Assad: “L’Europa aiuta i terroristi” 

di Matteo Carnieletto

Da Damasco. La strada che porta dal Libano alla Siria è interrotta da continui check point. I lealisti controllano ogni mezzo che passa, perché il rischio di attentati è ancora altissimo. Gli Occhi della Guerra tornano ancora in Siria. Nel momento più delicato per la storia di questo tormentato Paese: dopo la liberazione di Aleppo e la firma dell’accordo per il cessate il fuoco.

Occhi della Guerra - Intervista ad Assad

Occhi della Guerra – Intervista ad Assad

Assad ci accoglie in una delle sue residenze. Ha il volto rilassato e saluta tutti con un sorriso e una stretta di mano. Riusciamo a porgli alcune domande. Prima di tutto sui migranti siriani che stanno raggiungendo in massa l’Europa. E la sua risposta è chiara:

“Se vuoi sapere cosa vogliono davvero i migranti, rispondo in qualità di siriano: vogliono tornare nella loro nazione. Tutti quanti vogliono tornare, ma poi pensano che cercano anche stabilità e sicurezza e anche bisogni di prima necessità. In questo caso, non posso dire che li inviterò a tornare in Siria, perché questa è la loro terra e non hanno bisogno di un invito per ritornare.

Ma quello che vorrei dire loro, in questo caso, è che i rappresentanti europei hanno creato questo problema, supportando il terrorismo direttamente o indirettamente nella nostra nazione. Hanno creato questa onda di siriani diretti verso l’Europa e allo stesso tempo ritengono di aiutarli dal punto di vista umanitario. Non hanno bisogno del vostro supporto nella vostra nazione; hanno bisogno di supporto nella nostra nazione. L’Europa deve smetterla di supportare i terroristi e abbandonare l’embargo che ha spinto molti siriani a venire da voi. La loro fuga è stato determinata dall’embargo e non soltanto dal terrorismo, perché proprio a causa di queste proibizioni molti siriani non possono più vivere nella loro terra”.

Libri e varie...

ISIS - Lo Stato del Terrore

Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

di Loretta Napoleoni

ISIS - LO STATO DEL TERRORE  - LIBRO
Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
di Loretta Napoleoni

In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell’Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, “quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l’ha preceduta e quel che ne spiega l’enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo”.
 Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell’Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell’estate 2014 sull’Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
 Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l’Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 
 Dimenticate i talebani, che tenevano l’Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un’enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo....

Isis

Strumenti dell'Islam o mercenari dell'occidente?

di Rossana Carne

ISIS - LIBRO
Strumenti dell'Islam o mercenari dell'occidente?
di Rossana Carne

Un libro che analizza il fenomeno dell'Isis, e cerca di capire come è nato e dove sta andando.
 Il volume "ISIS, strumenti dell'Islam o Mercenari dell'Occidente?" propone un'analisi, fuori dagli schemi comuni, su uno dei movimenti e dei gruppi ‪‎terroristici più controversi del XXI Secolo, analizzando il famigerato ‪DAESH‬ dalla creazione fino agli attentati di ‪Parigi‬ di venerdì 13 novembre 2015.
 Il testo è stato concepito analizzando la storia e la nascita dell' ISIS dalla ‪Guerra‬ Fredda fino alla formazione ufficiale dello Stato Islamico, la corrente ‪‎wahabita‬ alle origini della sua ideologia, la sua evoluzione geopolitica da piccolo movimento di soldati alla formazione di un moderno Stato senza tralasciare il fenomeno delle Primavere Arabe.
 Infine sono stati esaminati i più importanti avvenimenti che hanno sconvolto recentemente l'Occidente e che, forse, contengono qualcosa di ben più oscuro di quello che la gente comune possa aver immaginato. -...

La Terza Guerra Mondiale?

La verità sulle banche, Monti e l'Euro

di Elido Fazi

LA TERZA GUERRA MONDIALE?
La verità sulle banche, Monti e l'Euro
di Elido Fazi

È vero che la crisi finanziaria di Wall Street del 2008 è stata peggiore di quella del 1929? Perché Andrea Camilleri ha dichiarato sabato 21 gennaio al nuovo programma di Serena Dandini su La7 che è scoppiata la terza guerra mondiale, per ora solo in versione soft? E perché un finanziere come George Soros, uno che viene ancora oggi ricordato come "colui che spezzò la schiena alla Banca d'Inghilterra nel 1992", dichiara che Lloyd Blankfein, il capo della Goldman Sachs, non è soltanto un uomo avido e poco illuminato, ma il "male assoluto", come il nazismo e il comunismo? Cosa ne pensa Mario Monti, per anni consulente della Goldman Sachs?
 Soprattutto, possono gli Stati Uniti - che sono il paese più indebitato al mondo e il meno competitivo in assoluto se si guarda alla differenza tra importazioni e esportazioni - uscire dalla situazione economica in cui si trovano senza innescare una guerra? Perché il Presidente Obama ha firmato il 31 dicembre del 2011 una legge per punire qualunque organizzazione faccia transazioni con la Banca Centrale dell'Iran, che ha avuto l'ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute, ma non in dollari?
 Ecco alcuni dei temi affrontati in questo pamphlet, scritto di getto analizzando le cause più profonde della crisi americana e di quella europea in un contesto in cui si trovano alla ribalta gli interessi di paesi come la Cina e l'India....

La Terza Guerra Mondiale? - Libro Secondo

Chi comanda Obama o Wall Street?

di Elido Fazi

LA TERZA GUERRA MONDIALE? - LIBRO SECONDO
Chi comanda Obama o Wall Street?
di Elido Fazi

Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente americana.
 Elido Fazi riprende i fili del suo racconto sulla crisi economica del 2008 e ne spiega gli effetti e le conseguenze ancora in corso. L'analisi si concentra sulla figura di Obama, il quale, nonostante le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, ha privilegiato la continuità con il sistema di potere precedente, confermando l'establishment responsabile della crisi, legato a doppio filo al "sistema" Goldman Sachs.
 Dal salvataggio incondizionato delle banche alla scelta dei consiglieri economici della Casa Bianca, Elido Fazi riflette sulle misure, poche e inadatte, messe in campo dall'amministrazione Obama per far fronte al crac finanziario di Wall Street e per regolamentare il sistema delle grandi banche d'affari....

Il Combattente

Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis

di Karim Franceschi

IL COMBATTENTE
Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis
di Karim Franceschi

Lasciare tutto – l’amore, gli amici, la propria vita in Italia – per andare a combattere l’Isis con il popolo curdo: questa è stata l’avventura di Karim Franceschi, figlio di un ex partigiano italiano e di sua moglie marocchina.
 Dopo aver partecipato alla carovana umanitaria Rojava calling e aver visto con i propri occhi la sofferenza dei curdi, nel gennaio del 2015 ha deciso di raggiungere Kobane e unirsi alla milizia volontaria dell’Ypg (Unità di protezione del popolo) per combattere l’avanzata dell’Isis. È lui l’unico italiano che, nemmeno ventiseienne, abbia preso parte alla resistenza in Siria: con il nome di battaglia di Marcello e pochi giorni di addestramento alle spalle, Karim è passato da semplice combattente a membro di un commando, fino a far parte di una squadra di cecchini, diventando un punto di riferimento per i compagni e un pericoloso nemico per i miliziani dello Stato islamico.
 In questo libro Karim ripercorre la sua storia: l’arrivo in una Kobane in ginocchio, il trauma delle prime battaglie, la resistenza disperata di fronte a un esercito, quello del Califfato, più forte e meglio armato, l’incredibile impresa della liberazione della città e la messa in fuga del nemico, ancora oggi una delle più cocenti sconfitte subite dall’Isis. Un racconto che per la prima volta mette il lettore di fronte a quei soldati islamisti che conosciamo solo attraverso i video della propaganda del Califfato, e che qui invece possiamo vedere in faccia nelle loro atrocità e anche nei loro punti deboli. E nello stesso tempo ci parla della popolazione curda e araba – che spesso identifichiamo soltanto nei profughi in arrivo nel nostro Paese – che con il suo esercito ad alta componente femminile sta resistendo all’avanzata dell’Isis con straordinario coraggio.
 "Il combattente" racconta con la forza di un romanzo una storia trascinante e unica, portandoci al centro di una guerra ferocissima e reale che, ormai lo sappiamo, ci riguarda tutti....

Obiettivo Siria

di Tony Cartalucci, Nile Bowie

OBIETTIVO SIRIA  - LIBRO
di Tony Cartalucci, Nile Bowie

Un libro per colpire i bombardamenti, svelare la Grande Bugia in tempo, per fermare l'ennesima guerra "umanitaria". La situazione della Siria è drammatica. Il paese si dibatte in una cruenta guerra civile, oggetto di spietati attacchi da parte di nemici interni ed esterni. La cosiddetta "rivolta siriana" fa in realtà parte di una cinica strategia statunitense che si serve di provocatori, mercenari, fanatici fondamentalisti e ONG corrotte.
 Essi sono decisi a colpire uno stato arabo indipendente, dove la ricchezza generata dal petrolio viene impiegata per finanziare lo stato sociale, proprio come avveniva in Libia prima che questa fosse annientata con analoghe modalità. I paesi vicini partecipano al massacro, come sciacalli e iene che strisciano ai piedi del leone americano.
 "Obiettivo Siria" è un ammonimento sul modo di operare dell'onnipotente "Impero del Dollaro". La trama americana, finanziata dai "petrodollari" delle monarchie del Golfo, attiva la tattica delle "counter-gang": terroristi – mercenari e irregolari, la "legione straniera" della CIA – che fanno saltare in aria edifici e massacrano gli innocenti, per poi addossare le responsabilità della carneficina al governo preso di mira.
 ONG come NED – National Endowment for Democracy – incoraggiano gli "attivisti", i cui leader sono ambiziosi sociopatici, intenti ad aggiudicarsi avidamente una parte delle spoglie dello Stato abbattuto. I mezzi d'informazione credono alla Grande Bugia e la celebrano propagandisticamente, creando una realtà falsificata attraverso cui non è possibile farsi una opinione critica, libera e indipendente.
  "Obiettivo Siria" mostra come queste guerre siano architettate attraverso la strumentalizzazione degli istinti più nobili dell'animo umano, tramite l'inganno di coloro che altrimenti tenderebbero a contrastare l'intervento armato, manipolandoli al servizio dell'assassinio di massa e della dittatura globale del potere economico.
 Anteprima - Obiettivo Siria - Libro di Tony Cartalucci, Nile Bowie Credo che le incaute speranze e gli ancor più incauti entusiasmi per le cosiddette "primavere arabe" si siano ormai volatilizzati, soprattutto in seguito alla vicenda che ha coinvolto Gheddafi in Libia. Gheddafi è stato un tiranno a lungo tollerato e perfino adulato dagli occidentali, finché questi non hanno cominciato ad accorgersi che il decisivo intervento della NATO contro di lui si era concretizzato dal momento in cui egli aveva cominciato a intralciare gli interessi francesi e britannici in Libia, opponendosi contemporaneamente alle speculazioni di alcune multinazionali nei lucrosi campi dell'acqua e della telefonia nel continente africano.
 Quelle "primavere" erano state tacitamente e brutalmente soffocate nei Paesi della penisola arabica, alcuni governi dei quali - e gli organismi mediatici che essi finanziano - sostengono invece decisamente i gruppi fondamentalisti, che hanno animato, se non addirittura egemonizzato, altrove la rivolta.
 Infine - a parte l'iniziale "caso" tunisino, che aveva forse preso in contropiede sia i governi che gli imprenditori occidentali - la rivolta si è invariabilmente indirizzata contro i Paesi musulmani retti da quei regimi che noi, impropriamente, definivamo "laici". Nemmeno uno dei ricchi e feroci tirannelli degli emirati, che il petrolio e il turismo hanno ormai reso arci-opulenti e che sono interlocutori preziosi delle banche e delle lobby occidentali, è stato rovesciato, mentre, fra i regimi arabi "laici", quello dei militari algerini e rimasto indisturbato nonostante il responso negativo delle urne'.
  Continua a leggere - Anteprima - Obiettivo Siria - Libro di Tony Cartalucci, Nile Bowie
 
 Introduzione - Obiettivo Siria - Libro di Tony Cartalucci, Nile Bowie Questi avvenimenti sono stati censurati dai media appartenenti al mainstream, i quali proseguono senza tregua il loro sforzo, finalizzato a indurre l'opinione pubblica di tutto il mondo a credere che gli eventi siriani siano una nuova "rivoluzione del popolo", mentre i fatti dimostrano chiaramente che si tratta di un altro sanguinoso "cambio di regime" incentivato dal Governo americano.
 Questa non dovrebbe essere una sorpresa. La storia ricorda che la CIA ha orchestrato innumerevoli insurrezioni violente in diversi Paesi del mondo, armando bande di mercenari e "squadroni della morte", con l'obiettivo di rovesciare i governi nazionali ed espandere la dominazione americana in ogni angolo del globo.
 Nel 1988, l'allora comandante del locale distaccamento John Stockwell, che portò avanti la guerra segreta in Angola, valutò che la CIA avesse organizzato approssimativamente 3000 operazioni maggiori e 10.000 operazioni minori di questa tipologia, che provocarono la morte di più di 6 milioni di persone.
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 Indice del libro Indice
Nota sull'opera
Prefazione
di Franco Cardini
Il puzzle siriano
Giochi di potere
"Primavera" o disgregazione del mondo arabo?
Introduzione
Le premesse
La cosiddetta "Primavera Araba"
La cronologia: 2008-2010, preparazione del campo di battaglia
2011: l'anno dell'inganno
Rivolta e insurrezione in Siria
L'architettura dell'insorgenza
Gestione della percezione nella guerra psicologica attraverso bugie,
disinformazione, montature e travisamenti
La prospettiva di una guerra regionale
Fasi della guerra non convenzionale
Struttura di un movimento di insorgenza o di resistenza
Giustizia poetica nel Golfo Persico
La Turchia e la questione curda
Israele e la strada verso la Persia
Sanzioni
Invasione
Un fronte unito contro l'Iran
La costruzione delle provocazioni
Rivoluzione colorata finanziata dall'estero
Assistere le rivoluzioni popolari con le forze armate
Terrorismo sponsorizzato dagli Stati Uniti
Mujahedin-e Khalq e l'insorgenza armata
Potenziali alleati etnici
Fomentare un colpo di stato militare
La posizione cino-russa
Conclusioni
Appendice 1 - Siria: la testimonianza di un sacerdote
Appendice 2 - Cos'è Amnesty International?
Il finanziamento di Amnesty International
La leadership di Amnesty International
Amnesty International tradisce la reale promozione dei diritti umani
Appendice 3 – La cronaca occidentale sulla Siria sta andando in pezzi
Appendice 4 – La Turchia tenta di provocare la guerra alla Siria...

Ma le cause che hanno portato alla guerra in Siria, secondo Assad, sono da ricercare nel suo “No” al sistema di pipeline proposto dal Qatar: “Quello è stato un momento molto importante. Non ci è stato offerto pubblicamente, ma credo che fosse pianificato. C’erano due vie che tagliavano la Siria; una di queste è quella Nord-Sud, che è legata al Qatar, mentre la seconda è quella Est-Ovest attraverso il Mediterraneo, che taglia l’Iraq dall’Iran. Noi abbiamo deciso di costruire quest’ultima via che va da est a ovest. E credo che molte nazioni che si sono opposte alle politiche della Siria, non volevano che il nostro paese diventasse un hub di energia, con risorse e petrolio, e anche un incontro di ferrovie”.

Proprio ieri è stato confermato l’accordo sul cessate il fuoco in Siria. Una mossa certamente importante, sviluppata da Iran, Russia e Turchia, per cercare di riappacificare il Paese. Dall’accordo sono stati esclusi i gruppi jihadisti, contro i quali continuano i bombardamenti. Sono, secondo Assad, gli stessi terroristi che, prima di Natale, hanno colpito il cuore della Germania. Il presidente siriano rivendica il fatto di essere uno dei pochi leader al mondo a combattere il terrorismo e chiarisce:Il problema dell’Europa è che non vuole che la si aiuti. Gli ufficiali e i governi lavorano contro i loro stessi interessi. Supportano il terrorismo nella nostra regione e, così facendo, aiutano il terrorismo ad attaccare l’Europa. Come posso aiutarlo? Se non hai buone politiche prima dell’intelligence, non puoi raggiungere alcun risultato attraverso l’intelligence e le azioni militari”.

I cristiani sono tra coloro che hanno sofferto di più durante questa guerra. Ma, assicura Assad, avranno certamente un ruolo nella ricostruzione del Paese, assieme alle altre minoranze: Se guardi la Siria non solamente oggi o negli ultimi due giorni, ma anche nell’ultimo secolo, puoi notare come sia sempre stata diversificata. È sempre stata un melting post di religioni e etnie. Senza questa diversità non esisterebbe la Siria. Parlo ovviamente della Siria come società prima della guerra. A causa di questo conflitto ci sono stati diversi cambiamenti demografici, soprattutto in seguito allo spostamento delle persone all’interno e all’esterno della nazione.

Dopo la guerra, la maggioranza dei siriani tornerà in patria e la Siria rinascerà perché fino ad oggi non è ancora svanita. Questa guerra, inoltre, ha unito tanti siriani che hanno imparato moltissime lezioni. Se non ci accettiamo reciprocamente, se non ci rispettiamo reciprocamente, non possiamo avere una società unita e, così facendo, la Siria non rinascerà. Credo di non dovere solo parlare della rinascita della Siria, ma sento che, se non ci sarà più il terrorismo, la società civile sarà più forte di quella di prima il conflitto. Anche grazie alle elezioni che abbiamo imparato”.

Articolo di Matteo Carnieletto

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/

Libri e varie...

La Terza Guerra Mondiale?

La verità sulle banche, Monti e l'Euro

di Elido Fazi

LA TERZA GUERRA MONDIALE?
La verità sulle banche, Monti e l'Euro
di Elido Fazi

È vero che la crisi finanziaria di Wall Street del 2008 è stata peggiore di quella del 1929? Perché Andrea Camilleri ha dichiarato sabato 21 gennaio al nuovo programma di Serena Dandini su La7 che è scoppiata la terza guerra mondiale, per ora solo in versione soft? E perché un finanziere come George Soros, uno che viene ancora oggi ricordato come "colui che spezzò la schiena alla Banca d'Inghilterra nel 1992", dichiara che Lloyd Blankfein, il capo della Goldman Sachs, non è soltanto un uomo avido e poco illuminato, ma il "male assoluto", come il nazismo e il comunismo? Cosa ne pensa Mario Monti, per anni consulente della Goldman Sachs?
 Soprattutto, possono gli Stati Uniti - che sono il paese più indebitato al mondo e il meno competitivo in assoluto se si guarda alla differenza tra importazioni e esportazioni - uscire dalla situazione economica in cui si trovano senza innescare una guerra? Perché il Presidente Obama ha firmato il 31 dicembre del 2011 una legge per punire qualunque organizzazione faccia transazioni con la Banca Centrale dell'Iran, che ha avuto l'ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute, ma non in dollari?
 Ecco alcuni dei temi affrontati in questo pamphlet, scritto di getto analizzando le cause più profonde della crisi americana e di quella europea in un contesto in cui si trovano alla ribalta gli interessi di paesi come la Cina e l'India....

Isis

Mandanti, registi e attori del terrorismo internazionale

di Paolo Sensini

ISIS
Mandanti, registi e attori del terrorismo internazionale
di Paolo Sensini

Questo libro fa emergere un quadro sconvolgente, ma allo stesso tempo necessario, per capire e orientarsi nel mare tempestoso in cui ci troviamo a vivere.
 Terrorismo e Isis: da tempo sui mezzi d’informazione non si parla d’altro, anche in seguito agli ultimi attentati in alcune capitali europee. Concetti declinati in tutte le maniere possibili e immaginabili, soprattutto riferendosi alle guerre combattute nel Vicino e Medio Oriente.
 Ma conosciamo tutta la verità? Abbiamo davvero tutte le informazioni per esprimere un giudizio preciso? Quelle che leggiamo sui giornali o ascoltiamo in tv corrispondono alla realtà dei fatti oppure sono menzogne? È possibile che gli uomini di governo dell’occidente stiano sfruttando il terrorismo, che non cessano di calunniare come se fosse l’origine di tutti i mali, per ottenere un potere straordinario nei confronti della società?
 Che cos’è dunque il cosiddetto terrorismo internazionale (Al-Qa’ida, ISIS, Jabhat al-Nusra, Boko Haram, al-Shabaab, etc.)? Ma, soprattutto, chi ne trae beneficio?
 Sono queste le domande fondamentali a cui il libro di Paolo Sensini, dopo aver vagliato un’imponente mole di materiali e documenti originali, risponde per la prima volta in maniera esaustiva e completa. E lo fa mettendo finalmente in luce la totalità degli aspetti che riguardano i mandanti, i registi, gli attori e le pratiche di quella che definisce come strategia del caos.
 In questo scenario anche l’Islam e le sue centrali ideologiche, su cui si sono versati fiumi di parole senza mai toccare il cuore del problema, assumono un significato e dei contorni molto più chiari e definiti....

ISIS - Lo Stato del Terrore

Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

di Loretta Napoleoni

ISIS - LO STATO DEL TERRORE  - LIBRO
Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
di Loretta Napoleoni

In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell’Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, “quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l’ha preceduta e quel che ne spiega l’enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo”.
 Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell’Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell’estate 2014 sull’Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
 Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l’Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 
 Dimenticate i talebani, che tenevano l’Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un’enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo....

ISIS - La Storia non Autorizzata

di Franco Fracassi

ISIS - LA STORIA NON AUTORIZZATA - LIBRO
di Franco Fracassi

Se vi dicessero che senza la guerra in Libia e la guerra civile in Ucraina l'Isis sarebbe ancora un gruppo terrorista minore? Se vi dicessero che senza le pressioni della Francia l'Isis non avrebbe mai ricevuto il decisivo appoggio della Turchia? Se vi dicessero che senza le prigioni segrete della CIA l'Isis non sarebbe mai nato?
 Non era mai accaduto in Europa che si verificasse una tale psicosi di massa nei confronti del terrorismo. Questa volta i nemici non vengono da fuori, sono nati nelle nostre città, vivono nei nostri quartieri.
 L'Isis ha portato il terrore fin sull'uscio di casa nostra. 
Ma per combatterlo bisogna conoscerlo. 
E per sconfiggerlo bisogna smettere di aiutarlo. 
 A volte la realtà dei fatti è molto distante da quella che ci viene raccontata dai media. La cattiva informazione è stata la miglior alleata di Al Baghdadi e dei suoi seguaci. È questo il terreno che gli ha permesso di creare un Stato e di terrorizzare il Pianeta intero.
  "Isis, la storia non autorizzata" ci porta dentro il vero mondo dello Stato islamico e dei suoi amici.
 Prefazione di Giulietto Chiesa...

Massoni

Società a Responsabilità illimitata. La Scoperta delle Ur-Lodges

di Gioele Magaldi, Laura Maragnani

MASSONI
Società a Responsabilità illimitata. La Scoperta delle Ur-Lodges
di Gioele Magaldi, Laura Maragnani

Da JFK a papa Giovanni, da Margareth Thatcher a Deng Xiao Ping, da Barack Obama a Vladimir Putin, ecco come le segretissime ur-lodges massoniche si contendono il governo del mondo.
 Sedetevi e fate un bel respiro: qui trovate storia, nomi e obiettivi dei massoni al potere in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge (Ur-Lodges). Le liste che leggerete sono sconvolgenti. Lo sapevate che Angela Merkel e Vladimir Putin sono stati iniziati alla stessa Ur-Lodge, la Golden Eurasia? E che l’Isis è manipolato da superfratelli assolutamente indifferenti all’Islam?
 Da Barack Obama a Xi Jimping, da Mario Draghi a Giorgio Napolitano, da Christine Lagarde a Pier Carlo Padoan, passando per Gandhi, Reagan, Mandela, Agnelli, Clinton e Blair, ecco i grembiulini che hanno segnato la storia del Novecento e dei primi anni Duemila.
 Tra le Ur-Lodges neoaristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi, e quelle progressiste, fedeli al motto Liberté Égalité Fraternité, è in corso una guerra feroce. L’ultimo atto è già iniziato, come rivela Magaldi per la prima volta, con la rottura della "pax massonica" stilata nel 1981: il patto "United Freemasons for Globalization".
 Una rilettura esplosiva del Novecento nei suoi momenti più drammatici – la guerra fredda, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di M.L. King, gli attentati a Reagan e a Wojtyla – arrivando fino al massacro dell’11 settembre 2001 e all’avanzata dell’Isis in questi giorni. Il primo volume di una trilogia che offre un’inedita radiografia del potere....

La Terza Guerra Mondiale? - Libro Secondo

Chi comanda Obama o Wall Street?

di Elido Fazi

LA TERZA GUERRA MONDIALE? - LIBRO SECONDO
Chi comanda Obama o Wall Street?
di Elido Fazi

Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente americana.
 Elido Fazi riprende i fili del suo racconto sulla crisi economica del 2008 e ne spiega gli effetti e le conseguenze ancora in corso. L'analisi si concentra sulla figura di Obama, il quale, nonostante le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, ha privilegiato la continuità con il sistema di potere precedente, confermando l'establishment responsabile della crisi, legato a doppio filo al "sistema" Goldman Sachs.
 Dal salvataggio incondizionato delle banche alla scelta dei consiglieri economici della Casa Bianca, Elido Fazi riflette sulle misure, poche e inadatte, messe in campo dall'amministrazione Obama per far fronte al crac finanziario di Wall Street e per regolamentare il sistema delle grandi banche d'affari....
OBIETTIVO SIRIA  - LIBRO
di Tony Cartalucci, Nile Bowie

Un libro per colpire i bombardamenti, svelare la Grande Bugia in tempo, per fermare l'ennesima guerra "umanitaria". La situazione della Siria è drammatica. Il paese si dibatte in una cruenta guerra civile, oggetto di spietati attacchi da parte di nemici interni ed esterni. La cosiddetta "rivolta siriana" fa in realtà parte di una cinica strategia statunitense che si serve di provocatori, mercenari, fanatici fondamentalisti e ONG corrotte.
 Essi sono decisi a colpire uno stato arabo indipendente, dove la ricchezza generata dal petrolio viene impiegata per finanziare lo stato sociale, proprio come avveniva in Libia prima che questa fosse annientata con analoghe modalità. I paesi vicini partecipano al massacro, come sciacalli e iene che strisciano ai piedi del leone americano.
 "Obiettivo Siria" è un ammonimento sul modo di operare dell'onnipotente "Impero del Dollaro". La trama americana, finanziata dai "petrodollari" delle monarchie del Golfo, attiva la tattica delle "counter-gang": terroristi – mercenari e irregolari, la "legione straniera" della CIA – che fanno saltare in aria edifici e massacrano gli innocenti, per poi addossare le responsabilità della carneficina al governo preso di mira.
 ONG come NED – National Endowment for Democracy – incoraggiano gli "attivisti", i cui leader sono ambiziosi sociopatici, intenti ad aggiudicarsi avidamente una parte delle spoglie dello Stato abbattuto. I mezzi d'informazione credono alla Grande Bugia e la celebrano propagandisticamente, creando una realtà falsificata attraverso cui non è possibile farsi una opinione critica, libera e indipendente.
  "Obiettivo Siria" mostra come queste guerre siano architettate attraverso la strumentalizzazione degli istinti più nobili dell'animo umano, tramite l'inganno di coloro che altrimenti tenderebbero a contrastare l'intervento armato, manipolandoli al servizio dell'assassinio di massa e della dittatura globale del potere economico.
 Anteprima - Obiettivo Siria - Libro di Tony Cartalucci, Nile Bowie Credo che le incaute speranze e gli ancor più incauti entusiasmi per le cosiddette "primavere arabe" si siano ormai volatilizzati, soprattutto in seguito alla vicenda che ha coinvolto Gheddafi in Libia. Gheddafi è stato un tiranno a lungo tollerato e perfino adulato dagli occidentali, finché questi non hanno cominciato ad accorgersi che il decisivo intervento della NATO contro di lui si era concretizzato dal momento in cui egli aveva cominciato a intralciare gli interessi francesi e britannici in Libia, opponendosi contemporaneamente alle speculazioni di alcune multinazionali nei lucrosi campi dell'acqua e della telefonia nel continente africano.
 Quelle "primavere" erano state tacitamente e brutalmente soffocate nei Paesi della penisola arabica, alcuni governi dei quali - e gli organismi mediatici che essi finanziano - sostengono invece decisamente i gruppi fondamentalisti, che hanno animato, se non addirittura egemonizzato, altrove la rivolta.
 Infine - a parte l'iniziale "caso" tunisino, che aveva forse preso in contropiede sia i governi che gli imprenditori occidentali - la rivolta si è invariabilmente indirizzata contro i Paesi musulmani retti da quei regimi che noi, impropriamente, definivamo "laici". Nemmeno uno dei ricchi e feroci tirannelli degli emirati, che il petrolio e il turismo hanno ormai reso arci-opulenti e che sono interlocutori preziosi delle banche e delle lobby occidentali, è stato rovesciato, mentre, fra i regimi arabi "laici", quello dei ...

Obiettivo Siria

di Tony Cartalucci, Nile Bowie


Un libro per colpire i bombardamenti, svelare la Grande Bugia in tempo, per fermare l'ennesima guerra "umanitaria"
. La situazione della Siria è drammatica. Il paese si dibatte in una cruenta guerra civile, oggetto di spietati attacchi da parte di nemici interni ed esterni. La cosiddetta "rivolta siriana" fa in realtà parte di una cinica strategia statunitense che si serve di provocatori, mercenari, fanatici fondamentalisti e ONG corrotte.

Essi sono decisi a colpire uno stato arabo indipendente, dove la ricchezza generata dal petrolio viene impiegata per finanziare lo stato sociale, proprio come avveniva in Libia prima che questa fosse annientata con analoghe modalità. I paesi vicini partecipano al massacro, come sciacalli e iene che strisciano ai piedi del leone americano.

"Obiettivo Siria" è un ammonimento sul modo di operare dell'onnipotente "Impero del Dollaro". La trama americana, finanziata dai "petrodollari" delle monarchie del Golfo, attiva la tattica delle "counter-gang": terroristi – mercenari e irregolari, la "legione straniera" della CIA – che fanno saltare in aria edifici e massacrano gli innocenti, per poi addossare le responsabilità della carneficina al governo preso di mira.

ONG come NED – National Endowment for Democracy – incoraggiano gli "attivisti", i cui leader sono ambiziosi sociopatici, intenti ad aggiudicarsi avidamente una parte delle spoglie dello Stato abbattuto. I mezzi d'informazione credono alla Grande Bugia e la celebrano propagandisticamente, creando una realtà falsificata attraverso cui non è possibile farsi una opinione critica, libera e indipendente.

"Obiettivo Siria" mostra come queste guerre siano architettate attraverso la strumentalizzazione degli istinti più nobili dell'animo umano, tramite l'inganno di coloro che altrimenti tenderebbero a contrastare l'intervento armato, manipolandoli al servizio dell'assassinio di massa e della dittatura globale del potere economico.

Anteprima - Obiettivo Siria - Libro di Tony Cartalucci, Nile Bowie

Credo che le incaute speranze e gli ancor più incauti entusiasmi per le cosiddette "primavere arabe" si siano ormai volatilizzati, soprattutto in seguito alla vicenda che ha coinvolto Gheddafi in Libia. Gheddafi è stato un tiranno a lungo tollerato e perfino adulato dagli occidentali, finché questi non hanno cominciato ad accorgersi che il decisivo intervento della NATO contro di lui si era concretizzato dal momento in cui egli aveva cominciato a intralciare gli interessi francesi e britannici in Libia, opponendosi contemporaneamente alle speculazioni di alcune multinazionali nei lucrosi campi dell'acqua e della telefonia nel continente africano.

Quelle "primavere" erano state tacitamente e brutalmente soffocate nei Paesi della penisola arabica, alcuni governi dei quali - e gli organismi mediatici che essi finanziano - sostengono invece decisamente i gruppi fondamentalisti, che hanno animato, se non addirittura egemonizzato, altrove la rivolta.

Infine - a parte l'iniziale "caso" tunisino, che aveva forse preso in contropiede sia i governi che gli imprenditori occidentali - la rivolta si è invariabilmente indirizzata contro i Paesi musulmani retti da quei regimi che noi, impropriamente, definivamo "laici". Nemmeno uno dei ricchi e feroci tirannelli degli emirati, che il petrolio e il turismo hanno ormai reso arci-opulenti e che sono interlocutori preziosi delle banche e delle lobby occidentali, è stato rovesciato, mentre, fra i regimi arabi "laici", quello dei militari algerini e rimasto indisturbato nonostante il responso negativo delle urne'...

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