L’effetto perverso e incontrollabile della censura digitale automatica

Censura digitale automatica

di Claudio Giua
Fin dove è lecito controllare e, nel caso, oscurare un contenuto pubblicato su una qualsivoglia piattaforma (carta, tv, radio, web…)? Le censure, perfino quelle finalizzate a tutelare i minori o le minoranze, non vanno a ledere il diritto all’informazione?
Negli anni Settanta e Ottanta, in un contesto assai meno complesso dell’attuale, la questione fu posta con forza da Larry Flynt, fondatore della popolare rivista pornografica The Hustler, che con i suoi legali sostenne che impedire la diffusione di immagini e testi espliciti, fosse in contrasto con il primo emendamento…

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Superficialità e conflittualità nell’era dei social network

Social network e stupidità

di Fabrizio Marchi
Superficialità, degrado intelletuale e conflittualità nell’era dei social networks.

Riflettevo sul fatto che quanto più un post su facebook (o su qualsiasi altro social e in generale in rete) è breve, due o tre righe al massimo, tanto più è apprezzato, indipendentemente dal suo contenuto. La qual cosa è indicativa della condizione di inquietante superficialità, incapacità/non volontà di approfondire e quindi di degrado intellettuale in cui la maggior parte delle persone si trova oggi.

Del resto, tenere le masse in una condizione di ignoranza e…

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“Pizza”, l’orso polare rinchiuso in un centro commerciale per “farsi i selfie”

orso polare pizza

di Zeina Ayache
Dalla Cina arrivano le tristi immagini di un orso polare, chiamato Pizza, costretto a vivere in un centro commerciale, insieme ad altri animali, senza luce o aria naturale.
Il suo nome è Pizza ed è considerato l’orso più triste del mondo, un po’ come Arturo, che però adesso è morto e finalmente libero. Pizza invece vive in quello che è stato definito lo zoo più triste e crudele di sempre. Perché? Perché è costruito all’interno di un centro commerciale dove gli animali non hanno ciò di cui avrebbero bisogno e vivono chiusi sotto luci artificiali: un’esistenza fatta…

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Spirale del silenzio e paura dell’isolamento

Paura dell'isolamento

Cos’è la spirale del silenzio? La teoria della spirale del silenzio, proposta nel 1984 da Elisabeth Noelle-Neumann, sostiene che le persone hanno sempre un’opinione su quale sia la tendenza della maggioranza in merito a uno specifico tema e, dato che subiscono la paura dell’isolamento, nel caso in cui si trovino ad avere un’opinione difforme da quella della maggioranza, preferiscono tacere la propria opinione.

Quando il setting dell’agenda dei media spinge certi temi all’attenzione pubblica e ne trascura altri, magari più veri e urgenti, questi ultimi cadranno nella spirale del…

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