A tu per tu con la Superbia

di Patrizia Bonaca

“Fino all’anno scorso avevo un solo difetto: ero presuntuoso”. Woody Allen

SuperbiaCome si può riconoscere la superbia? La modalità espressiva per eccellenza del superbo è la millanteria, l’altezzosità, l’alterigia. Il superbo racconta cose ovvie, come se stesse raccontando novità, oppure fatti inventati per destare ammirazione e per innalzarsi agli occhi degli altri. Il suo bisogno è quello di essere superiore agli altri, disprezzandoli nel contempo.

Il superbo ti ascolta ma poi parla di sé, non ama rinunciare alla propria opinione che difende ad oltranza come l’unica verità possibile. Non tutti i superbi sono uguali: esiste il superbo introverso, che parla poco per paura di svelare il suo bluff, ma le sue parole sono impresse nel suo sguardo, nella mimica facciale e nel suo atteggiamento altezzoso; il superbo simpatico, colui che tiene banco, che conosce tutte le barzellette, che parla di se stesso mettendo in ombra gli altri e trattandoli come spalle del suo protagonismo; il superbo delle disgrazie che racconta tutto quello che gli capita di spiacevole, è come se iniziasse una gara delle disavventure, schiacciando gli altri ammutoliti da così tanta sfortuna; il superbo mascherato da umile, che fa propaganda circa la sua semplicità d’animo e che tratta gli altri come un pubblico sfumato necessario all’attore che recita la sua parte.

Come si distingue la superbia dall’orgoglio?

Penso che esista un confine molto sottile tra superbia e orgoglio e, a volte, un consolidato senso di dignità può sfociare nella superbia. L’orgoglio consiste in un giusto e positivo senso di stima verso le proprie capacità e risorse, che ci permette di difendere la nostra dignità di esseri umani e il rispetto per i nostri valori.

Osservando la realtà circostanze noto, spesso, che esiste poco orgoglio e molta superbia, poca dignità e molta apparenza: per apparire si è disposti persino a svendersi e servire e poi non ci dimentichiamo che essere superbi significa attirare gli invidiosi. Insomma, spunti per riflettere e farsi delle domande…

Articolo di Patrizia Bonaca

Fonte: http://buonsenso.eu/a-tu-per-tu-con-la-superbia/

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Un commento

  1. Riprendendo la citazione di Woody Allen, sono sempre andata contro corrente, malgrado venga osannato e posto su un piedistallo da tutti. Trovo i suoi film terribilmente snob, rispecchiano secondo me la presunzione del regista, come se volesse mettere in mostra le sue conoscenze intellettuali, come se avesse qualcosa da insegnare al suo “ignorante pubblico”. Un po’ di umiltà non guasterebbe.

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