparando ad apprezzare e ringraziare per i doni che la natura ci offre, cucinando con amore un cibo che può renderci persone migliori, imparando ad ascoltare e ad ascoltarsi per ritrovare se stessi.

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