Una sconnessione neuronale potrebbe spiegare la crudeltà umana

Anders Behring Breivik è stato l’artefice degli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia.

di Jaiza Martìnez
Secondo recenti studi la capacità dell’essere umano di commettere atrocità sarebbe attribuibile alla disfunzione di una rete di cellule cerebrali che impedisce di provare empatia verso gli altri.

Gli esseri umani sono in grado di commettere atrocità inaudite e atti orribili, inconcepibili. Perchè? Secondo i risultati di uno studio realizzato da alcuni ricercatori della Duke University e della Princeton University degli Stati Uniti, questo comportamento potrebbe essere scaturito dalla disfunzione di una rete neuronale deputata all’interazione sociale, che non…

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