“Alea Iacta Est”, il Dado è Tratto

di Massimo Viglione

“Alea iacta est”. Non è più tempo dei finti convinti. Orban ha detto che la UE, con la confisca dei beni russi, ha passato il Rubicone.

Il “dado è tratto” comporta la guerra. Ungheria, Slovacchia e Austria hanno detto no alla UE. Sono governi che non si macchiano dell’infamità dinanzi alla storia.

L’Italia, “serva di dolore ostello”, dirà di sì. Perché questa Repubblica è una povera colonia senza dignità e libertà alcuna, con tre padroni, anziché uno come nei decenni della prima Repubblica. E ciò potrebbe con ogni probabilità significare la guerra. Come del resto essi stessi dicono in continuazione.

Fermo restando che un governo del PD o roba similare avrebbe fatto esattamente la stessa cosa, pure peggio, resta il fatto che la responsabilità è del governo di centro-destra, ovvero della Meloni e dei suoi alleati, a partire dalla Lega complice, il cui gioco di dire A e poi fare Z non può più reggere, dopo anni di continui tradimenti in quasi ogni settore della politica.

È la stessa Meloni che ha dato i nostri miliardi – e continua a darli pure oggi – a Zelenski anziché alla Sanità, ai terremotati, ai bisognosi, ai pensionati in difficoltà.

È la stessa Meloni che ha votato la boldriniana legge contro lo “stupro” immaginario, legge che nemmeno la Schlein avrebbe, con ogni probabilità, avuto il coraggio di varare in questa forma.
Questa classe politica è infame, schiava e corrotta quanto i suoi padroni. Chi ancora la sostiene è complice ed è come la classe politica che sostiene.

Questo cosiddetto Occidente è un’escrescenza infetta e mortale che deve essere distrutto, se vogliamo recuperare la nostra libertà, dignità, giustizia, umanità.

La Russia potrebbe essere lo strumento della Divina Provvidenza per riportare un poco di Grazia e Giustizia (non il ministero, ma le virtù divine e umane) in questo mondo.

O forse no. Ma, certamente, non è nel cosiddetto Occidente che troveremo mai la salvezza. Questa verrà dal ritorno a Cristo e da una nuova civiltà veramente cristiana. Ovvero, da ciò che questo Occidente più odia e più combatte e distrugge ogni giorno.

La via per arrivarci, la conosce solo Dio. Ma appare sempre più che questa via è ormai imboccata: come per il passaggio nelle “miniere di Moria”, accada quello che deve accadere. Ma nessuno può fingere di non capire cosa sia questo governo. Così come nessuno può fingere di non capire cosa sia questo clero odierno.

Si può fingere con gli altri, ma non con Dio e con la propria coscienza. Ma i finti, i bugiardi, gli ingannatori, non fanno mai una buona fine. Prima riscuotono certo, ma poi pagano un prezzo infinito. Gli onesti e veritieri, pagano prima, ma poi riscuotono. Per sempre.

Articolo del Prof. Massimo Viglione

Fonte: https://t.me/massimoviglione

ASCHENAZITI
Da filantropi signori della guerra a dispotici monarchi della moneta e del fascismo finanziario globale
di Riccardo Tristano Tuis

Aschenaziti

Da filantropi signori della guerra a dispotici monarchi della moneta e del fascismo finanziario globale

di Riccardo Tristano Tuis

Aschenaziti affronta un tema complesso e delicato: il rapporto tra storia, potere, religione e finanza attraverso una chiave di lettura che collega genealogie antiche, simboli culturali e assetti politici moderni.

Il libro propone al lettore un percorso che attraversa epoche diverse, dalle origini bibliche fino ai grandi centri decisionali dell’età contemporanea, con l’intento di interrogarsi su come nascono le élite, come si consolidano e in che modo influenzano l’immaginario collettivo.

Capire il presente, a volte, richiede il coraggio di tornare molto indietro nel tempo

Ciò che rende questo volume particolare è il suo taglio: non si limita a raccontare fatti o successioni storiche, ma prova a leggere gli eventi come parte di una trama più ampia, in cui denaro, autorità, visione spirituale e costruzione del consenso si intrecciano.

L’autore invita a osservare le strutture del potere non solo nella loro dimensione economica, ma anche nel loro impatto culturale e simbolico, proponendo una riflessione che tocca temi controversi e destinati a suscitare confronto.

Ogni sistema di potere lascia tracce visibili, ma anche narrazioni che lo rendono possibile.

Nel corso del libro vengono esplorate le connessioni tra grandi dinastie, istituzioni finanziarie, aristocrazie europee e assetti geopolitici moderni.

Il focus si concentra sul modo in cui certe reti di influenza, secondo la lettura proposta dall’autore, avrebbero contribuito a modellare i mercati, la comunicazione, la cultura e i meccanismi attraverso cui si forma il pensiero dominante.

Ne emerge un testo che chiede al lettore attenzione, spirito critico e disponibilità a confrontarsi con interpretazioni fuori dal perimetro delle letture più convenzionali.

Leggi questo libro se...

  • vuoi approfondire il tema del rapporto tra potere economico, religione e politica, attraverso una prospettiva storica e simbolica;
  • ti interessano i libri che indagano le origini delle élite e i meccanismi con cui l’influenza si trasmette nel tempo;
  • senti il bisogno di sviluppare uno sguardo più critico e autonomo sulle narrazioni che orientano la società contemporanea;
  • sei attratto da testi che mettono in dialogo storia, cultura, finanza e spiritualità in una lettura ampia e non lineare;
  • cerchi una riflessione che stimoli domande sul presente, più che offrire risposte semplici o immediate.

Ogni ricerca autentica comincia quando smettiamo di dare per scontato ciò che vediamo.

Aschenaziti è una lettura pensata per chi desidera interrogarsi sulle radici del potere e sui condizionamenti, visibili e invisibili, che attraversano la storia.

Un libro che invita a leggere gli eventi con maggiore profondità, coltivando consapevolezza, discernimento e libertà di pensiero.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *