Anche l’Italia Lavora a un Piano per gli Ospedali in Caso di Attacco Militare

di Marzio Bartoloni

Attivato al ministero della Salute un tavolo per lavorare a una strategia sulla resilienza in campo sanitario in caso di attivazione del Trattato della Nato.

Il conflitto Ucraina-Russia e i sussulti che si propagano – l’ultimo i droni abbattuti in Polonia – fino a un possibile allargamento all’intera Europa delle ostilità militari con un coinvolgimento della Nato, hanno cominciato a mettere in allarme i Paesi europei anche sul fronte della preparazione della rete ospedaliera nel caso dello scenario peggiore e cioè quello di un attacco militare.

Francia e Germania hanno già iniziato a mettere a punto le loro strategie nell’accogliere i soldati feriti. Ma anche l’Italia ha iniziato a muovere i primi passi: è stato istituito un tavolo tecnico al ministero della Salute che si è già riunito un paio di volte e sono cominciate le prime interlocuzioni per una “strategia sulla resilienza in campo sanitario” in caso di attivazione del Trattato della Nato, che si basa su tre fasi che va dall’arrivo delle truppe al rientro dei feriti.

Le Iniziative di Francia e Germania per la Rete Ospedaliera

Come detto nelle settimane scorse Francia e la Germania hanno avviato una strategia sulla preparazione delle rete ospedaliera nell’accogliere soldati feriti. Una circolare del ministero della Salute francese ha comunicato alle agenzie regionali della sanità sul territorio di preparare l’installazione, in caso di necessità, di strutture sanitarie in collaborazione con il ministero della Difesa, affinché – viene riportato dal settimanale Le Canard Enchainégli ospedali civili possano prepararsi a un eventuale afflusso importante di militari feriti.

In Germania è stato presentato un piano con lo stesso scopo: preparare gli ospedali all’eventualità di un conflitto su larga scala in Europa. In Germania è stato presentato un piano con lo stesso scopo: preparare gli ospedali all’eventualità di un conflitto su larga scala in Europa.

E in Italia? Su questo fronte c’è una regia tra Palazzo Chigi (in particolare il sottosegretario Alfredo Mantovano) e il ministero della Difesa. Ma sul fronte sanitario è già in campo anche il ministero della Salute che con un apposito decreto di aprile scorso ha istituito presso l’ufficio di gabinetto un Tavolo permanente in materia di resilienza di soggetti critici composto di dieci membri che si è riunito una prima volta a inizio giugno e poi una decina di giorni fa.

Il Tavolo al Ministero della Salute e la Strategia di Resilienza

Il decreto fa anche due esempi concreti e cioè eventi C.R.B.N. (Chimici, radiologici, biologici e nucleari)” o anche – è il caso che più si lega all’attualità – “scenari di crisi come ad esempio in caso di attivazione degli articoli 3 e 5 del Patto Atlantico”. Il primo in particolare impegna i Paesi della Nato a sviluppare le loro capacità di resistere a un attacco armato attraverso lo sviluppo delle proprie risorse e la reciproca assistenza, mantenendo così una continua e effettiva autodifesa. Mentre l’articolo 5 è la chiave del sistema di difesa collettiva e stabilisce che un attacco armato contro uno o più Paesi dell’Alleanza in Europa o Nord America è considerato un attacco contro tutti, portando all’assistenza reciproca, anche con l’uso della forza, per ripristinare la sicurezza.

Il Possibile Scenario in Tre Fasi

Tra le finalità di questo tavolo costituito al ministero della Salute c’è anche quella di “rafforzare la collaborazione civile-militare in campo sanitario”. Dalle prime riunioni è emerso come la Nato richieda specifici requisiti per l’assistenza sanitaria nei Paesi membri (chiamati “Minimum operational requirements”) che gli ospedali italiani sono sicuramente in grado di assicurare.

Inoltre si è cominciato a discutere di un ipotetico scenario di “host nation support” con mobilità militare in tre fasi: dalla preparazione per l’arrivo delle truppe, alla mobilità all’interno del Paese fino appunto alla partecipazione a fasi attive di combattimento all’estero con il possibile rientro di feriti.

Su questi primi elementi potrebbe essere costruito il piano italiano da attivare nella nostra rete ospedaliera in caso appunto si verificasse lo scenario limite di un conflitto militare.

L’Europa dei Folli colpisce ancora… (nota di conoscenzealconfine)

Articolo di Marzio Bartoloni

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/anche-italia-lavora-un-piano-gli-ospedali-caso-attacco-militare-AHPL0GaC

LA NUOVA DIETA DEL DOTTOR MOZZI
Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari
di Piero Mozzi

La Nuova Dieta del Dottor Mozzi

Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari

di Piero Mozzi

C’è chi passa anni a cercare la dieta perfetta senza mai porsi una domanda essenziale: e se non esistesse un’alimentazione uguale per tutti?

Più di 300 pagine con nuovi contenuti, spunti e interpretazioni.
Prevenire, curare e guarire è semplice, facile e quasi a costo zero!

Preserva la tua salute attraverso un'alimentazione che si adatti in tutto e per tutto al tuo patrimonio genetico!

Secondo il dottor Mozzi c’è una correlazione tra l’appartenenza al proprio gruppo sanguigno e gli alimenti che mangiamo.

Il gruppo sanguigno è dato da un'impronta genetica precisa che distingue ogni individuo dagli altri, lo caratterizza e permette di capire come è fatto e come si comporta il nostro sistema immunitario.

È possibile utilizzare i quattro gruppi sanguigni 0, A, B, AB come una guida attendibile per scegliere un'alimentazione idonea a ognuno, che può consentire un miglioramento del proprio stato fisico e una riduzione del rischio di ammalarsi. Inoltre può aiutare a risolvere eventuali stati patologici.

In base alle caratteristiche genetiche di ogni singolo individuo, il dott. Mozzi ha individuato dei regimi alimentari ben precisi che promuovono il consumo di determinati cibi a discapito di altri, in base alla loro funzionalità, alla digeribilità e ai benefici che possono apportare all’organismo.

La salute non dipende soltanto da ciò che mangiamo, ma anche da quanto ciò che mangiamo è adatto a noi.

Oggi la dieta del dottor Mozzi compie 10 anni (2012-2022)! Per l'occasione il suo libro esce in una nuova edizione, con nuovi contenuti e nuove informazioni.

Le novità più importanti di questa edizione:

  • la dicitura “alimenti neutri” è stata modificata in “alimenti da testare” per rafforzare il concetto che questi alimenti hanno effetti diversi a seconda delle caratteristiche individuali; 
  • indicazioni sulle modalità di consumo di ogni categoria di alimenti: quando consumarli, quante volte alla settimana e quando evitarli; 
  • note riguardanti le patologie più comuni derivanti dall’abuso di alcuni cibi;
  • suggerimenti pratici per limitare i danni derivanti dagli “sgarri” a tavola; 
  • aggiornamento delle liste degli alimenti con i cibi nuovi che oggi si trovano più frequentemente in commercio;
  • cenni di nutrizione per rendere più semplice la scelta degli alimenti e la composizione dei pasti; 
  • per ogni stagione dell’anno, uno schema alimentare con 5 giornate tipo; 
  • la suddivisione degli alimenti in benefici, da testare e sconsigliati è stata aggiornata in base alle osservazioni fatte negli ultimi dieci anni e ai cambiamenti avvenuti nell’industria alimentare spesso a discapito della qualità degli alimenti.

Dieci anni di osservazioni, esperienza e ricerca

La dieta del dottor Mozzi compie 10 anni!

È un traguardo importante che mi dà l’occasione di arricchire questo testo con nuove contenuti e nuove informazioni e di sciogliere alcuni dubbi sorti nelle persone che hanno messo in pratica i miei consigli nel corso degli anni.

Questa nuova edizione vuole testimoniare ancora una volta l’impegno preso con le persone che mi seguono da anni e fornire uno strumento pratico e aggiornato che contenga indicazioni ancora più precise rispetto al testo precedente, per dare a tutti la possibilità di gestire al meglio la propria salute!

 

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *