“Tecnica delle parole evocative” di Roberto Assagioli

Articolo di Alexia Meli

Roberto Assagioli – noto psichiatra e teosofo – sviluppò la “tecnica delle parole evocative”. Questa può essere usata positivamente per evocare in sé o negli altri, qualità psicologiche positive.

Roberto Assagioli psichiatraLe parole evocative possono cambiare potentemente lo stato della mente e del corpo. Ci sono numerose tecniche che ci permettono di agire sulla nostra psiche e su quella degli altri per modificarla e trasformarla. Una di queste è semplice, facile da applicare, e allo stesso tempo molto efficace. Si tratta dell’uso delle parole evocative e si basa su fatti ben accertati relativi alla psiche.

Questa tecnica si basa sulla ricettività della psiche, che può essere paragonata ad una pellicola fotografica continuamente impressionata da stimoli interni ed esterni. Le impressioni che ci arrivano dall’ambiente, modificano e condizionano la psiche, spesso danneggiandola. Viviamo in un’atmosfera psichica dalla quale siamo influenzati continuamente. Eppure esponiamo noi stessi e gli altri a queste influenze con una noncuranza tale che una civiltà futura riterrà inconcepibile e sintomatico di una nostra “età della pietra” psicologica.

Esistono però dei mezzi efficaci e di facile applicazione utili per salvaguardare noi stessi da influenze dannose e per neutralizzarne gli effetti. Uno di questi mezzi consiste nell’esporci coscientemente a stimoli ed influenze costruttivi e benefici.

Le parole sono simboli che non solo indicano oggetti o fatti psichici, ma che possiedono anche il potere di stimolare e produrre attività associate ad esse. Evocano un’idea.

La prima, la terza e la settima delle dieci leggi psicologiche definite dallo stesso Assagioli dichiarano che:

1- Immagini mentali ed idee tendono a produrre le condizioni fisiche e gli atti esterni che corrispondono ad esse.
3- Idee ed immagini tendono a risvegliare emozioni e sentimenti che corrispondono ad esse.
7- La ripetizione di azioni intensifica il bisogno di ripeterle, rendendo la loro esecuzione più facile, fino a quando l’azione viene eseguita inconsciamente.

Il primo passo della tecnica delle parole evocative, è scegliere una parola che esprima le qualità che vogliamo evocare e sviluppare: ad esempio, calma, gioia, comprensione, amore, sicurezza, pazienza, coraggio, serenità, energia, silenzio, entusiasmo, semplicità, bontà, volontà, gratitudine, saggezza, armonia.

PazienzaPoi su una cartolina stampiamo o scriviamo chiaramente la parola scelta, e la mettiamo in un posto che sia facilmente visibile, dove i nostri occhi si posano facilmente, per esempio sulla parete o su di un tavolo. Dobbiamo sapere che, anche se non la notiamo coscientemente, l’immagine visuale produce un’impressione sulla nostra psiche, o più precisamente sul nostro inconscio ricettivo, lavorando su di esso. Un effetto più forte si ottiene posizionando diverse cartoline in molti posti e stanze della casa, creando ciò che potrebbe essere chiamata una “ossessione benefica”. In questo modo, portare l’attenzione sulla parola scelta, risulta ancora più efficace.

Assumete, ora, uno stato rilassato e osservate attentamente la parola per uno o due minuti. Se idee e immagini associate alla parola emergono dall’inconscio, lasciatele venire a galla e registratele. Oppure si può riflettere sul significato della parola o cercare di sentire la qualità psicologica che la parola contiene, lasciandosene permeare, fino al punto di identificarsi con essa, oppure si può leggerla a voce alta, o scriverla molte volte.

I campi di applicazione di questa tecnica sono molteplici: può essere usata dal singolo individuo allo scopo di evocare e rinforzare qualità che non sono sufficientemente sviluppate; per scopi educativi, come la preparazione alla meditazione; oppure per mantenere la concentrazione.

Generalmente le parole possono creare una condizione psicologica favorevole, prima di affrontare una situazione che scatena nervosismo o ansia, come esami, performance, gare sportive ecc. Possono essere usate in ambito psicoterapeutico, negli ospedali, nelle nursery, nella preparazione ad operazioni chirurgiche, e nella preparazione al parto, quando è particolarmente richiesta calma, pazienza, coraggio, fiducia. Possono essere mostrate negli uffici, nei luoghi di lavoro e nei meeting dove è necessario mantenere calma, pazienza e comprensione.

Questa tecnica è la base dei vari metodi – in cui le influenze psicologiche vengono impiegate per modificare stati della mente e condotta umana – generalmente chiamati suggestione o persuasione. Viene adottata in larga scala dalla pubblicità, con l’uso di cartelloni, slogans, immagini affascinanti, ripetizioni persistenti di frasi, musiche che ricordano le parole stesse. Ed è un vero peccato che queste semplici tecniche siano largamente usate per scopi commerciali e di propaganda, piuttosto che per scopi educativi.

Un’ultima precisazione: qualche volta l’uso delle carte con le parole evocative potrebbe ottenere un risultato negativo. Alcune persone, infatti, potrebbero trovare troppo spiacevole essere posti di fronte ad una qualità che non possiedono. In questo caso… lasciate perdere, meglio provare qualcos’altro…

Articolo di Alexia Meli

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: http://alexiameli.altervista.org

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