Le corrette combinazioni alimentari

Le corrette combinazioni degli alimenti sono necessarie per una corretta digestione ed assimilazione.

Corrette combinazioni alimentariI notevoli vantaggi delle associazioni alimentari corrette sono un’ottima digestione, con feci inodori senza gas, ecc. Stomaco, bocca e intestino producono oltre 300 succhi digestivi; quindi la digestione è complessa e quasi ogni categoria di cibo ha il proprio succo digestivo.

Ci sono succhi che funzionano in ambiente acido ed altri in ambiente alcalino. Mangiando, quindi, insieme due cibi che richiedano uno un ambiente acido e l’altro alcalino, la conseguenza sarà che i cibi non verranno digeriti.

Una digestione sana apporta al sangue solo sostanze nutritive che mantengono la salute. I cibi che non vengono digeriti causano cattiva digestione, fermentazioni e putrefazioni, e nel sangue passano alcool, ptomaine, acido acetico, leucamine, idrogeno solforato, metano, scatolo, indolo ecc.; sostanze tossiche che aumentano la tossiemia e quindi l’acidità dell’organismo, che è la causa della malattia.

Combinazione acidi e amidi

Pasta alla crudaiolaUna corretta digestione degli amidi (cereali e derivati, patate, castagne, ecc.) richiede un ambiente alcalino. La digestione amidacea inizia nella bocca tramite la ptlalina, sicché, tanto più gli amidi sono concentrati, tanto più lunga e accurata dovrebbe essere la masticazione. Basta una debole dose d’acido per distruggere l’azione della ptialina, impedendo così la trasformazione dell’ amido in maltosio, creando una indigestione degli amidi.

Quindi non sarebbe corretto mangiare amidi e acidi nello stesso pasto, come ad esempio, la classica pasta al pomodoro: soprattutto se condita con salse pronte che sono molto più acide, o l’insalata condita con aceto o limone in un pasto che include amidi, ecc. Meglio sarebbe usare sulla pasta pomodori maturi, crudi, se si è in stagione, altrimenti usare altre verdure varie come condimento.

Acidi e proteine

Gli acidi nello stomaco impediscono la diffusione della pepsina, l’enzima adibito alla digestione delle proteine, interferendo in tal modo con la digestione proteica.

Succhi e frutta con proteine, limone ed aceto con proteine (specialmente proteine animali che richiedono una maggior secrezione di pepsina), interferiscono con la digestione, favorendo la putrefazione. Quindi mettere il limone sulla carne, sulle noci o legumi, è un modo sicuro per fare indigestione.

Il succo di limone, l’aceto e gli altri acidi usati per condire le insalate ed assunti insieme alle proteine – arrestano bruscamente la secrezione dell’acido cloridrico prodotto nello stomaco e quindi ostacolano la digestione delle proteine animali – tengono lo stomaco in una condizione acida, che non consente la buona digestione nemmeno delle proteine vegetali (noci e legumi) che, al contrario delle proteine animali, hanno bisogno di un ambiente basico (alcalino). In entrambi i casi la digestione proteica risulta seriamente ostacolata e si conclude con la putrefazione.

Va notato che gli acidi non ritardano di troppo la digestione del formaggio, cibo anch’esso proteico, poiché contiene abbastanza grasso per sopportare la diminuzione della secrezione gastrica acida più a lungo di altri cibi.

Fonte: http://www.alimentazioneconsapevole.info/combinazioni-alimentari

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